Cartier alla Biennale des Antiquaires

Monica
15/10/2012

Cartier ha presentato alla prestigiosa Biennale des Antiquaires la sua collezione di 148 pezzi di alta gioielleria tra cui 12 oggetti preziosi e 5 orologi di lusso

Cartier alla Biennale des Antiquaires

148 pezzi da mille e una notteDal 1964 è uno degli espositori più prestigiosi della Biennale des Antiquaires.

Anche quest’anno, Cartier è stato uno dei protagonisti della vetrina parigina dedicata alle arti applicate di tutto il mondo, presentando in uno spazio di 250 mq pensato dal designer francese Tristan Auerr, 148 pezzi da mille e una notte tra cui 12 oggetti preziosi e 5 orologi di alta gioielleria.

Ognuno di questi gioielli di lusso ha richiesto fino a due anni di lavoro, e rappresenta appieno la grande tradizione del marchio.

Una dimostrazione di alta gioielleria inventiva senza precedenti e particolarmente tecnica, che percorre il mondo seguendo quattro tipi di paesaggi: lussureggiante, urbano, solare e boreale.

Ecco, quindi le quattro ispirazioni della Dépaysement Collection che Cartier ha presentato al prestigioso appuntamento parigino al Grand Palais dedicato alle arti decorative, dall’antiquariato ai gioielli di alta gamma, e di cui una piccola parte è visibile nella boutique della maison in via Montenapoleone a Milano.

Zaffiri, smeraldi, rubini, tanzaniti, ossidiane e pietre di luna illuminano il paesaggio lussureggiante di un giardino, prezioso, variopinto e profondo animato da uccelli, tartarughe, salamandre, pantere e serpenti. Ovunque, come un filo conduttore, il diamante, che firma e accende ogni parure.

Il paesaggio urbano e contemporaneo ha ispirato gioielli in cui l’universo grafico fa riferimento all’architettura e alla geometria: essenzialità, semplicità delle linee e contrasto black&white le parole chiave.

Il paesaggio solare di Cartier è un deserto vivo, popolato di creature animali spesso stilizzate, libellule o farfalle, ma anche serpenti o tigri: nei preziosi, via libera ai colori caldi, dorati, declinati in ogni gradazione cromatica dal marrone al sabbia all’ocra, e alle forme rotonde, concentriche, sinuose, spesso curve.

Infine, è di scena il paesaggio boreale, universo di ghiaccio, neve e brina, in cui il bestiario Cartier si arricchisce di nuovi animali come l’orso, la tigre e i pinguini imperatore. Il disegno è cesellato, leggero e delicato come cristalli di neve, mentre i colori sono freddi, su un contrasto cromatico bianco-blu.