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Valentino, l’ultima sfilata prêt-à-porter

Ultima sfilata del designer italiano alla Settimana della moda parigina. Si apre la polemica sulla successione di Alessandra Facchinetti

Valentino ha detto addio al prêt-à-porter nella sua ultima sfilata parigina, che si è tenuta il 3 ottobre.

Standing ovation del pubblico dopo il passaggio di abiti dai colori sgargianti o lunghi nel classico colore della maison, il rosso, sensuali e fascianti, in una ambientazione degna di una festa anni ’80, con il ritmo della disco-music.

L’addio definitivo si avrà con l’ultima passerella haute couture di gennaio con il passaggio del testimone ad Alessandra Facchinetti.

La signora Facchinetti? Non la conosco. Ma spero che faccia onore la mio nome, mi dicono che sia una professionista con sale in zucca. Certo, si è presa una bella patata bollente, ma le lascio un archivio sconvolgente. Non le sarà difficile fare belle collezioni“. Dichiara lo stilista, ammettendo di non essere stato coinvolto nella scelta del suo erede e aprendo una serie di polemiche sul caso.

La responsabilità della scelta va imputata a Matteo Marzotto, presidente della casa di moda, che afferma di aver comunque condiviso le scelte con lo stilista. Permira, la società che ha acquisito la Valentino Fashion Group, desiderava portare una ventata di rinnovamento nella maison con una stilista giovane capace di portare la Valentino all’espansione in nuovi mercati.

Intanto la stampa, gli stilisti e tutto il mondo del jet set e dello spettacolo salutano con rammarico l’uscita di scena del grande designer. “E’ assolutamente la fine di un’era. Valentino è insostituibile“, ha commentato Hilary Alexander, direttore della moda del britannico Daily Telegrah. “Lui capisce le esigenze dei suoi clienti, ha rispetto della donna e un’eterna attenzione alla bellezza“.

Ma quali sono i prossimi progetti di Valentino Garavani? Nel futuro dello stilista la Fondazione e la scuola di moda porteranno il suo nome, i disegni per i costumi della Traviata e per un balletto del teatro di San Pietroburgo, oltre che il desiderio di dedicarsi ai viaggi, ai cani e alle case.

Repubblica.it

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