America’s Cup tra dubbi e certezze

Negli Emirati Arabi le regate. Forse…

Sarà una inedita regata invernale la sfida tra gli svizzeri di Alinghi e gli statunitensi di Bmw Oracle per la 33esima edizione dell’America’s Cup di vela, che prenderà il via l’8 febbraio 2010 nelle acque degli Emirati Arabi Uniti. Forse…

Abbiamo lasciato la competizione sportiva più antica del mondo nel 2007 con il trionfo di Alinghi. In questi due anni l’attenzione è stata catturata non da vicende sportive ma dalla disputa legale tra il defender e il team Bmw Oracle, che ha bloccato a lungo la preparazione dell’evento. Organizzazione e modalità di svolgimento sono stati gli argomenti di battaglia, con il team svizzero capitanato da Ernesto Bertarelli che rivendicava il diritto di posticipare la sfida e di scegliere la località in cui organizzare il campo di regata.

Il 14 maggio 2009 la Corte Suprema dello Stato di New York ha deciso che le regate si sarebbero dovute svolgere nel febbraio 2010, lasciando ad Alinghi il compito di scegliere il luogo, come da regolamento, in quanto team vincitore dell’ultima edizione. 

La sentenza pare aver dato il la per l’organizzazione e lo svolgimento dell’evento, senza però evitare il sorgere di ulteriori difficoltà. Dopo qualche mese, il 5 agosto, l’annuncio di Alinghi e del suo yacht club, la Société Nautique de Genéve, sulla località in cui si terrà la 33esima America’s Cup: Ras al-Khaimah, negli Emirati Arabi Uniti.

Siamo lieti di annunciare che Ras al-Khaimah, negli Emirati Arabi Uniti, sarà il Paese che ospiterà la 33eisma America’s Cup” ha dichiarato Fred Meyer, Vice Commodoro della Société Nautique de Genéve. “Questa località è caratterizzata da una situazione meteo eccezionale e da ottime condizioni per regatare nel mese di febbraio. Le autorità locali hanno dimostrato di avere un notevole interesse nell’evento e di essere disposte a supportare lo svolgimento dell’America’s Cup; il Paese ha esperienza nell’organizzazione di eventi sportivi di alto profilo come l’ATP di tennis, il PGA di golf e la Formula Uno. Realizzeranno un’isola dedicata all’interno dell’Hamra Village nel Ras al-Khaimah per offrire tutte le strutture necessarie ai team di America’s Cup, degli sponsor e dei fan”.

Tutto pronto allora per la sfida, con inizio l’8 febbraio 2010, in cui i multiscafi delle due squadre si affronteranno al meglio di tre regate? Pare di no.

Il team Usa, infatti, si oppone minacciando una nuova guerra legale, accusando gli svizzeri di aver effettuato una scelta contro il regolamento del trofeo e anche della sentenza della Corte di New York. Oltre ad agitare lo spettro della poca sicurezza, smentito prontamente dall’Autorithy per gli Investimenti di Ras Al Khaimah, Oracle ritiene che le condizioni climatiche e il vento siano più favorevoli all’imbarcazione di Alinghi. Inoltre, il team americano non accetta le disposizioni Isaf in merito alla Coppa, in quanto l’accordo è a conoscenza di Oracle, ma su di esso esiste un embargo alla divulgazione. Larry Ellison, patron di Oracle, ha aggiunto allo stuolo di legali anche lo studio Boies, Schiller & Flexner, uno dei maggiori pool di avvocati degli Stati Uniti, segno che la disputa non è ancora finita.

Nel frattempo proseguono i preparativi e gli allenamenti per le due squadre. Se il maxi catamarano costruito in composito di carbonio Alinghi 5, lungo oltre 30 metri e largo 25, solca in questi giorni le acque di Genova per poi essere trasportato nel Golfo, Bor 90, soprannominato Dogzilla, il trimarano da 27,4 x 27,4 metri del team Bmw Oracle sarà a San Diego fino a novembre e potrà subire modifiche prima dell’inizio della competizione. A far parte dell’equipaggio l’ex di Luna Rossa James Spithill nel ruolo di skipper.

Per la prima volta sulle barche della Coppa America, come ha voluto la sentenza della Corte di New York, saranno ammessi motori per la regolazione delle vele e computer per il controllo delle barche. Aspetto che fa storcere il naso ai puristi, ma sembra per altri una soluzione inevitabile visti i carichi di proporzioni enormi degli scafi.

Avatar

Written by Redazione

Bellezza, questione d’età

Itama Sixty, open sportivo