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Zocca, alla scoperta del paese d’origine di Vasco Rossi

Zocca è un piccolo borgo italiano di circa 4.840 abitanti in provincia di Modena, in Emilia-Romagna, situato a sud del capoluogo, posto a 759 metri sul livello del mare, che fa parte dell'Unione Terre di Castelli.

Famoso soprattutto per aver dato i natali al celebre rocker Vasco Rossi, oggi leggenda della musica italiana, che a soli tredici anni vinse “L’Usignolo d’oro”, una sorta di manifestazione canora locale importante. Certamente i fan del cantante di Senza parole e Albachiara avranno già visitato la casa del Blasco, per chi invece non l’avesse fatto suggeriamo una serie di luoghi simbolo della città, ma soprattutto significativi per la vita di Vasco Rossi.

Innanzitutto la casa di questi, che si trova nella frazione di Verrucchia, poi “Punto Radio”, ovvero l’emittente che Vasco Rossi fondò il 10 Marzo 1975, assieme a Massimo Riva e Curreri, presso la frazione di Monteombraro in via della Croce. A seguire il bar con la statua di Vasco, il famoso Bibap, dove spesso questi torna. Oggi naturalmente è un luogo culto per i fan del rocker, che non perdono l’occasione di recarsi lì per fare delle foto. La casa natale di Vasco si trova, invece, sopra al Bar Trieste dell’amico di infanzia del famoso cantautore.

Ma Zocca non è soltanto questo, anzi è molto altro. Una cittadina piena di storia, benché quest’ultima sia abbastanza recente. Zocca ha ricevuto, ad esempio, la Medaglia d’Oro al merito civile per la lotta antifascista nel periodo 1943-44. Prima del Medioevo Zocca così com’è non esisteva, soltanto dopo alcune battaglie in Emilia la gente, stanca di morire, decise di emigrare, approdando proprio in quel piccolo borgo, conosciuto prima col nome di Cocha, per la presenza di ceppi di castagno. Proprio attorno a questo villaggio si formò una fitta rete commerciale di prodotti agricoli. Non a caso, Zocca è nota come la “Regina della Castagna”, e il suo nome deriva proprio dal tronco dell’albero del marrone, detto proprio “Zocà”. Oltre alla castagna vi sono altri prodotti locali come la crescentina, una sorta di focaccia cotta nella famosa «tigella».