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	<title>Luxgallery &#187; Equitazione</title>
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	<description>Il portale del lusso</description>
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		<title>Dainese per la sicurezza di chi si muove</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 15:45:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
		<category><![CDATA[People & Brand]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervista a Fabio Muner marketing manager Dainese e AGV che ci ha raccontato le nuove frontiere dell'equipaggiamento tecnico per motociclisti e il futuro del brand sponsor di Valentino Rossi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista a Fabio Muner<span id="more-29279"></span><br />
<strong><em>Proteggere l’uomo dalla testa ai piedi </em></strong>nella pratica di sport dinamici, è questo l’obiettivo per il quale <a href="http://www.luxgallery.it/tag/dainese"><strong>Dainese</strong></a> è stata fondata.</p>
<p>Era il <strong>1972</strong> e <strong>Lino Dainese</strong>, fondatore e attuale presidente dell’azienda, dopo che durante un viaggio in moto a <strong>Londra</strong>, ammira per la prima volta le motociclette inglesi e osserva le tute dei centauri, semplici guaine di pelle prive di qualsiasi protezione.<br />
Da qui nasce l’intuizione di un bisogno, della necessità di migliorare l’abbigliamento dei motociclisti, di introdurre un concetto di protezione moderno ed efficace.</p>
<p>Da <strong>Giacomo Agostini </strong>a <a href="http://www.luxgallery.it/tag/valentino-rossi"><strong>Valentino Rossi</strong></a>, <strong>Dainese </strong>è entrata a far parte del motociclismo con i più grandi piloti, con l’invenzione di prodotti come il <strong>paraschiena</strong>, i <em><strong>knee slider</strong></em>, o grazie all’evoluzione di prodotti esistenti con l’introduzione di tecnologie e materiali innovativi.</p>
<p>È <strong>Dainese</strong> che introduce le<strong> protezioni in fibra di carbonio</strong> e <strong>kevlar</strong>, per guanti, stivali e tute.<br />
È <strong>Dainese</strong> che concepisce la progettazione<strong><em> “testa-piedi”</em></strong> che integra i vari componenti dell’abbigliamento e delle protezioni del motociclista e ne ottimizza le prestazioni e i pesi.</p>
<p>Oggi Dainese, con le <strong><em>collezioni Multisport Winter</em></strong> e <em><strong>Summer</strong></em>, protegge gli appassionati di<strong> sci, snowboard, mountain bike</strong> e <strong>water sport </strong>mentre altre discipline sportive come l’<strong>equitazione</strong> si profilano all’orizzonte.<br />
Anche in questi casi le competizioni e la collaborazione con atleti del calibro di <strong>Deborah Compagnoni, Lasse Kjus, Giorgio Rocca</strong> e ora anche <strong>Aksel Lund Svindal</strong> e <strong>Maria Riesch</strong>, sono state il punto di partenza per lo sviluppo di un concetto protettivo che oggi si diffonde tra tutti gli appassionati, dai patiti dei paletti agli amanti del <em>freestyle</em>.</p>
<p>Per il <strong>motociclismo</strong>, nel 2010 Dainese presenta <strong><em>D-air</em></strong> la protezione intelligente per il pilota che nasce dall’applicazione di <strong>speciali air bag attorno al corpo</strong>.<br />
Dopo 10 anni di studi, e messe a punto con la collaborazione di campioni del calibro di <strong>Valentino Rossi, Marco Simoncelli </strong>e molti altri, nascono <strong><em>D-air Racing</em></strong> per l’impiego in pista e <strong><em>D-air Street</em></strong> per l’impiego stradale.<a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/Muner-Fabio.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-29284" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="Fabio Muner, marketing manager Dainese e AGV" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/Muner-Fabio-265x300.jpg" alt="Fabio Muner, marketing manager Dainese e AGV" width="150" height="170" /></a></p>
<p><em>&#8220;Un abbigliamento e un casco di qualità</em> – dice <strong>Fabio Muner</strong>, <strong><em>marketing manager Dainese e AGV </em></strong>(l’azienda di caschi acquisita da Dainese nel 2007 ndr) -<em> sono fondamentali per garantire un livello di sicurezza adeguata, tanto passiva, ovvero efficacie nel proteggere il motociclista al momento dell&#8217;incidente, quanto attiva, quindi efficacie nel prevenire l&#8217;incidente (maggior visibilità, maggior concentrazione e rilassatezza nella guida)&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Quali sono le nuove frontiere dell&#8217;equipaggiamento tecnico per motociclisti?</strong><br />
La nuova frontiera dell&#8217;abbigliamento moto è sicuramente l&#8217;airbag, in quanto consente una protezione molto più efficace rispetto ai protettori attualmente in commercio. La Tecnologia D-air Dainese infatti consente una riduzione dell&#8217;87% dell&#8217;energia trasmessa al torace e di un 75% alla schiena rispetto a protezioni toracico-dorsali tradizionali. Il tutto con un tempo di intervento di 45 millisecondi (25 millisecondi per individuare la condizione di incidenti e 20 millisecondi per espandere i sacchi air-bag).</p>
<p><strong>A quanto ammonta il giro d&#8217;affari del Gruppo? Come è suddiviso fra abbigliamento tecnico da gara e da strada?</strong><br />
Tra Dainese e AGV di circa 120milioni di euro, suddiviso 95% strada e 5% gara.</p>
<p><strong>In che percentuale viene generato in Italia e quali sono i più importanti paesi clienti?</strong><br />
30% Italia, 70% estero in ordine decrescente: Italia, Germania, Francia e Spagna.</p>
<p><strong>Avete in previsione di aprire nuovi monomarca?</strong><br />
Si ma per il momento solo all&#8217;estero, due in Spagna, uno in Germania e uno negli Stati Uniti.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/Valentino-Rossi-Dainese_1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-29281" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="Dainese sponsor di Valentino Rossi" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/Valentino-Rossi-Dainese_1-300x199.jpg" alt="Dainese sponsor di Valentino Rossi" width="300" height="199" /></a></p>
<p><a href="http://www.luxgallery.it/tag/alessandra-iannello" target="_blank"><em><strong>Alessandra Iannello</strong></em></a></p>
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		<title>Charlotte Casiraghi per Gucci</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 16:35:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Equitazione]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion]]></category>
		<category><![CDATA[Moda Donna]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[charlotte casiraghi]]></category>
		<category><![CDATA[Frida Giannini]]></category>
		<category><![CDATA[Gucci]]></category>

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		<description><![CDATA[Charlotte Casiraghi per la seconda volta è la musa di Frida Giannini per la collezione equitazione di Gucci]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Musa di una nuova collezione da equitazione<span id="more-25949"></span><br />
Abbigliamento tecnico e accessori per le competizioni di salto e dressage, non è la prima volta che <a href="http://www.luxgallery.it/tag/charlotte-casiraghi/"><strong>Charlotte Casiraghi</strong></a> collabora con <a href="http://www.luxgallery.it/tag/gucci"><strong>Gucci</strong></a> per la <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/gucci-stile-a-cavallo/23530/">collezione da equitazione</a>.</p>
<p>Nell’anno del suo <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/gucci-tra-innovazione-e-tradizione/20361/">90º anniversario Gucci</a> rende omaggio al glamour sportivo che spesso ha ispirato intere collezioni.<br />
La collaborazione con la rampolla di casa Casiraghi non fa che rinnovare il legame con il mondo dell’equitazione.</p>
<p><a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/charlotte-casiraghi-gucci-interna.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-25955 alignright" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="Charlotte Casiraghi per Gucci" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/charlotte-casiraghi-gucci-interna-150x150.jpg" alt="Charlotte Casiraghi per Gucci" width="150" height="150" /></a></p>
<p><em>“Charlotte, con la sua passione per il salto ad ostacoli, interpreta con eleganza lo spirito di Gucci.</em> – ha dichiarato <strong>Frida Giannini <em>Direttore Creativo</em></strong> della maison che ha continuato &#8211;  L<em>a nostra collaborazione nel definire lo stile della sua collezione esclusiva è stata guidata, ancora una volta, dalla necessità che i capi e gli accessori unissero funzionalità e glamour. La creatività e la ricerca, che c’è dietro questa nuova collezione, testimonia come Gucci sia sempre attento alla tradizione ma anche all’innovazione”.</em></p>
<p><em>Fil rouge</em> di questa seconda collezione la <strong>coccarda.</strong> Proveniente dagli archivi storici di Gucci ecco che viene reinterpretata su blazer, polo, bottoni, sottosella, coperte, cuffie personalizzata con le iniziali di <strong>Charlotte Casiraghi</strong>,<strong><em> C.C. </em></strong>.</p>
<p>Molto soddisfatta Charlotte che ha dichiarato <em>“ho adorato la collezione che Frida ha pensato per me lo scorso anno, e amo questa nuova collezione ancora di più. Rappresenta il meglio dello sport e dello stile.”</em></p>
<p>La palette cromatica tocca le punte del navy, rosso e bianco, in contrasto con tocchi di colori forti e in una grande varietà di materiali tecnici. Gli accessori, dagli stivali ai dettagli dei capispalla, scelgono la pelle color cioccolato.</p>
<p>I tessuti garantiscono  resistenza, elasticità e performance rispetto alle condizioni climatiche della stagione estiva: cotone per la maglieria, nylon leggero per i capispalla e tessuti waterproof per gli accessori.</p>
<p>Elementi distintivi della storia di Gucci completano la collezione. La spilla da cui si ispira l’icona della coccarda o il motivo Diamante, che negli anni ‘30 compare sulle valigie, caratterizza gli zaini e le borse col suo incrocio in blu navy, e molto altro ancora.</p>
<p>Classe, stile e bellezza come solo <strong>Charlotte Casiraghi</strong> può ispirare.</p>
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		<title>Gucci, stile a cavallo</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 07:10:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Monica</dc:creator>
				<category><![CDATA[Equitazione]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion]]></category>
		<category><![CDATA[People & Brand]]></category>
		<category><![CDATA[charlotte casiraghi]]></category>
		<category><![CDATA[Edwina Alexander]]></category>
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		<category><![CDATA[Gucci]]></category>
		<category><![CDATA[made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi]]></category>

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		<description><![CDATA[Edwina Alexander è stata presentata a Frida Giannini da Charlotte Casiraghi. Il direttore creativo di Gucci ha subito deciso di sponsorizzare l'atleta per le prossime gare e in vista delle Olimpiadi del 2012]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Maison sponsor di Edwina Alexander<span id="more-23530"></span>Il 17 marzo 2011 a <strong>Doha</strong> in occasione del <strong>Global Championship Tour</strong>, la cavallerizza <strong>Edwina Alexander</strong>, numero uno al mondo nella categoria femminile di salto a ostacoli, ha indossato abiti e accessori griffati <strong><a href="http://www.luxgallery.it/?s=Gucci" target="_self">Gucci</a></strong>.</p>
<p>La campionessa australiana, infatti, ha siglato un accordo di sponsorizzazione pluriennale con la <em>Maison</em> fiorentina.<br />
<em>&#8220;Gucci rappresenta l’eccellenza a cui ambisco nelle mie imprese, vorrei ringraziare Frida Giannini per il suo sostegno personale per la mia sfida più grande: le Olimpiadi del 2012”</em> ha detto l’atleta in merito alla <em>sponsorship</em> con il <em>brand</em> <strong><a href="http://www.luxgallery.it/?s=made+in+Italy" target="_self">made in Italy</a></strong>.</p>
<p><a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/charlotte-casiraghi-gucci_int.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-23532" style="margin: 3px; border: black 3px solid;" title="charlotte-casiraghi-gucci_int" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/charlotte-casiraghi-gucci_int-150x150.jpg" alt="charlotte-casiraghi-gucci_int" width="135" height="135" /></a>Il guardaroba di <strong>Edwina</strong>, che è entrata in contatto con la Casa di moda italiana grazie a <strong>Charlotte Casiraghi</strong>, a sua volta sponsorizzata da <strong>Gucci</strong> dal 2009, comprende abiti e accessori che portano nel mondo dell&#8217;equitazione i simboli iconici del marchio come il nastro verde-rosso-verde e il <strong><a href="http://www.luxgallery.it/?s=Gucci+Crest" target="_self">Gucci Crest</a></strong>.</p>
<p>Il <strong><em>Direttore Creativo</em></strong> di <strong>Gucci</strong>, <strong><a href="http://www.luxgallery.it/?s=Frida+Giannini" target="_self">Frida Giannini</a></strong>, ha dichiarato: <em>“Ho conosciuto Edwina grazie a Charlotte dato che spesso gareggiano insieme nelle competizioni pro-am. Considerata la mia grande passione per il mondo dell’equitazione, sono consapevole di quanto impegno richieda questo sport. Mi hanno molto colpita la passione e la dedizione di Edwina, che le hanno permesso di mantenere, nell’ultimo anno, il titolo di numero uno al mondo nella categoria di salto a ostacoli. Saremo onorati di vedere Edwina gareggiare indossando i colori di Gucci, specialmente in occasione dei Giochi Olimpici a Londra l’anno prossimo”</em>.</p>
<p>Nel corso dell’anno la <strong>Alexander</strong> gareggerà in una serie di eventi 5* in tutto il mondo, al <strong>GCT</strong>, che quest’anno offre al vincitore 7 milioni di euro nell’arco di dieci eventi, e alla finale della Coppa del Mondo, che si svolgerà a <strong>Leipzig</strong> in Aprile.<br />
La <strong>Griffe</strong> è tornata nel mondo dell&#8217;equitazione nel dicembre 2009 dopo 20 anni di assenza, diventando sponsor dei <strong>Gucci Master</strong> a <a href="http://www.luxgallery.it/?s=Parigi+" target="_self"><strong>Parigi</strong> </a>e di <strong>Charlotte Casiraghi</strong> per la sua partecipazione al<strong> Global Championship Tour del 2010</strong>.</p>
<p>L&#8217;avventura di <strong>Gucci</strong> nel mondo dell’equitazione non finisce qui: a dicembre il <em>brand</em> sarà ancora una volta lo sponsor ufficiale dei <strong>Paris Masters</strong>, ai quali parteciperanno sia <strong>Edwina</strong> sia <strong>Charlotte</strong>.</p>
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		<title>Shopping in carrozza</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Dec 2010 10:30:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Boutique]]></category>
		<category><![CDATA[Equitazione]]></category>
		<category><![CDATA[Moda Bimbo]]></category>
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		<category><![CDATA[Moda Uomo]]></category>
		<category><![CDATA[Shopping]]></category>
		<category><![CDATA[Mascheroni]]></category>
		<category><![CDATA[Natale 2010]]></category>
		<category><![CDATA[regalo di Natale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il concept store Mascheroni di Giussano per Natale accompagna a  casa i clienti in carrozza]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Regali last minute e d’altri tempi<span id="more-22100"></span></p>
<p>Amanti di <a href="http://www.luxgallery.it/?s=Jane+Austen" target="_self">Jane Austen </a>e dei <a href="http://www.luxgallery.it/?s=regalo+di+Natale" target="_blank">regali</a> all’ultimo minuto c’è un’iniziativa che vi farà davvero sognare.</p>
<p>Oggi e domani, <strong>23 e 24 dicembre 2010</strong>, <strong>Mascheroni Giussano</strong> propone uno<br />
shopping natalizio originale, in <strong><em>Landò</em></strong> .</p>
<p><strong>Carlo Mascheroni</strong> per l’occasione diventerà cocchiere in livrea tuba e mantello a ruota e accompagnerà a casa i clienti con pacchi e doni natalizi a bordo di una splendida carrozza trainata da cavalli in pariglia.</p>
<p>Per chi abita lontano nessun problema tutti avranno la possibilità di visitare l’hangar, aperto straordinariamente al pubblico fino al <strong>6 gennaio 2011</strong>, dove sono custodite le <strong>50 carrozze</strong> di proprietà di Mascheroni e potranno chiedere di fare una passeggiata in carrozza per le vie del centro.</p>
<p>Insomma, oltre alle infinite scelte <em>daywear</em> per uomo, donna e bambino dei più prestigiosi marchi internazionali della moda Mascheroni per questo <a href="http://www.luxgallery.it/?s=Natale+2010" target="_self"><strong>Natale 2010</strong> </a>regala anche un’esperienza d’altri tempi, imperdibile per i <em>fashionisti</em> più romantici.</p>
<p><a href="http://www.mascheronigiussano.com" target="_blank">www.mascheronigiussano.com</a></p>
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		<title>Solo per veri cavalieri</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 11:30:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
		<category><![CDATA[People & Brand]]></category>

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		<description><![CDATA[Jonathan Sitzia, uno dei soci fondatori di Cavalleria Toscana, racconta a Luxgallery la mission, il presente e il futuro del marchio.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista a Jonathan Sitzia di Cavalleria Toscana<span id="more-17640"></span>Portare nella vita di tutti i giorni valori e le tradizioni della <strong>cavalleria</strong>, attraverso capi ricercati che ne incarnino lo spirito e lo sappiano trasmettere a chi li indossa. Questa è una delle ambizioni di <strong>Cavalleria Toscana</strong>, brand giovanissimo del <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/maserati-e-alfa-mito/17624/" target="_self"><strong>made in Italy</strong> </a>di qualità che ha già saputo imporsi all&#8217;attenzione del mercato e di chi ama abbinare sportività ed eleganza nel vestire. <strong>Jonathan Sitzia</strong>, uno dei soci fondatori di <strong>Cavalleria Toscana</strong>, racconta a <em>Luxgallery</em> la mission, il presente e il futuro del marchio.</p>
<p><strong>Quali sono le origini di Cavalleria Toscana?</strong><br />
Io e il mio socio Alessandro Ambrosino ci conoscemmo durante il servizio militare nel battaglione Tuscania. Toscani entrambi, girammo il mondo con le missioni internazionali: Iraq, Kosovo, Macedonia, Albania e molti altri Paesi, in giro per otto anni. Sotto le armi ci accorgemmo che nel mondo militare sopravvivevano tradizioni molto forti, che si richiamavano al mondo della cavalleria; una volta smessa la divisa, ci rendemmo conto che quei valori mancavano nella vita di tutti i giorni. Unendo questa considerazione al fatto che entrambi eravamo appassionati di cavalli ed equitazione, vedemmo questa mancanza anche come una lacuna commerciale: l&#8217;assenza di una linea che trasmettesse quel mondo e i suoi valori e che, allora, decidemmo di riproporre. Non c&#8217;era un prodotto italiano di alta gamma che parlasse di cavalleria nel senso più ampio del termine. Decidemmo quindi di entrare sul mercato rivitalizzando i concetti di eleganza e innovatività che caratterizzano il mondo del fashion, unendoli ai valori della cavalleria. Un&#8217;avventura inziata nel 2008, quando cominciammo a dedicarci alla ricerca stilistica, alla costruzione del nostro team, alla definizione del progetto di business. Oggi non c&#8217;è possibilità di sbagliare, non c&#8217;è spazio per le persone brave, c&#8217;è spazio solo per quelle bravissime: serve gente che si identifichi nel progetto a cui lavora e che garantisca un risultato all&#8217;altezza, come nel nostro caso, in cui chi fa parte del gruppo non solo lavora ma vive per il brand. Ciò ci ha permesso di proprorre, nel 2008, le nostre prime due collezioni esclusivamente tecniche.</p>
<p><strong>Come è avvenuta la svolta sul fashion?</strong><br />
Pensavano già al fashion quando abbiamo dato vita a Cavalleria Toscana, ma la svolta c&#8217;è stata nel 2009 con l&#8217;ingresso del terzo socio, Gianluca Carraro, titolare di un&#8217;azienda di abbigliamento, e del direttore commerciale fashion Lorenzo Rossi. In breve abbiamo debuttato in cento negozi di target alto, come prima uscita sul mercato. Oggi il marchio è ben posizionato e ben percepito. Siamo contenti di come stiamo andando, anche in un momento difficile come l&#8217;attuale. Anzi, paradossalmente il debuttare con una congiuntura non positiva ci ha favoriti; ci siamo trovati nelle condizioni di creare un team snello e di non doverci sovrastrutturare, perché non ce lo potevamo permettere. Obiettivi chiari, strategia unitaria e avanti tutti insieme.</p>
<p><strong>Come siete riusciti a portare lo spirito sportivo nella moda?<br />
</strong>È facile traslare certi valori dal mondo equestre a quello fashion. Da sempre il mondo del cavallo e del cavaliere è vicino al mondo della gente comune, che ne sente i valori come qualcosa di fortemente identificativo.</p>
<p><strong>Mercati e fatturato: come siete messi?<br />
</strong>Il marchio lavora su due aziende, una che si occupa della linea tecnica e una del fashion. Contiamo di chiudere il 2010 con un fatturato di 1,5 milioni per il comparto fashion. Attualmente siamo presenti in 100 negozi e contiamo di fortificare la nostra presenza in Italia, con un forte interesse ai mercati esteri: siamo già presenti in Austria e in Svizzera, abbiamo quasi chiuso una trattativa per il Giappone e abbiamo aperto una filiale commerciale a New York, in Rockfeller Plaza.</p>
<p><strong>Avete in programma di aprire dei monomarca?</strong><br />
Sì, ci stiamo pensando per il futuro.</p>
<p><strong>Toscano il marchio, toscani i fondatori&#8230;</strong><br />
Ho la fortuna di essere un toscano che ha girato il mondo e di vedere ancora la mia regione con gli occhi del turista. La mia è una toscanità rivista, moderna ma legata alla tradizione.</p>
<p><strong>Ci risulta che abbiate anche clienti vip&#8230;</strong><br />
Sì, tra i nostri clienti ci sono, solo per fare due nomi, Gabriel Garko e Athina Onassis. Per noi, però, più che il cliente famoso devono parlare il prodotto e il marchio; il nostro investimento è nella ricerca, per offrire sempre un prodotto e un marchio di eccellenza al consumatore, che parla senza loghi ma con lo stile. Penso che il mercato lo abbia capito e ci sta dando ragione.</p>
<p><strong>E chi è il cliente &#8220;normale&#8221; di Cavalleria Toscana?</strong><br />
Una persona che si identifica nei valori del brand; sui nostri capi c&#8217;è scritto &#8220;cavaliere&#8221;, chi li porta deve onorare la way of life che il brand incarna e avere una grande responsabilità nei confronti del marchio e di se stesso.</p>
<p><strong>Siete un esempio di Made in Italy di successo in stile &#8220;piccolo è bello&#8221;: che effetto vi fa?</strong><br />
Il nostro è un progetto molto ambizioso e quello che abbiamo fatto finora è in linea con ciò che ci aspettavamo. Non vogliamo fare voli pindarici ma vogliamo restare con i piedi per terra, lavorare con obiettivi chiari, sfruttare le nostre risorse creative senza comprare idee ma usando ciò che abbiamo e che è ciò che dà originalità ed eccellenza al nostro lavoro.</p>
<p><strong>Il fatto di vivere e operare in una piccola località di provincia vi</strong> <strong>aiuta?</strong><br />
Non credo che la location determini i ritmi di vita e di lavoro; nel nostro caso, Vinci ci ricorda da dove veniamo, ci aiuta a non dimenticare. Un progetto che si chiama Cavalleria Toscana deve vivere e svilupparsi in Toscana, per tenere vivi il &#8220;fuoco&#8221; e il patrimonio del nostro mondo.</p>
<p><strong><em>Davide Passoni</em></strong></p>
<p><strong>FOTO</strong>: <em>I tre soci fondatori di Cavalleria Toscana, da sin. Alessandro Ambrosino, Jonathan Sitzia e Gianluca Carraro</em></p>
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		<title>Da amazzone a imprenditrice</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 12:20:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Equitazione]]></category>
		<category><![CDATA[Storie di Successo]]></category>
		<category><![CDATA[Kep Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Lelia Polini]]></category>

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		<description><![CDATA[Lelia Polini, amazzone dell'endurance ha deciso di scendere dalla sella e di fondare Kep Italia, azienda che produce caschi di alta gamma per l'equitazione. L'abbiamo incontrata per farci raccontare da lei questa storia tutta italiana di passione, tecnologia, sport e artigianalità.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lelia Polini, fondatore di Kep Italia<span id="more-16885"></span>Tirare le redini &#8211; figurate &#8211; di un&#8217;azienda dopo aver tirato per anni le redini &#8211; reali &#8211; di un cavallo, potrebbe essere un&#8217;esperienza difficile per chi non è fornito di capacità organizzative e di una chiara visione di business. Doti che non mancano a <strong>Lelia Polini</strong>, amazzone dell&#8217;<strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/endurance-tra-sport-e-natura/13007/" target="_self">endurance</a></strong>, che ha deciso di scendere dalla sella e di fondare <strong>Kep Italia</strong>, azienda che produce<strong> </strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/labbigliamento-nel-polo/13366/" target="_self"><strong>caschi</strong></a> di alta gamma per l&#8217;equitazione. L&#8217;abbiamo incontrata per farci raccontare da lei questa storia tutta italiana di passione, tecnologia, sport e artigianalità.</p>
<p><strong>Quando nasce Kep Italia e qual è il suo <em>core business</em>?<br />
</strong>Kep Italia è nata due anni e mezzo fa e la sua principale attività è quella di costruire caschi di protezione per equitazione.</p>
<p><strong>Da amazzone a imprenditrice: che cosa le ha fatto scattare la molla?</strong><br />
Ho sempre amato lo sport e la gente che lo pratica con passione e questo lo considero anche nel lavoro. Trovavo che sul mercato non ci fossero prodotti qualitativi e tecnici sufficienti a soddisfare le esigenze di un cavaliere. Tutti producevano caschi e cap, ma nessuno investiva in tecnologia e nella qualità e allo stesso tempo in eleganza, considerando quello che è la disciplina di cui parliamo. Dopo varie collaborazioni con alcune aziende produttrici di caschi che non hanno mai recepito questa esigenza perché comportava parecchi investimenti, ho deciso assieme ad alcuni tecnici e investitori di fondare Kep Italia.</p>
<p><strong>È più facile guidare un&#8217;azienda o un cavallo su un percorso di endurance?<br />
</strong>Sicuramente un cavallo in un percorso di endurance, se si considera che il cavallo viene allenato dal cavaliere e portato alla gara se pronto ad affrontare la competizione. Dura la preparazione, dura la gara, ma quando arrivi in fondo è il successo. Guidare un’azienda è estremamente difficile, soprattutto quando ti confronti con quello che è il mercato attuale, la concorrenza, le persone che ti circondano, ma da buona amazzone di endurance ho sempre impostato il mio lavoro (sia quello con il cavallo che quello attuale) credendo in ciò che facevo e più il percorso è difficile, maggiori sono le soddisfazioni, apprezzi maggiormente il traguardo; se poi riesci ad arrivare sul<br />
podio, meglio ancora. In tutte le gare cui ho partecipato nel passato il mio scopo era quello di arrivare prima, certe volte ce la facevo, altre invece arrivavo solo seconda o terza, ma sempre sul podio, altrimenti non iniziavo nemmeno la gara.</p>
<p><strong>Ora Kep Italia produce caschi di alta gamma: pensate in futuro di cimentarvi anche con l&#8217;abbigliamento?<br />
</strong>Non credo proprio, non è ciò che vogliamo. Preferiamo puntare sulla sicurezza del cavaliere e investire su questo. I caschi che produciamo sono di alta gamma, per un pubblico che vuole tecnologia chic, ma allo stesso tempo siamo concorrenziali con prodotti attuali sul mercato che si fanno pagare come tali ma non lo sono.</p>
<p><strong>Per Lelia Polini lo sport è?<br />
</strong>Relax, conoscenza di mondi diversi, desiderio di fare e di confrontarsi anche con gli altri in modo leale e onesto, per poi congratularsi con il tuo avversario anche se ti ha battuto.</p>
<p><strong>Per Lelia Polini l&#8217;eleganza è?<br />
</strong>Tutto ciò che è semplice, pulito, lineare, che ti comunica sensazioni, materiali che hai voglia di toccare.</p>
<p><strong>Che cosa ama fare un&#8217;imprenditrice del lusso nel suo tempo libero (oltre a cavalcare, presumiamo&#8230;)?<br />
</strong>Purtroppo di tempo libero non ne ho più da quando ho aperto Kep Italia. Ma quando ne avrò, sicuramente continuerò a dedicarlo ai viaggi in tutto il mondo per scoprire nuovi costumi, la gente, i luoghi diversi dai nostri, a fare esperienze di vita che mi hanno sempre aiutato a considerare la quotidianità non come un elemento di noia come per molti di noi, ma un’esigenza di vita per tanti altri. E poi, quando riesco a trovare qualche ora libera la dedico allo sport: correre, cavalcare, nuotare ma sempre all’aperto, a contatto con la natura.</p>
<p><strong><em>Davide Passoni</em></strong></p>
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		<title>Coppa delle Nazioni di Gubbio 2009</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Jun 2009 08:42:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
		<category><![CDATA[Tempo libero]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 3 luglio 2009 10:00 a 5 luglio 2009 10:00. ] Festival dell’Endurance dal 3 al 5 luglio  

Gubbio torna a essere il cuore della più importante manifestazione di Endurance mondiale, la Coppa delle Nazioni di Endurance, che dal 3 al 5 luglio vedrà confrontarsi cavalli e cavalieri in sei competizioni: Coppa delle Nazioni / CEIO d’Italia; Coppa delle Nazioni / CEIO d’Italia Junior &#38; Young [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Festival dell’Endurance dal 3 al 5 luglio  <span id="more-14510"></span></p>
<p><strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/la-coppa-delle-nazioni-a-gubbio/8968/" target="_self">Gubbio</a></strong> torna a essere il cuore della <strong>più importante manifestazione di <a href="http://www.luxgallery.it/?s=Endurance" target="_self">Endurance</a> mondiale</strong>, la <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/la-coppa-delle-nazioni-a-gubbio/8968/" target="_self">Coppa delle Nazioni di Endurance</a></strong>, che dal 3 al 5 luglio vedrà confrontarsi cavalli e cavalieri in sei competizioni: <strong>Coppa delle Nazioni / CEIO d’Italia; Coppa delle Nazioni / CEIO d’Italia Junior &amp; Young Riders; Campionato Italiano Assoluto; Roman Theatre Race / Coppa Italia ( valida per la Coppa Italia 2009) e il Faris Jabar International Prize</strong>.</p>
<p>La conferma alla bella Gubbio, nel cuore delle coline umbre, è avvenuta dalla Federazione Equestre Internazionale (FEI) presieduta dalla Principessa Haya Bint Al Hussein di Giordania e dalla Federazione Italiana Sport Equestri (FISE). Ma anche i CEIO di Francia, Belgio e Italia hanno previsto a Gubbio la gara Seniores sulla distanza dei 160 chilometri e quella Juniores sulla distanza dei 120 chilometri.</p>
<p>L’Endurance e Gubbio rimangono un binomio importante nella realtà equestre italiana, uno dei quattro eventi di cui si compone il circuito della Coppa delle Nazioni insieme alle scuderie reali di Compiegne (Francia), a Mont Le Soie nelle Ardenne(Belgio)  e Lisbona.</p>
<p>Sempre dal 3 al 5 luglio e sullo stesso percorso si svolgeranno la Coppa Italia e il Campionato Italiano assoluto, la più importante gara a livello nazionale la cui organizzazione è presieduta niente meno che da <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/endurance-tra-sport-e-natura/13007/" target="_self">Fausto Fiorucci</a>, pluri campione di Endurance equestre. E non a caso, da tre anni viene messo in palio il  Premio Internazionale Faris Jabar, il magnifico purosangue arabo compagno inseparabile di Fiorucci, che intende celebrare l’educazione allo sport come metafora della vita.</p>
<p>Un “Festival dell’Endurance” straordinario, per grandi nomi, giovani promesse, tutti i più importanti binomi italiani, nella suggestiva cornice dell’area archeologica del Teatro Romano, con il centro storico medievale di Gubbio e il parco naturalistico del Monte Cucco a fare da sfondo.</p>
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		<title>I cavalieri della Regina Elisabetta ospiti ad Abu Dhabi</title>
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		<pubDate>Fri, 15 May 2009 11:28:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Equitazione]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Personaggi del Lusso]]></category>
		<category><![CDATA[Abu Dhabi]]></category>
		<category><![CDATA[cavalli lusso]]></category>
		<category><![CDATA[Regina Elisabetta II]]></category>
		<category><![CDATA[Sceicco arabo]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo Sceicco Mansoor spende 250mila sterline per averli nell&#8217;Emirato
In barba alla crisi economica internazionale, lo sceicco arabo Mansoor Bin Zayed Al Nahyan spenderà ben 250mila sterline per far volare 30 membri della Household Cavalry britannica su un Boeing 747 e farli esibire a scopo benefico ad Abu Dhabi dal 30 settembre fino al 3 ottobre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo Sceicco Mansoor spende 250mila sterline per averli nell&#8217;Emirato<span id="more-14025"></span></p>
<p>In barba alla crisi economica internazionale, lo <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/lo-sceicco-dell%e2%80%99arte-fa-il-sold-out/11526/" target="_self">sceicco arabo</a> Mansoor Bin Zayed Al Nahyan</strong> spenderà ben <strong>250mila sterline</strong> per far volare 30 membri della <strong>Household Cavalry britannica</strong> su un<strong> <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/smintair/40/" target="_self">Boeing 747</a></strong> e farli esibire a<strong> scopo benefico</strong> ad <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/abu-dhabi-il-grattacielo-piu-inclinato-del-mondo/10826/" target="_self">Abu Dhabi</a></strong> <strong>dal 30 settembre fino al 3 ottobre 2009.<br />
</strong><br />
La <strong>Household Cavalry inglese</strong> è dal XVII secolo uno dei più antichi corpi militari di <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/une-mail-regale/13726/" target="_self">Sua Maestà la Regina Elisabetta II</a>, responsabile della sua sicurezza personale. Composta dalle <em>Life Guards</em> e dai <em>Blues and Royals</em>,  ha sede in <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/resort-centenari-europa/10652/" target="_self">Hyde Park a Londra</a>. Questa esclusiva cavalleria si è sempre esibita sui propri destrieri all’interno dei confini nazionali ed è perciò merito dello <strong>sceicco Mansoor</strong> se per la prima volta una sua parata avverrà fuori dal <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/wild-orchid-sbarca-nel-regno-unito/4412/" target="_self">Regno Unito</a>.</p>
<p>Dopo un viaggio in<strong> business class</strong>, infatti, l’intero special-equipaggio sarà ospitato in uno dei più esclusivi <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/due-nuovi-grattacieli-ad-abu-dhabi-saranno-firmati-da-carlo-colombo/9000/" target="_self">hotel dell’emirato</a></strong>, mentre i <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/polo-il-gioco-e-le-regole/13547/" target="_self">cavalli</a> si riposeranno all’interno di apposite stalle con tanto di aria condizionata e uno staff a loro totale disposizione. Una conferma della profonda attenzione che da sempre gli sceicchi arabi nutrono nei confronti di questi animali: lo stesso sceicco possiede ben 52 <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/dubai-world-cup/12956/" target="_self">cavalli da corsa</a>.</p>
<p>Sicuramente un ospite eccezionale questo sceicco Mansoor, che con i suoi <strong>555 miliardi di sterline</strong> è l’uomo più ricco degli <strong>Emirati Arabi</strong>: non a caso, l’anno scorso spese 210 milioni di sterline per acquistare la <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/piccoli-calciatori-di-lusso/11172/" target="_self">squadra di calcio</a> del Manchester City.</p>
<p>L’esportazione del <strong>Musical Ride</strong> da Londra ad <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/abu-dhabi-il-grattacielo-piu-inclinato-del-mondo/10826/" target="_self">Abu Dhabi</a></strong> è sicuramente un eccesso, ma possiamo giustificare lo <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/lo-sceicco-dell%e2%80%99arte-fa-il-sold-out/11526/" target="_self">sceicco arabo</a></strong> alla luce dello scopo benefico dell&#8217;operazione.</p>
<p><a href="http://oeame.com/future-events/abudhabi" target="_blank">http://oeame.com/future-events/abudhabi</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;abbigliamento nel polo</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Apr 2009 12:55:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
		<category><![CDATA[People & Brand]]></category>

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		<description><![CDATA[Materiali tecnologici e ricerca dello stile
La spinta è sempre la passione nel mondo del polo; la passione per il gioco, per i cavalli, per lo stile di vita, o come per Alberto Fasciani, la passione per il suo mestiere.
Produttore di calzature per l&#8217;equitazione, molto apprezzate nel mondo ippico &#8211; il sessanta per cento dei top [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Materiali tecnologici e ricerca dello stile<span id="more-13366"></span></p>
<p>La spinta è sempre la <strong>passione</strong> nel mondo del <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/la-signora-del-polo/12871/" target="_self">polo</a></strong>; la passione per il <strong>gioco</strong>, per i <strong>cavalli</strong>, per lo s<strong>tile di vita</strong>, o come per <strong>Alberto Fasciani</strong>, la passione per il suo <strong>mestiere</strong>.</p>
<p>Produttore di <strong>calzature per l&#8217;equitazione</strong>, molto apprezzate nel mondo ippico &#8211; il <strong>sessanta per cento</strong> dei top duecento cavalieri italiani usa i suoi stivali -, si avvicina al <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/polo-il-re-degli-sport/13028/" target="_self">polo</a></strong> solo qualche anno fa, spinto dalla voglia di scoprire una realtà molto particolare e unica. In questo sport, infatti, i <strong>materiali</strong> hanno delle caratteristiche peculiari: oltre a essere <strong>confortevoli</strong> ed <strong>eleganti</strong> e permettere libertà di movimento, devono anche <strong>proteggere</strong> dal contatto con gli avversari, con le stecche e con la pallina, che può raggiungere velocità di <strong>180 km orari</strong>.</p>
<p>Gli <strong>stivali</strong>, generalmente di cuoio marrone e con <strong>cerniera frontale</strong> &#8211; che ne facilita la rimozione in caso di incidenti -, sono pensati per offrire, oltre a confort e protezione, anche una buona <strong>stabilità in sella</strong>.<br />
Le <strong>ginocchiere</strong>, di vari stili e dimensioni, sono anch&#8217;esse di cuoio e imbottite e, pur riparando l&#8217;articolazione, non devono interferire con il contatto tra <strong>cavaliere</strong> e <strong>cavallo</strong>.</p>
<p>I <strong>caschi</strong> esistono in vari modelli e colori. Essendo i traumi alla testa quelli più frequenti negli sport equestri &#8211; nonché i più pericolosi -, oltre a essere leggeri è necessario che siano anche in grado di assorbire lo shock di eventuali impatti. Gli occhi sono protetti da <strong>occhiali anti-urto</strong> studiati appositamente, con le lenti resistenti all&#8217;impatto con la pallina e la struttura a quello della stecca, che si muove fino a <strong>40 km orari</strong>. Oltre agli occhiali, c&#8217;è chi sceglie anche di indossare una <strong>maschera protettiva in acciaio</strong>, montata sul casco. Insieme ai classici ed elegantissimi <strong>pantaloni bianchi</strong> e alle <strong>maglie</strong> che portano il nome del team, questi articoli costituiscono l&#8217;abbigliamento del giocatore di polo.</p>
<p>Oltre alle caratteristiche tecniche, però, in un mondo fatto di <strong>trend-setter</strong>, l&#8217;eleganza e lo stile acquisiscono ancora più <strong>importanza</strong>. A praticare questo <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/cortina-polo-gold-cup/13134/" target="_self">sport</a></strong> sono infatti persone che esigono il massimo; persone che vanno in vacanza nelle <strong><a href="http://www.luxgallery.it/s/viaggi-e-vacanze/" target="_self">location più esclusive</a></strong>, che guidano <strong><a href="http://www.luxgallery.it/s/motori/" target="_self">auto di lusso</a></strong>, che vestono abiti dei migliori stilisti e che, anche in campo, scelgono materiali che riflettano questa loro immagine.</p>
<p>Proprio questo <strong>connubio tra qualità tecniche ed estetiche</strong> è il biglietto vincente di Alberto Fasciani, che vede in questa realtà una nuova sfida: la sfida a inserirsi in un ambiente che vive di <strong>regole proprie</strong> e nel quale la parola d&#8217;ordine è fashion statement. &#8221;<em>Le mie esperienze con il polo, ad oggi, sono indubbiamente eccellenti</em> &#8211; dice entusiasta Fasciani -; <em>pur conoscendo bene il mondo dell&#8217;equitazione, questa ne è una variante molto interessante, che mi stimola a trovare soluzioni innovative per offrire ai miei clienti prodotti in linea con le loro aspettative</em>&#8220;.</p>
<p>E allora, anche per un brand come Alberto Fasciani, il polo sembra davvero essere un <strong>passaporto per il mondo</strong>, come definito da<strong> Winston Churchill</strong>; un mondo riservato a pochi, ambito da molti e mai, proprio mai, banale.</p>
<p><strong><em>Allegra Nasi</em></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.luxgallery.com/luxury/polo-wear/345/" target="_blank">English version</a></strong></p>
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		<title>Endurance, tra sport e natura</title>
		<link>http://www.luxgallery.it/endurance-tra-sport-e-natura-13007.php</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Mar 2009 13:59:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
		<category><![CDATA[Tempo libero]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervista a Fausto FiorucciCome ogni primavera, sta per ripartire un’intensa stagione sportiva. In particolare, Luxgallery desidera approfondire il mondo dell’endurance, una delle discipline ippiche forse meno conosciute. Per farlo, si è rivolto a Fausto Fiorucci, vera anima dell’endurance in Italia e nel mondo e organizzatore, a Gubbio, dell’evento italiano della Coppa delle Nazioni, il prestigioso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista a Fausto Fiorucci<span id="more-13007"></span>Come ogni primavera, sta per ripartire<strong> un’intensa stagione sportiva</strong>. In particolare, <em>Luxgallery</em> desidera approfondire il <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/dubai-world-cup/12956/" target="_self">mondo dell’endurance</a>, una delle <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/la-signora-del-polo/12871/" target="_self">discipline ippiche</a> forse meno conosciute. Per farlo, si è rivolto a <strong>Fausto Fiorucci</strong>, vera anima <strong>dell’endurance in Italia</strong> e nel mondo e organizzatore, a <strong>Gubbio</strong>, dell’evento italiano della <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/la-coppa-delle-nazioni-a-gubbio/8968/" target="_self">Coppa delle Nazioni</a>, il prestigioso <strong>Circuito CEIO (Official International Endurance Competition)</strong>, che in questa intervista racconta se stesso e il suo mondo. Un mondo fatto di natura, disciplina e soprattutto <strong>amicizia con il mondo arabo</strong>, che ha conosciuto come uno degli habitat che più sente e apprezza questo sport, l’endurance, definito anche &#8220;<strong>sport per sceicchi</strong>&#8220;.</p>
<p><strong>Signor Fiorucci, lei è un dentista. Da dove deriva la sua passione per l’endurance?<br />
</strong>Lo sport mi è sempre piaciuto, fin dal tempo della scuola. Mi sono dedicato alla corsa campestre, al ciclismo e al tiro con l’arco. In seguito ho lasciato momentaneamente la terra per il mare e sono stato un campione di pesca d’altura, in prevalenza di squali e tonni. Raggiunti tempi più maturi, mi sono chiesto: “Che fare ora?”.</p>
<p><strong>Risposta?</strong><br />
Fu un amico a pronunciare la classica frase: “Datti all’ippica”. E così è stato. La prima volta in cui ho vissuto a contatto con i cavalli e il bestiame è accaduto durante alcuni viaggi da vero <em>cow boy</em> nella foresta Amazzonica, in Brasile, tra l&#8217;85 e l&#8217;88, dove ho anche sperimentato una settimana senza viveri e senza acqua in una zona dove nessun essere umano, tranne probabilmente primitive tribù indigene, era mai stato. Nel 1989, mi sono rivolto a un amico di Gubbio appassionato di cavalli per avere il miglior puledro maschio. Ho incontrato il mio cavallo Faris Jabar durante una competizione di morfologia che si svolgeva in quell’anno. In prima battuta non lo scelsi perché, ferito a una gamba, era difficile e pericoloso, ma in seguito si è meritato il suo nome, che letteralmente significa “cavaliere coraggioso”. Optai per Shamil, fratello di padre di Faris, arrivato terzo in quella gara. Da allora, ho cominciato a frequentare una scuola di equitazione e quindi ho acquistato due esemplari straordinari, una cavalla Elriza e finalmente Faris Jabar.</p>
<p><strong>Quanto c’è di amore per il cavallo, di amore per lo sport o di amore per la natura nell’endurance?</strong><br />
Tutto ciò che ho fatto nella vita è stato dettato dalla passione, così come lo sport, che ho praticato da sempre in modo assiduo. Forse è nel mio Dna, dato che in famiglia vantiamo un olimpionico. Ho un amore innato per la natura. Fin da bambino ho percorso i monti di Gubbio “faticando”, ma con piacere, sui lunghi e ripidi sentieri. Amo la fatica. Per questo andavo a giocare lontano. Quando ho comprato la mia prima bici, a 21 anni, il giorno seguente ho percorso 135 chilometri da Gubbio a Riccione per andare al mare a trovare la mia fidanzata e lo stesso giorno con altri 135 chilometri sono tornato a casa. Ho coltivato fin da bambino il piacere vero della vita. L&#8217;amore per il cavallo nasce da questo e fare sport con lui è il modo migliore per stare immerso nella natura. L’eccellenza degli sport equestri per ottenere ciò è l’endurance, in cui cavallo stesso condivide con gli altri suoi simili il gioco, le paure, la libera competizione, le fughe, proprio come se fosse in branco e continuando a vivere un’esistenza in armonia con gli altri. Perché la fatica sana è quella che fa star bene.</p>
<p><strong>Come definirebbe il suo cavallo o il suo rapporto con lui?</strong><br />
Faris è un cavallo che mi è entrato subito nel cuore. Con lui ho vissuto un modo diverso di fare sport, con Faris è nata, è esplosa, è rimasta una passione. Quello della pesca d’altura è stato un entusiasmo durato alcuni anni e poi abbandonato per la sua crudeltà. Dopo la lotta, la battaglia e il pericolo rimane la sofferenza dell’animale. Invece, l’anima dell’endurance è di faticare con il cavallo. Dopo 64mila chilometri di allenamento e 17 anni insieme, Faris gode di condizioni fisiche ottime e dimostra la sua contentezza e la sua volontà di correre ancora. Ed è già in preparazione per la prossima gara.</p>
<p><strong>Un rapporto solido, il vostro&#8230;</strong><br />
Il mio rapporto con Faris Jabar è l’espressione massima del concetto di binomio cavallo-cavaliere. Più che di amicizia si può parlare di rispetto, di un’intensa collaborazione verso uno scopo comune e di una profonda fiducia, che nel mio caso dura da 17 anni. L’endurance e le mie scuderie vivono nella natura, a partire dal contatto con il cavallo. Come nel podismo e nel ciclismo, anche questa disciplina si basa su un’interazione sana e continua con l’esterno e ha il valore aggiunto di un rapporto esclusivo e solitario con il corpo del cavallo, che entra in empatia con te e con il mondo attorno. Attraverso il contatto dell’epidermide e dei muscoli, si riesce a ottenere una tale fusione da divenire un tutt’uno, in cui uno pensa per l’altro. Sono quelli gli unici momenti veri, introspettivi, della vita. E ciò che rimane è la fiducia e la competizione sana con te stesso e insieme agli altri, non sugli altri. La vittoria non è rilevante, ciò che conta è che i sacrifici e il tanto lavoro vengano coronati dal giusto risultato.</p>
<p><strong>Come è arrivato all’organizzazione di un evento così importante per l’Italia e per l’Europa come la Coppa delle Nazioni di Gubbio?<br />
</strong>Nei primi anni ‘90, partecipando a delle competizioni, mi sono accorto che il settore necessitava di migliorare la propria organizzazione, il che fa parte della mia natura: quando inizio una cosa mi piace farla bene. Comincio per passione e proseguo per un obiettivo, che il più delle volte mi porta a migliorare la realtà in cui mi trovo. Per questo nel 1994 iniziai a organizzare le più prestigiose manifestazioni agonistiche internazionali di endurance in Italia. Dopo un periodo di dedizione completa allo studio della preparazione atletica e della ferratura dei cavalli sportivi e dopo incontri internazionali con Federazioni, organizzatori di grandi eventi e Chef d’Equipe ritornai a organizzare nella mia città gare ad altissimi livelli, tese a esaltare il binomio cavallo-cavaliere come avevo avuto modo di apprezzare entrando in relazione con il mondo arabo e con la loro cultura equestre, e tese anche a dare la giusta dignità ad atleti che così tanta fatica e dedizione dedicano a questo sport.</p>
<p><strong>Risultato?</strong><br />
Il risultato di questi sforzi è appunto la Coppa delle Nazioni, competizione intercontinentale per squadre nazionali che integra e completa il lavoro di tutte le Federazioni che prima avevano solo un appuntamento annuale per poter presentare un’unica squadra composta di soli quattro elementi. Negli eventi di Gubbio fondamentale è il rispetto per il cavallo; per questo ho voluto creare un percorso di gara in cui in qualsiasi punto, proprio per il rispetto che imperativamente dobbiamo avere per gli animali, si possa arrivare con un’ambulanza che ne permetta in ogni momento le giuste e immediate cure. Inoltre, nell’area adiacente il cuore della manifestazione funziona una clinica prontamente utilizzabile e completa di macchinari per qualsiasi cura d’urgenza.</p>
<p><strong>La sua è una carriera costellata di successi: qual è stato quello che ha ottenuto con maggiore difficoltà o che ritiene il più grande della sua carriera?<br />
</strong>Non ho mai pensato di dover faticare per ottenere un successo, il maggiore stress l’ho subito proprio quando giocavo in casa, ai Campionati Europei, dove la vittoria era imposta dalla presenza degli altri. Per questo l’ottimo risultato, la medaglia d’oro individuale e a squadre, non ha corrisposto a una completa soddisfazione. Al contrario, la mia più grande soddisfazione è stata la medaglia d’argento individuale al Campionato del Mondo di Dubai dove, pur potendo vincere, ho preferito non chiedere l’ultimo sforzo, quello decisivo, al mio Faris perché in quel tempo l’essere arrivato a competere con la due volte campionessa del mondo Valerie Kanavy, a dispetto di tutta la mia Federazione che non credeva nelle mie possibilità, era già per me come essere arrivato sulla Luna. Essendo partito nelle ultime posizioni, affrontai il percorso che mi condusse in testa alla gara non basandomi sugli altri ma vivendo la mia avventura esclusivamente insieme a Faris.</p>
<p><strong>In simbiosi con il cavallo, dunque&#8230;</strong><br />
Mi ero estraniato a tal punto dalla realtà che mi accorsi di essere passato sotto l’unico albero del percorso solo per l’improvviso variare della temperatura, ma non certo perché l’avessi visto; mi accorsi in quel momento per la prima volta che, visto il mio tipo di vita, i miei unici veri momenti di introspezione li vivevo proprio con Faris, fidandomi completamente di lui, come sicuramente avrà fatto lui quando mi rendevo conto che correva fidandosi completamente di me. Questa è libertà, non dover dimostrare nulla agli altri ma essere padroni di se stessi. Sono convinto che esista una profonda differenza tra il vincitore e il campione. Io preferisco non vincere, perché di vincitori ce ne sono mille e ogni giorno. Ma di campioni ne nasce uno ogni cento anni, e lo è dentro. </p>
<p><strong>Quale il percorso più amato?</strong><br />
Il mio cavallo Faris è una creatura estremamente versatile, perciò ogni percorso misto e vario è bello da percorrere insieme a lui. Ho vinto nel deserto e ne sono rimasto affascinato fin dalla prima volta che l’ho vissuto, ma fin da bambino amo il verde dei boschi e dei prati, in cui cavallo e cavaliere possono correre in competizione con la natura. E per natura intendo me stesso, il cavallo ma anche le gaggie e i caprioli.</p>
<p><strong>Può darci qualche anticipazione della prossima gara di luglio? Quali le tappe?</strong><br />
A Gubbio, oltre alla Coppa delle Nazioni Seniores, quest’anno si terrà la prima edizione della Coppa delle Nazioni per Young Riders. Inoltre, quest’anno la Fondazione Nuova Umanità, al cui vertice c’è il sacerdote libanese Don Adel con la sua ambasciatrice Valentina Verani, sarà vicina alla nostra organizzazione. Con questa sinergia, la competizione di Gubbio si propone di essere il simbolo dell’unità tra i popoli, con un’attenzione particolare verso il mondo arabo. L’occasione sportiva diventa quindi un momento di conoscenza e di interfaccia con la cultura altrui. Attraverso i cavalli, l’osservatore attento può riapprendere il linguaggio del corpo, così da poter sviluppare di nuovo un dialogo con popoli di lingua e costumi differenti, così che dalla migliore conoscenza reciproca può nascere quel rispetto che anche tra religioni diverse potrà trovare un’alternativa alle guerre.</p>
<p><strong>Ai suoi eventi, e in generale nel suo sport, si confrontano importantissime personalità del mondo arabo. In che maniera interagiscono le due culture?</strong><br />
I miei princìpi sono quelli del rispetto e della amicizia, per la natura e per gli uomini. Il mio rapporto con il mondo arabo è bellissimo. A dimostrazione della capacità di relazione di cui è artefice lo sport, nelle mie scuderie si sono incontrati e hanno vissuto insieme una settimana tre cavalli di Abu Dhabi con altrettanti di Israele. Inoltre, sono stato spesso ospite delle famiglie reali del Golfo. Intendo dimostrare che lo sport è lealtà e sincerità e l’obiettivo comune deve essere quello di condividere delle esperienze per conoscerci e saper convivere. E quale modo migliore di uno sport pulito, puro e sincero?  Per questo mi è stato attribuito dal Rotary International il &#8220;Paul Harris Fellow&#8221; per lo sforzo nel promuovere una migliore comprensione reciproca e amichevoli relazioni fra popoli di tutto il mondo.</p>
<p><strong>In sana competizione, dunque&#8230;</strong><br />
La competizione va intesa come una sana lotta con se stessi, gli altri sono di confronto. Non si tratta di vincere su qualcuno, si tratta di compiere un percorso faticoso ma in salute, e arrivare positivamente al limite delle proprie forze purché questo sia utile e costruttivo per la volta successiva e non decida la fine della carriera agonistica. Se con questo si arriva alla vittoria è l’ideale, ma non bisogna cercare la vittoria al di sopra di tutto e di tutti. L’ideale è poter sempre dire: “Alla prossima volta!”</p>
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		<title>Dubai World Cup</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 14:04:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
		<category><![CDATA[Tempo libero]]></category>

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		<description><![CDATA[Dubai World Cup, la corsa di cavalli più ricca del mondo, torna il prossimo 28 marzo con il gotha dell'ippica mondiale. Dalla prossima edizione si terrà nel nuovo ippodromo Meydan Racecourse]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La corsa di cavalli più ricca del mondo<span id="more-12956"></span><strong>Dubai World Cup</strong>, la corsa di <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/la-signora-del-polo/12871/" target="_self">cavalli</a> più ricca del mondo, torna il prossimo <strong>28 marzo</strong>.</p>
<p>A idearla fu nel 1996 lo <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/assisi-endurance-lifestyle-2009/12460/" target="_self">Sceicco</a> Mohammed bin Rashid Al Maktum</strong>, grande appassionato di equitazione e da subito fu considerata l’appuntamento per eccellenza del <strong>gotha dell&#8217;ippica</strong> <strong>mondiale</strong>.</p>
<p>Durante la giornata si alterneranno numerose gare e premi, tra cui lo sprint e la 2400 metri e, come da tradizione, il trofeo più ambito sarà il <strong>premio ippico <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/il-sandwich-piu-costoso/12929/" target="_self">più ricco al mondo</a></strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/il-sandwich-piu-costoso/12929/" target="_self">,</a> ovvero ben <strong>6 milioni di dollari. </strong>A oggi, l’unico fantino italiano ad aggiudicarselo è stato Frankie Dettori, mentre il favorito di quest’anno è il purosangue Carlin, già vincitore del torneo del 2008.</p>
<p>Giunta alla sua <strong>13esima edizione</strong>, la manifestazione di quest’anno sarà l’ultima a disputarsi nell’ippodromo della famiglia reale Nad Al Sheba, in grado di accogliere oltre 50mila spettatori. Dal 2010, infatti, la <strong>DWC</strong> si terrà nel <strong>nuovo avveniristico ippodromo</strong>, attualmente in costruzione, <strong>Meydan Racecourse</strong>, il cui nome in arabo significa proprio “luogo di eccellenza e dei successi” e che rientra nel più ampio progetto di riqualificazione urbanistica di <strong>Meydan City</strong>.</p>
<p>A caratterizzarlo, la qualità delle piste e dei campi sportivi, la futuribile tribuna lunga più di un chilometro e l’<a href="http://www.luxgallery.it/articolo/denizen-hotels-by-hilton/12927/" target="_self">hotel cinque stelle</a> di dieci piani, capace di offrire spazi comuni e camera con vista sul circuito di gara. Ma anche modernissime scuderie, un campo da <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/il-meglio-di-bit-2009/12528/" target="_self">golf a 18 buche</a>, <strong>due <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/the-world-at-night/12866/" target="_self">musei tematici</a></strong>, giardini lussuregianti, vari ristoranti gourmand e un collegamento via acqua fino al centro della città, il <strong>Creek</strong>, con ormeggi all’interno dell’ippodromo così da permettere alle barche di tutto il mondo di assistere alle gare dalle proprie imbarcazioni.</p>
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		<title>Assisi Endurance Lifestyle 2009</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Feb 2009 12:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
		<category><![CDATA[Tempo libero]]></category>

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		<description><![CDATA[Il relax attivo dell’Umbria
In occasione della prima giornata della BIT di Milano, la Borsa Internazionale del Turismo, è stata presentata la nuova edizione di Assisi Endurance Lifestyle 2009, l’evento internazionale promosso da Regione Umbria e ricco di iniziative d’eccellenza, che si terrà a partire dal 26 settembre 2009.
Gli appassionati di natura potranno prendere parte a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il relax attivo dell’Umbria<span id="more-12460"></span></p>
<p>In occasione della prima giornata della <strong>BIT </strong>di <strong>Milano</strong>, la <strong>Borsa Internazionale del Turismo</strong>, è stata presentata la <strong>nuova edizione di <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/assisi-endurance-lifestyle-2008/8634/" target="_self">Assisi Endurance Lifestyle 2009</a></strong>, l’evento internazionale promosso da <a href="http://http://www.luxgallery.it/articolo/il-world-luxury-hotel-award-alle-tre-vaselle/10517/" target="_self">Regione Umbria</a> e ricco di <strong>iniziative d’eccellenza</strong>, che si terrà a partire dal <strong>26 settembre</strong> <strong>2009</strong>.</p>
<p>Gli appassionati di natura potranno prendere parte a <strong>undici giorni</strong> di <strong>sport, economia, cultura e spettacolo</strong> e riscoprire Assisi, patrimonio mondiale dell’<a href="http://www.luxgallery.it/articolo/cleopatra-alla-reggia-della-venaria/12395/" target="_self">UNESCO</a>.</p>
<p>Momento centrale del programma sarà il <strong>Campionato Europeo <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/la-coppa-delle-nazioni-a-gubbio/8968/" target="_self">Endurance</a> FEI Open 2009</strong>, la competizione più importante della <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/assisi-endurance-lifestyle/3552/" target="_self">stagione di endurance</a> nonché imperdibile appuntamento per gli appassionati di <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/il-salone-italiano-del-golf-2009/12434/" target="_self">sport</a>, cavalli e <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/la-bellezza-sulla-neve/12398/" target="_self">natura</a>.</p>
<p>Il Campionato Europeo Open si svolge <strong>ogni due anni</strong> e vede la partecipazione delle nazioni europee e di tutto il mondo, i cui <strong>migliori cavalieri</strong> devono percorrere una distanza di 160 km. Quest’anno, a fare da sfondo alla gara sarà proprio lo scenario di <strong>Assisi</strong>, il cuore verde d’Italia. Una scelta perfetta, dato che l’endurance è lo <strong>sport equestre</strong> che valorizza il rispetto per il cavallo e per la natura, esaltando il feeling tra l’uomo e il più nobile degli animali.</p>
<p>Dopo l’edizione del <strong>2007 in <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/un-viaggio-a-lisbona/9910/" target="_self">Portogallo</a></strong>, alla quale hanno partecipato 88 cavalieri di 20 diverse nazioni, anche per l’edizione del 2009 concorreranno tutti i grandi nomi della disciplina, <strong>ufficiale FEI</strong> dal 1982 e che in Italia vanta 24 competizioni nel 2008 – di cui 10 internazionali -, e il titolo di <strong>Campione del Mondo a Squadre</strong>, conseguito a <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/dolce-dubai/11983/" target="_self">Dubai</a> nel 2004.</p>
<p>Un’offerta turistica, quella dell’Umbria, dedicata a un turista viaggiatore in un “relax attivo”, per un nuovo concetto di turismo applicato a uno sport che sa divenire punto di partenza per un’intelligente riflessione interculturale. L’endurance è infatti lo sport nazionale dei Paesi del <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/emirates-relax-in-attesa-del-volo/11908/" target="_self">Golfo Persico</a> e la loro adesione a queste competizioni costituisce un importante momento di incontro, grazie anche ai numerosi appuntamenti collaterali.</p>
<p>Tra di essi, spiccano il prestigioso convegno culturale dell’<strong>Università per Stranieri di Perugia</strong>, <strong>giovedì 24 settembre</strong>, nel corso del quale interverranno noti personaggio del mondo medio orientale e italiano, in particolare la <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/rania-di-giordania-su-you-tube/11039/" target="_self">Regina Rania di Giordania</a>; il <strong>Forum economico</strong> dedicato ai rapporti bilaterali tra Italia ed Emirati Arabi Uniti, che si terrà <strong>venerdì 25 settembre </strong>presso la prestigiosa sede del <strong>Teatro Lyrick di Assisi</strong>, e al quale prenderanno parte importanti rappresentanti istituzionali e imprenditoriali, come il Ministro per lo Sviluppo Economico,<strong> Claudio Scajola</strong>, e lo <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/lo-sceicco-dell%e2%80%99arte-fa-il-sold-out/11526/" target="_self">Sceicco</a> Mohammed Bin Rashid Al Maktoum</strong>, vice Presidente e Premier degli Emirati Arabi Uniti e governatore di Dubai.</p>
<p>Fuochi d’artificio, momenti gourmet, concerti e Gran Galà da <em>Mille e una notte</em> per un evento dedicato allo sport, alla natura e all’incontro tra le culture.</p>
<p><a href="http://www.assisilifestyle.it" target="_blank">www.assisilifestyle.it</a></p>
<p><strong><a href="http://www.luxgallery.com/luxury/assisi-endurance-lifestyle-2009/171/" target="_blank">English version</a></strong></p>
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