1 settembre 2014

Venezia 71, il meglio del weekend

Tocca al cinema italiano

Al Pacino a Venezia 71

Al Pacino, Uma Thurman, Charlotte Gainsbourg e Owen Wilson: il weekend del Festival del Cinema di Venezia 2014 è stato all’insegna delle celebs hollywoodiane ma non solo.

Il fine settimana in Laguna è stato segnato dalla presentazione dei film italiani in concorso.

Durante il weekend al Lido sono state proiettate due delle tre pellicole made in Italy che concorreranno per il Leone d’oro: Anime nere di Francesco Munzi, la storia di tre fratelli, figli di pastori, nati nell’Aspromonte e vicini alla ‘ndrangheta, e Hungry Hearts di Saverio Costanzo, incentrato sulla storia d’amore tra un ragazzo americano e giovane italiana che s’incontrano nella Grande Mela.

Oggi tocca invece al terzo rappresentante della nostra settima arte, Il giovane favoloso di Mario Martone con Elio Germano nei panni del poeta Giacomo Leopardi.

L’ultima fatica di Munzi ispirata all’omonimo libro di Gioacchino Criaco con protagonisti Marco Leonardi, Peppino Mazzotta e Fabrizio Ferracane ha incontrato il favore del pubblico e della critica, così come il lungometraggio di Costanzo, accolto in sala da applausi e commozione.

Hungry Hearts ispirato al libro Il bambino indaco di Marco Franzoso ha portato alla Mostra del cinema l’ossessione per la purezza e la non contaminazione.

Il regista di Private, In memoria di me e La solitudine dei numeri primi ha voluto raccontare sul grande schermo la storia dell’americano Jude (Adam Driver) e dell’italiana Mina (Alba Rohrwacher), che si incontrano per caso a New York e si innamorano perdutamente.

I due, una volta sposati hanno un figlio, e qualcosa tra loro cambia; sin dai primi mesi di gravidanza, Mina si convince che il suo sarà un bambino speciale, che deve essere protetto dall’inquinamento del mondo esterno.

Vegana convinta, dopo quattro mesi d’allettamento Mina comincia a nutrire il suo piccolo solo con alimenti semi oleosi, purea di vegetali e avocado; inoltre, vieta a chiunque entri in contatto con il neonato, l’uso del cellulare, di camminare in casa con le scarpe e di toccarlo con le mani non disinfettate.

Jude, per amore della compagna, la asseconda, fino a trovarsi un giorno di fronte ad una terribile verità: suo figlio non cresce ed è in pericolo di vita, deve fare presto per salvarlo. All’interno della coppia inizia una battaglia sotterranea, che condurrà ad una ricerca disperata di una soluzione nella quale le ragioni di tutti si confondono.

Presentati anche e 99 Homes di Ramin Bahrani, un film sulle conseguenze della crisi immobiliare, con Andrew Garfield e Laura Dern, Manglehorn del regista David Gordon Green con Al Pacino, Holly Hunter e Chris Messina, e 3 Coeurs, del regista e sceneggiatore francese Benoît Jacquot, interpretato da Charlotte Gainsbourg, Chiara Mastroianni e Catherine Deneuve.

Spazio anche a The Cut del regista tedesco Fatih Akin, sul genocidio degli armeni del 1915-1916 e Loin des hommes di David Oelhoffen, con Viggo Mortensen e Reda Kateb, ambientato durante la Guerra d’Algeria.

Da segnalare fuori concorso, invece, She’s Funny That Way di Peter Bogdanovich con Owen Wilson, Imogen Poots e Jennifer Aniston e The Humbling di Barry Levinson, tratto dall’omonimo romanzo di Philip Roth e interpretato (anche questo) da Al Pacino.

Nella gallery tutte le foto più belle del primo weekend di Venezia 71!

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