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Vacchi risponde a Crozza: “Quando sei venuto alla Ima ti sei fatto pagare”

Dopo l'affondo di Crozza sul miliardario social Gianluca Vacchi, arriva la sua risposta

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Maurizio Crozza ha recentemente affilato le armi, andando a colpire con la sua satira il rampollo Gianluca Vacchi, ironizzando sul fatto che la famiglia lo volesse tenere lontano dalla gestione dell’azienda. Fatto confermato anche da un comunicato stampa della stessa Ima che prende le distanze da Gianluca, nonostante figuri nel consiglio d’amministrazione. “Bisogna soffrire e non arrendersi mai“. Questa la risposta dell’idolo dei social e imprenditore che ha affidato a un video le sue considerazioni circa l’affondo satirico del comico ligure.

Perché io non mi permetto di parlare di che filantropia fa Crozza: l’unica esperienza che ho avuto è che quando lo abbiamo ingaggiato alla Ima per il 50esimo, per intrattenere gli ospiti, il lauto compenso ricevuto non ci è stato detto di bonificarlo sul conto corrente di una Onlus o di un’associazione di bene. Sembra quasi che l’unico fine della ricchezza sia la filantropia però io non credo che sia il caso di fare del moralismo gratuito, soprattutto da parte di chi non è noto per fare una vita francescana“. Risponde Vacchi, che sottolinea come un personaggio di spicco del Novecento, quale fu Peggy Guggenheim, se fosse vivente oggi, molto probabilmente sarebbe una star dei social network.

“Io conosco gente sposata, ma aspirante figantropica, che cade in tradimenti che una volta scoperti li mettono un po’ in ridicolo finendo a fare un po’ la satira di se stessi. E’ corretto che ci sia satira, ma a patto che si basi su aspetti reali. Quello che ho me lo sono sudato, non vivo di rendita ma di proventi derivanti dalla mia condizione di azionista“. Conclude secco.