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Zoe Saldana difende Trump: Hollywood troppo dura con il nuovo Presidente

L'attrice critica il comportamento dei suoi colleghi, rei di avere bullizzato il Presidente degli Stati Uniti

Zoe Saldana

Venerdì ci sarà la tanto discussa cerimonia d’insediamento di Donald Trump, e le star continuano a schierarsi contro il neo-eletto Presidente degli Stati Uniti.

Lady Gaga e Katy Perry sui social, Meryl Streep con il suo discorso ai Golden Globe e Emma Stone, Natalie Portman, Amy Adams, Matthew McConaughey con il sarcastico video I will survive, sono solo alcuni dei vip che non hanno nascosto la loro antipatia per il prossimo inquilino della Casa Bianca.

Dopo Nicole Kidman, che ha preso le difese di Trump nel corso di una recente intervista, un’altra bellissima del grande schermo, Zoe Saldana, ha criticato il comportamento dei suoi colleghi accusandoli apertamente di “mobbing” nei confronti del successore di Obama.

Secondo quanto riportato da Yahoo.com, l’attrice, che comunque non è una sostenitrice di Donald Trump e del Partito Repubblicano, pensa che Hollywood abbia esagerato nelle polemiche e che così, stia passando dalla parte del torto.

“Abbiamo visto arroganza e siamo diventati arroganti anche noi, trasformandoci noi per primi in bulli. Così facendo, inoltre, si è creata empatia per Donald Trump, da parte di tutti quelli che credono nelle sue promesse”, ha detto.

Per la protagonista di Avatar, inoltre, non c’è il rischio che si ritorni ai tempi bui della segregazione razziale, nonostante Trump si sia spesso espresso con termini razzisti nei riguardi degli stranieri nel corso della sua campagna elettorale.
“Se le persone continuano ad essere forti e ad essere rispettose, riconoscendo a tutti gli stessi diritti, non è possibile tornare indietro a quei tempi”.