Carlo Pignatelli, Opera al debutto

Accanto alla collezione Cerimonia sfila l’Haute Couture

In anteprima a Milano Moda Uomo, Carlo Pignatelli ha presentato la sua nuova collezione d’Haute Couture primavera-estate 2010, Opera.

Quaranta creazioni donna e dieci modelli da uomo sono caratterizzati dalla fattura, dalle applicazioni e dall’effetto scenico sono pensati per serate di gala, red carpet e matrimoni da favola.

Una prèmiere che è espressione dell’eccellenza italiana”, racconta Carlo Pignatelli. “Ho scelto infatti di presentare la collezione con una sfilata-evento a Milano per sottolineare il mio legame con la capitale della moda internazionale”.

Gli abiti sono in tessuti pregiatissimi, perfetti nel gioco di rimando tra linee e proporzioni, tra volumi e costruzioni, che scelgono l’enfasi nei metraggi e la preziosità del décor.
Straordinario l’abito realizzato con sessanta metri di tessuto senza un solo taglio, ma animato da sapienti drappeggi.

Le dame si adornano di chiffon drappeggiato, satin lavato, collane esasperate che si slacciano scivolando nel decolleté. I fiocchi enormi in triplo strato di organza “tinta in crudo” sono talmente grandi da proteggere le spalle. L’organza, in un’infinità di carature differenti, rappresenta il leitmotiv materico dell’intera collezione, confrontandosi con gli chiffon cangianti. Nel segno di linee scultoree e volumi, spesso ottenuti senza alcun taglio, il crinol aumenta a dismisura il volume delle gonne evocando irreali immagini felliniane. Tutto è prezioso, estremamente ricco e accentuato da un over décor di fiori-origami, plissé, pizzo di rame, tulle spruzzato d’argento, orli ad ajour. Le sfumature più candide  – il bianco, l’avorio, il color latte, il madreperla –  si contrappongono ai toni più cupi e passionali – ciclamino, rouge-noir, aubergine, rosso amarena, violetto – con sprazzi di grigio metallizzato  e con un effetto melodrammatico di grande intensità.

Nella collezione Cerimonia primavera estate 2010, Carlo Pignatelli, si ispira a Casanova e al suo look, prezioso e curato nei minimi dettagli. Il décor rococò è protagonista assoluto e domina la scena attraverso l’uso di tessuti serici e di broccati dai riflessi intensi e cangianti, arricchiti con ricami e applicazioni di perline. Jabot d’organza e di pizzo sono elaborati come volute di stucchi e architetture settecentesche; le pettorine delle camicie, finemente drappeggiate, assomigliano ai tendaggi dei palazzi che si affacciano sul Canal Grande. Il fiocco è il fil rouge della collezione: piccolo e morbido, in rasatello e organzino, oppure macro in taffetà, adorna colletti e camicie à la Proust. Focus sul punto vita, sottolineato da corsetti che si sostituiscono alle tradizionali fasce. Le giacche non hanno mezze misure: sono corte e geometriche con revers a lancia, oppure lunghe e slanciate, a redingote. I colori sono rubati ai dipinti di Canaletto: nero-mistero e grigio argento punteggiati di oro scuro e di blu Wedgwood.

Avatar

Written by Redazione

Blancpain Super Trofeo Lamborghini

A Scent by Issey Miyake