Amy Winehouse: otto anni dalla morte della cantante

Uno stile inconfondibile, una personalità fragile che la portò al tragico epilogo

Sono passati ormai 8 anni dalla triste scomparsa di Amy Winehouse, star internazionale e astro nascente della musica soul. Con il suo secondo album, Back to Black, uscito nel 2006, Amy Winehouse varca le porte della fama mondiale, vincendo addirittura il Grammy come miglior album pop vocale. Non solo ricordiamo che Amy aveva uno stile inconfondibile.

Club 27

Amy Winehouse entra in quello che ormai è chiamato “Club 27”. È diventato una delle coincidenze più misteriose e sorprendentemente tragiche nella storia del rock & roll. Il termine prese piede nel 1994, dopo la morte di Kurt Cobain, con gli appassionati di rock che collegarono la scomparsa del leader dei Nirvana a soli 27 anni con icone del calibro di Jim Morrison, Janis Joplin, Brian Jones e Jimi Hendrix.

Amy Winehouse muore guardando video di se stessa, come racconta la sua guardia del corpo, quasi alienata da ciò che si posava davanti al suo sguardo. La vita della cantante è stata molto turbolenta: dalla bulimia all’abuso di alcool fino ad arrivare alle droghe, tra cui l’eroina conosciuta con il marito Blake Fielder-Civil. Una vita di eccessi non solo materiali ma anche sentimentali, dato dall’amore viscerale ed ossessivo che la cantante manifesta per il marito, anche dopo la loro separazione.

 

Le foto

Erano rimaste chiuse in un cassetto di Londra per 13 anni. Ora però il fotografo Charles Moriarty ha deciso di tirare fuori quelle foto inedite e pubblicarle per mostrare al mondo “la Amy Winehouse più semplice”. Una serie di scatti del 2003, prima del suo album di debutto. Momenti spensierati della cantante a soli 19 anni, ritratta in due occasioni, una a Londra e l’altra a New York, quando ancora non era così famosa, prima di essere travolta dalla fama e dalla vita spericolata che la portò alla morte nel 2011.

 

Lo stile

Amy Winehouse non ha mai voluto essere definita un’icona stile, ripeteva sempre: “Icona io? Ma se mi vesto come negli anni 50!”. Oltre alla sua voce incredibile, è proprio il suo modo di vestire e di truccarsi ad essere ancora fonte di ispirazione oggi, influenzando moltissimo il mondo della moda, tanto che lo stilista Jean Paul Gaultier le ha dedicato un’intera collezione e Vogue Italia una copertina, e il beauty con il ritorno trionfale dell’eye liner e dei capelli cotonati. Insomma, non ci resta che dire che: Amy rimarrà sempre nei nostri cuori.

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Written by Andrea Principe

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