A capodanno si brinda con la birra

Alcune proposte dei birrifici italiani per feste che acquisteranno un sapore diverso dal solito

Sembra che gli italiani amino sempre di più la birra e che siano sempre più attenti alla sua qualità e alle modalità di produzione.
Perché non decidere di fare un regalo ad hoc per un appassionato o un brindisi diverso o accompagnare cene ed eventi con una birra artigianale piuttosto che con il vino o lo spumante?

Storicamente le Birre di Natale non si classificano come uno stile, ma sono vere e proprie interpretazioni del birraio, che dà alla propria birra di Natale l’impronta che preferisce. Vengono fatte stagionalmente, sono adatte ai climi freddi, tanto che gli inglesi le chiamano “winter warmer”, ovvero, “che scaldano l’inverno”. Solitamente si tratta di birre alcoliche, spesso speziate e generalmente sono servite a temperature  ambiente. Sono “da meditazione” ma sposano bene con le pietanze sulle tavole natalizie.

Ecco alcune proposte particolari.

Ecco la BB10 del sardo Birrificio Barley, prodotta in quantità limitatissime, strettamente legata al territorio di produzione, visto che viene utilizzata la Sapa di Cannonau (mosto d’uva cotto in 16 ore di bollitura continua) con una miscela di sei malti inglesi di prima qualità per una bevanda da meditazione da fine serata, ma senza per questo escludere la sua presenza sulla tavola accanto a carni bollite, formaggio pecorino o dessert al cioccolato.

Nuova di zecca la proposta natalizia di Teo Musso, il celebrato artefice del Le Baladin di Piozzo, Cuneo. Dopo che la sua Noel è diventata, causa successo oltre le previsioni, una birra disponibile tutto l’anno, Musso ha pensato bene di crearne una versione al caffè per il Natale 2007: Noel Cafè utilizza dunque veri chicchi di caffè, una miscela arabica di origine indiana.

Il microbirrificio Beltaine ha pensato invece a una Birra di Natale alle castagne. È rifermentata in bottiglia, di forte carattere, si caratterizzata per un colore scuro, un gusto dolce, intenso e speziato, che si adatta ad accompagnare le pietanze natalizie. I profumi e i sapori sono quelli della liquirizia, di affumicato, frutta secca, mallo di noce, cacao e ginepro.

La Birra di Natale del B.O.A., birrificio ostiense artigianale, si presenta come una doppio malto di colore rubino, con un corpo poderoso e una base aromatica di forte impatto, che porta sul palato l’odore della resina dei pini marittimi perché rifermentata con miele, e il miele viene dalla pineta vicina e prodotto da un artigiano locale.

Il B.E.B.A. lancia La Birra di Natale e Re Magi. 8 gradi alcolici per la prima, che si presenta con un colore ambrato carico, con sentori di rosa, viola, frutti rossi e lamponi al naso, e densa, quasi viscosa, alla bocca. Il corpo decisamente persistente la rende impegnativa, da degustazione, da meditazione e digestiva. Molto “warming” la seconda, di colore dorato, limpido, con sentori, al naso, apparentemente semplici, di camomilla, è consigliata con i dessert cremosi.

CD, che sta per Christmas Duck, è la proposta del Birrificio Olmaia , una birra bruna ad alta fermentazione, ispirata alle classiche birre Natalizie. Con il suo gusto delicato ma deciso, grazie all’utilizzo di quattro tipi di malto e una aromatizzazione con miele di Olmo, la CD è perfetta come birra da meditazione.

La proposta del Brewpub Troll è la Stella di Natale, una birra scura di 10,5 gradi alcolici, dal carattere molto inteso e complesso, che affascina per i suoi profumi legati a sei differenti malti speciali e a una speziatura erbacea. Straordinaria se abbinata al cioccolato fondente e a dolci al cacao.
 www.unionbirrai.com

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Written by Redazione

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