Addio a Nelson Mandela

Scomparso ieri a 95 anni

“La morte è inevitabile. Quando un uomo ha compiuto quello che ritiene essere il suo dovere nei confronti della sua gente e del suo Paese, può riposare in pace. Penso di essermi impegnato in tal senso ed è per questo che potrò dormire sereno per l’eternità.”
Nelson Mandela

Oggi tutto il mondo piange la morte di uno dei simboli universali di forza, libertà e coraggio.

Nelson Mandela, il leader che lottò contro l’apartheid, rimase in prigione per 27 anni e nel 1994 fu eletto presidente del Sudafrica, è morto nella sera di giovedì 5 dicembre 2013 nella sua casa a Johannesburg all’età di 95 anni.

L’annuncio è stato fatto dall’attuale presidente del Sudafrica Jacob Zuma, che durante un toccante e commovente discorso televisivo, ha ordinato il lutto nazionale e ha espresso il desiderio di “ricordare con semplici parole la sua umiltà, la sua grande umanità per la quale il mondo intero avrà grande gratitudine per sempre”.

Dopo essere stato ricoverato dallo scorso 8 giugno a Pretoria per il ripresentarsi di una infezione polmonare, Madiba era stato per tre mesi in clinica, e a settembre scorso era stato dimesso. Da allora si trovava nella sua casa vicino Johannesburg, dove riceveva cure mediche e assistenza, circondato dai familiari.

Mandela è stato il simbolo dell’ultima lotta contro l’apartheid razzista che oppresse il Sudafrica dal 1948 al 1994; un leader che ha abbracciato e guidato la lotta armata, ha trascorso 27 anni in carcere e ne è uscito come un messaggio di perdono e riconciliazione trattenendo il suo Paese dalla sete di vendetta e sangue.

“Nelson Mandela è vissuto per un ideale e l’ha reso reale. E’ uno dei personaggi più coraggiosi della nostra era. Appartiene al tempo, alla storia. Ha trasformato il Sudafrica e tutti noi”, ha detto il Presidente Usa Barack Obama, per poi aggiungere che “il suo lavoro ha significato moltissimo. Noi troviamo fonte di esempio e rinnovamento nella riconciliazione e nello spirito di resistenza che ha fatto dell’azione di Mandela una cosa vera” e concludere con un commosso “oggi è tornato a casa”.

Anche la cancelliera tedesca Angela Merkel gli ha reso omaggio per la sua “lotta contro l’oppressione del suo popolo”, mentre il premier britannico David Cameron ha dichiarato che “una grande luce si è spenta nel mondo, è stato un eroe del nostro tempo”.

Il presidente francese Francois Hollande, invece, lo ha definito come un “magnifico combattente” e un “eccezionale protagonista della resistenza contro l’aprtheid”.

Mandela nasce il 18 luglio 1918 a Mvezo, prima di trasferirsi a Johannesburg, dove studia legge all’Università del Witwatersrand e frequenta militanti e dirigenti dell’African National Congress (Anc), il primo partito fondato nel 1912 dai neri in Sudafrica.

Nel 1944 partecipa alla fondazione della Lega della Gioventù dell’Anc e sposa Evelyn Mase, da cui divorzierà nel 1957. Nel 1952 apre uno studio legale insieme a Oliver Tambo nel centro di Johannesburg: il primo gestito da neri nell’Africa meridionale.

Insieme ad altri 150, nel dicembre 1956 viene arrestato e accusato di tradimento in un processo che si concluderà nel 1961 con un’assoluzione generale. Nel 1957 conosce Winnie Madikizela, che sposa l’anno successivo.

Nel 1961 fondò il braccio armato dell’Anc, e da lì a poco viene arrestato e condannato. L’11 febbraio 1990 viene liberato e  davanti alla folla si presenta al mondo con un discorso che resterà nella storia, offrendo perdono e riconciliazione all’impaurita minoranza bianca.

Nel 1993 riceve il Nobel per la Pace insieme a De Klerk, mentre il 27 aprile 1994,viene eletto primo presidente nero del Sudafrica.  Nel 1996 divorzia da Winnie e nel 1998 sposa Graca Machel, vedova del presidente del Mozambico, Samora Machel.

Al termine del mandato rifiuta di candidarsi di nuovo ma continua a dedicarsi a numerose cause umanitarie.

Nel 2004 annuncia l’intenzione di ritirarsi dalla vita pubblica per dedicarsi alla famiglia. Dopo l’ultimo ricovero in ospedale si trasferisce nella sua abitazione di Johannesburg dove trascorre gli ultimi mesi di vita, circondato dall’affetto della famiglia, di un intero Paese, di tutto il mondo.

Nelson Mandela

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Written by Monica

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