Luxgallery > Beauty > Barba lunga o corta? La guida definitiva per sceglierla e curarla

Barba lunga o corta? La guida definitiva per sceglierla e curarla

L’uomo dal visino pulito non fa più notizia e non fa nemmeno più girare la testa alle donne. Per essere un vero maschio alfa devi arrenderti al ritorno della barba: lunga o corta lo decidi tu, purché curata.

E’ proprio il caso di dirlo: la barba fa vero uomo. Da tempo i visi puliti e sbarbati non fanno più notizia, nonostante alcune donne restino fedeli al visino da bambino la barba è diventata un vero e proprio segno distintivo per il maschio alfa, quello che non deve chiedere mai. Così, sull’onda di un trend sempre più in ascesa che vede tornare in auge la bellezza rude maschile tanto da osannare pesino l’uomo vichingo gli uomini sono tornati ad occuparsi della loro barba.

Ma attenzione, tutta questa trascuratezza è solo apparente, per curare una barba degna di questo nome serve costanza e dedizione, proprio come le donne fanno con i propri capelli. Via a spazzole e pettini speciali, rasoi ad alta precisione, shampoo, balsamo nonché olio districante e rinforzante. Gli uomini di gran classe però non si lasciano scoraggiare da un po’ di beauty routine e a testimoniarlo solo Influencer e celebrity: da Instagram ai red carpet ci sono barbe in ogni dove. E’ proprio il caso di dimenticare il vecchio detto che barba che noia!

Prendiamo spunto da chi di bellezza deve farne una missione quotidiana: gli uomini dello spettacolo, da attori a cantanti a Influencer del mondo social arrivano consigli e spunti per tutti i gusti e per tutte le barbe. Quando si decide di cambiare look è sempre bene farlo con cautela. Il bello di barba e capelli è proprio che arriverà il fatidico momento della “mezza lunghezza”. Poco importa, tutto si può valorizzare con la giusta cognizione di causa e se l’obiettivo è una barba lunghissima si possono avere soddisfazioni anche in itinere. Partiamo da Christian Salvatore: Los Angeles, 312k follower, un cognome tutto italiano e un sorriso da mille e una notte. Chris ha una barba che potremmo gergalmente definire basso profilo. Curata sì e non eccessivamente lunga, l’importante è averla ovviamente regolare. Questa lunghezza ha ancora qualcosa di critico e in particolare ci riferiamo alla foltezza. Più la barba crescerà e meno si noteranno eventuali zone meno folte nel frattempo il tutto può essere messo in secondo piano con un taglio di capelli curato e leggermente curvy sulle lunghezze. Effetto Chris assicurato!

View this post on Instagram

📷 @lukefontana cracking jokes 😂

A post shared by Chris Salvatore (@chrissalvatore) on

Stile e Ryan Raynolds sono praticamente un binomio inseparabile. Il marito della splendida Blake Lively propone da sempre la classica “barba da settimana” : la tipica mosca sul mento e un accenno di baffi rendono il look completo e allo stesso tempo molto di classe. Anche in questo caso, le guance sono perfettamente pulite e il taglio di capelli dovrà essere perfetto: il passo da rude e sexy a trasandato e malaticcio è molto breve.

Altra barba minimal è quella di James Franco. Chi non ne ha almeno una volta decantato la bellezza non ha mai realmente vissuto. Quella di James è una barba molto rada, molto vicina a quella dei giovanissimi che iniziano ad appassionarsi al volto da vero uomo. Questo tipo di barba è ottimo per chi, come James, ha un viso non particolarmente squadrato, che tende a conservare lo spirito di eterno ragazzino anche raggiunti gli anta. 

Superato il limbo delle barbe basso profilo non resta che esplorare il magico mondo dei beard addicted. Su Instagram esiste un vero e proprio harem per gli appassionati di barba; i profili sono differenti ma “beards love” è uno dei più seguiti. Qui si può trovare ispirazione per ogni tipologia di viso e di barba. Chi ama osare con il proprio aspetto si troverà decisamente più a suo agio scorrendo le immagini di Beards Love dove sembra ruggire indisturbato il diktact barba e capelli lunghi. Che l’aspetto dell’uomo vichingo sia tornato a dettar legge tra l’uomo contemporaneo e che questo piaccia molto anche alle donne non è più un segreto ma come prendersi cura di questa barba?

Vi assicuriamo che la barba va seguita come la prole se non vogliamo rischiare di cadere nel cliché dell’uomo trasandato, ottenendo l’effetto contrario. I trucchi e gli strumenti rischiano di diventare davvero tanti: ecco perché alcuni indispensabili non possono mancare nella beauty beard routine. L’igiene prima di tutto. Quando il viso viene ricoperto dalla barba è naturale che alla pelle arrivi meno ossigeno, rischiando così di essere colpiti da fastidiosissimi attacchi di prurito. Attenzione, non esagerare però. La giusta dose è la chiave di lettura per ogni soluzione di successo: saranno sufficienti tre lavaggi a settimana per mantenere una pulizia ottimale ed evitare irritazioni e proliferazione di batteri.

La barba va costantemente accorciata, anche se portata molto lunga, perché ci vuole davvero poco perché perda la forma. In più districare i nodi con una buona spazzola (magari in crine di cavallo) o un buon pettine (in legno anti elettrostatico) sarà cosa buona e giusta per prendersi adeguatamente cura della propria barba.

Raggiunta una buona dimestichezza con spazzola e forbici è tempo di riempire l’armadietto del bagno con prodotti mirati che aiutino a detergere e a preservare la morbidezza. A differenza dei convenzionali shampoo per capelli, quelli da barba hanno una composizione più delicata, proprio dovuta al fatto che entreranno in contatto con una parte delicata del nostro corpo: il viso. Sarà indispensabile per evitare irritazioni scegliere uno shampoo apposta, magari chiedendo consiglio al proprio barbiere di fiducia. Dulcis in fundo: l‘olio. Sembrerà incredibile ma apporre qualche goccia di olio nutriente sulla barba (senza ungerla esageratamente) può essere un ottimo trucco per sentirla sempre morbida e per preservare la lucentezza naturale che possiede e che a volte agenti atmosferici e smog possono aggredire, proprio come per i capelli.

Il principe azzurro esiste e porta il nome di Ben Dahlhaus, il modello dagli occhi di ghiaccio