Botulino, accordo tra gli esperti

I medici che utilizzano la tossina insieme per confermare l’importanza e la sicurezza del farmaco in campo medico
Oltre ad attutire ed eliminare le rughe, ha diversi ambiti di impiego, che vanno dall’oftalmologia alla neurologia, e può portare numerosi vantaggi a pazienti affetti da malattie anche gravissime. Si tratta della sostanza più conosciuta e studiata in assoluto, un trattamento sicuro e reversibile: è il botulino, noto per le sue applicazioni in medicina estetica e meno per quelle in altri ambiti medici. Nonostante gli studi e le conferme sulla sicurezza e l’importanza del farmaco è ancora grande, però, la diffidenza nei confronti della tossina.

Il 10 ottobre a Milano, coordinate dal prof. Nicolò Scuderi, Presidente del Collegio dei Professori di Chirurgia Plastica, si sono riunite le Società Scientifiche che la utilizzano per presentare e sottoscrivere un documento che conferma l’importanza e la sicurezza della tossina botulinica di tipo A.

L’occasione è stato il diciannovesimo anniversario del botulino. Dopo l’esordio in campo oftalmico, in questo lasso di tempo il farmaco è stato impiegato da milioni di pazienti per uso estetico e terapeutico, senza conseguenze gravi.

Il prof. Scuderi commenta: “La paura verso il botulino deriva dall’allarmismo creato in Italia con racconti di effetti drammatici non supportati da un lavoro scientifico alle spalle. Oggi vogliamo comunicare questo dato di fatto: non ci sono stati in questi anni incidenti gravi e sono poche le sostanze che hanno un impiego terapeutico così definito e con un’efficacia così predicibile. La letteratura scientifica disponibile, oltre tremila pubblicazioni sull’utilizzo estetico e terapeutico, attesta che la tossina è uno dei farmaci più studiati al mondo. In particolare, nell’utilizzo estetico il farmaco non ha mai riportato eventi avversi fatali, né durante la fase di studio né in assoluto, fin dall’anno in cui per la prima volta ha ottenuto l’approvazione dell’FDA e anno dal quale, a tutt’oggi, milioni di pazienti sono stati trattati”.

Prosegue il prof. Alberto Massirone, Presidente della Società di Medicina ad Indirizzo Estetico Agorà, parlando dei quantitativi da utilizzare e della necessità di sottoporsi al trattamento affidandosi a personale qualificato: “Il botulino in medicina estetica viene impiegato con quantitativi molto bassi e molto inferiori a quelli che potrebbero portare a conseguenze gravi. Certo, non va utilizzato in maniera disinvolta: il farmaco va applicato seguendo schemi precisi e dopo la valutazione dello specialista”.

Il prof. Emanuele Bartoletti, Presidente della Società Italiana di Medicina Estetica, insiste invece sulla preparazione dei medici: “La preparazione del personale è importante. Sono gli stessi medici, comunque, che, avendo rispetto nei confronti della tossina ,chiedono di essere formati per l’utilizzo”. Continua poi con la rilevanza del farmaco in medicina estetica: “Il botulino permette di trattare inestetismi che non hanno altre possibilità di essere risolti se non con l’intervento chirurgico e aiuta ad arrivare a un’espressione positiva. Inoltre, i risultati sono limitati nel tempo e gli effetti collaterali non durano più di due mesi. Per altri trattamenti, come i filler, risolvere gli effetti negativi è molto più difficile”.

Andrea Grisotti, Presidente della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica, parla degli effetti indesiderati: “Con l’uso prolungato della tossina botulinica si può avere una minor attività del muscolo trattato. Altri eventi avversi, come la calata delle arcate sopraccigliari, sono dovute a un impiego non corretto del farmaco. Si tratta comunque sempre di effetti transitori che svaniscono col tempo”.

A parlare delle tossine botuliniche alternative è invece il prof. Paolo Silvestris, Presidente della Società Italiana di Dermatologia Estetica e Correttiva: “Sentiamo parlare spesso di tossine botuliniche alternative, ad esempio del botulino cinese. Se giunge notizia di medici che ne fanno uso, si deve avvertire il Ministero della Salute”.

È stato ricordato poi che il paziente, per tutelarsi, può richiedere il cartoncino del farmaco impiegato nel trattamento, che il medico deve aprire al momento dell’applicazione davanti a lui, oltre alla documentazione di ciò che è stato fatto e i dati per reperire il medico in caso di bisogno.

Sull’uso terapeutico della tossina botulinica sono intervenuti il prof. Giovanni Frongia, Presidente della Società Italiana di Chirurgia Oftalmoplastica, il prof. Roberto Sterzi, Presidente della Società Italiana di Neurologia, il prof. Raffaele Gimigliano, Presidente della Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitazione e il prof. Carmelo Lentino della Società Italiana di Riabilitazione Neurologica.

Pur se le dosi di botulino sono spesso di molto superiori a quelle impiegate in ambito estetico, anche in ambito terapeutico non si sono verificati casi con esiti negativi e, a volte, il farmaco tratta in modo focale problematiche che non si possono trattare con farmaci per via orale. Inoltre, può essere impiegato per cure a lungo termine.

Infine, durante il convegno, si è messo l’accento sulle grandi potenzialità del farmaco per il futuro.

Written by Redazione

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