Audemars Piguet, risarcimento da 9,8 milioni di dollari

Difesi i diritti di proprietà sul design dell’orologio Royal Oak
Il leggendario segnatempo Royal Oak di Audemars Piguet, che nel 2012 ha festeggiato i 40 anni di storia, è finito al centro di una querelle giudiziaria che si è risolta in questi giorni.

Dopo una lunga battaglia legale contro, fra gli altri,  Swiss Watch International che opera sul sito worldofwatches.com, la Corte Federale del distretto sud dello stato di New York ha stabilito che Audemars Piguet ha dei validi diritti di proprietà intellettuale sul design dell’orologio Royal Oak, che tali diritti sono stati infranti dagli imputanti con le vendite degli orologi Swiss Legend Trimix Diver, che hanno un design molto simile, e che gli imputati si sono impegnati in atti di concorrenza sleale.

La Corte ha assegnato l’intero importo dei profitti degli imputati e lo ha triplicato per comportamento in malafede, assegnando inoltre a Audemars Piguet il rimborso delle spese legali. Ha inoltre emesso un’ingiunzione che vieta agli imputati di continuare a vendere questi prodotti.

François-Henry Bennahmias, CEO di Audemars Piguet, ha dichiarato: “il Royal Oak è stato il primo del suo genere. 40 anni dopo, rimane ineguagliato fra gli orologi sportivi di prestigio. Questo è solo l’inizio di un’autentica icona che sta lasciando un’impronta indelebile nella storia dell’orologeria moderna. Perciò, siamo completamente intenzionati a difendere i nostri diritti sul design del Royal Oak e insistiamo perché i nostri marchi siano pienamente rispettati. Lo dobbiamo a Audemars Piguet e alla famiglie fondatrici”.

Una curiosità: il nome Royal Oak, letteralmente “Quercia Reale” trae origine dalla leggenda di Carlo II d’Inghilterra, che nel 1651, in occasione della battaglia di Worcester contro le truppe di Cromwell, si sarebbe rifugiato, per timore di cadere in mano nemica, nella cavità di un tronco di quercia, rimanendovi tutta la notte. Per commemorare questo ricordo, gli Inglesi iniziarono a chiamare Royal Oak anche le loro navi da guerra, che la Royal Navy aveva corazzato con una particolare struttura in acciaio, dissimulata da uno scafo in legno di quercia, e gli oblò dei cannoni di forma ottagonale serrati da viti.

Written by Chiara

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