Braccialini punta a Est

Monica
19/03/2010

Lasciati alle spalle i momenti bui del crack Burani, i brand della pelletteria del gruppo Braccialini si riorganizzano e ripartono verso nuovi traguardi

Braccialini punta a Est

Cina, Russia e Corea nelle strategie del brandLasciati alle spalle i momenti bui del crack Burani, i brand della pelletteria del gruppo Braccialini si riorganizzano e ripartono verso nuovi traguardi. Infatti Biasia, Coccinelle e Braccialini (con i brand Braccialini, Gherardini e Amazon Life) fanno oggi capo (insieme a Mandarina Duck) a Mosaicon, la finanziaria controllata fino al mese scorso dal gruppo Burani attraverso la sub holding Antichi Pellettieri e la cui maggioranza è oggi passata al fondo 3I. La ripartenza di Braccialini prende avvio dallo sviluppo della distribuzione, soprattutto all’estero.

“Stiamo puntando verso l’estero – spiega Lorenzo Braccialini, direttore marketing del brand – e in particolare verso est, sia con il marchio Braccialini sia con Gherardini”. Questo significa che entro i prossimi cinque anni, affiancata da un partner locale, l’azienda inaugurerà in Cina ben 21 monomarca Braccialini (il primo sarà a Shanghai il prossimo aprile) e 23 come Gherardini. “La Russia – continua il manager – rimane comunque un mercato importante con il suo giro d’affari di qualche milione di euro, ma stiamo sviluppando la rete di negozi anche in Corea, dove abbiamo stretto un accordo con la catena di duty free shop del lusso Lotte. Dove abbiamo, a partire da marzo, un corner Braccialini e uno Gherardini”.

Nei vostri piani rientra anche uno sviluppo negli Usa?
Oggi l’azienda fa capo a Mosaicon, che ha una branch negli Usa. Così, sfruttando le sinergie che si sono create, riporteremo il marchio negli Stati Uniti. La prima fase della distribuzione vedrà una selezione di 20 punti vendita che faranno da test a una penetrazione più importante del mercato.

Come è andato a livello finanziario il terribile 2009?
Nonostante un anno per noi due volte difficile, i sentiment ci rendono una chiusura in linea con il 2008 (conclusosi con un fatturato di 52 milioni di euro, ndr).

La sua società è sempre stata molto attiva sul fronte della responsabilità sociale. Quali sono i nuovi progetti?
Con il brand Braccialini abbiamo realizzato, col patrocinio del Wwf Italia, “Save the animals”, la collezione autunno-inverno 2010-2011 che si esplicita in una serie di borse che ricordano una parata di giraffe, leoni, zebre, elefanti, scimpanzé e panda. Al di là delle forme, si tratta di borse estremamente sofisticate nei materiali come nei trattamenti e nella palette cromatica. L’azienda farà una donazione che sarà impiegata per i programmi istituzionali dell’associazione. Per quanto riguarda Amazon Life, avevamo intenzione di donare agli homeless di Milano una borsa. Abbiamo cercato un’associazione di riferimento con cui portare avanti il progetto e abbiamo stretto un accordo con i City Angels. Ne è nata la Angels-Bag, una maxiborsa in caucciù che contiene una coperta riciclata dell’Esercito Italiano. Cento Angels-Bag saranno distribuite ai senzatetto milanesi mentre sul sito http://www.amazonlife.com/ le borse potranno essere acquistate e l’intero ricavato verrà devoluto alla Onlus.

Con il nuovo corso come saranno gestite le licenze?
Con Braccialini continua la licenza siglata con Vecellio per la linea di occhiali, con Frangi per gli accessori tessili in seta e con Facco per i gioielli. Nutrito il piano di sviluppo delle licenze anche per Gherardini che, a partire dal prossimo autunno-inverno, affiancherà agli ombrelli realizzati da Rainbow una linea di accessori tessili (foulard, cappelli e sciarpe) in licenza con Canepa, mentre è in previsione per il prossimo anno un accordo per l’abbigliamento.

Alessandra Iannello