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	<title>Luxgallery &#187; Alessandra Iannello</title>
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	<description>Il portale del lusso</description>
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		<title>Farmaceutica Santa Maria Novella: celebrazioni</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 07:45:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beauty]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Iannello]]></category>
		<category><![CDATA[Convivium Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[Eugenio Alphandery]]></category>
		<category><![CDATA[farmaceutica santa maria novella]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione delle celebrazioni per i 400 anni dell’Officina Profumo - Farmaceutica di Santa Maria Novella abbiamo incontrato il direttore Eugenio Alphandery]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista a Eugenio Alphandery per i 400 anni dell&#8217;Officina<span id="more-33364"></span><br />
Sono state le note della Fanfara della Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri ad aprire i festeggiamenti per la <strong><a href="http://www.luxgallery.it/farmaceutica-santa-maria-novella-400-anni-32569.php">celebrazione dei 400 anni dell’Officina Profumo &#8211; Farmaceutica di Santa Maria Novella</a></strong>.</p>
<p>Il comandante della scuola, generale <strong>Marcello Mazzuca</strong>, ha dato il via alla cerimonia, che si è tenuta presso il Chiostro Grande della Basilica di Santa Maria Novella (che oggi fa parte della Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri) dove è intervenuto anche il sindaco <strong>Matteo Renzi</strong>. Per l’occasione è stata presentata da <strong>Giovanni Ialongo</strong>, presidente di Poste Italiane, un’emissione filatelica, che grazie al ministero dello Sviluppo Economico e a Poste Italiane, sarà inserita nella serie<em><strong> tematica del “Made In Italy”</strong></em>, un riconoscimento alla storia e all’amore per la tradizione che attraverso l’<a href="http://www.luxgallery.it/tag/farmaceutica-santa-maria-novella"><strong>Officina Profumo – Farmaceutica di Santa Maria Novella</strong></a> rende protagonista l’Italia nel mondo.</p>
<p>In seguito i Bandierai degli Uffizi e il Corteo storico dei figuranti in costume rinascimentale hanno animato i festeggiamenti mentre, a sottolineare la <em>“fiorentinità”</em> dell’evento, <strong>Convivium Firenze</strong>, ha servito il lunch in piedi allestito nel chiostro che ha visto un menu “speciale” che lega i valori dell&#8217;antica tradizione della cucina fiorentina e toscana, con <strong>prodotti dell’Officina</strong>, come l’<strong><em>erba Balsamite</em></strong>, il<strong><em> liquore Alchermes</em></strong> o l’<strong><em>Acqua di Santa Maria Novella</em></strong>.<br />
In collaborazione con <strong>Hotel Il Pellicano</strong> sono stati proposti<a href="http://www.luxgallery.it/tag/cocktail"><strong> cocktail</strong> </a>appositamente studiati a base naturalmente di storici liquori come la <strong><em>China</em></strong>, l’<strong><em>Elisir di rose</em></strong> e l’<em><strong>Alkermes</strong></em>. Il lunch si è chiuso con i gelati che<strong> Monica Lazzerini</strong> della <strong>Gelateria De’ Medici</strong> ha creato per l’Officina il <strong><em>gusto Ireos</em></strong>, cioccolato al gelsomino e mantecato con liquore Alkermes.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/MG_9952.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-33367" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="Officina Profumo - Farmaceutica di Santa Maria Novella" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/MG_9952-300x199.jpg" alt="Officina Profumo - Farmaceutica di Santa Maria Novella" width="300" height="199" /></a></p>
<p>I momenti dedicati ai festeggiamenti sono proseguiti per tutto il week end anche presso il <strong>Giardino di Palazzo Corsini,</strong> per la XVIII edizione di Artigianato e Palazzo. L’<strong>Officina</strong>, nelle vesti di ospite d’onore di questa edizione, è stata la protagonista della <em>“Mostra Principe”</em> che si tiene ogni anno presso la Limonaia Piccola. <em></p>
<p>&#8220;L’Officina Profumo &#8211; Farmaceutica di Santa Maria Novella</em> – ha detto il direttore<strong> <a href="http://www.luxgallery.it/farmaceutica-santa-maria-novella-23794.php">Eugenio Alphandery</a></strong> &#8211; <em>celebra quest’anno 400 anni di ininterrotta attività in nome della tradizione e dell’innovazione, continuando a usare materie prime della più alta qualità e seguendo ancora i procedimenti artigianali appartenuti ai frati domenicani, con l’ausilio però di moderne tecnologie e macchinari all’avanguardia&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Oggi festeggiate i vostri 400 anni di attività, quali le novità dell&#8217;immediato futuro?</strong><br />
Il 2012 è un anno molto importante per l’Officina. Infatti i restauri si concluderanno proprio a dicembre, rendendo visitabili anche parti dell’antica farmacia finora non aperte al pubblico. Attraverso i nuovi touch screen, grazie all’applicazione realizzata sulla base delle tecnologie di Centrica, il cliente potrà visualizzare i prodotti, la storia, gli affreschi, gli aneddoti e tutto ciò che fa parte dell’Officina di Santa Maria Novella. Per quanto invece concerne i prodotti, proprio nel mese di maggio uscirà la Restoring Line, linea specialistica studiata per supportare la pelle nel periodo pre e post trattamento estetico. Tutti i prodotti Restoring Line, ad alta concentrazione di principi attivi di origine vegetale, sono stati appositamente formulati per normalizzare l’equilibrio epidermico.</p>
<p><strong>Dove e con che tecniche avviene la vostra produzione?</strong><br />
“Tradizione e innovazione” è stato ed è il motto dell’Officina di Santa Maria Novella e i nostri laboratori di produzione in via Reginaldo Giuliani sono una testimonianza di questo, una facciata Liberty con interni moderni e macchinari fuoriserie per lavorare materie prime molto particolari e un magazzino per le spedizioni robotizzato. Un’azienda per molti aspetti moderna e avveniristica, nella quale però alcuni prodotti sono fatti ancora interamente a mano. Per questo visitare il nostro stabilimento è come visitare cinque botteghe artigiane.</p>
<p><strong>Quanti monomarca avete? Con che formula sono gestiti?</strong><br />
Abbiamo 54 negozi gestiti in franchising. Chi decide di aprire un negozio monomarca Santa Maria Novella è stato prima un nostro cliente affezionato. Per vendere i nostri prodotti è infatti fondamentale conoscerne la storia e sicuramente amarli.</p>
<p><strong>Avete in previsione altre aperture?</strong><br />
Abbiamo appena aperto il nostro negozio diretto a Milano, in via Madonnina 11 e prossimamente apriremo a Roma in via Borgognona.</p>
<p><a href="http://www.luxgallery.it/tag/alessandra-iannello" target="_blank"><em><strong>Alessandra Iannello</strong></em></a></p>
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		<title>Gruppo Ziylan compra Lumberjack</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 13:45:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
		<category><![CDATA[People & Brand]]></category>

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		<description><![CDATA[Mehmet Ziylan parla dell'acquisizione di Lumberjack. Quarantasettenne è presidente del Gruppo Ziylan leader nella produzione e nella distribuzione del settore calzaturiero in Turchia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista a Mehmet Ziylan<span id="more-33241"></span><br />
Continua lo shopping di marchi italiani da parte di gruppi stranieri. Questa volta si tratta di un marchio storico della calzatura,<strong> Lumberjack</strong>, che ha risvegliato l’interesse del gruppo turco <strong>Ziylan</strong>.</p>
<p><em>&#8220;Come tutti i miei coetanei</em> – spiega <strong>Mehmet Ziylan</strong>, <strong><em>quarantasettenne presidente del Gruppo</em></strong> &#8211; <em>le Lumberjack sono sempre state per me le scarpe dei sogni, sin da quando frequentavo la scuola media: pensate che per poter comprare un paio di Lumberjack, avevo messo da parte tutte le mie paghette per tre mesi! Ora, il fatto di assumere la direzione di Lumberjack, è fonte per me di grande onore e soddisfazione&#8221;</em>.</p>
<p>Il <strong>Gruppo Ziylan</strong>, leader nella produzione e nella distribuzione del settore calzaturiero in Turchia, ha nel portfolio marchi come <em><strong>Flo, Polaris</strong></em> e <em><strong>Kinetix</strong></em> e <em><strong>Dockers</strong></em> (di cui è licenziatario per la Turchia) vanta una produzione pari 20milioni di paia di scarpe all’anno e, con i suoi 239 negozi che in totale rappresentano 110mila metri quadri di vendita al dettaglio e con il suo fatturato di più di 400milioni di euro, è il primo Gruppo nella vendita al dettaglio di calzature del Paese.</p>
<p>Per l’<strong>acquisizione di Lumberjack</strong> (la cifra transata è rigorosamente top secret) il gruppo turco ha costituito una società italiana <strong>Brand Park</strong> con sede a Milano, che, oltre a gestire il marchio, si occuperà delle future acquisizioni, con l’obiettivo di diventare una delle principali aziende a livello internazionale nel settore moda. Intanto, per Lumberjack si prevedono <strong>brand extension</strong> che porteranno il marchio nel mondo dell’<em><strong>abbigliamento</strong></em>, degli <a href="http://www.luxgallery.it/fashion/occhiali"><em><strong>occhiali di lusso</strong></em></a>, degli <em><strong>orologi</strong></em> per creare un total look.<br />
Nel frattempo gli amanti del marchio potranno assaporare la<em> “way of life”</em> <strong>Lumberjack</strong> guidando la nuova <em><strong>Fiat Strada By Lumberjack</strong></em>, nata dalla collaborazione fra i design <em>department</em> delle due società.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/Fiat-_Strada_by_Lumberjack.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-33243" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="Fiat Strada By Lumberjack" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/Fiat-_Strada_by_Lumberjack-300x235.jpg" alt="Fiat Strada By Lumberjack" width="300" height="235" /></a></p>
<p><strong>Quali sono gli obiettivi per Lumberjack?</strong><br />
Il Gruppo Ziylan ha avuto successo grazia alla sua filosofia di offrire una moda a prezzi ragionevoli e il nostro gruppo ha un team esperto nella comprensione delle necessità dei consumatori, che segue il mercato da vicino. La forza del nostro gruppo non è solo la vendita al dettaglio ma è anche la produzione, la fornitura e la ricerca. Porteremo sul mercato mondiale il nostro know how e la nostra esperienza nella produzione, nella creazione di nuovi prodotti e nel marketing. Lumberjack farà parte di questa strategia di crescita ed entrerà in nuovi mercati e potrà essere conosciuto così da nuovi consumatori. Il nostro obiettivo, con Lumberjack, è quello di arrivare a 250 milioni di euro in cinque anni (il previsionale 2012 è di 31milioni di euro ndr).</p>
<p><strong>Avverrà qualche cambiamento nella dislocazione dei siti produttivi?</strong><br />
Oggi Lumberjack produce in Italia, in Portogallo, in Indonesia e in Cina. In questo momento stiamo rivalutando tutta l’organizzazione e cercheremo i migliori fornitori per ogni singolo prodotto. Inutile ricordare che la Turchia ha un elevatissimo know how nella lavorazione della pelle anche se quello che per noi è importante che la qualità rimanga alta, come da sempre è abituato il cliente Lumberjack. Con Lumberjack desideriamo offrire a tutte le famiglie i prodotti che appartengono allo stile, alla cultura, alla tradizione e alla qualità italiana a un ottimo rapporto qualità-prezzo.</p>
<p><strong>Ci saranno mutamenti nella strategia distributiva?</strong><br />
Per il momento rimarrà invariata la rete dei multimarca e anche quella dei monomarca. In seguito amplieremo il numero dei flagship. Per quanto riguarda la Turchia le collezioni Lumberjack saranno in tutti i negozi a insegna Flo e in 600 rivenditori che già operano con noi. In un secondo tempo introdurremo le Lumberjack in tutti i nostri punti vendita.</p>
<p><a href="http://www.luxgallery.it/tag/alessandra-iannello" target="_blank"><em><strong>Alessandra Iannello</strong></em></a></p>
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		<title>Artemide e Issey Miyake al Salone del Mobile</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 11:45:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abitare]]></category>
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		<category><![CDATA[Ernesto Gismondi]]></category>
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		<category><![CDATA[salone del mobile 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[Artemide lancia per il Salone del Mobile 2012 una collezione di lampade a sospensione, da tavolo e da terra realizzate con l’icona fashion Issey Miyake. Abbiamo incontrato Ernesto Gismondi fondatore e presidente della società]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista a Ernesto Gismondi <span id="more-32713"></span>Da sempre conosciuta per le sue collaborazioni blasonate (fra cui <strong>Ross Lovegrove, Karim Rashid, Naoto Fukasawa, Neil Poulton, Scott Wilson, Carlotta de Bevilacqua</strong> e tanti altri) <a href="http://www.luxgallery.it/tag/artemide"><strong>Artemide</strong></a> lancia per il <a href="http://www.luxgallery.it/tag/salone-del-mobile-2012"><strong>Salone del Mobile 2012</strong></a> una collezione di lampade a sospensione, da tavolo e da terra realizzate con l’icona fashion <a href="http://www.luxgallery.it/tag/issey-miyake"><strong>Issey Miyake</strong></a>.</p>
<p>Il designer giapponese, famoso per la sua sperimentazione nel campo delle materie prime, ha realizzato la linea <em><strong>In-Ei</strong></em> (in giapponese significa <em>“ombra, ombreggiatura, sfumatura”</em>) con un tessuto di fibra derivata dal Pet riciclato che ha innovative capacità di rifrazione della luce.<br />
A latere della presentazione prodotto, <a href="http://www.luxgallery.it/artemide-quando-la-luce-e-design-26870.php"><strong>Ernesto Gismondi</strong></a> ha commentato con soddisfazione l’andamento della società di cui è fondatore e presidente. Soddisfazione ben giustificata poiché se in un periodo in cui le aziende che mantengono le posizioni sono chiamate vincenti dal mercato, segnare un +6,3% nei ricavi è un successo importantissimo.<a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/IN-EI-TR-011-by-Issey-Miyake-+-Reality-Lab._2.jpg"><img class="alignright  wp-image-32718" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="Artemide e Issey Miyake - In-Ei" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/IN-EI-TR-011-by-Issey-Miyake-+-Reality-Lab._2-196x300.jpg" alt="Artemide e Issey Miyake - In-Ei" width="157" height="240" /></a></p>
<p><em>&#8220;Se le aziende vogliono vivere</em> – ribadisce <strong>Gismondi</strong> – <em>devono crescere. Il mantenimento dei numeri è l’anticamera del declino. Per questo ci siamo accaniti, anche in un momento come questo, a dare un grosso slancio al nostro sviluppo. Abbiamo steso un piano triennale che prevede la chiusura del 2012 a 136milioni di euro, quella del 2013 a 143milioni e quella del 2014 fra i 150 e i 160milioni di euro&#8221;</em>.<br />
Tornando all’oggi i numeri che fotografano <strong>Artemide</strong> disegnano un successo fatto di ricavi che raggiungono i 130,897milioni di euro, di un ebitda pari a 21,293milioni di euro (+24%), di un utile netto a 6,312milioni di euro (+38,9%) e di una posizione finanziaria netta che ha raggiunto i 13,146milioni di euro (+5,4%).</p>
<p><strong>A quanto ammontano le vostre esportazioni?</strong><br />
Oggi la quota export è del 75% e segna un trend in continua crescita. I mercati per noi più importanti, dopo l’Italia, sono Germania, Stati Uniti e Francia. Adesso puntiamo verso l’India (dove sono stati già aperti cinque showroom in altrettante città ndr) e l’Australia. La nostra strategia per l’approccio ai mercati prevede l’apertura di uno showroom (a oggi l’azienda milanese ne ha 60 nelle più importanti città del mondo) perché per lavorarci, un paese, lo devi conoscere. L’evoluzione ha visto mutare anche le modalità d’acquisto. Prima si vendeva nei negozi e il cliente si montava la propria lampada. Oggi, con le nuove sorgenti luminose, più complicate da fare e gestire, la lampada è diventata una macchina difficilissima e complicatissima che però lavora meglio, in modo regolare assicurando risparmio energetico e possibilità di modulare l’intensità. Quindi, anche solo la scelta della lampada rientra nelle competenze tecniche dei professionisti.</p>
<p><strong>Quali interventi avete previsto nel piano triennale?</strong><br />
Abbiamo previsto un investimento di 5,6milioni di euro per la costruzione di uno stabile di 3500 metri quadrati che sarà unito all’attuale reparto r&amp;d. Inoltre questa unit è stata rinforzata con nuove attrezzature ed è in collegamento costante con le università di tutto il mondo. Tutto questo senza dimenticare le altre funzioni aziendali. Infatti fra due mesi verrà inaugurato il nuovo magazzino completamente automatizzato.</p>
<p><strong>Voi avete fatto una scelta coraggiosa: produrre tutto in paesi di prima industrializzazione</strong>&#8230;<br />
Noi abbiamo cinque unità produttive in Italia, Francia, Ungheria e Stati Uniti più due vetrerie e due strutture di ricerca e sviluppo in Italia e in Francia. Quindi è facile da comprendere quanto ci disturbi vedere marchiati come “made in Italy” prodotti della concorrenza che vengono dal Far East. Abbiamo fatto questa scelta perché i nostri clienti hanno cultura della vita e vogliono comprare solo cose vere. Inoltre produrre direttamente ci permette di correggere gli errori e così mantenere inalterata la nostra qualità.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/Artemide-Issey-Miyake.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-32717" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="Artemide e Issey Miyake - linea In-Ei presentata al Salone del Mobile 2012" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/Artemide-Issey-Miyake-300x110.jpg" alt="Artemide e Issey Miyake - linea In-Ei presentata al Salone del Mobile 2012" width="300" height="110" /></a></p>
<p><a href="http://www.luxgallery.it/tag/alessandra-iannello" target="_blank"><em><strong>Alessandra Iannello</strong></em></a></p>
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		<title>Missoni, una storia di famiglia</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 12:15:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fashion]]></category>
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		<category><![CDATA[Alessandra Iannello]]></category>
		<category><![CDATA[Missoni]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Missoni]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervista a Vittorio Missoni responsabile commerciale di Missoni che ha raccontato l'importanza di essere una famiglia unita e coesa per il successo di un’impresa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista a Vittorio Missoni<span id="more-32674"></span>La storia di <a href="http://www.luxgallery.it/tag/missoni"><strong>Missoni</strong></a> dimostra con i fatti quanto sia importante la forza di una famiglia unita e coesa per il successo di un’impresa.</p>
<p>Infatti, da quando nel 1997 i due fondatori, <a href="http://www.luxgallery.it/tag/ottavio-missoni"><strong>Ottavio</strong></a> e <strong>Rosita</strong> si sono dedicati ad altre passioni, il timone della azienda è passato in mano ai figli della coppia: <strong>Angela</strong> che ricopre la carica di <em><strong>direttore artistico</strong></em>, <strong>Vittorio</strong> quella di <em><strong>responsabile commerciale</strong></em> mentre <strong>Luca</strong> è il <em><strong>responsabile tecnico</strong></em>.</p>
<p>Questo team affiatato non solo ha consolidato il lavoro fatto dai loro genitori, ma ha segnato risultati molto importanti.</p>
<p><em>&#8220;Abbiamo chiuso il 2011</em> – dice <strong>Vittorio Missoni</strong> &#8211; <em>con un fatturato wholesales, comprensivo delle licenze, di 150milioni di euro che ha registrato un aumento del 10%. Vorrei che questo trend, iniziato nel 2009, continui anche nel 2012 così come hanno confermato le vendite relative alle collezioni del primo semestre. Riusciamo a compensare il calo delle vendite di un mercato italiano spaventato, grazie all’export che rappresenta l’80% del nostro fatturato&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Avete in progetto aperture di nuovi monomarca?</strong><br />
Per noi i monomarca sono molto importanti perché sono quelli che meglio hanno performato in tutta la storia del nostro marchio. Entro quest’anno saremo in Cina e riapriremo i due store di Hong Kong. In estate inaugureremo a Saint Tropez. Questa location è stata scelta perché stiamo dando sempre più importanza alle località di vacanza che attirano i turisti dai nuovi paesi ricchi. Tornando all’area Far East, nei primi mesi del prossimo anno, apriremo in Indonesia.</p>
<p><strong>Il vostro marchio spazia in diversi settori, avete in previsione nuove brand extension?</strong><br />
Si, e saranno focalizzate nel segmento casa e arredo.</p>
<p><strong>Un altro progetto targato Missoni è quello degli hotel, come procede?</strong><br />
Il progetto hotel, nato grazie all’accordo stretto nel 2005 con il Gruppo Rezidor, ha visto il primo frutto nel febbraio 2009 col Missoni Hotel di Edimburgo seguito l’anno dopo da quello di <a href="http://www.luxgallery.it/missoni-hotel-in-kuwait-22892.php">Kuwait City</a>. In programma ci sono altre aperture in Medio Oriente (Qatar e Oman), in Turchia, in Brasile e a Parigi.</p>
<p><strong>Un consuntivo sulla linea junior</strong><br />
La collezione bambina che abbiamo presentato al Pitti Bimbo di gennaio è stata quella della seconda stagione prodotta internamente in azienda. Abbiamo fatto questa scelta perché vogliamo che in questa linea siano presenti gli stessi canoni di couture che caratterizzano le linee adulto. Per la distribuzione abbiamo selezionato cento punti vendita in tutto il mondo che comprendono le nostre boutique, i dep store e i plurimarca dove siamo giù presenti con l’adulto. Stiamo anche vagliando le parecchie richieste dai negozi specializzati in moda bambino. Fra le novità di prodotto abbiamo introdotto la linea neonato e per la prossima stagione calda lanceremo i costumi da bagno.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/MISSONI-BIMBO-05-040127_A-copia-4.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-32676" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="Missoni - collezione bambina Pitti Bimbo" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/MISSONI-BIMBO-05-040127_A-copia-4-200x300.jpg" alt="Missoni - collezione bambina Pitti Bimbo" width="200" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.luxgallery.it/tag/alessandra-iannello" target="_blank"><em><strong>Alessandra Iannello</strong></em></a></p>
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		<title>Hip Hop è anche gioiello</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 12:15:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Alessandra Iannello]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppo Binda]]></category>
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		<description><![CDATA[Hip Hop si evolve e affianca agli orologi una linea di gioielli. Abbiamo incontrato Marcello Binda amministratore delegato del Gruppo Binda che ci ha spiegato la nuova linea di prodotto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista a Marcello Binda<span id="more-32601"></span><br />
Negli anni Ottanta sono stati gli orologi icona (lanciato una prima volta nel 1985, in poco meno di quattro anni se ne vendettero ben 2milioni di pezzi in Italia), nel 2010 sono stati riproposti sul mercato e hanno riscosso un immutato successo, oggi<strong> Hip Hop</strong> si evolve e affianca agli orologi una linea di gioielli.</p>
<p>Anche la collezione di <strong>gioielli</strong> è animata dalla stessa filosofia, dagli stessi valori, dagli stessi materiali e dallo stesso amore per il colore e per l’intercambiabilità che da sempre caratterizza il brand.<br />
Per il lancio il<strong> <a href="http://www.luxgallery.it/tag/gruppo-binda">Gruppo Binda</a></strong>, proprietario del marchio, ha realizzato tre categorie di prodotto: orecchini, bracciali e due tipologie di anelli, tutti in silicone colorato e profumato, con piccoli dettagli preziosi intercambiabili.</p>
<p>Gli <em><strong>orecchini</strong></em> sono “a bottone” e sono realizzati con uno <a href="http://www.luxgallery.it/tag/swarovski">Swarovski </a>centrale (nelle varianti naturale, nero, viola e verde acquamarina) incastonato in un anello di silicone intercambiabile. Nella confezione base è contenuta la coppia di orecchini con un doppio set di anellini colorati. L’<em><strong>anello Hip Hop</strong></em> è proposto in due versioni: fascetta e fedina. Anche qui lo Swarovski, taglio navetta, è il punto fermo intorno a cui ruotano le diverse fasce in silicone. I <em><strong>bracciali</strong></em> sono modulari e in ogni confezione ne sono contenuti due che sono uniti tramite dei gancetti in acciaio.</p>
<p><em>&#8220;Questa prima uscita</em> – spiega <strong>Marcello Binda</strong>, <em><strong>amministratore delegato</strong></em>, insieme al fratello Simone, del Gruppo – <em>è dedicata alla donna</em> (anche se i bracciali, in alcune varianti colore, sono unisex ndr)<em> ma già dal prossimo mese avremo anche una linea maschile. Le proposte per lui saranno composte da gemelli, ciondoli e bracciali. Inoltre nella collezione per il prossimo autunno-inverno affiancheremo al silicone un altro materiale&#8221;</em>.</p>
<p>Intanto la proposta per questa stagione si declina in diversi <strong>colori</strong> che seguono le teorie della colorterapia e il motto della linea <em>“What you choose to wear every morning, tells a lot about you and how you felt that day”</em> (quello che tu indossi ogni mattina dice molto di te e di come ti senti durante la giornata).<br />
Così<em><strong> Glam Pink Cherry</strong></em> dichiara <em>move your body</em> (scatenati!), <em><strong>Steel Blue</strong></em> <em>mission impossible</em> (prova a prendermi!), <em><strong>Orange Vitaminic</strong></em> <em>enjoy yourself</em> (divertiti!), <em><strong>Power Purple</strong></em> <em>be lovely</em> (sii attraente!), <em><strong>Mystic Green</strong></em> <em>free your mind!</em> (punta in alto!) e <em><strong>Sophisticated Grey</strong></em> <em>kill me softly!</em> (Uccidimi dolcemente!).</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/Anelli.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-32605" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="Hip Hop gioielli - Gruppo Binda" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/Anelli-300x214.jpg" alt="Hip Hop gioielli - Gruppo Binda" width="300" height="214" /></a></p>
<p><strong>Come verrà comunicata la nuova linea?</strong><br />
Questo tipo di prodotto trova il suo mezzo ideale di comunicazione nella televisione. Infatti fra una decina di giorni saremo on air con due spot dedicati ad altrettanti orologi: il modello Glowing in the dark e Sportsman Collection. Entro maggio, poi, prenderà il via anche lo spot che avrà come protagonisti i gioielli. Gli spot sono pianificati sulle televisioni generaliste oltre che su circuiti metropolitani quali Videostazioni. Il set scelto per i due video dedicati agli orologi è Barcellona mentre l’agenzia è Bcube e la direzione è affidata a Sebastian Valino, giovane regista argentino che si è espresso tramite situazioni divertenti e ironiche. Lo stesso staff si è occupato anche dello spot dei gioielli. Quello che si deve sottolineare è che i protagonisti degli spot sono ragazzi giovani, simpatici e accattivanti…veramente delle belle facce.</p>
<p><strong>Come avete chiuso il 2011?</strong><br />
Il Gruppo, che possiede anche i marchi Breil, Vetta e Chronotech, ha chiuso con un risultato positivo con un fatturato consolidato vicino ai 300milioni di euro e con un utile netto più che triplicato rispetto al 2010. Abbiamo raggiunto questi risultati grazie al bilanciamento che riusciamo a ottenere operando sul mercato americano che, insieme all’Italia, è il nostro key market e dove generiamo, come nel nostro Paese, il 35% del nostro fatturato. Negli Usa abbiamo acquisito, nel 2010 Game Time, azienda leader nella produzione di sport watch che ha in licenza i marchi delle maggiori leghe professionistiche quali Nba, Nfl e Nhl. Sempre negli States abbiamo acquistato anche Geneva Watch che ha, fra le altre, ha la licenza degli orologi di Kennet Cole che, a livello di fatturato, è la seconda in tutto il Paese.</p>
<p><strong>Oltre agli Usa che vi stanno dando grandi soddisfazioni, in quali Paesi operate?</strong><br />
Oltre all’headquarter di Milano e alla sede di New York che cura i marchi statunitensi, abbiamo un polo produttivo a Zhongshan, nella regione del Guandong in Cina, che impiega circa 1200 persone per lo sviluppo e la produzione di movimenti elettronici di alta tecnologia e di circa 20mila orologi l’anno. Per quanto riguarda la distribuzione, oltre che in Italia e negli Usa, siamo in oltre 70 Paesi in tutto il mondo con una rete di circa 20mila punti vendita.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/Bracciali.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-32604" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="Hip Hop gioielli - Gruppo Binda" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/Bracciali-300x193.jpg" alt="Hip Hop gioielli - Gruppo Binda" width="300" height="193" /></a></p>
<p><a href="http://www.luxgallery.it/tag/alessandra-iannello" target="_blank"><em><strong>Alessandra Iannello</strong></em></a></p>
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		<title>Stillini dalla Russia per i bimbi italiani</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Apr 2012 14:45:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fashion]]></category>
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		<category><![CDATA[Alessandra Iannello]]></category>
		<category><![CDATA[Alexander Sholokhov]]></category>
		<category><![CDATA[Stillini]]></category>

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		<description><![CDATA[Sbarca in Italia Stillini, uno dei big player dell'abbigliamento di lusso per bambini. Intervista a Alexander Sholokhov, presidente e amministratore delegato di Stillini]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista a Alexander Sholokhov<span id="more-32471"></span>Sbarca in Italia <strong>Stillini</strong>, uno dei big player dell&#8217;<a href="http://www.luxgallery.it/fashion/abbigliamento">abbigliamento di lusso</a> per bambini.</p>
<p><em>&#8220;L&#8217;interesse verso l&#8217;Italia</em> – spiega <strong>Alexander Sholokhov</strong>, <em><strong>presidente e amministratore delegato di Stillini</strong></em> &#8211; <em>è enorme. Da molto tempo, e con successo, lavoriamo con fornitori italiani, utilizzando stoffe e materiali di produzione italiana. Milano è la capitale della moda, e l&#8217;Italia è il paese dove si apprezza in modo vero i lavori di design di qualità&#8221;</em>.</p>
<p>Con sede a Ekaterinburg, <strong>Stillini</strong> ha una distribuzione capillare nell’area sovietica dove vanta sessanta negozi monomarca e più di 1.300 negozi multibrand in Russia, Kazakistan, Ucraina, Lettonia ed Estonia. La principale fonte del successo dei brand (<em><strong>Stillini Kids, Stillini Junior</strong></em> e<em><strong> Stillini Luxe</strong></em>) è uno studio di design professionale costituito da specialisti di altissimo livello, tra cui fashion designer, stylist, tecnici e modellisti.</p>
<p><strong>Perché avete scelto una sfilata a Milano e non manifestazioni più vocate alla moda bambino?</strong><br />
Il debutto durante la settimana della moda milanese non è stato causale perché è Milano che detta la moda a tutto il mondo. Per questo motivo abbiamo creduto fosse più strategico e d&#8217;effetto presentarci per la prima volta solo a Milano, proponendo le nostre creazioni a un pubblico esclusivo e competente, proveniente da tutti i paesi del mondo. Inoltre abbiamo scelto Palazzo Clerici, unico nel suo genere, per fare da cornice all&#8217;esclusività dei modelli della collezione Stillini Luxe dal tema “Welcome to my wonderland”. Comunque nella pianificazione c&#8217;è indubbiamente la partecipazione alla manifestazione estiva di Pitti Bimbo a Firenze. Inoltre, nel mese di maggio, verrà aperto uno showroom Stillini a Milano.</p>
<p><strong>Dove avviene la produzione Stillini?</strong><br />
Gran parte dei nostri impianti produttivi si trova a Ekaterinburg. Tutto il processo della realizzazione della produzione è basato su tecnologie specificatamente elaborate per la fabbricazione dell&#8217;abbigliamento per bambini e adolescenti. Macchinari ad alta tecnologia, personale qualificato e diversificato, con un&#8217;esperienza acquisita negli anni, giustificano gli ottimi risultati.</p>
<p><strong>Oltre all&#8217;abbigliamento avete in previsione di ampliare la vostra penetrazione nel mondo bambino anche con categorie merceologiche vicine?</strong><br />
Attualmente Stillini produce outfit completi a partire dalla biancheria intima all&#8217;abbigliamento. Nell&#8217;immediato futuro abbiamo intenzione di ampliare il nostro assortimento della linea accessori (borse, cinture) e di introdurre le calzature.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/stillini.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-32475" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="Stillini - abbigliamento di lusso per bambini" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/stillini-200x300.jpg" alt="Stillini - abbigliamento di lusso per bambini" width="200" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.luxgallery.it/tag/alessandra-iannello" target="_blank"><em><strong>Alessandra Iannello</strong></em></a></p>
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		<title>Genten Firenze, dal Giappone con la qualità italiana</title>
		<link>http://www.luxgallery.it/genten-firenze-dal-giappone-con-la-qualita-italiana-32464.php</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Apr 2012 07:45:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accessori Moda]]></category>
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		<category><![CDATA[Kuipo]]></category>
		<category><![CDATA[Kunihisa Okada]]></category>

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		<description><![CDATA[È stato inaugurato a Firenze il primo monomarca di Genten Firenze, brand giapponese di pelletteria artigianale la cui filosofia si basa sul rispetto dell’ambiente]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista a Kunihisa Okada<span id="more-32464"></span><br />
È stato inaugurato a <a href="http://www.luxgallery.it/tag/firenze"><strong>Firenze</strong></a> il primo monomarca di<strong> Genten Firenze</strong>.<br />
Questo marchio, nonostante il nome italianissimo, è un<strong> brand giapponese di pelletteria artigianale</strong> la cui filosofia si basa sul rispetto dell’ambiente.</p>
<p>Infatti i <strong>materiali</strong> sono tutti rigorosamente<em><strong> selezionati</strong></em>, le pelli sono trattate con colori vegetali, a cui si aggiungono legno, bambù e pietre. Inoltre le parti metalliche, come il ferro, l’ottone e gli elementi di fissaggio, vengono usati senza elaborazioni e placcature, tutte senza nickel, in modo tale da rimanere elementi riciclabili. Le <strong>lavorazioni</strong> sfruttano le caratteristiche originali di ogni materia prima, tutte utilizzate attentamente <em><strong>senza sprechi</strong></em>.</p>
<p>Il gruppo giapponese <strong>Kuipo</strong>, proprietario del marchio, ha scelto come location per il flagship store <strong>Palazzo dei Cerchi</strong>, nel cuore di Firenze, presso Piazza della Signoria. E la natura fiorentina del brand è sottolineata anche dallo stemma rivisitato della Famiglia dei Cerchi, dipinto e ricamato a mano dagli artigiani toscani.</p>
<p><em>&#8220;Sono grande amante della cultura fiorentina</em> – ha detto<strong> Kunihisa Okada</strong>, presidente dell’azienda –<em> e ho scelto lo storico Palazzo dei Cerchi, costruito nel XVI secolo, non solo per la sua architettura rinascimentale, ma anche per la sua figura storica, affine a Genten Firenze. Ne apriremo altri in Italia: a Roma e Venezia&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/gentenmichelangelo120-3-2.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-32466" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="Genten Firenze" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/gentenmichelangelo120-3-2-300x199.jpg" alt="Genten Firenze" width="300" height="199" /></a></p>
<p>La boutique è sviluppata su due piani ed è curata dall’interior design <strong>Yukio Ishiyama</strong> mentre le installazioni luminose sono della famosa light designer <strong>Eriko Horiki</strong>. Al piano inferiore del negozio è allestita una bottega permanente con un artigiano fiorentino Genten, che personalizza e incide le borse acquistate all’interno del negozio. Inoltre, per gentile concessione di un noto museo giapponese, saranno in mostra per un mese intero presso il negozio, trenta pezzi originali di borse appartenenti al <em>periodo Edo</em>, il rinascimento giapponese.</p>
<p><strong>Perché, a parte la sua passione per Firenze, avete voluto legare così prepotentemente il marchio al capoluogo toscano?</strong><br />
Per ribadire l’origine dei prodotti, infatti la produzione delle borse e della valigeria di Genten Firenze è affidata alla conceria Carlo Badalassi, a Santa Croce sull’Arno. La conceria è specializzata da oltre quarant’anni nella produzione di pellame conciato al vegetale (vacchetta), consistente in una vasta gamma di articoli con ricercate rifinizioni manuali di carattere esclusivo di alta qualità. La produzione delle altre linee avviene in Giappone e Thailandia.</p>
<p><strong>Avete altri monomarca in giro per il mondo</strong><br />
Il marchio Genten è distribuito a New York, Parigi, Beijing e nove boutique in Giappone.</p>
<p><strong>A quanto ammonta il giro d&#8217;affari complessivo del marchio?</strong><br />
Kuipo fattura 150milioni di euro l’anno. Per il lancio della subsidiary italiana, Kuipo Italia, abbiamo stanziato un budget iniziale di 2milioni.</p>
<p><strong>Quali sono i vostri Paesi clienti più importanti?</strong><br />
Sicuramente il Giappone.</p>
<p><strong>La vostra realtà è famosa anche perché produce per marchi famosissimi.</strong><br />
Si, noi siamo licenziatari per le linee di pelletteria di Anna Sui, Rebecca Taylor, Eley Kishimoto, Daks, Clathas, Double Standard Clothing, Black by Moussy, Style81, Saint Joie e Rogica.</p>
<p><a href="http://www.luxgallery.it/tag/alessandra-iannello" target="_blank"><em><strong>Alessandra Iannello</strong></em></a></p>
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		<title>Orlando Furioso e il social fashion</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Mar 2012 12:45:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abbigliamento]]></category>
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		<category><![CDATA[Torino]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervista a Elena Varini fondatrice, insieme a Elisabetta Torchio, della sartoria Orlando Furioso di Torino che nasce dal desiderio di combattere contro il disagio mentale ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista a Elena Varini<span id="more-32218"></span><br />
<em>Mamma Sciola, Trottola, Biancaneve, Libera Tutti</em>: sono i nomi dei capi di <em><strong>Orlandino Furiosetto</strong></em>, la nuovissima linea junior del marchio <strong>Orlando Furioso</strong>.</p>
<p>Nata per dare una nuova opportunità a tante donne che si trovano a combattere contro il <a href="http://www.luxgallery.it/valemour-it-shopping-e-charity-32132.php">disagio mentale</a> è nata a <strong>Torino</strong> (in piazza Statuto, nel centro storico della città) la Sartoria l’Orlando Furioso, un sogno di uguaglianza di diritti e di opportunità tra chi si trova in condizioni di salute e chi in condizioni di malattia.</p>
<p>L’idea di aprire un laboratorio di questo tipo nasce dal desiderio di conciliare la riabilitazione e la reintegrazione nel tessuto sociale; l’<strong>Orlando Furioso</strong> è infatti un negozio di sartoria aperto al pubblico all’interno del quale è stato avviato un progetto di formazione pre‐professionale e terapia occupazionale orientato alle utenti dei centri di salute mentale dell’Asl TO2.</p>
<p><em>&#8220;Il progetto</em> – spiega <strong>Elena Varini</strong>, psicologa e fondatrice, insieme alla collega <strong>Elisabetta Torchio</strong>, della sartoria –<em> nasce sette anni fa dall’esigenza di trovare una collocazione lavorativa per le pazienti seguite dal nostro centro di salute mentale. Avevamo provato a inserirle in contesti aziendali ma sono stati tutti tentativi fallimentari. Così abbiamo creato la cooperativa Altra Mente che, fra le sue mansioni, gestisce anche la sartoria. Due anni fa abbiamo creato la nostra linea donna completa di borse, accessori e cappelli a cui si affianca adesso la collezione bambina e bambino&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/orlando-furioso-collezione.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-32223" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="Capi realizzati dalla sartoria Orlando Furioso" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/orlando-furioso-collezione-300x225.jpg" alt="Capi realizzati dalla sartoria Orlando Furioso" width="300" height="225" /></a></p>
<p><strong>Come è strutturata la vostra attività?</strong><br />
La sartoria Orlando Furioso è una sartoria tradizionale. Abbiamo una zona laboratorio con un’area dedicata al negozio. Sono impiegate cinque sarte professioniste affiancate da una decina di pazienti che imparano il mestiere per avere una possibilità di introduzione nel mondo del lavoro. Abbiamo tre stiliste, di cui una dedicata unicamente alla linea bambino.</p>
<p><strong>Quali sono le caratteristiche delle vostre creazioni?</strong><br />
Ogni capo è un pezzo unico, come nella miglior tradizione dell’alta sartoria, e ha un nome proprio. Questo per dare un’identità a quello che le pazienti producono e quindi rafforzare la loro personalità. I tessuti provengono tutti da aziende sensibili a questo tipo di problematiche, ubicate in Piemonte o in Lombardia.</p>
<p><strong>Chi è la vostra cliente-tipo?</strong><br />
La nostra clientela varia dai 30 ai 40 anni, anche se, grazie a una linea di simpatiche T-shirt, abbiamo anche una fetta di pubblico più giovane. Comunque la capacità di spesa deve essere medio-alta perché i nostri prezzi sono allineati con una qualità sartoriale.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/orlando-furioso-Laboratorio.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-32224" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="La sartoria Orlando Furioso" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/orlando-furioso-Laboratorio-300x225.jpg" alt="La sartoria Orlando Furioso" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a href="http://www.luxgallery.it/tag/alessandra-iannello" target="_blank"><em><strong>Alessandra Iannello</strong></em></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Hackett London arriva in Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 09:25:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abbigliamento]]></category>
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		<category><![CDATA[Alessandra Iannello]]></category>
		<category><![CDATA[Hackett London]]></category>
		<category><![CDATA[Vicente Castellano]]></category>

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		<description><![CDATA[Hackett London marchio inglese di moda maschile inaugurerà il 12 aprile a Milano il primo store italiano in via Manzoni 38. A disposizione tutte le linee e anche un servizio di sartoria personale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista a Vicente Castellano<span id="more-32158"></span></p>
<p>Sarà inaugurato il 12 aprile a Milano (ma è aperto al pubblico dal 17 marzo), il primo store italiano del marchio inglese di moda maschile <a href="http://www.luxgallery.it/tag/hackett-london"><strong>Hackett London</strong></a>.</p>
<p>Lo spazio di 530 metri quadrati, che si trova in <strong>via Manzoni 38,</strong> presenta un concept che mixa le strutture architettoniche storiche meneghine e l&#8217;impronta moderna del brand.</p>
<p>Punto focale dell&#8217;ambiente è la scala a spirale, progettata come un elemento che sembra fluttuare nel vuoto e che collega il pianterreno dove sono in vendita i capi delle <em><strong>linee casual di Hacket</strong></em>t, tra cui le collezioni delle sponsorizzazioni di <strong>Aston Martin Racing</strong> e della <strong>Oxford &amp; Cambridge Boat Race</strong>, oltre al <strong><em>childrenswear</em></strong>, al primo piano. Qui si trova una biblioteca con pavimento in pietra dedicata agli <strong><em>accessori</em></strong> che introduce a una serie di stanze riservate alle collezioni <em><strong>Hackett Mayfair</strong></em> e <em><strong>formale</strong></em>.<br />
A disposizione del pubblico anche un <strong>servizio di sartoria personale</strong> ispirato a Savile Row.<a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/Hackett-London_2.jpg"><img class="alignright  wp-image-32160" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="Hackett London" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/Hackett-London_2-296x300.jpg" alt="Hackett London" width="215" height="219" /></a></p>
<p>Nel complesso i mobili e gli elementi d&#8217;arredo classici e senza tempo sono stati scelti con l&#8217;obiettivo di creare punti focali caratteristici nel negozio. Con questo opening <strong>Hackett London</strong> raggiunge i 37 negozi a gestione diretta, oltre ai 44 in concessione esclusiva in tutto il mondo.</p>
<p><em>&#8220;L&#8217;Italia è sempre stata un mercato importante per Hackett– spiega <strong>Vicente Castellano</strong>, <strong><em>managing director della società</em></strong> &#8211; <em>siamo anche presenti a Pitti Uomo e Pitti Bimbo da molte stagioni ma abbiamo voluto prenderci il nostro tempo per selezionare una location giusta per il brand&#8221;</em>.</em></p>
<p><strong>Oltre l’Italia quali sono i vostri paesi main client?</strong><br />
Gran Bretagna, Francia, Germania e Spagna sono le quattro principali nazioni europee di business, il Middle East sta crescendo rapidamente e guardando al futuro, l’Asia diventerà sempre più importante.</p>
<p><strong>Quali sono le vostre strategie distributive per il futuro?</strong><br />
Hackett continuerà la sua strategia di apertura di nuovi store nelle maggiori città dove il brand non è presente e come dicevo, l’Asia sarà un focus. Lo sviluppo in Europa è fondamentale e vogliamo continuare a costruire.</p>
<p><strong>Avete in previsione altre iniziative come quelle con Aston Martin Racing od Oxford &amp; Cambridge Boat Racing?</strong><br />
Hackett è molto fiera di tutte le proprie attività di sponsorizzazione e nella ricerca di nuovi partner cerchiamo sempre di trovare nuove avventure in linea con il brand.</p>
<p><strong>Avete in previsione nuove linee?</strong><br />
Gli accessori sono molto importanti per Hackett quest’anno. A riprova, nella stagione primavera-estate 2012 Hackett lancia la sua prima collezione di scarpe di pelle, di un’altissima qualità e continueremo a sviluppare la linea degli accessori per tutto il prossimo anno.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/Hackett-London_1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-32161" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="Hackett London" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/Hackett-London_1-200x300.jpg" alt="Hackett London" width="200" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.luxgallery.it/tag/alessandra-iannello" target="_blank"><em><strong>Alessandra Iannello</strong></em></a></p>
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		<title>V°73, quando la borsa diventa fenomeno</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Mar 2012 14:45:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donna]]></category>
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		<category><![CDATA[charity]]></category>
		<category><![CDATA[Elisabetta Armellin]]></category>
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		<category><![CDATA[v 73]]></category>

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		<description><![CDATA[V°73 è stata la it-bag che ha scatenato le fashion addict di tutto il mondo. Intervista a Elisabetta Armellin pittrice e creatrice di questa borsa artigianale dalla grande creatività]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista a Elisabetta Armellin<span id="more-32058"></span><br />
È stato il<a href="http://www.luxgallery.it/foto/i-must-have-del-lusso-ai-11-12" target="_blank"> fenomeno trendy</a> dello scorso inverno e, per questa primavera, conta di bissare l’esperienza fortunata.</p>
<p><strong><a href="http://www.luxgallery.it/foto/i-must-have-del-lusso-ai-11-12/musthave3-466-v73-elisabetta-armellin.php">V°73</a></strong> è stata la <a href="http://www.luxgallery.it/tag/it-bag">it-bag</a> che ha scatenato le<em> fashion addict</em> di tutto il mondo (vedere la pagina Facebook per credere) alla ricerca dei pochi e selezionatissimi concept store che l’avevano in vendita.</p>
<p>Come un tam tam la notizia dell’arrivo della borsa in un negozio metteva in moto un meccanismo tale per cui in pochi giorni la <strong>V°73</strong> era <strong>sold out</strong>.</p>
<p>Nello specifico il progetto <strong>V°73</strong>, che si ispira all’unicità di una città come <strong>Venezia</strong>, comprende un monoprodotto, ovvero un’unica borsa declinata <strong>16 colori</strong>, dai più classici a quelli più di tendenza.<br />
Realizzata in canvas 100% cotone è caratterizzata da una stampa effetto pelle bottolata.</p>
<p>La preziosità della stampa è data dalla <strong>lavorazione artigianale</strong>. Il disegno creato a mano dalla designer, si ispira a uno dei modelli icona per eccellenza e viene stampato con degli appositi telai direttamente su canvas con sette passaggi di colore, tutto il processo è eseguito rigorosamente a mano.</p>
<p>Inoltre, la borsa <strong>V°73</strong> è impreziosita dai <strong>dettagli</strong> in pelle naturale e nichel silver, come il cordino con lucchetto e la catenella rimovibile con charms che riproducono il nome del brand.</p>
<p>All’<strong>interno</strong> della borsa, ci sono due tasche con chiusura a cerniera e quattro tasche applicate, in una delle quali si trova una praticissima mantellina anti-pioggia, indispensabile perché la borsa non si bagni.</p>
<p><em>&#8220;L’idea della V°73</em> – spiega <strong>Elisabetta Armellin</strong> – <em>è nata per caso. Stavo tornando da Parigi e, in aereo, ho visto su una rivista l’ingrandimento di un dipinto stampato su tela. Allora mi è venuta l’idea di dipingere un oggetto a me caro</em> (Elisabetta è una pittrice diplomata all’accademia delle belle arti ndr) <em>e, come avrebbe fatto la maggior parte delle donne, ho subito pensato alla mia Birkin&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/v-73.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-32059" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="V 73" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/v-73-300x157.jpg" alt="V 73" width="300" height="157" /></a></p>
<p>Dopo sei mesi di prove per mettere a punto la tecnica di stampa è nato il primo prototipo che, per un misto di “gelosia” e “timidezza” è rimasto, a detta della creatrice, chiuso in un armadio per un altro mese.<br />
<em>&#8220;Il giorno del mio compleanno</em> – continua <strong>Elisabetta</strong> – <em>nel giugno dello scorso anno, casualmente un amico di mio marito, che è uno dei più importanti distributori di moda del Far East, l’ha vista e ne è rimasto entusiasta. Così mi ha spinto a provare e produrla&#8221;</em>.</p>
<p>Oggi,<strong> V°73</strong> è un modello brevettato e registrato in tutto il mondo che fa anche del bene. Infatti una parte del ricavato dalla vendita verrà devoluto al <em><strong>progetto Stella Polare</strong></em>, un&#8217;iniziativa <a href="http://www.luxgallery.it/tag/charity">charity </a>a sostegno delle giovani donne operate al seno.</p>
<p><strong>La domanda ricorrente delle utenti della vostra pagina Facebook e del vostro profilo Twitter è stata: ma dove si trova la V°73?</strong><br />
Effettivamente anche noi non ci aspettavamo un successo così che ci ha colto un po’ impreparati. Comunque la borsa si può acquistare in 150 negozi in Italia e tramite il nostro sito Internet. Sul fronte estero stiamo stringendo accordi con dep store e gruppi d’acquisto in Giappone, Corea, Usa ed Europa.</p>
<p><strong>Quali saranno della stagione invernale?</strong><br />
Per l’autunno-inverno 2012 il tema sarà il viaggio. Così la V°73 si vestirà con le bandiere dell’Italia, degli Usa, della Gran Bretagna e Giappone. La stampa pelle si arricchirà di due nuovi motivi: lo struzzo e il rettile.</p>
<p><strong>Oltre alla borsa, prevedi di ampliare la gamma dei prodotti targati V°73?</strong><br />
Si. Già a partire dalla primavera 2013 ci saranno portafoglio, pochette e altri articoli affini.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/V73-cerchio-colori.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-32060" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="V 73 - 16 colori tendenza" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/V73-cerchio-colori-300x238.jpg" alt="V 73 - 16 colori tendenza" width="300" height="238" /></a></p>
<p><a href="http://www.luxgallery.it/tag/alessandra-iannello" target="_blank"><em><strong>Alessandra Iannello</strong></em></a></p>
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		<title>Calzaturificio Lario riparte dalla tradizione</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 07:45:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fashion]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[People & Brand]]></category>
		<category><![CDATA[Scarpe e Borse]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Iannello]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea de Vitis]]></category>
		<category><![CDATA[Calzaturificio Lario]]></category>
		<category><![CDATA[Cristiano Ottonelli]]></category>
		<category><![CDATA[E.Land]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervista a Cristiano Ottonelli, amministratore delegato del Calzaturificio Lario uno dei più antichi calzaturifici italiani rilanciato dall'azienda coreana E.Land]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista a Cristiano Ottonelli<span id="more-31863"></span><br />
<strong>Lario</strong> è uno dei più antichi calzaturifici italiani che ha fatto della sua tradizione la carta vincente per guardare verso il futuro.</p>
<p>Artefice del rinnovato corso dell’azienda comasca è la coreana <strong>E.Land</strong> che con 30mila dipendenti in Asia, 7mila punti vendita e circa 77miliardi di dollari di fatturato, è uno dei player mondiali del lusso.<br />
Infatti, oltre al<strong> Calzaturificio Lario</strong> (proprietario dei marchi <em><strong>Lario 1898, Lorenzo Banfi, Nebuloni</strong></em> e<strong><em> Sutor Mantellassi</em></strong>), che ha acquisito nel 2010, il gruppo ha in portafoglio una settantina di marchi fra cui gli italiani<strong> Mandarina Duck</strong> (acquistato al 100% con un aumento di capitale da 27 milioni di euro), <a href="http://www.luxgallery.it/tag/coccinelle"><strong>Coccinelle</strong></a> (acquista per il 100%) o gli inglesi<strong> Gloverall</strong> (montgomery) e <strong>Peter Scott</strong> (cachemire).</p>
<p><em>&#8220;E.Land</em> – spiega <strong>Cristiano Ottonelli</strong>, <strong><em>amministratore delegato del Calzaturificio Lario</em></strong> – <em>è un gruppo con una solida base finanziaria che acquisisce brand in difficoltà e li sviluppa puntando sull’espansione della rete retail. In particolare per Lario apriremo, entro quest’anno, un negozio a Milano, uno a Parigi e uno a Seul. È partito anche il progetto frachising che vedrà, entro settembre, due negozi in Francia. Per i prossimi tre anni è stato stanziato un investimento di 11milioni di euro per l’inaugurazione di almeno altri quattro monomarca in Cina e Corea&#8221;</em>.</p>
<p><a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/AndreadeVitis.jpg"><img class="alignright  wp-image-31865" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="Andrea de Vitis - designer Calzaturificio Lario" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/AndreadeVitis-300x199.jpg" alt="Andrea de Vitis - designer Calzaturificio Lario" width="300" height="199" /></a>Sul fronte prodotto è stato completamente rivoluzionato il reparto design che vede come direttore artistico delle linee uomo e donna dell’azienda <strong>Andrea de Vitis</strong>.<br />
Prestigioso designer opera, come consulente, per stampe di tessuti e soft accessories per diversi brand tra i quali <strong>Emilio Pucci, Celine, Calvin Klein, Brioni, Malo, Valentino, Pirelli, Mitsubishi</strong> divisione tessile oltre che nel mondo degli accessori per la licenza <strong>Ken Scott</strong> borse e collabora come designer pelletteria per <strong>Manas, Lea Foscati</strong> e <strong>Pinko</strong>.</p>
<p><strong>In questo nuovo corso sono rimasti dei punti fermi?</strong><br />
Sicuramente i capisaldi della manifattura rimangono immutati. La tradizione, la morbidezza, la comodità della scarpa sono le qualità di Lario perché una scarpa è bella quando calza come un guanto. A garantire la morbidezza sono le nappe più pregiate e soffici conciate anilina mentre la lavorazione “a sacchetto” permette di creare scarpe dotate di una flessibilità unica perché non assemblate a un sottopiede rigido. In questo modo i pellami usati non subiscono stress e hanno una tenuta maggiore all’usura. Il prodotto, infatti, è calzato sulla forma senza l’uso di macchine, ma solo grazie ai movimenti manuali di esperti artigiani calzaturieri.</p>
<p><strong>Come sosterrete questa nuova era?</strong><br />
Abbiamo stanziato un budget di oltre 500mila euro per una campagna di comunicazione sobria e dai toni pacati, come è la filosofia del brand.</p>
<p><strong>Come prevedete si incrementerà il vostro giro d’affari?</strong><br />
Contiamo di chiudere il 2012 a 12milioni di euro che dovrebbero diventare 16 l’anno prossimo. La nostra quota export è dell’85% prevalentemente verso Francia (il nostro primo mercato) e Germania. Nel nostro piano industriale prevediamo di entrare in nuovi mercati quali Russia, Corea e Cina. Il tutto senza dimenticare l’Italia dove, con la formula del franchising, vogliamo arrivare a 15 monomarca entro settembre.</p>
<p><strong>Pensate di ampliare la gamma della vostra offerta?</strong><br />
Il nostro core business sono le calzature che produciamo in una fabbrica di proprietà che impiega circa 40 persone. Abbiamo abbinato una linea di borse che viene realizzata in un’azienda di Varese sempre di nostra proprietà. A parte queste due categorie di prodotto, complementari fra loro, non abbiamo intenzione, per il momento, di inserire altre categorie merceologiche.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/calzaturificio-lario.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-31866" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="Calzaturificio Lario - collezione autunno inverno 2012-2013" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/calzaturificio-lario-300x153.jpg" alt="Calzaturificio Lario - collezione autunno inverno 2012-2013" width="300" height="153" /></a></p>
<p><a href="http://www.luxgallery.it/tag/alessandra-iannello" target="_blank"><em><strong>Alessandra Iannello</strong></em></a></p>
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		<title>John Boultbee, la sartoria va in bicicletta</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 13:45:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
		<category><![CDATA[People & Brand]]></category>

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		<description><![CDATA[Presentazione dell'azienda J.B. Brooks &#038; Co Ltd che dalla fine del 1800 produce selle e borse per bicicletta e motocicletta. Oggi grazie a Timothy Everest, Brooks è anche abbigliamento]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parla Timothy Everest<span id="more-31817"></span></p>
<p>Che andare in <a href="http://www.luxgallery.it/tag/bicicletta">bici</a> sia una delle grandi mode del momento è un dato di fatto.<br />
Non per niente maison del calibro di <strong><a href="http://www.luxgallery.it/bicicletta-bianchi-by-gucci-29407.php">Gucci</a>, Trussardi</strong> o <a href="http://www.luxgallery.it/bici-griffate-ecco-fendi-14426.php"><strong>Fendi</strong></a> hanno stretto partnership con aziende produttrici di “due ruote” per proporre al mercato biciclette griffate.</p>
<p>Ci sono invece aziende che<em> “in bici”</em> ci hanno costruito la loro storia. È il caso di <a href="http://www.luxgallery.it/il-sellino-e-di-lusso-15553.php" target="_blank"><strong>Brooks England</strong></a>, la società inglese che deve la sua fortuna…alla morte di un cavallo.<br />
Infatti, nel 1865, <strong>John Boultbee Brooks</strong> lascia la sua città natale, Hinckley, nel Leichestershire con solo 20 sterline in tasca. Nel 1866 si trasferisce a Birmingham, dove apre un’attività in Great Charles Street con il nome di <strong>JB Brooks &amp; Co Ltd</strong>, avviando la produzione di finimenti da cavallo e altri prodotti in pelle. Nel 1878, la sfortunata morte del suo cavallo, ispira a Brooks una nuova idea. Non potendosi permettere un nuovo cavallo, chiede in prestito una bicicletta per andare a lavorare. Si innamora della nuova invenzione, ma la sella era molto scomoda e decide di fare qualcosa a riguardo.</p>
<p>Il <strong>28 ottobre 1882</strong> Brooks registra il suo primo <a href="http://www.luxgallery.it/tag/sellino-bicicletta"><strong>brevetto</strong> per una sella</a>.<br />
La sua invenzione diventa presto un clamoroso successo e già nel decennio a partire dal <strong>1890</strong> Brooks produce <strong>un’intera gamma di selle e borse per bicicletta e motocicletta</strong>.</p>
<p>Nei decenni a seguire Brooks registra centinaia di brevetti tra borse, selle e molti altri prodotti, inclusi abbigliamento e accessori.<br />
Nella<strong> prima metà del &#8217;900</strong> l&#8217;azienda offre un incredibile repertorio di bisacce, borse per attrezzi, panierini e altri bagagli per i cicli, ma anche portabagagli per auto, cesti per picnic, gambali e galoche per motociclisti, custodie per cappelli, scarpe da bicicletta, poncho e persino posacenere per sigari montati direttamente sulla bicicletta, custodie per spade e fucili.</p>
<p>Negli <strong>anni &#8217;50</strong> diventa la più grande produttrice di selle al mondo ed è allora che <strong>la famiglia Brooks decide di uscire dall’attività</strong>.<br />
All’epoca, la divisione valigeria è così vasta che viene creata una nuova azienda, <strong>Antler Ltd</strong>.<br />
Un’altra divisone per la produzione di<strong> mobili da ufficio</strong>, con il nome <strong>Everlaut Ltd</strong>, viene venduta.<br />
Questi marchi esistono ancora oggi in modo indipendente, ma solo la <strong>divisione cycling</strong> vive con il nome <strong>Brooks England</strong>.</p>
<p>In seguito, <strong>J.B. Brooks &amp; Co Ltd</strong> continua la produzione di selle e altri prodotti per veicoli a due ruote, ma la gamma di prodotti gradualmente si restringe fino quasi a scomparire verso la fine del &#8217;900.</p>
<p>Da qualche anno<strong> Brooks England</strong> ha una nuova struttura manageriale, dopo essere stata venduta nel <strong>2002</strong> a <strong>Selle Royal</strong>, un <strong><em>gruppo internazionale di cycling</em></strong> con sede a Pozzoleone, in provincia di Vicenza, pur mantenendo azienda e strutture in Inghilterra.<strong><br />
Dopo l’acquisizione Brooks England è tornata a essere fiorente</strong>, raddoppiando la propria forza lavoro da 20 a 40 addetti e aumentando il proprio fatturato da 2milioni a 7milioni di sterline in soli dieci anni.</p>
<p><strong>Oggi</strong> nasce la linea di abbigliamento <strong>John Boultbee</strong> grazie a una  prestigiosa collaborazione con<strong> Timothy Everest</strong>, uno dei sarti più famosi di <a href="http://www.luxgallery.it/tag/savile-row">Savile Row</a>, già cliente Brooks England e estimatore del marchio.</p>
<p><em>&#8220;Per creare questa linea</em> – spiega <strong>Timothy</strong> – <em>ho ripreso dei vecchi disegni di John Boultbee. Li ho trovati assolutamente senza tempo poiché si basano su concetti ancora validi. Ovvero il ciclista vuole essere comodo ma allo stesso tempo elegante. Infatti chi usa la bicicletta tutti i giorni passa dalle due ruote alla sala riunioni e lo deve poter fare con eleganza&#8221;</em>.</p>
<p><a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/CRITERION-Jacket-Mk1-Gents-Front-Taupe.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-31822" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="John Boulbee - Criterion" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/CRITERION-Jacket-Mk1-Gents-Front-Taupe-248x300.jpg" alt="John Boulbee - Criterion" width="248" height="300" /></a>La linea si compone di tre giacche, <em><strong>Criterion, Elder</strong></em> e <em><strong>Blackwell</strong></em>. Da rimarcare è l’elevato contenuto tecnico di questi capi. In particolare questi capospalla sono realizzati con due tessuti di ultimissima generazione: <strong>Ventile</strong> e il tweed <strong>Fox Brother</strong> .<em><strong> Ventile</strong></em> è insuperabile per la traspirabilità e il suo segreto è che è costruito non rivestito o laminato. Si tratta di un tessuto 100% cotone che, dopo esser stato filato e doppiato viene intrecciato in una tessitura Oxford. La performance è il risultato delle proprietà delle fibre di cotone che si espandono a contatto con l’acqua. La combinazione di fibre, fili e intrecci causa l’espansione in modo uniforme e questo permette agli interstizi del tessuto di avvicinarsi, impedendo il passaggio d’acqua. In questo modo il tessuto fornisce un’eccellente protezione contro il vento, la pioggia, la neve e il freddo. Il tweed <strong><em>Fox Brother</em>,</strong> sviluppato per i capi John Boultbee, è stato trattato con una nanotecnologia per rendere il tessuto resistente all’acqua.</p>
<p><strong>Dove sarà possibile trovare i capi John Boultbee?</strong><br />
Abbiamo selezionato, in tutto il mondo, 250 punti vendita specializzati che hanno dimostrato una mentalità aperta a questo tipo di prodotto. Inoltre siamo presenti con dei corner in alcuni concept store come Zoe a Pietrasanta o E35 a Modena.</p>
<p><strong>Qual è il costo medio di un capospalla John Boultbee?</strong><br />
Il range va dai 450 euro del capo più basico agli oltre mille di quello più tecnico.</p>
<p><a href="http://www.luxgallery.it/tag/alessandra-iannello" target="_blank"><em><strong>Alessandra Iannello</strong></em></a></p>
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		<title>Mi Mi Sol, moda bimbo</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Mar 2012 15:45:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abbigliamento]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Moda Bimbo]]></category>
		<category><![CDATA[People & Brand]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Dalena]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Iannello]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Montelpare]]></category>
		<category><![CDATA[Gi Mel]]></category>
		<category><![CDATA[Imelde Bronzieri]]></category>
		<category><![CDATA[Mi.mi.sol.]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervista a Imelde Bronzieri creativa bergamasca fondatrice di Mi Mi Sol linea di abbigliamento, calzature e accessori bambino e bambina in collaborazione con Gi. Mel e Andrea Montelpare]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista a Imelde Bronzieri<span id="more-31777"></span><em><br />
<strong>Mi Mi Sol</strong></em>, queste sono le prime tre note della sonata di<strong> Brahms</strong>, opera 49-4, preferita da <strong>Imelde Bronzieri</strong>.</p>
<p><a href="http://www.luxgallery.it/pitti-bimbo-74-passerella-di-vip-30122.php"><strong>Mi Mi Sol</strong></a>, questo il nome che la creativa bergamasca ha scelto per la sua linea di abbigliamento, calzature e accessori bambino e bambina che ha debuttato sei mesi fa e che oggi ha un cassetto pieno di sogni realizzati.</p>
<p><em>&#8220;Queste note</em> – ribadisce<strong> Imelde</strong> – <em>rimandano a un tempo speciale, evocano fiducia, armonia, incantamento, cancellano fretta, velocità, competizione. La bellezza serena di queste note sono parte di un racconto di grazia e di rispetto per l’estetica legata ai bambini che poco vuole imitare del mondo degli adulti, se non la consapevolezza che essere è più importante che apparire&#8221;</em>.</p>
<p>Il progetto <strong>Mi Mi Sol</strong> vede impegnati due imprenditori del mondo bambino<strong>, <a href="http://www.luxgallery.it/eccellenze-pugliesi-per-fashion-junior-30592.php">Alberto Dalena</a></strong>, amministratore di Gi. Mel azienda che produce gli <strong>abitini</strong> della griffe e <a href="http://www.luxgallery.it/sartorialita-e-multicolor-da-pitti-bimbo-25918.php"><strong>Andrea Montelpare</strong></a>, patron dell’omonima azienda, che si occupa della realizzazione della linea di <strong>scarpine</strong>.</p>
<p>Abbiamo incontrato <strong>Imelde Bronzieri</strong> per farci raccontare la storia di <strong>Mi Mi Sol</strong>.</p>
<p><strong>Come è andata la prima stagione di questa nuova avventura?</strong><br />
La prima stagione è andata veramente bene. Siamo nei punti vendita più rappresentativi di tutto il mondo, dall’Europa ai paesi arabi fino ai paesi dell’Est.</p>
<p><strong>Quanto pesa l’export sul vostro fatturato?</strong><br />
Moltissimo, ben l’80% del nostro giro d’affari viene generato all’estero. Tanto che il nostro progetto di aperture di monomarca partirà proprio da fuori Italia. Entro il prossimo mese avremo un nostro spazio all’interno dei magazzini Gum di Mosca, prima di fine apriremo nei paesi arabi e a Taiwan. Il piano di aperture proseguirà il prossimo anno con una stima dieci nuove vetrine.</p>
<p><strong>Avete presentato una linea di apparecchiatura per la tavola con Richard Ginori, avete in previsione altre brand extension?</strong><br />
Stiamo valutando altre estensioni del marchio in diversi ambiti. Per il momento abbiamo ampliato la gamma della nostra offerta abbigliamento inserendo anche la linea abbigliamento neonato, che era stata preceduta dalle scarpine che esistono già dal debutto di Mi Mi Sol.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/Mi-Mi-Sol.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-31782" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="Creazioni di Mi Mi Sol" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/Mi-Mi-Sol-300x269.jpg" alt="Creazioni di Mi Mi Sol" width="300" height="269" /></a></p>
<p><a href="http://www.luxgallery.it/tag/alessandra-iannello"><strong><em>Alessandra Iannello</em></strong></a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Venissa, il vino di Venezia</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 15:45:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
		<category><![CDATA[People & Brand]]></category>

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		<description><![CDATA[Quattro degustazioni di lusso (Sadler, Enoteca Pinchiorri, La Pergola, Venissa) per presentare Venissa, il vino bianco più costoso al mondo prodotto dall'Azienda Agricola Bisol ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista a Gianluca Bisol<span id="more-31640"></span><br />
Partiranno domani, 13 marzo 2012, in anteprima mondiale e per sole 25 persone, le degustazioni di un<strong> vino unico al mondo</strong>, il <strong>Venissa</strong>.</p>
<p>Il vino simbolo di <strong>Venezia</strong> verrà presentato in prestigiosi ristoranti stellati d&#8217;Italia, il <strong>13 marzo</strong> da <strong>Claudio Sadler </strong>a <strong>Milan</strong>o (2 Stelle), il <strong>14 marzo</strong> all’<strong>Enoteca Pinchiorri</strong> a <strong>Firenze </strong>(3 Stelle &#8211; chef Annie Feolde), il <strong>20 marzo</strong> a <strong>La Pergola</strong> a <strong>Roma</strong> (3 Stelle &#8211; chef Heinz Beck).</p>
<p>Infine, il <strong>19 aprile Venissa</strong> tornerà a casa, nel ristorante omonimo (promessa stella Michelin per il 2012) sull&#8217;isola di <strong>Mazzorbo Burano</strong>, nel cuore della Laguna di Venezia per una degustazione che accompagnerà un menu creato dalla chef <strong>Paola Budel</strong>.</p>
<p><strong>Gianluca</strong> e <strong>Desiderio Bisol</strong> e <strong>Roberto Cipresso</strong> guideranno le quattro degustazioni emozionali aperte al pubblico, in questi luoghi culto dell&#8217;enogastronomia, i piatti verranno concepiti per esaltare il tasting delle esclusive <strong><em>Jeroboam </em>Venissa</strong>, stappate per l&#8217;occasione.<a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/La-bottiglia-di-Venissa.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-31642" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="Venissa - Azienda Agricola Bisol" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/La-bottiglia-di-Venissa-145x300.jpg" alt="Venissa - Azienda Agricola Bisol" width="145" height="300" /></a></p>
<p>Le serate prevederanno anche la proiezione in anteprima della multivisione <em><strong>Venissa, l’oro di Venezia</strong></em> realizzata da <strong>Paolo Spigariol </strong>e <strong>Lopergolo</strong>.<br />
<em>&#8220;Il Venissa </em>– spiega <strong>Gianluca Bisol</strong>, dell&#8217;<strong>Azienda Agricola Bisol</strong> – <em>è uno dei più costosi, se non il più costoso, vino bianco al mondo. Il prezzo supera le 300 euro per la bottiglia da mezzo litro&#8221;</em>.</p>
<p>A partire dalle degustazioni, saranno così disponibili le prime<em><strong> 4880 bottiglie, 88 Magnum, 88 Jeroboam</strong></em> di <strong>Venissa</strong>, già in larga parte prenotate tramite la vendita <em>en primeur</em>.</p>
<p>Il vino omaggia tre tradizioni di <strong>Venezia</strong>, il <strong>vino</strong>, l&#8217;<strong>oro</strong> e il <strong>vetro.</strong><em> &#8220;Nell&#8217;ideazione di Giovanni Moretti</em> &#8211; dice <strong>Bisol</strong> &#8211; <em>l&#8217;etichetta è stata sostituita da una preziosa foglia d&#8217;oro zecchino battuta dall&#8217;attuale discendente dell&#8217;antica famiglia Berta Battiloro. L&#8217;applicazione della stessa è stata eseguita a mano e la bottiglia messa poi a ricottura nei forni della vetreria Carlo Moretti a Murano&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Come nasce il progetto Venissa?</strong><br />
Come tutte le cose importanti della vita, Venissa nasce da un caso. Infatti 10 anni fa ero, con un cliente americano, a visitare la Basilica di Torcello a Venezia. Davanti alla Basilica ho notato il giardino di pertinenza del negozio di antiquariato della signora Nicoletta all’interno del quale, in mezzo a piante ornamentali e fiori, c’erano alcune viti. Chiesi alla proprietaria di farmi visitare il giardino e, mentre passeggiavamo in mezzo a statue d’epoca, lei mi raccontò che quello spazio verde era stato la passione di suo padre e che, in particolare, amava quella piccola vigna di Dorona.</p>
<p><strong>Cos’è la Dorona?</strong><br />
Anch’io non avevo mai sentito il nome di questo tipo di vite finché non sono entrato nel giardino di Nicoletta. Così iniziai a collaborare con la ricercatrice veneziana Carla Coco per trovare informazioni. Dalla ricerca scaturì che in passato a Venezia c’erano molte attività legate all’agricoltura e che il vino prodotto dalla Dorona era molto amato dai Dogi. Con lo sviluppo edilizio il valore dei terreni aumentò e così furono riconvertiti in edificabili e le coltivazioni lasciarono posto ai palazzi.</p>
<p><strong>Come siete riusciti da una vigna casalinga a produrre abbastanza vino per commercializzarlo?</strong><br />
Effettivamente nell’orto-giardino di Nicoletta c’erano solo tre piante e così ci mettemmo a girare le isole per trovarne altre. Alla fine riuscimmo a raccoglierne altre 90 e iniziammo a fare delle prove di vinificazione. Oggi abbiamo un vigneto di un ettaro e nel 2010 abbiamo fatto la prima vendemmia.</p>
<p><strong>Quali sono le caratteristiche di Venissa?</strong><br />
Venissa è un grande vino bianco da collezione, grazie alla supervisione di un bianchista e un rossista d’eccezione, Desiderio Bisol e Roberto Cipresso, esperto di terroir di fama internazionale.<br />
Si tratta un vino molto ricco e profumato poiché viene vinificato con il metodo che si usa per i rossi, ovvero le bucce rimangono in infusione per 30 giorni nel mosto. Questa pratica dà a Venissa i sapori forti di un vino rosso ma con i colori e i profumi di un bianco. Anche, la bassa resa per ettaro (intorno alle 4 tonnellate, una delle più basse al mondo ndr), concorre all’intensificazione dei sapori.</p>
<p><strong>Dove si potrà acquistare Venissa?</strong><br />
Si potrà comprare presso il ristorante Venissa, uscirà in America a Natale e sarà disponibile solo presso prestigiosi ristoranti stellati (esclusivamente presso i tre stelle). Nel mondo, sarà disponibile solo presso cento ristoranti stellati che stiamo selezionando con estrema cura. A oggi abbiamo venduto en primeur 3180 bottiglie e dall’estero (Giappone, Australia, USA, Norvegia, Uk, Cina e Brasile) ci sono pervenute ben 1200 richieste.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/Venissa.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-31643" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="Venissa - il vino bianco più costoso al mondo" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/Venissa-200x300.jpg" alt="Venissa - il vino bianco più costoso al mondo" width="200" height="300" /></a></p>
<p><a href="http://www.luxgallery.it/tag/alessandra-iannello" target="_blank"><em><strong>Alessandra Iannello</strong></em></a></p>
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		<title>Micam 2012, i trend uomo</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Mar 2012 09:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fashion]]></category>
		<category><![CDATA[Moda Uomo: autunno inverno 2012-2013]]></category>
		<category><![CDATA[Scarpe e Borse]]></category>
		<category><![CDATA[Uomo]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Iannello]]></category>
		<category><![CDATA[autunno inverno 2012-2013]]></category>
		<category><![CDATA[Micam]]></category>
		<category><![CDATA[Micam 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[I trend delle calzature uomo per l'autunno inverno 2012-2013 visti al Micam 2012. L’uomo sceglie le sue scarpe spaziando fra le proposte più variegate:metropolitano, aggressive e militare]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fra polacchini e sandali invernali<span id="more-31567"></span><br />
Dopo aver visto i <a href="http://www.luxgallery.it/micam-2012-i-trend-donna-31565.php">trend delle calzature per Lei</a> proposte al <a href="http://www.luxgallery.it/micam-2012-31379.php"><strong>Micam 2012</strong></a> ecco le proposte per Lui.</p>
<p>Per il prossimo <a href="http://www.luxgallery.it/tag/autunno-inverno-2012-2013"><strong>autunno inverno 2012-2013</strong></a> l’uomo sceglie le sue scarpe spaziando fra le proposte più variegate.</p>
<p>Per le <strong>occasioni più urbane</strong>, rilassate e formali ci sono mocassini, allacciate e polacchini dai volumi decisi, enfatizzati da suole importanti. In questa tendenza le suole sono in carroarmato leggero o in materiale microporoso o ancora doppie in cuoio.<br />
I<strong> materiali</strong> sono spessorati con aspetti grezzi mentre nabuk e camoscio vengono usurati ma puliti. I vitelli hanno una lucentezza controllata e sono morbidi e cremosi, nonostante gli spessori.<br />
Queste calzature si ornano di <strong>accessori</strong> quali nappine ingigantite, stringhe quadrate in cuoio per tomaie, nabuk con passanti ad anello e metalli bruniti.</p>
<p><strong>Per gli uomini più <em>“aggressive”</em></strong> ecco le allacciate, le bebé ultra chic, lo scarponcino, lo stivale alla caviglia e al ginocchio con forme che spaziano dalla punta quadrata con borchie e cuciture di ispirazione durango, oppure con punta arrotondata mentre i volumi mutuati dal <em>workwear</em> si scaldano con le imbottiture e si completano con allacciature tecniche.<br />
I <strong>materiali</strong> abbinano alla punta quadrata vitelli invecchiati e gommati, mentre la punta arrotondata preferisce cuoi sfumati e scamosciati.<br />
A completare <strong>dettagli </strong>come borchie piatte, anelli, acciaio lucido o canna di fucile, ottone brunito e passanti da cintura sull’imboccatura. Lacci tecnici elasticizzati chiudono invece gli scarponcini.</p>
<p>Nelle tendenze maschili non poteva mancare il filone di <strong>ispirazione militare e workwear </strong>che si declina nelle allacciate, negli stivali al polpaccio e al ginocchio fino al sandalo invernale hi-tech. Le forme prevedono volumi importanti mutuati dal mondo workwear, completati da suole importanti in deciso contrasto di materiale o colore, sempre sagomate e su basi sintetiche.<br />
I <strong>materiali</strong> spaziano dal nabuk ai vitelli invecchiati con trattamenti distressed, dal pvc al rettile colorato stampato.</p>
<p><a href="http://www.luxgallery.it/tag/alessandra-iannello"><em><strong>Alessandra Iannello</strong></em></a></p>
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		<title>Micam 2012, i trend donna</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Mar 2012 14:15:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Donna]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion]]></category>
		<category><![CDATA[Moda Donna: autunno inverno 2012-2013]]></category>
		<category><![CDATA[Scarpe e Borse]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Iannello]]></category>
		<category><![CDATA[Micam]]></category>
		<category><![CDATA[Micam 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[Si spengono le luci sopra il Micam 2012 tempo di parlare dei trend delle calzature per l'autunno inverno 2012-2013. Ecco i filoni principali visti in fiera]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal classico al futuristico<span id="more-31565"></span></p>
<p>Si spengono le luci sopra il <a href="http://www.luxgallery.it/micam-2012-31379.php"><strong>Micam 2012</strong></a> tempo di parlare dei trend.</p>
<p>La donna dell&#8217;<a href="http://www.luxgallery.it/tag/autunno-inverno-2012-2013"><strong>autunno inverno 2012-2013</strong></a> torna a un classicismo <em>“monumentale”</em> che diventa opera d&#8217;arte perché fatto a mano dagli <strong>artisti della calzatura</strong>. La loro bravura definisce la qualità e il valore della scarpa che enfatizza il volume, alternando punte filate, con tacchi medi ed eleganti a punte rotonde dal muro alto con tacchi corti e larghi.</p>
<p>Per quanto riguarda i <strong>modelli</strong> c’è solo l’imbarazzo della scelta e si va dalle decolletè agli stivaletti, dal tronchetto allo stivale in pelliccia fino alla ballerina con tacco largo. Da segnalare il ritorno a sfilature femminili raffinate per stringate e decolleté. Il tutto declinato in <strong>materiali</strong> ricercati quali la pelle pieno fiore, il rettile e il coccodrillo, la pelliccia di prima qualità, gli intrecci di cuoio e lana, la pelle effetto broccato e il damasco tono su tono.</p>
<p>Per le <strong>fashion victim</strong> il nuovo cool è iperfemminile, sexyandrogino, caratterizzato da un contrasto forte tra brogues di taglio sartoriale inglese e decolletè stiletto affilate e sfilate. Ovvero <strong>gli opposti che si uniscono</strong>: classico maschile e sexy femminile che si esplicitano utilizzando elementi riferiti al classico maschile e allo stereotipo femminile anni ‘80.</p>
<p>Così le <strong>linee</strong> sono sfilatissime per punte decolletè, i tacchi stiletto sono altissimi in contrasto con tacchi piccoli e sottilissimi. Anche i mocassini scelgono il tacco altissimo mentre gli stivali dritti sfoggiano il  tacco appuntito. Il plateau viene incorporato, purché la linea sia decisa e definita nel volume, così come le zeppe sono inglobate nel volume della scarpa. Gli stivaletti sono alti e stretti alla caviglia mentre i biker boot convivono in tre versioni: al ginocchio, a metà polpaccio e sopra la caviglia.</p>
<p>I <strong>materiali </strong>spaziano dal cuoio liscio allo scamosciato liscio e lucidato, dal pieno fiore dalla grana grossa al cavallino a pelo cortissimo, dal raso unito al cuoio spazzolato fino al rettile con micro geometrie e al coccodrillo macro.</p>
<p>Un&#8217;altra tendenza è quella che naviga tra <strong>sport e sperimentazione d&#8217;avanguardia </strong>per una donna giovane, moderna e sportiva. Un mix di unisex e femminile, di sport estremo unito a tecnicità ed experimental fashion per calzature di design ad alto contenuto tecnologico che si ispirano al mondo iPhone, iPod, iPad. Qui la sperimentazione delle forme è molto evidente cosiccome l’esplorazione di nuovi volumi.</p>
<p>Le <strong>linee</strong> sono squadrate e sono arricchite da inserti geometrici. Anche le zeppe sono innovative mentre le sneaker di nuova generazione sono da indossare durante il tempo libero.</p>
<p>Alla base di tutto c’è la <strong>sperimentazione di nuove superfici </strong>come reti metalliche sottilissime in nylon, il cuoio sintetico, il neoprene doppiato, i sintetici double fino alle imbottiture preformate sulla forma della scarpa.</p>
<p>Dedicato alle donne che vivono la moda come esercizio di gossip ecco le<strong> scarpe dai volumi sempre enfatizzati</strong>, dalle forme esagerate, dai tacchi evidenti e dai volumi decisi. Ne nascono decolletè in doppio raso, sandali in taffettà, stivaletti dal tacco stiletto, stivali in vernice liquida.</p>
<p>I <strong>pellami </strong>sono lucidi, glitter, verniciati ad affetto specchio, il pitone è coloratissimo, specchiato e metallizzato nei toni oro e silver.</p>
<p>Dedicate a chi si sente <strong>casual con un appeal upper bohemien</strong> ci sono scarpe comode e pratiche dalle linee raffinate come stivali, anfibi, polacchini e rasoterra con tacco a rocchetto, cono cortissimo o cow boy.</p>
<p>I <strong>volumi </strong>sono pratici e comodi con altri più estremi dai tacchi alti ma comodi.</p>
<p>I <strong>materiali</strong> sono di ultima generazione a basso impatto ambientale, naturali e sostenibili come la pelle trattata al vegetale con inserti di lana e imbottitura per rendere gli interni più comodi.</p>
<p><a href="http://www.luxgallery.it/tag/alessandra-iannello" target="_blank"><em><strong>Alessandra Iannello</strong></em></a></p>
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		<title>Micam e Mipel 2012, i numeri</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Mar 2012 11:35:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Calano le luci sulle manifestazioni fieristiche del comparto accessori: Micam e Mipel. Soddisfazione degli espositori grazie a ordini in crescita nonostante il calo dei visitatori]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Visitatori in calo ma ordini in crescita <span id="more-31560"></span>Calano le luci sulle manifestazioni fieristiche del comparto accessori: <strong>Micam </strong>e <strong>Mipel</strong>. Nonostante nei padiglioni di Rho Fiera ci sempre meno visitatori gli espositori si sono detti soddisfatti in quanto negli stand si sono redatti ordini importanti.</p>
<p>In particolare a <a href="http://www.luxgallery.it/micam-2012-31379.php"><strong>Micam 2012</strong></a>, l’appuntamento internazionale dedicato alle calzature di fascia alta e medio-alta organizzato da <strong>Anci</strong>, l’<em><strong>associazione nazionale dei calzaturifici italiani</strong></em>, sono arrivati oltre 36mila (-7,12% rispetto all’edizione di marzo 2011) operatori del settore.</p>
<p>Malgrado la lieve<strong> flessione di presenze</strong> (-4,59%), peraltro da imputare in parte alla diminuzione della dimensione delle delegazioni, è stato proprio il mercato estero a dare i <strong>migliori risultati negli ordini</strong>, con una affluenza di buyer soprattutto dalle repubbliche ex Urss, un consolidamento dei visitatori dall’area asiatica e la presenza di compratori statunitensi che rappresentano prestigiose insegne. Il calo degli italiani, 17.362 (-9,68%), riflette poi una stagnazione dei consumi interni.</p>
<p><em>&#8220;Micam</em> – spiega il<em><strong> presidente di Anci</strong></em>, <strong>Cleto Sagripanti</strong> &#8211; <em>è una fiera internazionale  e il suo successo è da ricondurre alla forte vocazione verso l’esportazione. Gli acquisti fatti in fiera dai buyer stranieri rispecchiano i dati dell’export (+12,2%). Ma abbiamo bisogno anche di segnali dal mercato interno&#8221;</em>.</p>
<p>Infatti i dati delle <strong>esportazioni</strong> dei primi 11 mesi del 2011 confermano che tutti e tre i primi mercati hanno avuto <strong>incrementi consistenti</strong> in valore (Francia +11,6%, Germania +8,8%, Usa +14%), seppure in termini di quantità, col passare dei mesi, sono divenuti invece modesti (+2,4%, +1,9% e +2,8% rispettivamente). Bene, i risultati in Russia (+20% in valore e +15,2% in volume) mentre nell’area europea segni negativi affiorano per Spagna e Austria; nel Regno Unito sebbene i valori rimangano positivi (+4,4%), si assiste a un calo in termini di numero di paia (-7,2%). Notevolmente dinamici invece i flussi verso il Far East: Giappone, con una crescita del 20,1% in valore, Hong Kong, con un aumento del 47%, e Cina, con un incremento dell’85%. L’aggregato <em>“Cina e Hong Kong”</em>, considerato a livello statistico ancora separatamente, è divenuto il nono mercato di sbocco, con un valore più che raddoppiato negli ultimi tre anni.</p>
<p>Decisamente <strong>meno favorevoli</strong> sono i risultati sul <strong>mercato interno</strong>. Gli acquisti delle famiglie italiane sono scesi del 2% in volume rispetto al 2010, con un netto peggioramento nel secondo semestre (-3%). In termini di spesa si registra un incremento marginale (+0,8%) dovuto a un aumento dei prezzi medi pari al 2,8%. Tra i canali distributivi più penalizzati vi è proprio il dettaglio specializzato che ha perso nell’ultimo trimestre il 5,2% degli acquisti su analogo periodo del 2010. Ciò ha chiaramente comportato il doppio effetto di dilazioni significative dei pagamenti ai calzaturifici e un forte problema di insolvenze.</p>
<p>Stessa situazione nel mondo pellettiero dove, anche qui, i dati a conclusione di <a href="http://www.luxgallery.it/tag/mipel-2012"><strong>Mipel 2012</strong></a>, mostra internazionale della pelletteria e degli accessori, rispecchiano l’andamento economico generale e fanno registrare 16.401 visitatori totali contro i 17.440 di marzo 2011(-6%), con un’affluenza estera pari a 7.916 buyer (circa il 48% del totale), in particolare provenienti da Giappone, Russia, Spagna, Germania e Regno Unito, Hong Kong e Stati Uniti. Gli italiani sono stati 8.485.</p>
<p><em>&#8220;Nonostante i dati finali facciano registrare un lieve calo di visitatori del Salone</em> – commenta <strong>Giorgio Cannara</strong>,<strong><em> presidente Mipel/Aimpes</em></strong> – n<em>on si può parlare di trend negativo perché i buyer presenti durante i quattro giorni di manifestazione hanno dimostrato una netta propensione all’acquisto. Contatti che si sono tramutati in ordini&#8221;</em>.</p>
<p>Tornando al settore da una parte si assiste, negli undici mesi dell’anno appena terminato, a un dualismo che vede da una parte il trend fortemente espansivo dell’<strong>export</strong> (+30%), che a fine novembre ammontava a 3,8miliardi, e dall’altra una forte sofferenza del <strong>mercato interno</strong> (-3,3%) che ha raggiunto un turnover complessivo di 2,2miliardi.</p>
<p><a href="http://www.luxgallery.it/tag/alessandra-iannello" target="_blank"><em><strong>Alessandra Iannello</strong></em></a></p>
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		<title>Cosmoprof 2012</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Mar 2012 10:25:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Beauty]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Iannello]]></category>
		<category><![CDATA[cosmoprof]]></category>
		<category><![CDATA[Cosmoprof 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Rossello]]></category>
		<category><![CDATA[Unipro]]></category>

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		<description><![CDATA[Apre il 9 marzo 2012 l'edizione 45 di Cosmoprof a Bologna che con i suoi 2320 espositori si conferma la fiera leader mondiale del settore della cosmesi e della bellezza]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al via l&#8217;edizione numero 45<span id="more-31532"></span>Apre venerdì, <strong>9 marzo 2012</strong>,  la <strong>45a edizione</strong> di<a href="http://www.luxgallery.it/tag/cosmoprof"> <strong>Cosmoprof Worldwide Bologna</strong></a> che, con i suoi 2320 espositori (dei quali oltre il 5% provenienti dall’estero da più di venti paesi) su 194mila metri quadrati, si riconferma la fiera leader mondiale del settore della cosmesi e della bellezza.</p>
<p>Ma <strong>Cosmoprof </strong>è sempre più una piattaforma internazionale grazie l’arrivo di <strong>cinque nuovi <em>country pavillon</em> </strong>(Brasile, California, Messico, Olanda e Romania) che portano a venti il numero delle collettive di Paesi produttori presenti al quartiere fieristico bolognese.</p>
<p>Vocazione confermata anche dalla crescita del 14% registrata dal fatturato relativo all’<strong>export</strong>.<em> &#8220;L’export dei prodotti di cosmetica made in Italy </em>– conferma <strong>Fabio Rossello</strong>, <em><strong>presidente di Unipro</strong></em>, l’associazione italiana delle imprese cosmetiche &#8211; <em>ha raggiunto i 2,7miliardi di euro registrando una crescita del 14%. Per il 2012 prevediamo continui la crescita che dovrebbe aumentare del 10%&#8221;</em>.</p>
<p>Se le esportazioni volano il <strong>mercato interno</strong> è pressoché fermo con un aumento dell’1% (si prevede per il 2012 una crescita del 2,8%) che lo ha portato a un turnover di 6,2miliardi di euro. &#8220;<em>Quindi</em> – ribadisce Rossello – <em>la crescita della cosmetica made in Italy si è attestata al 4% per un giro d’affari totale di 9miliardi di euro&#8221;</em>.</p>
<p>Nello specifico dello <strong>scenario italiano</strong>, rimane salda al primo posto della classifica dei canali di vendita (43% del mercato), la grande distribuzione organizzata che, con un aumento dello 0,7% raggiunge il fatturato di 4,1miliardi di euro (includendo i valori dell’erboristeria).</p>
<p>Finalmente, dopo periodi di significative contrazioni, l’andamento dei consumi nelle<strong> profumerie</strong> (secondo canale di vendita con il 23,8% del mercato) torna a crescere (+0,7%) e registra un giro d’affari complessivo di 2,2miliardi di euro.</p>
<p>Continua a crescere il canale <strong>farmacie</strong>, comprensivo delle parafarmacie e dei corner, che sfiora 1,8miliardi di euro segnando un incremento dell’1,8% e rappresentando così il 19% del totale.</p>
<p>Il vero balzo si è avuto nelle <strong>vendite porta a porta</strong> che hanno raggiunto 428milioni di euro (+3,6%) e nelle vendite per corrispondenza (comprese quelle via Internet) che con un +3,8% sfiorano i 63milioni di euro.</p>
<p>Ma quali sono i <strong>prodotti che vanno per la maggiore</strong>?<br />
Al primo posto nei consumi delle famiglie italiane ci sono i prodotti per il corpo (1,3miliardi di euro con una crescita del 1,9%), seguiti da quelli per il viso (1,2miliardi di turnover +1%) e da quelli per i capelli (1,1miliardi in calo dell’1%).</p>
<p><em>&#8220;Il mondo della cosmetica maschile</em> – conclude <strong>Rossello</strong> – <em>rappresenta un terzo del mercato e registra una crescita soprattutto nella fascia di età che va dai 25 ai 35 anni. Il trend denota come l’uomo italiano stia abbandonando la semplice schiuma da barda e i vari after shave per prodotti specifici per il viso e per il corpo&#8221;</em>.</p>
<p><a rel="nofollow" href="http://www.cosmoprof.com" target="_blank">www.cosmoprof.com</a></p>
<p><a href="http://www.luxgallery.it/tag/alessandra-iannello" target="_blank"><em><strong>Alessandra Iannello</strong></em></a></p>
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		<title>Ottimia, la linea di borse per donne dinamiche</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Mar 2012 08:45:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
		<category><![CDATA[People & Brand]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervista a Anna Gugliotta figlia di Ottavia Failla che al Mipel 2012 ha presentato Ottimia la nuova linea di borse e accessori made in Italy dedicata a donne dinamiche]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista a Anna Gugliotta<span id="more-31524"></span><br />
<em>Il cuore di una mamma batte sempre per i figli e tutto quello che lei fa riconduce a loro.</em></p>
<p>Un esempio è <a href="http://www.luxgallery.it/mipel-2012-i-trend-31426.php"><em><strong>Ottimia</strong></em></a>, la nuova linea di borse e accessori del marchio <a href="http://www.luxgallery.it/tag/ottavia-failla"><strong>Ottavia Failla</strong></a>, disegnata da <strong>Anna Gugliotta</strong>, figlia della designer siciliana.<br />
<em>&#8220;Il nome Ottimia</em> – spiega <strong>Anna</strong> – <em>l’ho scelto per un motivo affettivo. Infatti mia figlia si chiama Ottavia, come mia madre, e il vezzeggiativo con cui la chiamo da sempre è appunto Otti mia&#8221;</em>.</p>
<p>Al <a href="http://www.luxgallery.it/tag/mipel-2012"><strong>Mipel 2012</strong></a> l&#8217;esordio per la stagione <a href="http://www.luxgallery.it/tag/autunno-inverno-2012-2013"><strong>autunno-inverno 2012-2013</strong></a> con una collezione che unisce la creatività e l&#8217;eleganza tipiche del marchio a uno spirito nuovo, che svela un’inedita anima glamour-rock, con la giusta dose di ironia e senza dimenticare i valori di sempre, qualità, ricerca, stile e <a href="http://www.luxgallery.it/tag/made-in-Italy"><strong>made in Italy</strong></a> (tutta la produzione viene fatta in Veneto).</p>
<p><strong><a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/Mipel-2012_Ottimia.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-31526" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="Ottimia al Mipel 2012" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/Mipel-2012_Ottimia-200x300.jpg" alt="Ottimia al Mipel 2012" width="200" height="300" /></a>Da cosa nasce questa nuova linea?</strong><br />
Ottimia nasce per rispondere alle richieste di un mercato orientato a un pubblico giovane, dinamico, attento ai dettagli, che non rinuncia all&#8217;eleganza di una borsa dalla manifattura artigianale, ma con un occhio al budget. La linea si caratterizza per il design moderno e lineare unito a prezzi accessibili, ma nel rispetto di quei concetti di ricercatezza dei materiali, dei colori, che rappresentano valori imprescindibili per l&#8217;azienda.</p>
<p><strong>La vostra linea Ottavia Failla è riconosciuta per la qualità dei materiali, ricchissimi e ricercati, questa sarà anche la caratteristica anche di Ottimia?</strong><br />
Un’altra esigenza a cui risponde Ottimia è quella che il mercato ci ha sottoposto più e più volte, ovvero una linea di borse in pelle realizzate con ricercatezza e accuratezza. Questo per spiegare la scelta della nappa declinata in colori molto glamour e arricchita con stampe ricercate quali “la stampa cocco”.</p>
<p><strong>In quali canali distributivi viene commercializzata Ottimia?</strong><br />
Abbiamo selezionato una rete di agenti diversa da quella di Ottavia Failla. I nostri clienti sono i negozi specializzati e i concept store. Siamo presenti anche all’estero direttamente in Olanda, Germania e Cina. I nostri obiettivi futuri sono il Giappone e la Corea. Inoltre entro maggio sarà attivo anche il sito di e-commerce.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/Mipel-2012-Ottimia_1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-31527" style="border: 3px solid black; margin: 3px;" title="Ottimia al Mipel 2012" src="http://www.luxgallery.it/wp-content/uploads/Mipel-2012-Ottimia_1-300x199.jpg" alt="Ottimia al Mipel 2012" width="300" height="199" /></a></p>
<p><a href="http://www.luxgallery.it/tag/alessandra-iannello" target="_blank"><em><strong>Alessandra Iannello</strong></em></a></p>
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		<title>Mifur 2012, i trend</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 08:45:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
		<category><![CDATA[Fashion]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco i trend di Mifur 2012, il salone internazionale della pellicceria e della pelle, in corso in questi giorni a Milano: colore, vintage e femminilità]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Colore, vintage e femminilità<span id="more-31476"></span>In questi giorni, nei padiglioni di Milano Portello,<strong> <a href="http://www.luxgallery.it/mifur-e-mipel-2012-31383.php">Mifur 2012</a></strong> ha portato in scena le proposte della pellicceria per il prossimo <a href="http://www.luxgallery.it/tag/autunno-inverno-2012-2013"><strong>autunno inverno 2012-2013</strong></a>.</p>
<p>Dalle sfilate viste in Fiera escono i dettami delle tendenze che vedono la <strong>pelliccia</strong> diventare un inno alla femminilità, colorata e che, soprattutto, riscoprirà i modelli <em>vintage</em>.<strong> Colore, positività, ottimismo </strong>ed <strong>eleganza </strong>si fondono in un incontro di culture diverse e variopinte.</p>
<p>La chiave per guardare un futuro migliore è valorizzare le eccellenze del passato dalle quali trarre ispirazione, riproponendo i <strong>mood giovanili degli anni ‘60</strong>. In particolare il grigio su grigio (trend della scorsa stagione) lascia il passo a un<em> “big bang”</em> culturale di colori (ocra, mora, cioccolato, grigio malva, neutri polverosi e corallo), stampe e disegni.</p>
<p>L’attenzione va alla componente etnica e si riscopre l’importanza della tradizione e della memoria collettiva. Grandi movimenti del passato dai quali creare nuove innovazioni per il futuro. Fonte d’ispirazione sono il <strong>movimento <em>Arts &amp; Crafts,</em> i gruppi intellettuali degli anni ’20 e ’30 e l’idealismo bohèmien</strong>.</p>
<p><strong>Dagli anni ’20 agli anni ’60 </strong>per una parentesi vintage dove la ribellione dimora sotto un involucro apparentemente signorile come in un incontro brillante tra impeto giovanile e vecchia guardia dell’<em>establishment</em>. Si attinge anche al movimento che ispirato le band musicali britanniche. Un po’ di New York, un po’ di Londra e molto di “cool”. I colori di questa tendenza vanno dal cammello allo zenzero, dai neutri al blu navy.</p>
<p>Per finire non potevano mancare i mitici <strong>anni ’50</strong> rappresentati dalla voglia di non prendersi sul serio e riscoprire il piacere e l’eleganza del vestire “da signora”. In quegli anni la spensieratezza e l’ottimismo regnavano incontrastati atmosfera ricreata dai colori che spaziano dai rosa polverosi ai grigi neutri, dai marroni mandorla al verde-oro. L’aspetto kitsch della tendenza rende il tutto un po’ esagerato per far sentire ogni donna un po’signorina e un po’ pin-up.</p>
<p><a href="http://www.luxgallery.it/tag/alessandra-iannello" target="_blank"><em><strong>Alessandra Iannello</strong></em></a></p>
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		<title>Mipel 2012, i trend</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Mar 2012 13:45:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accessori Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion]]></category>
		<category><![CDATA[Moda Donna: autunno inverno 2012-2013]]></category>
		<category><![CDATA[Scarpe e Borse]]></category>
		<category><![CDATA[Abbacino]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Iannello]]></category>
		<category><![CDATA[autunno inverno 2012-2013]]></category>
		<category><![CDATA[Barcos]]></category>
		<category><![CDATA[Bonfanti]]></category>
		<category><![CDATA[Braccialini]]></category>
		<category><![CDATA[Ermanno Scervino]]></category>
		<category><![CDATA[Leu Locati]]></category>
		<category><![CDATA[Lexiapel]]></category>
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		<category><![CDATA[Mipel 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Mood Indigo]]></category>
		<category><![CDATA[Ottavia Failla]]></category>
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		<category><![CDATA[Piero Guidi]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Angi]]></category>
		<category><![CDATA[Ripani]]></category>
		<category><![CDATA[Tosca Blu]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco i trend e i brand più interessanti di Mipel 2012 la fiera che mette in mostra le borse e la pelletteria per il prossimo autunno inverno 2012-2013]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La borsa è all day long<span id="more-31426"></span>Una borsa, tante occasioni.<br />
Sembra essere questo il mood da cui traggono ispirazione le collezioni di pelletteria in mostra a<strong> <a href="http://www.luxgallery.it/mifur-e-mipel-2012-31383.php">Mipel 2012</a></strong>.</p>
<p>La linea della borsa per il prossimo <a href="http://www.luxgallery.it/tag/autunno-inverno-2012-2013"><strong>autunno inverno 2012-2013</strong></a> si fa versatile, capace di adattarsi a qualsiasi ora del giorno e della sera, per non abbandonare mai una donna sempre più dinamica ma che non vuole abdicare alla sua anima fashion.</p>
<p>Sono moltissimi i<strong> modelli reversibili</strong> e accessoriati, come la linea di <a href="http://www.luxgallery.it/tag/ermanno-scervino"><strong>Ermanno Scervino</strong></a> che propone la borsa di cuoio con interno di pizzo o ricamata a grandi rose in rilievo da esibire, all’occorrenza, dalla parte più adatta; oppure la piccola bag in pelle di lapin di <strong>Mood Indigo</strong>, che mantiene la parte di pelliccia e rinasce, in versione riversata, spalmata a tinte lucide e cangianti.<br />
Anche <strong>Barcos</strong>, nella nuova linea disegnata da <strong>Otani Ryuji</strong>, propone una serie di borse multifunzionali che accompagnano la donna in ogni momento della giornata.</p>
<p>Dai <strong>manici</strong> della borsa, arricchiti come non mai, pende di tutto: dai fiocchi alle frange (<strong>Ottimia</strong>) alle pietre dure (<strong>Lexiapel</strong>), dal piccolo contenitore per il rossetto (<strong>Renato Angi</strong>) alla spilla da staccare e applicare all’abito all’occorrenza (ancora <strong>Mood Indigo</strong>).</p>
<p>E le <strong>pietre dure</strong> diventano, interamente, il manico della piccola pochette rigida di <strong>Leu Locati</strong> mentre <strong>Ottavia Failla</strong> rende onore al dolce siciliano per eccellenza, il cannolo, con una pochette dal guscio in metallo arricchito con una chiusura realizzata a mano da mastri orafi in cui sono incastonate madreperle e macro Swarovski che racchiude un cuore di visone.</p>
<p>Nuova gloria per l’aspetto <strong>patchwork</strong> declinato in tutti i modi possibili: dalla stampa sul corpo della borsa (<strong>Piero Guidi</strong>) all’intreccio reale, che si tocca, come nel modello <em><strong>Persefore</strong></em> di <strong>Marigroup</strong>, dall’abbinamento di più pellami differenti cuciti insieme (<a href="http://www.luxgallery.it/tag/braccialini"><strong>Braccialini</strong></a>), alla borsa monocolore che vive delle sfumature regalate dalla tintura dei differenti tipi di pelle (<strong>Ripani</strong>).</p>
<p>Anche la <strong>lana</strong>, riscoperta, vive il suo momento di gloria: <strong>Bonfanti </strong>la propone, accanto ai feltri a taglio vivo, nella versione<em> “maglia fatta a mano”</em> con grosse trecce, impreziosita con dettagli in pelle e fibbie e ganci color canna di fucile. E lana, a piccoli cordoncini accostati, diventa anche la copertura multicolor della piccola rigida di <strong>Abbacino</strong>.</p>
<p>Uno <strong>sguardo al passato</strong>, rivive in certi dettagli come il tipo di chiusura della borsa: le prossime collezioni invernali regalano una nuova giovinezza alla chiusura con cerniera rigida a compasso.<br />
Una volta plus esclusivo della borsa del dottore o del borsellino della nonna, fa ora la sua comparsa sulla borsa della lady più glamour, in metallo tinta oro lucido a illuminare la cartella colori, tipicamente invernale, che annovera al suo interno nuance come il verde bosco, il bordeaux scuro e anche il grigio fog.<br />
Da <strong>Tosca Blu</strong> la doctor bag si fa piccola piccola, e diventa quasi una pochette.</p>
<p><a href="http://www.luxgallery.it/tag/alessandra-iannello" target="_blank"><em><strong>Alessandra Iannello</strong></em></a></p>
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		<title>Mifur e Mipel 2012</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Mar 2012 14:00:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Accessori Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion]]></category>
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		<category><![CDATA[Scarpe e Borse]]></category>
		<category><![CDATA[Tempo libero]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Iannello]]></category>
		<category><![CDATA[autunno inverno 2012-2013]]></category>
		<category><![CDATA[Fiera Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Mifur]]></category>
		<category><![CDATA[Mifur 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Mipel]]></category>
		<category><![CDATA[Mipel 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[Fiera Milano Rho ospiterà dal 4 al 13 marzo Mipel la fiera che riunisce il meglio della pelletteria. Al Portello di Fiera Milano dal 6 all’8 marzo ci sarà Mifur con pelle e pelliccia ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Accessori protagonisti a Milano<span id="more-31383"></span>Dal <strong>4 </strong>al <strong>13 marzo</strong> l’accessorio diventa protagonista degli appuntamenti fieristici.</p>
<p>Infatti nei padiglioni di<strong> <a href="http://www.luxgallery.it/tag/fiera-milano">Fiera Milano</a></strong> ci saranno in mostra le borse e la pelletteria di <a href="http://www.luxgallery.it/tag/mipel"><strong>Mipel</strong></a>, in contemporanea con le calzature di <strong>Micam</strong> (4-7 marzo) e, per chiudere, gli occhiali di <strong>Mido</strong> (11-13 marzo). Mentre al Portello di <strong>Fiera Milano</strong> dal <strong>6</strong> all’<strong>8 marzo </strong>ci saranno le creazioni in pelliccia di <strong>Mifur</strong>.</p>
<p><strong>Mipel 2012</strong>, arrivato all&#8217;edizione n° 101, porterà a Milano il meglio della <strong><em>pelletteria</em></strong>. Qui esporranno 358 aziende di cui 110 straniere che verranno visitate, se si manterranno i dati della scorsa edizione da oltre 17mila buyer.</p>
<p>Il momento fieristico sarà arricchito da diversi <strong>eventi collaterali</strong> come ad esempio la <strong>mostra</strong><em><strong> Bagagli e dettagli</strong></em>, ovvero un viaggio di un secolo (dal 1850 al 1950) .<br />
Visto il successo riscosso nella scorsa edizione sono state riconfermate le <strong>sfilate</strong> dove, indossate da modelle monoabito, le borse passeranno dal ruolo di accessorio a quello di protagonista. In passerella saliranno oltre 30 brand in tre giorni per due sfilate giornaliere.</p>
<p>Dal centro fieristico di Rho partiranno delle navette che porteranno i visitatori a <strong>Mifur 2012</strong>, il <em><strong>salone internazionale della pellicceria e della pelle</strong></em> che, nella sua diciassettesima edizione, si terrà nei padiglioni del Portello di Fiera Milano dove saranno presenti 203 espositori, di cui 93 esteri, in leggera crescita rispetto l’anno scorso e con un interessante dato relativo a <strong>27 nuove aziende espositrici</strong>.</p>
<p>Il salone è suddiviso in quattro aree tematiche: <em><strong>B.box, Crossover, Glam Av</strong></em>. e <em><strong>K.Point. B.box </strong></em>vede in esposizione il mondo dei capi in pelle, dei tessuti tecnici con bordura e dei piumini, qui la pelliccia viene re-inventata e mescolata con altri materiali.<br />
Nella zona <em><strong>Crossover </strong></em>sono esposte le collezioni che si caratterizzano per la massima attenzione alla qualità, alla cura del dettaglio e al rispetto della tradizioni. Nella <em><strong>Glam Av. </strong></em>si trovano le aziende iscritte alla <a href="http://www.luxgallery.it/tag/camera-della-moda">Camera della Moda</a>, la ricerca, i nuovi stili e il mood dell’<a href="http://www.luxgallery.it/tag/autunno-inverno-2012-2013">autunno inverno 2012-2013</a>. <em><strong>K.Point</strong></em> è il punto chiave del salone da cui tutto ha inizio: le pelli, gli accessori, i bottoni, i modelli, i macchinari e le tecniche di lavorazione delle concerie. Infine c’è <em><strong>Club 4,</strong></em> una Lounge Area riservata ai buyer e alla stampa e destinata agli incontri B2B con le delegazioni straniere.</p>
<p>Un’enfasi rivolta ai nuovi compratori attesi a<strong> Mifur</strong> grazie alla promozione attuata dall’ente fieristico su mercati internazionali come quello russo (dove, a San Pietroburgo, è stata aperta a fine gennaio una nuova sede di rappresentanza di Mifur), americano e asiatico.</p>
<p><a href="http://www.luxgallery.it/tag/alessandra-iannello"><em><strong>Alessandra Iannello</strong></em></a></p>
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