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TheOneMilano porta il Pakistan in Italia: storie di moda, stili e trasformazioni sociali

TheOneMilano porta il Pakistan in Italia: storie di moda, stili e trasformazioni sociali. Dal 22 al 25 settembre al Fiera Milano City sette storie provenienti dal Pakistan...

TheOneMilano presenta 7 imprese pakistane guidate da donne, collaborando così a realizzare un programma congiunto Unido-Smeda-Italia per aumentare il numero di progetti industriali attuati in Pakistan attraverso la partecipazione di partner stranieri, in particolare il nostro Paese.  Nell’ambito di questo progetto si snodano le Storie di 7 imprenditrici designer pakistane della città di Lahore, che a TheOneMilano portano tutta la loro creatività ed artigianalità, in uno scambio di valori e contaminazioni di stili che spaziano dall’abbigliamento alla decorazione.
Storie di donne che puntano ad affermarsi utilizzando la moda come linguaggio di posizionamento espressivo, e che pensano che un’impresa, per avere successo, debba fornire ai propri lavoratori mezzi adeguati per una vita dignitosa, pari opportunità, accesso a un’istruzione di qualità e all’assistenza sanitaria.
Racconti che ribadiscono la necessità che le donne siano coinvolte nei processi decisionali e che dimostrano come sia possibile rendere gli ambienti di lavoro più inclusivi, riconoscendo che l’uguaglianza di genere non è solo un diritto ma un elemento fondamentale per costruire un mondo più favorevole e sostenibile per tutti.

  • Aasia Saail: la collezione di una imprenditrice volitiva, membro attivo di 3 commissioni della Camera di Commercio e Industria di Lahore (Sviluppo delle Imprenditrici per le Imprese, Sviluppo delle Imprese e Centro Risorse e Istruzione Tecnica e Professionale), che si presenta al Salone internazionale dell’Haut-à-porter con una moda che ha riempito una nicchia tra i Brand pakistani tradizionali e quelli d’importazione, propositori di capi trendy ma spesso troppo commerciali. Il tutto partendo da una laurea in farmacia….
  • Amons: guida l’impresa una signora laureata in economia, con la passione per la moda e la voglia di fornire ai lavoratori che impiega un’opportunità per vivere dignitosamente con contratti di lavoro stabili, che superino il malcostume dell’impiego aleatorio a giornata. In più la semplicità di un’idea geniale: utilizzare le tecniche del ricamo per creare “oggetti decorativi” da utilizzare su scarpe e borse e non solo sugli abiti. Il tutto unito al senso vivo per il marketing e la comunicazione: è recente il lancio di una collezione di pap (con capi interamente creati a mano), realizzata insieme alla supermodel e personaggio televisivo Juggan Kazim.
  • Meenakari: un core business rivolto agli abiti da cerimonia, un’azienda guidata da una manager che orienta la propria strategia all’esportazione e gioca con il sogno e con il mistero in collezioni sensuali che puntano sul ricamo per creare uno stile senza tempo ma moderno, fresco e nello stesso tempo classico.
  • Parand: alla guida dell’azienda Anam Qazi, una biotecnologa e un’appassionata stilista. Il nome del Brand significa “seta” e ha un rimando diretto con la purezza. Per la tintura dei tessuti vengono utilizzati esclusivamente coloranti rispettosi dell’ambiente e della persona. I capi della collezione sono realizzati rigorosamente a mano, da 5 artigiani esperti nel “Dabqa Work” (la complessa decorazione ad ago pakistana), mentre il tradizionale lavoro di ricamo a mano è fatto da 10 donne che lavorano a tempo pieno e aiutano a mantenere la filosofia del marchio così come a migliorare il loro stile di vita.
  • Tania’s collection: un’impresa al femminile capace di strutturarsi con un management costituito da professionisti giovani e dinamici. Una collezione che punta sul comfort, sull’uso del cotone e dei colori. Un Brand che, da vero avanguardista, unisce tradizione e “modest fashion” con fascino internazionale: è un Brand fresco e innovativo, estremamente sofisticato.
  • Zarah’s and Myrah’s: il CEO del Brand è Uzma Shahid, che ha iniziato la sua carriera lavorando in banca e che poi ha scelto la moda con l’intenzione di offrire alle donne bellissime collezioni con un buon rapporto qualità-prezzo. La volontà è quella di dare spazio e voce agli artigiani pakistani, capaci di realizzare ricami a mano in particolare con le tecniche “Dabka” e “Tilla”, fiore di una tradizione millenaria che non deve scomparire.
  • Zuria Dor: una giovane imprenditrice che ha puntato sull’on line e su collezioni eco-compatibili, realizzate in tessuti naturali e proposte al mercato internazionale, tanto da essere selezionata nel febbraio di quest’anno al Fashion Scout, la più grande vetrina di designers emergenti che ha luogo durante la London Fashion Week. Una donna attenta all’ambiente e al benessere di chi lavora per lei: ai suoi lavoratori Zuria fornisce corsi di lingua tecnica e inglese, estendendo l’assicurazione sanitaria anche alle loro famiglie e provvedendo alla scolarizzazione dei loro figli. Mantenendo il focus del Brand sulle buone pratiche e sulla sostenibilità, Zuria Dor presenta a TheOneMilano la sua prima linea di ready-to-wear, che affianca alla demi couture che fino a oggi ha caratterizzato la sua produzione.