Mostra Internazionale di Architettura

Biennale 2008 a Venezia
Si apre a Venezia il 14 settembre, nelle sedi espositive dell’Arsenale e del Padiglione Italia ai Giardini, “Out There: Architecture Beyond Building“, l’11. Mostra Internazionale di Architettura aperta al pubblico fino al 23 novembre.

Un affascinante viaggio all’interno di installazioni, manifesti d’intento di importanti architetti di tutto il mondo, scenari utopici ed esperimenti realizzati appositamente per lo scopo specifico della mostra.

Sperimentazione e audacia, ecco le parole d’ordine di Aaron Betsky, direttore dell’edizione 2008, per una Mostra che “vuole orientarsi verso un’architettura liberata dagli edifici, per affrontare i temi centrali della nostra società; invece di tombe dell’architettura, vale a dire gli edifici, presenterà installazioni “site specific”, visioni ed esperimenti che ci aiuteranno a comprendere e a dare un senso al nostro mondo moderno, e a sentirsi a casa in esso. L’architettura potrebbe essere considerata – ha continuato Betsky – soprattuto come un modo per capire cosa è necessario costruire e cosa non lo è. L’architettura potrebbe essere soprattutto sperimentazione, c’è bisogno di un’architettura non che risolva i problemi ma li ponga, li evidenzi e li articoli.”

L’esposizione è così suddivisa: l’Arsenale ospita circa 20 installazioni di grandi dimensioni e “site specific”, ai Giardini trova spazio il lavoro sperimentale di 55 studi internazionali e una ricognizione dei Masters of the Experiment e, infine, alle Artiglierie sono ospitati i lavori dei primi 10 classificati e delle 40 menzioni d’onore del concorso online per studenti universitari Everyville 2008.

A completare l’offerta, una Mostra dedicata a Roma, la madre di tutte le città; grande attenzione sarà infatti data anche alla visione dell’architettura del passato, così che sia d’aiuto a trovarne una per il presente e il futuro.

Tra i grandi attesi Herzog & de Meuron, Morphosis, Zana Hadid, Coop Himmelblau e ovviamente Frank Gehry, al quale sarà attribuito il Leone d’oro alla carriera.

Frank Gehry ha trasformato l’architettura moderna e l’ha liberata dai confini della ‘scatola’ e dai limiti delle comuni pratiche costruttive. Tanto sperimentale quanto le pratiche artistiche che l’hanno ispirata, l’architettura di Gehry è il vero moderno modello per un’architettura oltre il costruire”; così Aaron Betsky ha chiarito la scelta dell’architetto, sottolineando anche l’importanza che l’opera di Gehry avrà a Venezia con il Venice Gateway, porta d’acqua per la città lagunare, che collegherà l’isola all’aeroporto.

Gli altri premi ufficiali sono: Leone d’oro per la migliore Partecipazione nazionale; Leone d’oro per il miglior progetto della Mostra Internazionale Out There: Architecture Beyond Building; Leone d’argento per un promettente giovane architetto della Mostra Internazionale Out There: Architecture Beyond Building e uno speciale Leone d’oro alla carriera che sarà attribuito all’americano James S. Ackermann, storico dell’architettura, in occasione della ricorrenza del 500° anniversario della nascita di Andrea Palladio.

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Written by Francesca

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