4 maggio 2016

Tel Aviv, al via i lavori di costruzione del Gran Mediterraneo

Un'avvenieristica torre multipiano

Tel Aviv – Gran Mediterraneo

Anche Tel Aviv è in procinto di abbracciare il concetto di vita verticale che sta gradatamente spopolando in tutto il mondo.
Stanno per prendere il via, infatti, i lavori di costruzione del Gran Mediterraneo, l’imponente edificio concettuale progettato dall’architetto di origini belghe David Tajchman. Si tratterà sostanzialmente di un grattacielo polifunzionale, la cui facciata sarà caratterizzata da grandi vetrate di forma irregolare che lasceranno intravedere i magnifici giardini mediterranei ricreati all’interno della struttura. L’edificio sarà inoltre dotato di un parcheggio automatizzato, il primo al mondo ad induzione, e di un’avveniristica stazione di ricarica destinata alle automobili elettriche prive di conducente tanto in voga in Israele e dintorni.

Ma non è certo finita qui, anzi. Il progetto di Tajchman, naturalmente, include anche un gran numero di appartamenti lussuosi e strutture ricettive, come alberghi, ristoranti, centri benessere, bar, uffici, piscine, scuole private e perfino spazi destinati ad eventuali start-up in cerca di una sede.

Il fiore all’occhiello della torre saranno però i giardini interni, aperti non solo agli inquilini e agli ospiti delle varie attività ma a tutti i turisti e cittadini. Per quanto riguarda l’aspetto architettonico, il Gran Mediterraneo sarà una torre multipiano composta da lastre orizzontali sovrapposte l’un l’altra in maniera apparentemente casuale, nel pieno rispetto delle leggi che regolamentano la geometria topologica. Cemento bianco e vetri a specchio si intervalleranno per creare uno scenografico effetto spirale, che farà sì che questo grattacielo spicchi in mezzo a tutti gli altri che già rendono incantevole lo skyline della città israeliana.

Pur essendo assolutamente unico nel suo genere, l’edificio progettato dal talentuoso architetto belga rispetterà in tutto e per tutto la tradizione architettonica della metropoli. Non è casuale, ad esempio, la scelta del cemento bianco, che sin dagli anni Trenta caratterizza molte delle costruzioni di Tel Aviv. A differire sarà semmai il design volutamente deformato di questo grattacielo, che seppur in contrasto con quello delle altre strutture, di certo più semplici e lineari, si integrerà alla perfezione nel paesaggio circostante. L’ultimo dettaglio su cui vale la pena soffermarsi riguarda il raffrescamento passivo. Il Gran Mediterraneo è stato concepito in maniera tale che le linee curve che lo rendono tanto speciale favoriscano l’incanalamento delle correnti, per far sì che tutti gli spazi interni siano freschi e ventilati.

Tel Aviv - Gran Mediterraneo

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