17 febbraio 2015

Verso gli Oscar 2015: The Imitation Game

I candidati alla statuetta per Miglior Film

Verso gli Oscar 2015: The Imitation Game

Si sta per concludere il nostro speciale sulle otto pellicole candidate all’Oscar come Miglior Film.

Dopo Boyhood, Grand Budapest Hotel, American Sniper, Birdman, Selma e Whiplash, e in attesa di scorprire qualcosa di più su La teoria del tutto, oggi parliamo di The Imitation Game.

Anche se i bookmakers pensano che abbia poche chance di conquistare l’ambita statuetta, il film di Morten Tyldum ha dalla sua parte il consenso dell’Academy, che gli ha attribuito ben otto nomination.

Oltre alle più prestigiose per Miglior film, Miglior regista, Miglior attore protagonista a Benedict Cumberbatch e Miglior attrice non protagonista a Keira Knightley, la pellicola concorre anche per la statuetta per Migliore sceneggiatura non originale a Graham Moore, Migliore colonna sonora a Alexandre Desplat, Migliore scenografia a Maria Djurkovic e Tatiana Macdonald e Miglior montaggio a William Goldenberg.

The Imitation Game, uscito in Italia il 1 gennaio, è prodotto dal Re Mida di Hollywood Harvey Weinstein e durante la sua permanenza nelle sale ha incassato in tutto il mondo 132 milioni di dollari.

La pellicola è l’adattamento cinematografico della biografia Alan Turing: The Enigma, scritta da Andrew Hodges nel 1983.

Il film racconta la vita del celebre matematico e crittoanalista inglese considerato il padre della moderna informatica nochè il primo a teorizzare l’esistenza di un’intelligenza artificiale.
La pellicola si focalizza in particolare sul periodo della Seconda Guerra Mondiale, quando lo scienziato riuscì, a capo di un gruppo formato da matematici, enigmistici ed esperti di inteligence, a decodificare il super segreto codice Enigma, usato dai nazisti per comunicare messaggi militari, cambiando di fatto le sorti del conflitto.

Nel corso della narrazione veniamo poi a conoscenza dell’omosessualità del protagonista affrontata con massima discrezione e delicatezza, senza mai esitare con sequenze esplicite ma facendoci immedesimare nella sua storia, ricca di gioie e drammi.

Nonostante la prima scelta del ruolo fosse Leonardo DiCaprio, lo Sherlock più amato del piccolo schermo dà una performance degna della nomination all’Oscar.

Nelle sue mani, Turing diventa un personaggio eccentrico e arrogante, perché spaventosamente intelligente rispetto agli altri, ma anche vulnerabile e profondo.

Locandina The Imitation Game

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