Luxgallery > Tempo Libero > Manifestazioni > Biennale Venezia 2013, gli ultimi giorni

Biennale Venezia 2013, gli ultimi giorni

La kermesse chiude i battenti il 24 novembre
Venezia è la capitale italiana dell’arte del momento: fino al 24 novembre è in scena nella città lagunare la 55esima Esposizione Internazionale d’Arte.

A 3 giorni dalla chiusura, è tempo di fare un bilancio di questa edizione della prestigiosa kermesse allestita negli spazi della Biennale.

Nel primo week end di novembre la mostra ha registrato un afflusso record di visite – oltre 400.000 con 6.467 presenze registrate venerdì 1° novembre e 7.331 nella giornata di sabato 2 novembre – nelle sedi espositive dei Giardini e dell’Arsenale.

Vediamo quali sono gli ultimi appuntamenti da non perdere da qui a domenica.

Oggi la Biennale, in concomitanza con la festa della Madonna della Salute, offre la possibilità ai residenti nel Comune e Provincia di Venezia di visitare la 55. Esposizione Internazionale d’Arte – Il Palazzo Enciclopedico – con biglietto al costo ridotto di 5 euro.

Ultimo Meetings on Art da segnare in agenda è quello che si terrà il 24 novembre alle 14.00 all’Arsenale, Teatro Piccolo. L’incontro chiama a raccolta i più noti curatori e responsabili di istituzioni di arte contemporanea a confrontarsi sul tema “Musei e Biennali”.

I convegni si rivolgono direttamente al numeroso pubblico della Biennale Arte composto, oltre che da addetti ai lavori, da appassionati, studenti e visitatori di ogni età, formazione e provenienza.

“La Biennale di Venezia si conferma così – dichiara il Presidente della Biennale di Venezia Paolo Barattaquale istituzione aperta alla conoscenza e allo spirito di ricerca, degna di un grande pellegrinaggio. Qui, tra le opere degli artisti e nel lavoro dei curatori, si incontrano le voci del mondo che ci parlano del loro e del nostro futuro. L’arte è qui intesa come attività in continua evoluzione”.

Se non potrete fare tappa in Laguna nei prossimi giorni, non perdete nella gallery gli scatti dei padiglioni di quest’edizione.

Paolo Baratta