16 marzo 2015

Vendite d’arte 2014 da record

Lo studio di Tefaf

Tefaf 2015

In occasione  della 28esima edizione di Tefaf, una delle fiera d’arte e di antiquariato più importanti del mondo, è stato presentato uno studio che mostra come il settore non abbia accusato il colpo della crisi.

Stando ai dati dell’Art Market Report di Tefaf 2015, il mercato dell’arte ha toccato un picco di 51 miliardi di euro in tutto il mondo, un aumento del 7% annuo che supera il dato di “pre-recessione” del 2007 che fu di 48 miliardi. La crisi economica globale nel 2009 fece contrarre il mercato a 28,3 miliardi.

La ricerca redatta dalla dottoressa Clare McAndrew, economista della cultura è specializzata nel mercato dell’arte antica e delle arti decorative, localizza 3 principali mercati d’arte: Stati Uniti (39%), Cina (22%) e Regno Unito (22%).

Nel 2014, l’arte del dopoguerra e l’arte contemporanea (definita come artisti nati dopo il 1910) ha continuato a dominare il mercato dell’arte (48% di tutte le vendite d’arte all’asta) con vendite di arte moderna (definita come artisti nati tra il 1875 e il 1910), pari al 28 % del mercato globale delle aste d’arte. Gli Stati Uniti restano il centro nevralgico delle vendite d’arte del dopoguerra e d’arte contemporanea con una quota del 46% di valore del mercato globale, mentre il mercato dell’arte moderna è condiviso quasi equamente da Cina (30,6%) e Stati Uniti (30,5%). Le vendite dei cosidetti “Old Masters” rappresentato l’8% del mercato delle aste d’arte con il Regno Unito, centro internazionale per il commercio di dipinti antichi, che detiene oltre il 50% della quota di mercato. Il totale delle vendite a livello globale di arte decorativa cinese e di antiquariato hanno raggiunto 1.6 miliardi di euro nel 2014, in calo del 2% annuo. La quota globale della Cina in questo mercato è stata dell’82%.

Ma quanti sono o cosa cosa comprano i Paperoni del mondo appassionati d’arte?
Alla fine del 2013, la popolazione denominata, nel settore, “HNWI” (intesi come individui con patrimonio investibile maggiore di 1 milione di dollari) ha raggiunto i 13,7 milioni, con un accrescimento del 15% annuo, mentre la loro ricchezza è cresciuta del 14% a 53.000 miliardi di dollari. L’investimento più importante per gli appartenenti a questa fascia “HNWI” nel 2014 è stata la gioielleria, gemme e orologi con quota del 29%. L’antiquariato e il collezionismo sono stati il secondo segmento più popolare in tutto il mondo (21%) e l’arte è classificata al terzo posto con una stabile 17% di share. Nel 2014 i mercanti d’arte hanno venduto per il 70% a collezionisti privati.

Clare McAndrew

A commento della relazione, Clare McAndrew ha osservato: “il mercato dell’arte ha raggiunto il suo livello massimo nelle vendite con forza crescente nel settore del Moderno, del Dopoguerra e dell’arte contemporanea. Questo continua ad essere un mercato altamente specializzato, con un numero relativamente piccolo di artisti, acquirenti e venditori che rappresentano però una larga fetta di valore. Tuttavia, a contrastare questo vi è anche una promettente tendenza di crescita delle vendite online, che ha favorito un maggiore volume di vendite nei segmenti di basso prezzo”.

La crescita delle imprese del settore online dell’arte è stata, infatti, una delle tendenze più evidenti nel mercato dell’arte degli ultimi 10 anni. Internet ha rivoluzionato la comunicazione nel settore dell’arte. In particolare, l’e-commerce di oggetti d’arte ha avuto un impulso significativo, creando una maggiore convenienza, efficienza e l’accessibilità sia per i compratori e che per i venditori, con velocità assai maggiore di transazione e una più ampia portata. Si è stimato, prudentemente che le vendite online di arte e di antiquariato abbiano raggiunto i 3.3 miliardi di euro o circa il 6% di tutte le vendite in termini di valore, con la maggioranza delle vendite che si assestano nel range 1.000 – 50.000 dollari. I siti che hanno registrato i livelli più alti nel 2014 sono stati Art.com, Artspace.com e Gagosian.com.

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