Artisti-imprenditori di se stessi

Meggiato, Piva e il loro movimento d’arteGianfranco Meggiato e Gianni Piva sono artisti-imprenditori di loro stessi. In un sistema dell’arte guidato dalle gallerie e dai grandi nomi, i due costituiscono il movimento autonomo “Energenesi”.

Abbiamo avuto modo di incontrarli presso Luxury&Yachts di Vicenza, a testimonianza del fatto che spesso il lusso consiste nell’avere una grande idea da manifestare a un pubblico d’elite.

Uno scultore veneziano e un pittore trevigiano che hanno fatto dell’Energia il loro punto di forza, riuscendo a ottenere consensi presso numerose gallerie italiane e americane.

Per presentarli nella nostra galleria virtuale, abbiamo pensato di rivolgere loro alcune domande, così da cogliere in nuce gli aspetti più interessanti della loro creatività. E le risposte non hanno che confermato la loro profonda sinergia.

Partiamo dalle origini e dal nome del gruppo Energenesi. E chiediamo se venga prima l’amicizia o l’arte. E’ Gianfranco Meggiato a rispondere. “Il nostro gruppo si chiama Energenesi dall’unione delle due parole Energia e Genesi cioè la genesi dell’energia, l’inizio del tutto. Quello che ci unisce, oltre sicuramente all’importante rapporto d’amicizia, è il condividere il modo di fare arte che si rifà all’energia della natura, all’essere pertanto umili strumenti di questa energia per portare messaggi di positività”.

Un altro aspetto che si nota nella loro produzione è la realizzazione di scultura e pittura senza l’uso di bozzetti né studi preparatori. Alla domanda se il punto di partenza sia la materia o l’idea, rispondono concordi che è abbastanza anomalo per un pittore e uno scultore realizzare opere senza bozzetti o disegni preparatori, senza programmazione ma in modo gestuale e informale. Noi pensiamo che l’artista altro non sia che un terminale ultimo di questa energia. Abitualmente noi partiamo da un’immagine sfocata dell’opera che andiamo via via a definire durante l’esecuzione. L’opera, pertanto, cresce e si sviluppa in modo quasi autonomo-istintivo e l’artista diventa solo un componente accessorio dello sviluppo della creazione. L’esecuzione dell’opera d’arte, in effetti, è un po’ come la metafora della vita, va vissuta attimo per attimo senza piani prestabiliti”.

Possiamo allora dire che il gruppo Energenesi crei un’arte “al contrario”: una scultura aerea per una pittura molto materica. Ma, in che maniera riuscire a farle coesistere?  Dicono i due: “Sicuramente c’è una compenetrazione tra le due forme d’arte. Entrambe comunque attingono all’energia e alla spiritualità. Nella scultura e nella pittura riteniamo che lo spazio sia energia e pertanto facciamo attraversare le nostre opere dallo spazio quasi a farle respirare”.

Inoltre, all’interno del portfolio di Gianfranco Meggiato coesistono sculture e una linea di gioielli. Quindi, opere come gioielli. Gli domandiamo allora se il lusso stia nella creazioni o nei materiali preziosi: “I miei gioielli, in realtà, sono delle sculture da indossare. Il lusso, o meglio la bellezza, sta nell’indossare non solamente oggetti decorativi ma sculture in miniatura, cariche di significati artistici.”

Le esposizioni del gruppo Energenesi sono avvenute nelle location più esclusive d’Italia e nel mondo. Chiediamo quale ambientazione abbia conferito la migliore espressione alle loro opere, e nuovamente la loro risposta è unanime: “Più che l’ambientazione il momento più felice per Gianfranco Meggiato e Gianni Piva è quando nel metallo e nella tela si condensano delle emozioni, delle sensazioni che si riflettono poi nelle persone che le osservano. Sicuramente, location come Venezia, Positano e St.Moritz, dove è molto forte il rapporto tra natura, arte ed energia sono ideali per esposizioni, infatti in queste tre città siamo presenti con tre nostre gallerie”.

A proposito del sistema dell’arte, Gianni Piva spiega che cosa significa essere imprenditori di se stessi e il perché di questa scelta. “Per me significa sicuramente avere coscienza di ciò che sto creando, qualcosa di unico e irripetibile con la consapevolezza e la responsabilità nei confronti dei tanti investitori che, oltre ad acquistare per piacere, sperano di aver scommesso in un artista vincente”. E continua: “Essere imprenditori di se stessi non è una scelta ma una necessità per potersi muovere professionalmente in un mercato  mondiale in continua evoluzione”.Un aspetto interessante che merita di essere approfondito, specialmente relativamente alla maniera con la quale si concretizza questo atteggiamento e come la loro posizione nei confronti dei grandi eventi fieristici internazionali. È ancora una volta il pittore a rispondere per primo: “ L’ Arte col passare del tempo è divenuta un vero e proprio mercato economico sicuramente tra i più floridi e solidi, ma aperto sempre di più a profonde sinergie con Fiere ed Esposizioni Internazionali non necessariamente specifiche ma di alto livello. Quindi l’artista imprenditore deve sapere con intelligenza e capacità scegliere nuove strategie e nuove proposizioni”. 

 

Un nuovo modo di concepire l’Arte, la materia, la preziosità delle componenti e il concetto stesso di luogo espositivo. Veniamo alla domanda decisiva: in che modo il lusso incontra l’arte? Ancora una volta un’asserzione definitiva e unanime: “Il lusso incontra l’arte quando non è solo esibizione sfrontata e decorazione, ma quando assume una valenza artistica che trascende la bellezza estetica delle forme, arrivando a esprimere profondi significati tematici e spirituali.”

www.gianfrancomeggiato.it
www.giannipiva.com

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Written by Francesca

La Bottega del Coccodrillo

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