Capolavori moderni

L’arte di ‘8-‘900 in mostra, da Venezia al GiapponeDopo aver dato un’occhiata alle mostre dedicate all’arte contemporanea, ecco una rassegna delle esposizioni dedicate ai maestri dell’Ottocento e del Novecento che prendono il via nell’ottobre 2009, in un percorso che parte dall’Italia per arrivare al Giappone.

Partiamo da Venezia, dove fino al 3 gennaio alla Collezione Peggy Guggenheim, si possono ammirare i capolavori di Maurice Prendergast, artista post-impressionista americano grazie a “Prendergast in Italia”. In rassegna oltre settanta opere tra olii, acquerelli e monotipi realizzati dall’artista durante due viaggi in Italia, in cui la tappa principale fu proprio la città lagunare.  Il luogo fu immortalato da Prendergast nella sua modernità, attraverso gioiose scene di vita quotidiana. Accanto agli olii e acquarelli veneziani, in mostra anche taccuini di viaggio, fotografie, lettere, guide turistiche appartenuti a Prendergast, che contribuiscono a creare una forte impressione della topografia, delle abitudini e della società italiane dei primi del Novecento, nonché due stampe giapponesi, anch’esse di proprietà dell’artista, che rivelano la forte influenza esercitata dai maestri Kuniyoshi e Toyokuni, sull’opera del pittore americano.

Nella vicina Padova si analizza un particolare aspetto del Futurismo con “Scultura Futurista 1914-1944. Omaggio a Mino Rosso” alla Galleria Civica Cavour dal 24 ottobre al 31 gennaio. Tra le infinite rassegne che il Centenario del Futurismo ha fatto fiorire in Italia e nel mondo, la rassegna ha carattere di unicità. Affronta, ed è la prima volta che ciò avviene in modo così compiuto, il grande, affascinante tema della Scultura Futurista, trattato sino a ora in modo episodico e come corollario alla pittura e alla grafica. In particolare, la mostra indaga in modo completo la figura di Mino Rosso e lo fa presentando quaranta opere dello scultore piemontese insieme a documenti d’archivio e importanti inediti. La mostra è il fulcro del Progetto “Arte – Vita Futurista” ideato dall’artista Roberto Floreani, che proporrà una serie di eventi in stile futurista. Sarà privilegiato e messo in evidenza l’aspetto popolare del Movimento per presentare novanta opere di artisti quali Depero, Balla, Pacetti, Boccioni.

Il Mart di Rovereto ospita, invece, “Capolavori della modernità. La collezione del Kunstmuseum Winterthur” fino al 10 gennaio, con oltre 240 capolavori della storia dell’arte del XX secolo dalle collezioni del museo svizzero. L’esposizione si articola in un ricco percorso cronologico e tematico che attraversa l’Impressionismo, il Cubismo, il Surrealismo e le ricerche astratte, per arrivare all’arte del secondo dopoguerra. Si parte da Corot e Boudin, per passare a Cézanne, Vincent Van Gogh fino a Medardo Rosso.

Numerose le rassegne a Milano. Tra queste, a Palazzo Reale fino al 24 gennaio, “Edward Hopper”, sulla figura del padre del Realismo americano, grande antologica senza precedenti in Italia che comprende più di 160 opere, tra olii, acquarelli e disegni. A un altro grande protagonista del Novecento è dedicata presso il Museo Fondazione Luciana Matalon fino al 20 novembre “Modigliani, una storia segreta”, che ripercorre un episodio personale della vita del pittore livornese, presentando, per la prima volta nel capoluogo lombardo, il ritratto di Simone Thiroux, la donna con la quale, nel 1916, l’artista ebbe una fugace relazione da cui nacque Gérald, mai riconosciuto dal padre.
Il dipinto – spiega il curatore Massimo Risposati, vice Presidente del Modigliani Institut – ha una materia pittorica leggera, quasi trasparente, quasi un non finito, a differenza di molti quadri di Modigliani che hanno un pigmento pittorico molto marcato. Forse una preveggente intuizione di un processo di sparizione che avrebbe toccato tutti i protagonisti della storia”. Accanto al dipinto, disegni, schizzi e alcune sculture d’après dell’artista, ritratti e opere dei suoi amici italiani e francesi, oltre a lettere e fotografie di familiari.

Nella vicina Monza fino al 14 febbraio si può visitare “GLI ANNI 80. Il trionfo della pittura. Da Schifano a Basquiat” al Serrone della Villa Reale e all’Arengario. Attraverso cento opere di grandi e grandissime dimensioni sono esplorati quegli anni che portarono a un radicale mutamento nel concetto di arte, con la cosiddetta “fine delle avanguardie”, con la riscoperta della pittura, e con il grande cambiamento dell’intero sistema artistico. In mostra lavori di Schifano, Ontani, Schnabel, Haring, Paladino, Lupertz, Barcelò, Basquiat e molti altri ancora.

Palazzo Ducale di Genova ospita fino al 14 gennaio “Otto Hofmann. La poetica del Bauhaus”, che, nel centenario della scuola tedesca, approfondisce la figura di un maestro dell’Astrattismo, legato alla lezione di Klee e Kandinskij, versatile ed eclettico, mentre Palazzo Salmatoris a Cherasco in provincia di Cuneo dà spazio a “Filippo de Pisis e il suo tempo” fino al 20 gennaio. La rassegna vuole riconoscere, attraverso una quarantina di capolavori provenienti da collezioni pubbliche e private, la valenza nazionale ed internazionale di questo autore ed arricchire la conoscenza dell’opera del “Marchesino pittore”. Inoltre, vengono indagati, partendo dalla voluta centralità dell’opera di De Pisis, i due punti estremi della ricerca artistica italiana di quegli anni, l’anti-tradizione futurista da un lato e il nuovo corso del classico dall’altro. Tra gli altri nomi, De Chirico, Morandi, Carrà, Casorati, Balla, Campigli.

Non ad un artista ma a un grande storico dell’arte, Federico Zeri, è dedicata “Dietro L’immagine. Opere d’arte e Fotografie” fino al 10 gennaio al Museo Civico Archeologico di Bologna. Castel Sismondo di Rimini dà spazio invece a “Da Rembrandt a Gauguin a Picasso. L’incanto della pittura. Capolavori dal Museum of Fine Arts di Boston” fino al 14 marzo. Un’occasione da non perdere: l’istituzione statunitense ha prestato sessantacinque capolavori dal Cinquecento al Novecento a Castel Sismondo per lavori di ristrutturazione. Da Veronese a Degas, da Renoir a Van Dyck, da Matisse a  Pissarro, la mostra ripercorre molte importanti scuole nazionali in Europa ed è allestita secondo un’idea di continui e significativi accostamenti.

Fino al 24 gennaio Palazzo Strozzi di Firenze ospita “Inganni ad arte. Meraviglie del trompe-l’oeil dall’antichità al contemporaneo“, la prima mostra sulla storia della tecnica che rappresenta l’eterna sfida tra realtà e simulazione. 120 le opere in mostra di artisti quali Tiziano, Velázquez, Pistoletto. Il fortunato tema dell’inganno è presentato non solo nell’ambito della pittura, ma nella trasversalità che di fatto ha caratterizzato la sua diffusa fortuna nel percorso dell’arte europea: tarsie lignee che aprono immaginarie finestre su vedute urbane; sculture policrome che con materie di antica tradizione o con le moderne resine “danno vita” a cloni sottilmente inquietanti. La mostra abbraccia l’intero arco cronologico del trompe-l’œil, riunendo un’antologia di esempi rappresentativi dei suoi diversi aspetti. La mostra presenterà per la prima volta in Italia i pittori realisti dell’Ottocento statunitense.

Pisa, invece, celebra “Chagall e il Mediterraneo” con 150 opere, tra dipinti, sculture, ceramiche e litografie, create dall’artista russo a partire dal 1926 quando, per la prima volta, incontrò la luce, i colori e il paesaggio del Mediterraneo e dei paesi che vi si affacciano, dalla Francia, alla Grecia, alla Terra Santa, fino al 17 gennaio nelle sale di Palazzo Blu sul Lungarno.

Diversi gli appuntamenti a Roma. Se Castel Sant’Angelo ospita fino al 30 gennaio capolavori ritrovati dall’Arma dei Carabinieri tra cui due Van Gogh e un Cezanne, il Complesso del VIttoriano, fino al 7 febbraio, dà spazio a “Uno sguardo su Dada e Surrealismo” con più di cinquecento opere provenienti da musei di tutto il mondo e di autori diversi, famosi e meno conosciuti, che ricostruiscono passo passo il percorso dei due movimenti che animarono e rivoluzionarono il Novecento, attraversandone una lunga parte.

Per chi ha in mente un soggiorno a Parigi, ecco ”Renoir au XXe siecle” al Grand Palais fino al 4 gennaio, che fa conoscere al pubblico le opere tardive dell’artista che finora non sono state oggetto di studio.

A Vienna fino al 10 gennaio presso il Bank Austria Kunstforum è in programma “PastPresentFuture – Highlights from the UniCredit Group Collection “, la collezione d’arte del Gruppo UniCredit, una delle più significative a livello aziendale in Europa. L’esposizione abbraccia quattro secoli di storia dell’arte europea e propone un dialogo tra epoche e linguaggi, con 80 opere provenienti dalle collezioni delle banche del Gruppo, presentate in una narrazione unitaria per la prima volta. Ecco opere di Giovanni Gerolamo Savoldo e Dosso Dossi, Giorgio de Chirico, installazioni di artisti come Tony Cragg, Fischli & Weiss e Giulio Paolini, fotografie di Andreas Gursky e Thomas Struth. PastPresentFuture mira a creare un dialogo tra le culture e nell’arte – con opere antiche e contemporanee accanto a quadri, fotografie, installazioni e sculture. Questo tipo di scambio, concepito per temi, propone un’esperienza sensoriale e concettuale, per affascinare ed allo stesso tempo sorprendere lo spettatore.

Chi, infine, si trova a Tokyo può ammirare presso il Fukuyama Museum of Art fino al 29 novembre “I Macchiaioli, maestri italiani del realismo” che si sposterà poi al Metropolitan Teien Art Museum fino al 14 marzo.

http://www.guggenheim-venice.it/
http://padovacultura.padovanet.it/
http://www.mart.trento.it/
http://www.comune.milano.it/dseserver/webcity/portale/palreale.nsf/index.htm?readForm&settore=MCOI-66DHPH_HP
http://www.fondazionematalon.org/
http://www.glianni80.it/
http://www.palazzoducale.genova.it/
http://www.cherasco2000.com/tour/palazzo_salmatoris/index.htm
http://www.comune.bologna.it/museoarcheologico/
http://www.palazzostrozzi.org/
http://www.palazzoblu.org/
http://www.castelsantangelo.com/index.asp

http://www.grandpalais.fr/fr/Accueil/p-93-Accueil.htm
http://www.bankaustria-kunstforum.at/
http://www.city.fukuyama.hiroshima.jp/fukuyama-museum/english/english.htm

Caterina Varpi

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Written by Redazione

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