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Uber e la mobilità 4.0: nel futuro viaggeremo su taxi volanti

Uber presenta il progetto "Elevate": dal 2020 viaggeremo su taxi volanti

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Uber pensa al futuro della mobilità presentando il progetto Elevate. Di cosa si tratta? Potremmo definirla mobilità 4.0 o semplicemente il futuro dei taxi, un futuro più imminente che mai: la società, infatti, ha annunciato che, a partire dal 2020, darà modo agli utilizzatori di viaggiare su taxi volanti. In particolare, le prime città a godere di questa innovazione saranno Dubai e Dallas; l’annuncio è stato fatto durante il summit organizzato proprio in quest’ultima città e terminato nella giornata del 27 aprile.

Cosa aspettarsi allora dal futuro? Jeff Holden, Chief Product Officer di Uber, ha descritto questi taxi volanti come “piccoli aerei elettrici in grado di sollevarsi e di atterrare in verticale, a zero emissioni e silenziose abbastanza da poter circolare in città senza problemi”. Tutti i più curiosi e gli amanti delle nuove tecnologie potranno comunque approfondire il progetto ma anche ammirare i rendering delle città animate da veicoli volanti scaricando un lungo report messo a disposizione online.

La tecnologia adottata da Uber si baserà su quella dei droni e degli elicotteri, in gergo tecnico chiamati VTOL, Vertical Take-Off and Landing. Come preannunciato dal nome, questo tipo di velivoli sono in grado di atterrare senza troppi problemi in un punto preciso, senza richiedere particolari spazi: i taxi volanti – così come quelli tradizionali – riusciranno quindi a portare il cliente precisamente nella destinazione scelta. I vantaggi saranno innumerevoli: ad un costo pari a 1,32 dollari a miglio, i taxi volanti riusciranno a coprire distanze per le quali oggi occorrono due ore in soli 15 minuti. Dopo l’introduzione di veicoli a chiamata innovativi, insomma, Uber punta ora a rivoluzionare il mondo della mobilità.

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