A tu per tu con il giovane bartender Cristian Sotira

The GastroTraveler
16/04/2022

Intervista al giovanissimo bartender Cristian Satira, modenese doc, alla guida di Noblesse Cocktail Bar nel cuore del borgo antico di Vignola.

A tu per tu con il giovane bartender Cristian Sotira

Nel cuore del borgo antico di Vignola, a pochi km da Modena, terra delle note ciliegie di Vignola IGP e dell’Aceto Balsamico, alla fine del 2021 ha aperto . Un tempio della miscelazione contemporanea. Un cocktail bar diventato in pochissimo tempo un vero e proprio punto di riferimento per appassionati ed esperti di mixology. Alla guida della start up modenese, il giovanissimo bartender, 28enne, Cristian Satira, modenese doc.

Noblesse fa parte di un più ampio progetto che unisce la mixology di qualità con l’alta ristorazione. Il progetto di tre soci, fra cui Christian, comprende anche il fine dining, Oblige Ristorante, sito nello stesso palazzo storico, in centro a Vignola. Una sfida molto ambiziosa che sta però riscuotendo veramente tanto successo su tutto il territorio… Siamo stati a trovare i ragazzi di Oblige e Noblesse ed abbiamo chiacchierato con Cristian per farci raccontare la sua idea di miscelazione in un borgo storico nel verde della campagna modenese!

Come nasce Noblesse?
“Nasce da un’idea nata per gioco, per provare a portare una miscelazione diversa ed eclettica in questo territorio. Diciamo che è stata una sfida…e lo è comunque tutt’ora”.

Quale è la filosofia di Noblesse Cocktail Bar?
“Offrire un servizio di qualità e di pregio sia al cliente occasionale, di passaggio, che all’appassionato ed intenditore. Vogliamo soddisfare le esigenze di tutto proponendo una miscelazione di ricerca ma comprensibile a tutti”.

Quale è la tua idea di mixology e cosa porti di nuovo in questo progetto?
“Portare prodotti, gusti e sensazioni nuovi ed estranei al concetto di miscelazione classica. Mi piace fare ricerca, sperimentare, trovare nuovi prodotti da poter lavorare dietro il bancone”.

Tutte le vostre preparazioni sono hand crafted? Ci racconti?
“Si, a partire dall’uso di frutta e verdura di stagione. Che combiniamo a materie prime di qualità. Vado alla ricerca del gusto del prodotto finale che tendo ad esaltare. L’eleganza unita alla ricercatezza senza pregiudizi”.

I vostri signature drink?
“Pina Colada 2.0”.
Un drink realizzato con rum all’olio di cocco, lime e ananas fermentato. Ho trasformato un classico intramontabile nel suo alterego, con gli stessi ingredienti ma sentori completamente diversi.
“Bloody alla tatantina”
Gin all’olio, acqua di pomodoro pachino, acqua di cozze e peperoncino.
L’idea era quella di trasformare un piatto in un drink dal gusto
complesso, che va dal sapido al dolce passando ad un sentore di mare.
“Rape rosse per te”
Vodka alla rapa rossa, chartrouse verde, aceto di riso, acqua di cocco e
basilico. Un cocktail dal sapore terroso ma allo stesso tempo elegante
ed erbaceo. Mille sfaccettature per divertire il palato.
“Negroni al burro”. Un Negroni fatto riposare in una botte di burro, di
un caseificio locale, per circa un mese. Veramente soprendente!
Un’icona della miscelazione italiana in chiave più soft;  il burro dona
note eleganti e morbide e lo rende meno spigoloso.

Il tuo drink preferito? Un classico?
“Ne ho tre a dire la verità. Manhattan, Americano e Daiquiri”.