Alla scoperta di Collodi, il piccolo borgo che ospita il “Parco di Pinocchio”

«C’era una volta…
– Un re! – diranno subito i miei piccoli lettori.
No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno»

Comincia così una della favole più belle che siano mai state scritte, nata dalla penna di Carlo Collodi, all’anagrafe Carlo Lorenzini. È il 1883 quando questi dà alle stampe Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, di cui era già apparsa a puntate tra il 1881-1882 la prima parte. E fu proprio su richiesta di quegli affezionati lettori che Collodi rimise mano alla storia e ne scrisse il seguito. Un libro, tradotto in oltre 220 lingue, che venne apprezzato dal pubblico e dalla critica, si pensi soltanto all’opinione di Benedetto Croce che scrisse: «il legno, in cui è tagliato Pinocchio, è l’umanità».

Se avete amato questo classico della letteratura italiana, non potete dunque non visitare Collodi, frazione di Pescia, piccolo borgo in provincia di Pistoia, legato all’autore. Abitato da poco più che 3000 abitanti, il paese è noto anche come Castello di Collodi, proprio per via delle sue origini medievali. Tra i monumenti da visitare la chiesa romanica di San Bartolomeo. Ad attirare però come una calamità i turisti è il Parco di Pinocchio completamente all’aperto. A differenze di altri parchi a tema, come ad esempio quello dedicato al Piccolo Principe in Francia, il Parco di Pinocchio è lontano dall’essere un’esperienza virtuale, proprio perché si pone come obiettivo conquistare i bambini con la sua semplicità. Immerso nella natura il parco può essere percorso a piedi: i più piccoli ne andranno pazzi. Ci si trova davanti il paese dei balocchi, ma anche antiche giostrine. Di forte impatto l’enorme pescecane, che nel classico disney è diventato una balena. E ancora il Museo dedicato al protagonista del romanzo:  Pinocchio appunto. La fata turchina, il Grillo Parlante, il Gatto e la Volpe sono soltanto alcuni dei personaggi che incontrerete durante la vostra visita. A conquistare adulti e bambini le tante attività proposte dallo staff: i laboratori, il piccolo teatro delle marionette, la funivia, il castello di corde, la scacchiera gigante e il labirinto in edera. All’interno del parco c’è un bar e una piccola area pic-nic. Appena fuori si trova il ristorante Il Gambero Rosso.

Se avete tempo a disposizione, può valer la pena di abbinare la visita al parco ad altre due attrazioni vicinissime: il Giardino Garzoni, un luogo incantevole e rilassante, e La Casa delle Farfalle (una splendida serra aperta da marzo a ottobre). Nell’alta stagione è disponibile un biglietto cumulativo per la visita di Parco Pinocchio+ Giardino+ Butterfly a 22 euro per l’intero e 18 per il ridotto. Il biglietto intero per il solo Parco di Pinocchio è di 13 euro. Per tutte le info potete visitare il sito ufficiale del Parco dedicato a Pinocchio. Prenotate i biglietti online, avrete ulteriori sconti!

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Scritto da Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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