Baby Model: il dibattito è sempre aperto

Mini top model richiestissime da tutti gli stilisti: alla scoperta di questo Baby mondo fashion

È giusto o sbagliato? Questo il quesito che sta travolgendo il fenomeno delle Baby model. Bambine piccolissime ( alcune non arrivano neanche ai 10 anni) ma con una vera e propria vita da TOP. Contratti milionari e viaggi in tutto il mondo per campagne pubblicitarie e sfilate. Al seguito di queste bambine “top model” i genitori, che le seguono ovunque e gestiscono i loro profili social.

Kristina Pimenova, la bambina star della moda

Kristina Pimenova, è la bambina che più di tutte ha conquistato il fashion system. Sì, perché lei a soli 13 anni è già una delle modelle più richieste del momento. Lavora da quando ne ha 3 , e oggi il suo cachet sfiora cifre da capogiro. Una bambina ” fenomeno” nella moda. Kristina ha un viso da bambola di porcellana, angelica, bellissima, senza discussione una delle più belle bambine del mondo. Posa come una modella professionista, sorrisi ammicanti e sguardo che colpisce. È una top model a tutti gli effetti. Sono rimasta molto colpita da come affronta il mondo del modeling, sicura di se stessa, senza timidezza, carismatica. La Baby modella è presente su tutti i social possibili ed immaginabili.

baby model

Ed è qui che iniziano i problemi veri e propri. Kristina riceve sotto le sue foto ( postate dalla madre) messaggi a sfondo sessuale . Sì, proprio così. La madre cerca di eliminarli tutti ma sono davvero troppi ed invadono il profilo instagram della bambina. Quella che dovrebbe essere un’infanzia spensierata e senza problemi potrebbe diventare un incubo. Disgustoso, com’è possibile che ci siano persone così meschine? È solo una bambina! Già, perché la vita da baby modella va un po’ in contrapposizione con il diritto all’infanzia. Essere semplicemente una bambina senza troppe responsabilità e come tale vivere con il giusto peso la propria età.

La questione sulle Baby model

Oltre Kristina anche Thylena Lèna- Rose e Fatima Ptacek sono state travolte da un dibattito infinito. Il punto cruciale è questo: le “Baby Top” sono d’accordo con i genitori ad intraprendere una carriera da modella a soli 4 anni oppure è solo mania di protagonismo delle figure genitoriali che spinge queste bambine sotto i riflettori? Molte Baby model sono felici di quello che stanno facendo ( d’accordissimo con i genitori) e non pensano assolutamente al risvolto negativo della medaglia. Qual’ è il confine tra ciò che è il fashion e lo sfruttamento dell’immagine dei bambini? E la pedofilia che ne consegue? Sono questi gli snodi del dibattito. Il mondo di internet è una giungla, dai commenti poco carini da parte degli ” haters” ai pedofili che vanno alla ricerca delle immagini di bambini innocenti, talvolta incoscienti di essere stati esposti in maniera così smisurata. Come le Baby model.

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Milionarie, contano un numero importante di follower sui social e questi puntualmente criticano i genitori per l’ eccessivo protagonismo di bambini cosi piccoli. Il problema più grave però è quando fanno commenti sulle gambe della bambina oppure sul suo lato B ( anche sotto foto normalissime) . Lì diventa difficile gestire la situazione. Anche per un adulto, figuriamoci per un bambino. ” Bambini macchine sforna soldi” dichiarano più di una testata giornalistica. Bambine incoscienti di quanto guadagnano, tra performance con i migliori fotografi del mondo e viaggi da sogno. Finti sorrisi e pose di plastica per testimoniare una realtà fantastica che in fondo non è poi così divertente. Perché il margine è sottile.

Un bambino dovrebbe vivere un’infanzia spensierata e libera tra studio e gioco con i propri coetanei non con abiti succinti, tacchi alti e trucco. Quello lasciamolo agli adulti. Ogni fase della vita ha le proprie caratteristiche: queste bambine non fanno trasparire nulla di quello che fa parte della propria età se non per il loro corpicino. Modelle adulte e senza inibizioni dentro un corpo da Baby model. Genitori ( a volte) frustrati che molto spesso cercano la seconda possibilità della loro vita in queste bambine, spingendole in un mondo apparentemente da sogno. Ma non lo è. Il mondo della moda è difficile emotivamente e psicologicamente per modelle adulte, figuriamoci per bambine di 10 anni.

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Si rischia di rovinare uno dei periodi più belli della vita, tra obblighi e finto divertimento. Ore di macchina o aereo per arrivare alla sfilata. Ore di sonno ridotte al minimo e beveroni di zuccheri per consentire ai bambini di reggere il ritmo incessante della modella o modello. Per fortuna questi sono casi limite. Eccezioni estreme. Non la normalità . Consapevolezza e buon senso sono fondamentali. Un bambino può per svago prender parte ad una sfilata o un servizio fotografico. Non ci vedo nulla di male. Anche io ho lavorato con baby model in passerella.

La moda vista come attività ludica

La moda deve rimanere tale: puro divertimento. “Qualcosa di nuovo da provare”. Non un lavoro, non una schiavitù mediatica. C’è tempo per diventare una modella professionista a tutti gli effetti, bisogna solo aspettare il momento giusto. Consapevoli e responsabili di quello che si sta facendo, dell’ effetto mediatico che ne comporta. Fare la modella deve essere una scelta personale non dettata da qualcun altro ( o genitori) per mania di successo o soldi. È un lavoro che ( prima di tutto) necessita di una grande passione e preparazione. È giusto privare un bambino della propria infanzia per un mondo ricco di insidie, lustrini e paillettes? Voi cosa ne pensate?

Che il dibattito abbia inizio!

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Scritto da valentinabissoli

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