A Pitti W in scena il remake

Francesca
18/01/2012

A Pitti Uomo 81 non è mancato il focus sulla moda femminile. Ecco il meglio dell'autunno inverno 2012-2013 per Lei presentato a Pitti W

A Pitti W in scena il remake

Autunno inverno 2012-2013 dall’anima vintageA Pitti Uomo 81 non è mancato il focus sulla moda femminile.

Si chiama remake ed è una nuova tendenza che accomuna la voglia di vintage con l’innovazione ed è andata in scena a Pitti W, dove erano in mostra le pre-collezioni donna autunno inverno 2012-2013.

Il remake applicato all’universo militare in tutte le sue declinazioni, d’antan e non, è il mondo di riferimento della selezione di pezzi portati a Pitti W da Emak Bakia, dove l’uniforme used diventa un elemento di stile da mixare al proprio guardaroba.

Ancora divise per Project Foce Single Season con una collezione che riporta a nuova vita capispalla militari arricchendoli con ricami, passamanerie, interni staccabili, dettagli in maglia e pelliccia. Tra i pezzi must-have, il parka militare in flanella con gilet in piumino mug, il field jacket con interni in lapin e dettagli in panno e il peacoat doppiopetto con maniche ricamo oro e panciotto interno verde militare.

Sono famose per la virtuosistica lavorazione dei pellami più pregiati, le collezioni firmate dalla coppia di designer britannici Nigel Preston e Brenda Knight. Decorati e dipinti a mano, i capi guardano alle modellature degli abiti del Settecento, delle corti europee e della Russia, dalla Rivoluzione Francese all’epoca Vittoriana, in un trionfo di pizzi, bustini e bluse fluttuanti.

La Tilde nasce ad Alba, nel cuore delle Langhe, dove la cultura rurale insegna a “non buttare via niente, perché tutto può servire”. Piccoli oggetti dimenticati, scovati nei mercati e sui banchi di brocantage di tutta Europa, vintage o realmente antichi, vengono ricomposti in una nuova veste romantica su bijoux e borse che raccontano una storia. Pezzo must-have la Phone Bag, una nuova versione della borsa che riutilizza il vecchio telefono.

Le proposte di La Maison di Ivana sono dei giacimenti di collezioni vintage di gioielli riportati a nuova vita, perle di Maiorca di fine anni ‘40 montate in diversi modi, dal degradèe classico ai 24 fili, rivisitazione dei torchons. Resine tra cui lucite, galalite, bachelite e catene, chiusure e varie parti metalliche, più un’infinità di altri materiali.

Spille e pendenti in bachelite, prodotti negli Anni ’50 per la Maison Dior o Yves Saint Laurent, orecchini Chandelier, parures girocollo e orecchini anni 70. E ancora le boules Anni ’60, montate a orecchino, collier e bracciale. Laboratorio di idee con sede a Torino, Maki recupera nei mercatini di tutta Europa suggestioni del passato. Le linee Chapeaux e Petals riattualizzano colori e fantasie di foulard vintage, cerchietti, velette e piccoli cappelli del ‘900, tessuti e costumi sardi.

Per le più moderne non sono mancate le proposte innovative come il jeans totalmente reversibile di Carl Jones.
Easy di giorno e sofisticato per la sera è declinato in più versioni, stili e colori e, nella collezione invernale, introduce nuovi effetti metallici, stampe animalier e trattamenti tie dye. È invece stampato in pitone con colori fluo il denim della capsule collection di Current Elliott per capi must have destinati a ravvivare con i suoi toni vitaminici il grigiore delle sere invernali.

Parole chiave del prossimo inverno sono trasformismo e mix ‘n’ match. Come nel progetto di Alessandra Carrer nato dall’esigenza di modificare l’abito durante la giornata e trasformare il proprio look a seconda dell’occasione, indossando sempre lo stesso abito così i capispalla grazie a semplici piegature si trasformano in borsa.

Il tratto stilistico che caratterizza invece le collezioni di Francesca Zunino sono i capi senza taglia sviluppati in materiali diversi mixati tra loro: lana cotta di pesi differenti, montone, visone e, tra i materiali più amati, l’intramontabile camoscio. Alle frange vengono affiancati bordi e colli intercambiabili per i vari capi.

Alessandra Iannello