Arriva il Franchini 575

Presentato il progetto della nuova barca a vela con propulsione ibrida

E’ stato presentato al White&Blue di Rimini il progetto della nuova barca a vela con propulsione ibrida di Franchini Yachts, il Franchini 575, il cui varo è previsto nel 2010.

Si parte dal sogno di coniugare sessant’anni di tradizione e qualità nella barca a vela con le soluzioni tecniche e tecnologiche più all’avanguardia, in nome di una forte sensibilità ecologica. L’azienda ha messo a punto un nuovo paradigma per la crociera a vela che si riassume nel concetto di NO-PROBLEMS-SAIL, Franchini 575.

A caratterizzare il progetto, innanzitutto il sistema di propulsione, ibrido (elettrico e termico) con gestione completamente automatizzata e autonomia elettrica di oltre 5 ore. Un motore elettrico pensato per la navigazione nelle aree protette e per il minimo impatto acustico e inquinante nelle manovre in porto. Il motore termico (a gasolio) per garantire maggiore autonomia e libertà in mare aperto.

La navigazione a vela sfrutta le migliori dotazioni a disposizione: albero in carbonio ”autoportante” senza paterazzi e volanti, randa trapezoidale full batten con sistema di immagazzinaggio in coperta, fiocco autovirante a grande superficie, avvolgifiocchi e winches elettrici.

La pinna (fin keel con siluro terminale) è retrattile a baionetta idraulica con pescaggio variabile da 2,20 a 3,20 mt.

Lo scafo introduce ulteriori elementi di novità. La poppa larga per il massimo di performance a motore o a vela nelle andature portanti (le uniche che si sfruttano in crociera). La lunghezza dello scafo è di 18 metri circa: cioè il minimo per fare navigazioni impegnative in totale autonomia e il massimo da gestire in solitario o con equipaggio ridotto.

L’ing. Giovanni Ceccarelli ha ideato uno scafo in grado di viaggiare indifferentemente a motore e a vela a velocità medie superiori ai 10-12 nodi.

Il passaggio da fuori a dentro è, come su tutti i Franchini, molto graduale: la zona giorno tugata è in diretto collegamento con il pozzetto, al quale si collega con una ampia porta vetrata, senza gradini intermedi.
L’accesso dalla banchina è diretto, senza dislivelli, con una passerella adatta anche al passaggio dei mezzi per i disabili, garage per un tender da 3 mt. facilmente stivabile anche perfettamente gonfio, piattaforma bagno idraulica a tutta larghezza.

L’impianto elettrico si completa di batterie al litio posizionate in sentina in un vano perfettamente stagno.

Written by Redazione

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