Beyoncé ha indossato le scarpe create da uno studente italiano

Il legame tra giovane talento e mondo del lavoro è stato intessuto da Milano Moda Graduate

Francesco Murano, nel giro di un mese è passato dalla sfilata di Milano Moda Graduate a Beyoncé, senza neanche rendersene conto. Per quanto assurdo possa sembrare, il legame tra giovane talento e mondo del lavoro è stato intessuto proprio da Milano Moda Graduate, come ha raccontato Francesco in un’intervista rilasciata a i-d.vice.com.

Proprio grazie a questa iniziativa, infatti, la sua collezione Ossimoro Plastico è arrivata tra le mani della stylist di Beynoncé. Così nel nuovissimo videoclip di Spirit, in cui Queen Beyoncé è sempre scalza nel bel mezzo dei deserti della California e dell’Arizona, c’è una sola scena in cui indossa delle scarpe, al minuto 1:20. Sono proprio loro, le Pedestal Shoes di Francesco Murano. A un occhio attento non saranno sicuramente sfuggite, perché bellissime e contemporanee.

«È successo tutto grazie alla vittoria della Milano Moda Graduate del 14 giugno, la sfilata organizzata da IED in collaborazione con la National Chamber of Fashion per valorizzare i giovani talenti emergenti. A distanza di soli quattro giorni, se non ricordo male, ho ricevuto una chiamata inaspettata: era l’ufficio stampa della stylist di Beyoncé, Zerina Akers, che mi stava contattando perché era rimasta colpita dalle foto della mia sfilata sul profilo Instagram di Sara Maino, che era un membro della giuria.»

«Erano alla ricerca dell’outfit per il nuovo video di Beyoncé, Spirit, e inizialmente sembravano interessati anche ai vestiti, poi hanno scelto solo le scarpe. Per molto tempo non ho più avuto notizie e non era molto chiaro se le avrebbero usate davvero o meno. Non sapevo neanche quando sarebbe uscito il video. Poi quando è uscito il 16 luglio – in Italia erano circa le 6 am – mi sono svegliato con un messaggio dell’ufficio stampa che mi ha inviato degli scatti dal video. Beyoncé stava indossando le mie scarpe!»

«IED ha costituito per me un percorso importantissimo. È una delle poche scuole che ti dà una formazione a 360°: quando esci da lì sei in grado di lavorare in qualsiasi contesto che riguardi la moda, dall’ideazione del concept al prodotto finito. Poi chiaramente ognuno approfondisce il campo più consono al proprio talento, ma per essere uno studente alle prime armi sviluppi una serie di capacità non scontate. Mi ha formato dal punto di vista artistico, ma anche morale, perché è un percorso molto intenso, che ti impone una certa disciplina, organizzazione e senso di responsabilità.»

Beyoncé al Wearable Art Gala: la regina del pop e del fashion

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Scritto da Erika Barone

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