Alla scoperta di Palmanova, la città a forma di stella: ecco cosa vedere!

Palmanova, una cittadina in provincia di Udine, famosa in tutto il mondo per la forma esagonale della piazza principale. Un luogo incantevole ed elegante, in cui la storia si sposa con la centenaria tradizione culinaria.

Vista dall’alto Palmanova, in provincia di Udine, sembra una vera e propria stella a nove punte che si dirigono verso il verde della Pianura friulana, con al centro una grande piazza esagonale. Un luogo ricco di storia e tradizione, più volte crocevia di guerre e conflitti. Fondata ufficialmente nel 1593 per volontà della Repubblica di Venezia, La Serenissima, che voleva riaffermare la potenza di Palmanova. L’obiettivo era quello di dimostrare che la fortezza della città era inespugnabile: un modo come un altro per difendere uno dei maggiori centri della Cristianità in Italia dagli attacchi dei turchi. Il dominio di Venezia continuò indisturbato per circa due secoli, fino a quando Napoleone, nel 1799, dichiarò guerra alla Serenissima. Venne aggiunta così al sito originario una splendida cinta muraria. 

Palmanova è oggi un centro elegante, i suoi palazzi, le sue strade sono un’eccellenza tutta Italia. La sua forma particolare la eleva: è davvero una piccola perla del nostro paese. Nella piazza esagonale si affacciano i principali monumenti. Tra questi il più importante è il Duomo, costruito nel 1636. È la chiesa principale, in stile barocco, all’interno custodisce la pregiata Pala delle Milizie di Alessandro Varotari, detto il Padovanino. Uscendo dal Duomo sulla sinistra si trova una fila di portici in pietra, la Loggia dei Mercanti con il Palazzo del Provveditore, un tempo quartier generale dell’esercito della città. Da vedere a Palmanova sicuramente il Museo Storico Militare. In Contrada Garzoni e in Contrada Foscarini è possibile visitare due polveriere napoleoniche. Per informazioni sui musei della città potete fare riferimento all’Info Point di Palmanova.

Soggiornare a Palmanova vuol dire anche lasciarsi tentare dalla cucina. Gli amanti del vino ad esempio resteranno pienamente appagati. I friulani in inverno amano sorseggiare un taj all’ osteria (nella città ce ne sono diverse e tutte molto caratteristiche!): si tratta di un bicchiere di vino, spesso accompagnato da stuzzichini. I vini rossi da provare assolutamente nel borgo friulano sono il Verduzzo e il Tocai. Buonissimi anche i salumi, tra cui il Prosciutto San Daniele, il cotto di Praga affumicato e tagliato a mano, ma anche i formaggi di malga. I piatti tipici sono quelli di pesce, la pietanza maggiormente servita nei ristoranti è la polentina bianca. 

Avatar

Scritto da Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

Gucci, offerte di lavoro 2018: le posizioni aperte adesso

Al via la Sagra dell’Uva a Marino: un evento tradizionale da non perdere