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	<title>Luxgallery &#187; Speciale Vendemmia 2008</title>
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	<description>Il portale del lusso</description>
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		<title>Un&#8217;annata a cinque stelle</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jan 2009 13:14:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>caterina</dc:creator>
		<category><![CDATA[Gusto]]></category>

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		<description><![CDATA[Per Donnafugata, vini di grande eleganza
L’annata 2008 sarà ottima. A confermarlo, i risultati della vendemmia di una delle aziende più famose del vino Made in Italy, Donnafugata.
Una breve storia della cantina
Donnafugata nasce in Sicilia nel 1983 dall’iniziativa di una famiglia che ha sempre creduto nelle potenzialità enologiche della propria terra e che conta oltre 150 anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per Donnafugata, vini di grande eleganza<span id="more-11709"></span></p>
<p>L’<strong><a href="http://www.luxgallery.it/s/speciali/speciale-vendemmia-2008/" target="_self">annata 2008</a></strong> sarà <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/quando-un-vino-e-esclusivo/10675/" target="_self">ottima</a></strong>. A confermarlo, i risultati della <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/vino-un-2008-tra-luci-e-ombre/10678/" target="_self">vendemmia</a></strong> di una delle aziende più famose del vino Made in Italy, <strong>Donnafugata</strong>.</p>
<p><em>Una breve storia della cantina</em><br />
Donnafugata nasce in <strong>Sicilia</strong> nel 1983 dall’iniziativa di una famiglia che ha sempre creduto nelle potenzialità enologiche della propria terra e che conta oltre 150 anni di esperienza nel vino di qualità. Giacomo Rallo e la moglie Gabriella, insieme ai figli Josè e Antonio, guidano oggi l’azienda sulla strada della qualità estrema: un progetto imprenditoriale che punta alla cura dei particolari e mette l’uomo al servizio della natura, perseguendo obiettivi qualitativi sempre più elevati e rispondenti alle potenzialità del territorio.<br />
L’avventura di Donnafugata nel mondo del vino inizia nelle storiche cantine della famiglia Rallo a <strong>Marsala</strong> &#8211; costruite nel 1851 &#8211; e nelle vigne di Contessa Entellina, nel cuore della Sicilia occidentale; nel 1989 la famiglia Rallo avvia un nuovo progetto imprenditoriale sull’isola di <strong>Pantelleria</strong>.<br />
Il nome Donnafugata, letteralmente “<strong>donna in fuga</strong>”, fa riferimento alla storia della regina Maria Carolina, moglie di Ferdinando IV di Borbone, che ai primi dell’800 fuggì dalla corte di <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/riapre-il-san-carlo-con-un-concerto-di-riccardo-muti/11809/" target="_self">Napoli</a></strong> per l’arrivo delle truppe napoleoniche e si rifugiò in Sicilia, nel Palazzo Filangeri di Cutò, a Santa Margherita Belice.<br />
Fu lo scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa, nel romanzo <em>Il Gattopardo</em>, a indicare con il nome Donnafugata, il Palazzo di S. Margherita e i possedimenti di campagna del <strong>Principe di Salina</strong>, dove oggi si trovano i vigneti aziendali. Questa vicenda ha ispirato l’effigie della testa di donna con i capelli al vento che campeggia su ogni bottiglia e l’illustrazione dell’etichetta del vino &#8220;Mille e una Notte&#8221;.<br />
La produzione complessiva di Donnafugata è ottenuta da circa <strong>328 ettari di vigneto</strong>, di cui 260 a Contessa Entellina e 68 a Pantelleria.</p>
<p><em>Il binomio vino e cultura per Donnafugata</em><br />
Con il progetto &#8220;<em>Impresa Natura Cultura</em>&#8221; l’azienda – dedita alla produzione di vini di qualità – supera i propri confini, impegnandosi con responsabilità per lo sviluppo eco-compatibile e culturale del proprio territorio.<br />
Si tratta di un elemento distintivo nel panorama del settore vitivinicolo italiano; prima di Donnafugata le aziende non si erano mai spinte ad articolare in modo sistematico un insieme di <strong>attività di promozione culturale</strong>.   <br />
Donnafugata ha quindi promosso progetti che nel tempo, e in collaborazione con istituzioni pubbliche, potessero costituire opportunità di reale e duraturo sviluppo del territorio.<br />
&#8220;Donnafugata per Entella&#8221; è il progetto intrapreso nel 2000 con la <strong>Scuola Normale Superiore di Pisa</strong> per la conduzione degli scavi archeologici nel sito Elimo della Rocca di Entella – l’antica Anthìlia – che si trova nel territorio di Contessa Entellina. È agli Elimi (giunti in Sicilia tra l’VIII ed il XII sec. a. C.) che andrebbe attribuita l’introduzione in questa zona della coltivazione della <strong>vite</strong>, testimoniata da numerosi reperti trovati sulla rocca e dal conio di monete di epoca romana con l’effigie del <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/laltra-faccia-del-grappolo/10800/" target="_self">grappolo</a></strong> d’uva.<br />
La Sicilia è una terra di grande letteratura e <em>Il Gattopardo</em> rappresenta il romanzo del ‘900 italiano più tradotto e letto nel mondo. Grazie a questa sua diffusione, Donnafugata è un nome che ha la forza di evocare, per milioni di amanti della letteratura, l’immagine di una <strong>Sicilia straordinaria</strong> e complessa come quella descritta nell’opera. All’autore Giuseppe Tomasi di Lampedusa il comune di Santa Margherita Belice &#8211; supportato da Donnafugata &#8211; ha dedicato un premio letterario internazionale che ha già premiato Abraham Yehoshua, Tahar Ben Jelloun, Claudio Magris e Anita Desai.</p>
<p>Ma, al di là della passato e del presente, quali i segreti per competere oggi sul mercato con vini di qualità? Lo spiega <strong>Josè Rallo</strong> in persona.</p>
<p><strong>Quali sono i vini di punta della vostra cantina?</strong><br />
I vini di punta dell’azienda sono “Vigna di Gabri” e “Chiarandà” tra i bianchi, “Tancredi” e “Mille e una Notte” tra i rossi, il passito di Pantelleria “Ben Ryé” tra i vini dolci.</p>
<p><strong>La vendemmia 2008: come si preannunciano i prossimi vini di Donnafugata?</strong><br />
Grazie a un andamento climatico regolare e a una conduzione del vigneto molto scrupolosa, la vendemmia 2008 a Donnafugata è stata eccellente e ha permesso di avere uve molto sane e perfettamente mature, che daranno vini di grande armonia ed eleganza. Nella Tenuta di Donnafugata a Contessa Entellina, la notte del 6 agosto è iniziata la raccolta dello Chardonnay, la prima varietà a giungere a maturazione. Si è così celebrato il decennale della vendemmia notturna, una scelta tecnica che consente di preservare al meglio il corredo aromatico delle uve durante il loro trasporto dalla vigna alla cantina, grazie alle temperature più fresche della notte. La vendemmia si è conclusa il 26 settembre con le varietà più tardive di rosso e alcuni appezzamenti di Cataratto.</p>
<p><strong>E a Pantelleria?</strong><br />
Molta soddisfazione anche lì, dove i vigneti di Donnafugata sono dislocati in ben 11 contrade, coltivati per lo più su terrazzamenti e rappresentano un bell’esempio di viticoltura eroica. Pur essendo un’isola relativamente piccola, Pantelleria presenta contesti viticoli diversi per altitudine, microclima, esposizione, suolo, età dei vigneti che può superare anche i cento anni. Una molteplicità di fattori positivamente “complici” della spiccata complessità che si ritrova poi nei vini. Una vendemmia, la 2008, alla quale si possono tranquillamente attribuire cinque stelle.</p>
<p><strong>Da artigiani a industriali: come mantenere livelli qualitativi di eccellenza in Italia?<br />
</strong>L’azienda è certamente cresciuta nel volume d’affari e nella struttura, ma noi continuiamo a sentirci degli artigiani. È una questione di <em>forma mentis</em>: alla ricerca della qualità, in vigna come in cantina, quello che conta sono i dettagli e il lavoro di squadra.</p>
<p><strong>Le tendenze del mercato oggi, in Italia e all’estero.</strong><br />
Per il vino di qualità, sia in Italia che all’estero, la competizione è assolutamente globale. Una competizione molto spinta anche perché i consumi sono stagnanti. La sfida pertanto è a 360 gradi, dalla produzione alla comunicazione, dalla gestione amministrativa a quella commerciale. Da un punto di vista strategico poi, al vino italiano – che fa parte del “vecchio mondo” vitivinicolo – tocca di fare leva con sempre maggiore convinzione sul binomio vino di qualità e territorio… Quando riusciamo a farlo non siamo secondi a nessuno.</p>
<p><strong>Un particolare o un dettaglio che rendono speciali i vostri vini.</strong><br />
Certamente il territorio dal quale prendono vita: le colline di Contessa Entellina nel cuore della Sicilia occidentale, e Pantelleria, l’isola del sole e del vento. Territori molto vocati dei quali ci sforziamo di interpretare sempre al meglio lo straordinario potenziale vitivinicolo.</p>
<p><strong>La curiosità: la bottiglia più antica o la più pregiata che avete in cantina?</strong><br />
La nostra famiglia è nel vino dal 1851, mentre il progetto Donnafugata è stato avviato nel 1983: con questo marchio, la bottiglia più pregiata che abbiamo è il Passito di Pantelleria Ben Ryé del 1992, l’annata che a Bordeaux nel 1997 ha conquistato il Trophée Civart sbaragliando i più blasonati vini dolci del mondo.</p>
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		<item>
		<title>Lombatina di cervo</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 16:15:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
		<category><![CDATA[Gusto]]></category>

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		<description><![CDATA[L’amarone a tavola con la selvaggina Finiamo il tour alla scoperta dei migliori abbinamenti piatti-vino con una ricetta dedicata all’Amarone.
Dopo i bianchi, Pigato, Greco di Tufo e spumante di Franciacorta e i rossi, Ornellaia e Inferno, gli chef di Congusto ci accompagnano alla scoperta del rosso veneto più conosciuto al mondo, protagonista in molte manifestazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’amarone a tavola con la selvaggina <span id="more-11556"></span>Finiamo il tour alla scoperta dei migliori <strong>abbinamenti piatti-vino</strong> con una ricetta dedicata all’<strong>Amarone</strong>.<br />
Dopo i <strong>bianchi</strong>, <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/crespelle-saracene-con-formaggio-fresco-e-pesto-leggero/11482/" target="_self">Pigato</a></strong>, <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/caviale-di-melanzane-tonno-rosso-crudo-e-patate/11488/" target="_self">Greco di Tufo</a></strong> e <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/frittelle-di-sogliola-e-ortaggi-in-tempura/11515/" target="_self">spumante di Franciacorta</a></strong> e i <strong>rossi</strong>, <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/carre-di-vitello-glassato-crema-di-topinambur-tartufata-salsa-al-caffe%e2%80%99/11535/" target="_self"><strong>Ornellaia</strong></a> e <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/nocette-di-capriolo-alle-pere-martin-sec-pure%e2%80%99-di-sedano-rapa/11552/" target="_self">Inferno</a></strong>, gli chef di <strong><a href="http://www.luxgallery.it/?s=congusto" target="_self">Congusto</a></strong> ci accompagnano alla scoperta del rosso veneto più conosciuto al mondo, protagonista in molte manifestazioni enologiche soprattutto all&#8217;estero.</p>
<p><strong>Ingredienti (per 10 persone)</strong><br />
2800 g carrè di cervo<br />
1500 g verze<br />
350 g retina di maiale<br />
150 g burro<br />
2 spicchi d’aglio<br />
alcuni rametti di rosmarino<br />
750 g castagne congelate<br />
1 l latte<br />
100 ml fondo bruno di selvaggina<br />
150 ml vino rosso strutturato</p>
<p><strong>Preparazione</strong><br />
- Disossare il carrè di cervo e conservare le ossa per il fondo bruno.<br />
- Mondare, sfogliare, lavare le verze.<br />
- Togliere le coste più dure e sbiancarle in acqua bollente.<br />
- Mettere a bagno in acqua fredda la retina di maiale.<br />
- Bollire le castagne con il latte, frullarle calde, aggiungere del burro, aggiustare di sapidità e conservare al caldo.<br />
- Salare, pepare e rosolare la carne a fuoco vivissimo con burro chiarificato, aglio in camicia e rosmarino.<br />
- Avvolgere la carne con le verze e poi con la retina di maiale.<br />
- Porre su una placca, imburrarla e cuocere in forno per 10/15 minuti a 230°. Durante la cottura glassare con il grasso di cottura.<br />
- Conservare la carne al caldo, deglassare col vino rosso, filtrare e aggiungere il fondo bruno. Far ridurre e montare con burro fresco.</p>
<p><strong>Finitura</strong><br />
Tagliare i medaglioni di cervo e servirli con il purè di castagne e la salsa.</p>
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		<item>
		<title>Nocette di capriolo</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Jan 2009 12:59:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
		<category><![CDATA[Gusto]]></category>

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		<description><![CDATA[Per le giornate invernali una ricetta adatta all’InfernoDopo la Toscana, Congusto ci porta in Lombardia con un rosso tipico della Valtellina: l’Inferno.
Molto distante dai bianchi precedentemente proposti come il Pigato, il Greco di Tufo e gli spumanti di Franciacorta.
Ingredienti (per 10 persone)
3200 g sella di capriolo
24 pere Martin Sec
100 ml fondo bruno di capriolo
1200 g [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per le giornate invernali una ricetta adatta all’Inferno<span id="more-11552"></span>Dopo la <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/carre-di-vitello-glassato-crema-di-topinambur-tartufata-salsa-al-caffe%e2%80%99/11535/" target="_self"><strong>Toscana</strong></a>, <a href="http://www.luxgallery.it/?s=congusto" target="_self"><strong>Congusto</strong></a> ci porta in Lombardia con un rosso tipico della Valtellina: l’<strong>Inferno</strong>.<br />
Molto distante dai bianchi precedentemente proposti come il <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/crespelle-saracene-con-formaggio-fresco-e-pesto-leggero/11482/" target="_self"><strong>Pigato</strong></a>, il <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/caviale-di-melanzane-tonno-rosso-crudo-e-patate/11488/" target="_self"><strong>Greco di Tufo</strong> </a>e gli <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/frittelle-di-sogliola-e-ortaggi-in-tempura/11515/" target="_self"><strong>spumanti di Franciacorta</strong></a>.</p>
<p><strong>Ingredienti (per 10 persone)</strong><br />
3200 g sella di capriolo<br />
24 pere Martin Sec<br />
100 ml fondo bruno di capriolo<br />
1200 g sedano-rapa<br />
600 g patate<br />
1 l latte<br />
100 g burro<br />
50 g burro chiarificato<br />
1 bottiglia vino bianco passito (Torcolato, Malvasia, Vin Santo)<br />
1 bottiglia vino rosso amabile<br />
1 cannella in stecca<br />
2 chiodi di garofano<br />
100 g zucchero<br />
2 spicchi d’aglio<br />
120 ml vino rosso per deglassare<br />
alcuni rametti di timo e rosmarino</p>
<p><strong>Preparazione</strong><br />
- Disossare la sella di capriolo, conservare le ossa e preparare un fondo bruno come di consueto.<br />
- Sbucciare le patate e il sedano-rapa, tagliare tutto a quadrettoni e cuocere con il latte. A cottura ultimata frullare, montare al burro e conservare a bagno-maria.<br />
- Sbucciare le pere, togliere il torsolo con uno scavino e cuocerne metà col vino rosso e metà col vino bianco entrambi con metà dello zucchero, chiodi di garofano e cannella. Lasciar raffreddare nel liquido stesso.<br />
- Frullare le punte delle pere per renderle stabili e altre 2 o 3 pere cotte, passare al setaccio se necessario.<br />
- Cuocere in padella le lombatine di capriolo salate e pepate, col burro chiarificato, aglio, timo e rosmarino. Lasciar riposare al caldo.<br />
- Buttare il grasso, deglassare col vino rosso, lasciar ridurre e filtrare.<br />
- Preparare la salsa unendo il fondo bruno, il frullato di pere e la deglassatura di vino e montare al burro.<br />
- Farcire le pere con il purè di sedano-rapa.<br />
- Tagliare le lombatine che dovranno risultare ben cotte.</p>
<p><strong>Finitura </strong><br />
Per guarnire il piatto posizionare due pere di diverso colore farcite e la salsa intorno a un ventaglio di nocette di capriolo.</p>
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	</item>
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		<title>Carrè di vitello</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jan 2009 10:27:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
		<category><![CDATA[Gusto]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal pesce alla carne, è il turno dell’Ornellaia
Dopo il Pigato, il Greco di Tufo e lo spumante di Franciacorta, ecco che Congusto ci accompagna alla scoperta dei vini rossi.
Abbinato a un carrè di vitello glassato, crema di topinambur tartufata e salsa al caffè, lo chef propone l’Ornellaia, vino rosso toscano robusto e ben strutturato.
Ingredienti (per 10 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal pesce alla carne, è il turno dell’Ornellaia<span id="more-11535"></span><br />
Dopo il <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/crespelle-saracene-con-formaggio-fresco-e-pesto-leggero/11482/Con la fine dell’anno la maison lancia un nuovo marchio" target="_self">Pigato</a>, il <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/caviale-di-melanzane-tonno-rosso-crudo-e-patate/11488/" target="_self">Greco di Tufo</a> e lo <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/frittelle-di-sogliola-e-ortaggi-in-tempura/11515/" target="_self">spumante di Franciacorta</a></strong>, ecco che <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/olive-preludio-di-finger-food/11184/" target="_self">Congusto</a></strong> ci accompagna alla scoperta dei vini rossi.</p>
<p>Abbinato a un <strong>carrè di vitello glassato, crema di topinambur tartufata e salsa al caffè</strong>, lo chef propone l’<strong>Ornellaia</strong>, vino rosso toscano robusto e ben strutturato.</p>
<p><strong>Ingredienti (per 10 persone)<br />
</strong>3000/3200 g carrè di vitello. Se già pulito e con le ossa messe a nudo ne servono solo 1800/2000 g<br />
120 g sedano<br />
150 g carote<br />
150 g cipolle<br />
2 spicchi d’aglio<br />
alcuni rametti di timo e rosmarino<br />
1200 g topinambur<br />
400 g patate<br />
30 g crema di tartufo bianco<br />
20 chicchi di caffè<br />
10 g caffè macinato<br />
500 ml Latte<br />
70 g burro chiarificato<br />
70 g burro fresco<br />
150 ml vino bianco<br />
50 ml cognac o brandy</p>
<p><strong>Preparazione</strong><br />
- Preparare e legare la carne.<br />
- Tagliare a <em>mire-poix</em> le verdure. Salare e pepare la carne, rosolarla a fuoco vivacissimo col burro chiarificato.<br />
- Aggiungere la <em>mire- poix</em>, l’aglio in camicia, il rosmarino e il timo e porre in forno a 220°. Abbassare la temperatura gradatamente, se necessario bagnare col vino bianco e poi con del brodo, portare la temperatura interna (sonda al cuore) a 58°.<br />
- Nel frattempo sbucciare le patate e i topinambur, tagliarli a pezzi e bollire con acqua e latte. Frullare e montare il burro, conservare a bagnomaria. Al momento dell’utilizzo aromatizzare con la crema di tartufo.<br />
- A cottura ultimata lasciare riposare la carne, sgrassare il fondo di cottura e deglassare con cognac, vino bianco e insaporire con il caffè in grani schiacciati.<br />
- Filtrare la salsa, montarla al burro, e se necessario, aumentare il gusto di caffè aggiungendo poco caffè macinato.</p>
<p><strong>Finitura</strong><br />
Tagliare il carrè a fette e servirlo accompagnato con la crema di topinambur tartufata e la salsa al caffè.</p>
]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Frittelle di sogliola e ortaggi in tempura</title>
		<link>http://www.luxgallery.it/frittelle-di-sogliola-e-ortaggi-in-tempura-11515.php</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Dec 2008 14:03:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
		<category><![CDATA[Gusto]]></category>

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		<description><![CDATA[Pasteggiare con uno spumante di Franciacorta
Terza tappa del tour alla scoperta degli abbinamenti cibo/vino.
Dopo il Pigato e il Greco di Tufo, è ora la volta dello spumante di Franciacorta. Gli chef di Congusto consigliano un delizioso aperitivo a base di sogliola al sapore d’oriente.
Ingredienti (per 10 persone)
1600 g sogliole
600 g zucchine
300 g carote
250 g cipollotti
50 g prezzemolo
1 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pasteggiare con uno spumante di Franciacorta<span id="more-11515"></span><br />
Terza tappa del tour alla scoperta degli <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/caviale-di-melanzane-tonno-rosso-crudo-e-patate/11488/" target="_self">abbinamenti cibo/vino</a></strong>.</p>
<p>Dopo il <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/crespelle-saracene-con-formaggio-fresco-e-pesto-leggero/11482/" target="_self">Pigato</a> e il <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/caviale-di-melanzane-tonno-rosso-crudo-e-patate/11488/" target="_self">Greco di Tufo</a>, è ora la volta dello <strong>spumante di</strong> <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/franciacorta-outlet-village-concerto-per-il-quarto-anniversario/3899/" target="_self">Franciacorta</a></strong>. Gli chef di <strong><a href="Congusto" target="_self">Congusto</a></strong> consigliano un delizioso <strong>aperitivo a base di sogliola al sapore d’oriente</strong>.</p>
<p><strong>Ingredienti (per 10 persone)<br />
</strong>1600 g sogliole<br />
600 g zucchine<br />
300 g carote<br />
250 g cipollotti<br />
50 g prezzemolo<br />
1 mazzo basilico<br />
1500 ml olio riso per friggere<br />
miscela per tempura</p>
<p><strong>Preparazione</strong><br />
1) Spellare, sfilettare e tagliare le sogliole a listarelle<br />
2) Tagliare le verdure a julienne<br />
3) Tagliare a julienne il prezzemolo e il basilico già puliti<br />
4) Preparare il composto per tempura<br />
5) Impastare tutti gli ingredienti con il composto<br />
6) Friggere a cucchiaiate il composto in olio di riso a 160/170°</p>
<p><strong>Finitura</strong><br />
Ideale per un aperitivo, questo piatto va servito ben caldo.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>&#8220;Caviale&#8221; di melanzane, tonno rosso crudo e patate</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Dec 2008 10:30:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
		<category><![CDATA[Gusto]]></category>

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		<description><![CDATA[La ricetta ideale per esaltare le doti del Greco di Tufo
Continua il nostro speciale sui vini pregiati a tavola.
Dopo il Pigato, arriva sulle vostre tavole il Greco di Tufo.
Gli chef di Congusto propongono, per questo bianco campano, un piatto di mare: “Caviale” di melanzane, tonno rosso crudo e patate.
Ingredienti (per 10 persone)
1800 g melanzane violette
1 mazzetto di basilico
2 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La ricetta ideale per esaltare le doti del Greco di Tufo<span id="more-11488"></span><br />
Continua il nostro speciale sui <strong>vini pregiati a tavola</strong>.<br />
Dopo il <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/crespelle-saracene-con-formaggio-fresco-e-pesto-leggero/11482/" target="_self">Pigato</a></strong>, arriva sulle vostre tavole il <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/quando-un-vino-e-esclusivo/10675/" target="_self">Greco di Tufo</a></strong>.<br />
Gli chef di <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/stoccafisso-con-polenta/11430/" target="_self">Congusto</a></strong> propongono, per questo bianco campano, un piatto di mare: <strong>“Caviale” di melanzane, tonno rosso crudo e patate</strong>.</p>
<p><strong>Ingredienti (per 10 persone)<br />
</strong>1800 g melanzane violette<br />
1 mazzetto di basilico<br />
2 spicchi d’aglio<br />
1 mazzetto di erba cipollina<br />
850 g di filetto di tonno rosso<br />
1 kg di patate<br />
750 ml di olio di riso per friggere<br />
120 ml di olio extra vergine d&#8217;oliva<br />
70 ml di aceto balsamico<br />
peperoncino q.b.</p>
<p><strong>Preparazione</strong><br />
1) Cuocere le melanzane intere a vapore oppure in forno a 130/140° fino a renderle tenere.<br />
2) Lasciarle raffreddare, sbucciarle e tagliarle a cubetti.<br />
3) Rosolare l’aglio schiacciato con dell’olio, togliere dal fuoco e aggiungere il basilico a julienne e il peperoncino. Filtrare l’olio e condire le melanzane con l’erba cipollina tagliata sottile. Conservare in frigo.<br />
4) Sbucciare, lavare e tagliare le patate a fiammifero. Tenerle immerse in acqua corrente così da eliminare l’amido.<br />
5) Sgocciolare le patate, asciugarle e friggerle a 190°; asciugarle su carta da cucina.<br />
6) Far ridurre l’aceto balsamico finché risulti sciropposo.<br />
7) Affettare il tonno molto sottile.</p>
<p><strong>Finitura</strong><br />
Preparare i piatti ponendo le melanzane in una forma e porvi sopra il tonno. Togliere il cerchio e condire con l’aceto balsamico, un filo d’olio e guarnire con le patate a fiammifero fritte.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Crespelle saracene con formaggio fresco e pesto leggero</title>
		<link>http://www.luxgallery.it/crespelle-saracene-con-formaggio-fresco-e-pesto-leggero-11482.php</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Dec 2008 08:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
		<category><![CDATA[Gusto]]></category>

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		<description><![CDATA[Un piatto da accompagnare con una gustosa bottiglia di Pigato
Per queste Vacanze di Natale, Luxgallery ha pensato di darvi qualche spunto enogastronomico. Ecco, quindi, una serie di ricette abbinate a preziosi vini.
Iniziamo con il Pigato, al quale Congusto e i suoi chef abbinano delle delicate crespelle saracene con formaggio fresco e pesto leggero.
Ingredienti (per 10 persone)
800 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un piatto da accompagnare con una gustosa bottiglia di Pigato<span id="more-11482"></span><br />
Per queste <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/i-sapori-del-natale/11111/" target="_self">Vacanze di Natale</a></strong>, Luxgallery ha pensato di darvi qualche spunto <strong>enogastronomico</strong>. Ecco, quindi, una serie di<strong> <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/gozzo-di-oneglia/11411/" target="_self">ricette</a></strong> abbinate a <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/la-prima-borsa-del-vino-al-town-house-galleria/11254/" target="_self">preziosi vini</a></strong>.</p>
<p>Iniziamo con il<strong> Pigato</strong>, al quale <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/stoccafisso-con-polenta/11430/" target="_self">Congusto</a></strong> e i suoi chef abbinano delle delicate <strong>crespelle saracene</strong> con formaggio fresco e pesto leggero.</p>
<p><strong>Ingredienti (per 10 persone)</strong><br />
800 g caprini freschi<br />
50 g parmigiano<br />
4 tuorli d’uovo<br />
3 mazzi di basilico<br />
75 g pinoli<br />
100 g olio extra vergine oliva<br />
50 g parmigiano<br />
50 g burro<br />
1 spicchio d’aglio (facoltativo)<br />
Sale e pepe</p>
<p>Per realizzare le crespelle dividere a metà farina bianca e metà saracena.</p>
<p><strong>Preparazione</strong><br />
1) Preparare la farcia amalgamando i caprini, il parmigiano, i tuorli, il sale e il pepe.<br />
2) Mondare, lavare e asciugare il basilico.<br />
3) Frullare con l’olio d’oliva il basilico, i pinoli, l’aglio, il sale.<br />
4) Tagliare le crespelle a dischi e sovrapporne tre con all’interno la farcia.<br />
5) Porle su una placca da forno foderata di carta da forno.<br />
6) Imburrare con il burro fuso e cospargere con poco parmigiano.<br />
7) Porre in forno a 185° per 5 minuti.</p>
<p><strong>Finitura</strong><br />
Per guarnire il piatto in modo elegante, porre al centro le crespelle e decorare con il pesto.</p>
]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Vino, un 2008 tra luci e ombre</title>
		<link>http://www.luxgallery.it/vino-un-2008-tra-luci-e-ombre-10678.php</link>
		<comments>http://www.luxgallery.it/vino-un-2008-tra-luci-e-ombre-10678.php#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 11:05:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
		<category><![CDATA[Gusto]]></category>

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		<description><![CDATA[Giuseppe Martelli parla dell’ultima vendemmia
Appena spiccati dai tralci gli ultimi grappoli della vendemmia 2008 e già si fanno le stime di come sarà la produzione di quest’anno, in termini qualitativi e quantitativi. Una vendemmia che si presenta buona per le etichette dell’eccellenza italiana, rossi e bianchi, secondo il dottor Giuseppe Martelli, direttore generale di Assoenologi.
Dott. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giuseppe Martelli parla dell’ultima vendemmia<span id="more-10678"></span></p>
<p>Appena spiccati dai tralci gli ultimi grappoli della <strong><a href="http://www.luxgallery.it/s/speciali/speciale-vendemmia-2008/" target="_self">vendemmia 2008</a></strong> e già si fanno le stime di come sarà la produzione di quest’anno, in termini qualitativi e quantitativi. Una vendemmia che si presenta buona per le etichette dell’eccellenza italiana, rossi e bianchi, secondo il dottor <strong>Giuseppe Martelli</strong>, direttore generale di Assoenologi.</p>
<p><strong>Dott. Martelli, qualche cifra per inquadrare la produzione vinicola italiana.<br />
</strong>La produzione mondiale di vino, sulla base della media del triennio 2004/2006, l’ultimo dato disponibile, è di circa 300 milioni di ettolitri, di cui 170 provengono dai Paesi dell’Unione Europea. Il 17% della produzione mondiale e il 30% di quella comunitaria “parlano italiano”. La media delle nostre produzioni è diversa a seconda dei periodi considerati. Essa, infatti, è di 59,2 milioni di ettolitri se riferita al decennio 1988/1997, cala a 50,6 milioni di ettolitri se rapportata al periodo 1998/2007, per diminuire a 48 milioni se calcolata sugli ultimi cinque anni. Un calo costante che si riflette anche sulla superficie di uva da vino: nel 1980 era di 1 milione e 230mila ettari, nel 1990 era scesa a 970mila ettari e oggi è di 711mila ettari.</p>
<p><strong>Un dato preoccupante?<br />
</strong>No, anche se negli ultimi diciotto anni si sono persi 259mila ettari di vigneto, più di quanti ne hanno oggi la Lombardia, la Puglia e la Sicilia insieme. Infatti, la nostra viticoltura è sì diminuita, ma si è ulteriormente specializzata, eliminando i “rami secchi” a vantaggio di un sensibile e riconosciuto miglioramento qualitativo, nella convinzione che è inutile produrre quello che il mercato non vuole.</p>
<p><strong>Come si presenta l’annata 2008?</strong><br />
Nel 2008 si produrranno 44,5 milioni di ettolitri di vini e mosti, con un incremento del 5% rispetto alla scorsa campagna, che fece registrare circa 42 milioni e 600mila ettolitri. Le regioni del Centro-Nord, a eccezione dell’Emilia Romagna, sono tutte caratterizzate dal segno meno. Quelle del Centro Sud, a parte la Sardegna, recuperano notevolmente rispetto alla passata produzione, che fu tra le più scarse degli ultimi 50 anni.</p>
<p><strong>Come mai?<br />
</strong>Le più che positive condizioni climatiche verificatesi in tutta Italia nei mesi di settembre e di ottobre hanno prolungato il periodo di raccolta e permesso un forte recupero qualitativo al Centro-Nord, in particolar modo per quei vini ottenuti da uve vendemmiate dopo la metà del mese di settembre. Il 2008 sarà ricordata come un’annata eterogenea ma complessivamente più che buona, con diverse punte di ottimo e anche di eccellente. Giornate ricche di sole, scarse di pioggia e con buone escursioni termiche notturne hanno fatto il miracolo, raddrizzando un millesimo che, in molte regioni, sembrava ormai irrimediabilmente compromesso.</p>
<p><strong>E il mercato, come si muove?<br />
</strong>La situazione economica difficile e il relativo calo dei consumi nazionali e internazionali determinano una situazione di stallo nelle contrattazioni all’ingrosso. Le compravendite delle uve sono state infatti scarse in tutta Italia, con decrementi di prezzo rispetto allo scorso anno, che in Abruzzo, Puglia e Sicilia hanno superato anche il 20%. Lo stesso vale per quelle dei vini che, nonostante la scarsa quantità di prodotto disponibile, spuntano prezzi anche del 20% in meno in diverse regioni del Nord, del Centro e del Sud, non solo per i vini comuni ma anche per quelli di fascia più alta, tipo il Prosecco.</p>
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	</item>
		<item>
		<title>L&#8217;altra faccia del grappolo</title>
		<link>http://www.luxgallery.it/laltra-faccia-del-grappolo-10800.php</link>
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		<pubDate>Mon, 24 Nov 2008 11:02:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gusto]]></category>
		<category><![CDATA[LuxFood]]></category>
		<category><![CDATA[People & Brand]]></category>
		<category><![CDATA[Personaggi del Lusso]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale Vendemmia 2008]]></category>
		<category><![CDATA[Speciali]]></category>

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		<description><![CDATA[C. Mazzetti e l&#8217;eccellenza dei distillati italiani Un tempo era considerata un mezzo artigianale con cui i contadini del nord Italia si scaldavano nelle giornate invernali. Con il tempo, però, la grappa si è ritagliata un&#8217;identità forte e ha trovato, in alcune sue declinazioni, una dimensione di lusso che ne fa un prodotto ricercato, di alto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C. Mazzetti e l&#8217;eccellenza dei distillati italiani <span id="more-10800"></span>Un tempo era considerata un mezzo artigianale con cui i contadini del nord Italia si scaldavano nelle giornate invernali. Con il tempo, però, la grappa si è ritagliata un&#8217;identità forte e ha trovato, in alcune sue declinazioni, una dimensione di lusso che ne fa un prodotto ricercato, di alto spessore <strong><a href="http://www.luxgallery.it/s/speciali/speciale-vendemmia-2008/" target="_blank">enogastronomico</a></strong> e culturale. Lo conferma a Luxgallery <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/alle-grappe-mazzetti-daltavilla-lalambicco-doro/5972/" target="_blank">Cesare Mazzetti</a></strong>, presidente dell&#8217;<strong>Istituto italiano grappa</strong>.</p>
<p><strong>C&#8217;è un&#8217;&#8221;alta gamma&#8221; per la grappa italiana?</strong><br />
Oggi esiste eccome, anche se in origine la grappa non era nata come un prodotto di nicchia e di alta gamma. Una esclusività testimoniata anche dalla quantità annuale di bottiglie prodotte in Italia, circa 40 milioni, minima se ripartita tra le 136 distillerie che operano nel nostro Paese e se comparata, per esempio, con la <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/vino-un-2008-tra-luci-e-ombre/10678/" target="_blank">produzione vinicola</a>.</p>
<p><strong>In che direzione va il mercato italiano? Si punta all&#8217;eccellenza?</strong><br />
Sul totale della grappa che si distilla, c&#8217;è una buona parte venduta con un prezzo adeguato a un prodotto di alta gamma, con un&#8217;immagine privilegiata: si tratta di distillati curati qualitativamente, ben invecchiati, venduti con un packaging curato e di valore. E si è anche cambiato un po&#8217; rispetto al passato, quando si commercializzavano bottiglie esteticamente sofisticate, di vetro soffiato in tutte le fogge, che contenevano però un prodotto di qualità ordinaria se non mediocre. Si privilegiava il contenitore rispetto al contenuto mentre oggi, per le grappe di alto livello, abbiamo bottiglie in cristallo, preziose ma non esagerate, che racchiudono un prodotto di assoluto valore.</p>
<p><strong>Quindi si cresce&#8230;</strong><br />
Il mercato è stato in leggera ma costante crescita per circa un decennio, tuttavia l&#8217;anno scorso abbiamo registrato un calo, che pare confermato anche quest&#8217;anno. Si parla di un 3-4% in meno. Crescono le grappe di alta gamma e scendono quelle di qualità più bassa; forse perché è un trend tipico nei periodi di crisi, quando si allarga la forbice tra chi ha e chi ha meno; forse per seguire un modo di frequentare l&#8217;alcol più &#8220;salutistico&#8221;: bere meno ma bere meglio.</p>
<p><strong>E all&#8217;estero?</strong><br />
Purtroppo soffriamo di un retaggio antico, che vedeva la grappa come un prdotto rude ed economico e come tale è rimasto nella percezione di molti stranieri. Un altro aspetto che penalizza la grappa all&#8217;estero è il fatto che è poco mixabile, si presta poco al <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/cocktail-rings/10410/" target="_blank">cocktail</a>, di gran lunga in cima alle preferenze del bere &#8220;straniero&#8221;. Tutto questo però non impedisce alla grappa italiana di farsi largo al di fuori dei nostri confini. Ultimamente, i nostri prodotti si sono fatti &#8220;ambasciatori&#8221; del gusto presso i ristoranti italiani di alta gamma; specialmente nei locali più esclusivi di Regno Unito, Usa e Germania, la presenza e l&#8217;apprezzamento per la grappa stanno crescendo. Per esempio, uno dei bar dell&#8217;hotel Intercontinental di San Francisco, aperto di recente, è stato chiamato Grappa e vi si servono tanti tipi di grappa italiana. Hanno anche una esposizione di bottiglie molto belle e hanno creato dei giochi di luce sfruttando il cristallo delle bottiglie e la trasparenza del distillato. Inoltre, alle sfilate di Los Angeles dello scorso anno, era stato creato un &#8220;grappa lounge&#8221; a cura dell&#8217;Ice, un angolo relax dove erano serviti grappe e vini. Sono tutte iniziative che servono a legare un certo tipo di grappa al mondo e al concetto di lusso e <a href="http://www.luxgallery.it/s/fashion/" target="_blank">fashion</a>.</p>
<p><strong>Quali sono i mercati più dinamici?</strong><br />
La Germania è un mercato molto dinamico, c&#8217;è una grande crescita negli Usa, una buona tenuta in Australia, dove però, per alla forte presenza dei nostri immigrati, siamo fermi a un concetto di grappa &#8220;vecchio&#8221; e meno raffinato. Ultimamente ci sono buone aperture in Giappone, dove però ci sono problemi distributivi.</p>
<p><strong>Che profilo ha il consumatore di grappa? Cerca l&#8217;esclusività o si accontenta?</strong><br />
Mentre un tempo il consumatore tipo aveva un&#8217;età media sopra ai 50 anni e un reddito medio-basso, negli ultimi 10 anni si è passati a una media dai 30 anni in su, con grado di cultura e profilo socioeconomico medio-alto; è amante della buona tavola ed è in forte crescita la componente femminile.</p>
<p><strong>Come mai?</strong><br />
Forse perché molte grappe si sono svecchiate, sono cresciute quelle da meditazione che incontrano di più il gusto delle donne.</p>
<p><strong>Quanta grappa &#8220;di lusso&#8221; si produce in Italia?</strong><br />
L&#8217;alta gamma corrisponde circa al 40% della produzione italiana annuale, grazie a uno spostamento verso le monovitigno, le più richieste e pregiate. Non è un caso che, per esempio, in Piemonte vadano molto le grappe di barolo e moscato. Si punta maggiormente su grappe aromatiche e invecchiate, le più apprezzate e difficili da produrre.</p>
<p><strong>Quali le realtà di eccellenza?</strong><br />
Detto che il grosso dei volumi viene dal Veneto, qualitativamente credo non esista una specifica location ma alcuni singoli spot in determinate regioni, dove ci sono sistemi innovativi che danno origine a prodotti otttimi. Penso ad alcune realtà del Trentino-Alto Adige, con prodotti molto aromatici e floreali, o del Piemonte, con distillati eccezionalmente morbidi.</p>
<p><strong>Nel passaggio dall&#8217;artigianalità all&#8217;industria, la grappa è riuscita a mantenere una sua identità?</strong><br />
In realtà in Italia esistono solo due industrie “vere”, peraltro di dimensioni modeste, mentre tutte le altre rimangono produzioni artigiane. E questo aiuta non poco a mantenere un’identità definita e un assoluto livello di qualità per i nostri prodotti.</p>
<p><strong><em>Davide Passoni</em></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.luxgallery.com/luxury/the-other-side-of-the-bunch-of-grapes/282/" target="_blank">English version</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Lusso: l’essenziale che sembra superfluo</title>
		<link>http://www.luxgallery.it/lusso-l%e2%80%99essenziale-che-sembra-superfluo-10785.php</link>
		<comments>http://www.luxgallery.it/lusso-l%e2%80%99essenziale-che-sembra-superfluo-10785.php#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2008 06:32:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aste]]></category>
		<category><![CDATA[Gusto]]></category>
		<category><![CDATA[LuxFood]]></category>
		<category><![CDATA[People & Brand]]></category>
		<category><![CDATA[Speciale Vendemmia 2008]]></category>
		<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Storie di Successo]]></category>
		<category><![CDATA[supertuscan]]></category>

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		<description><![CDATA[Vini di qualità: intervista a Raimondo Romani, fondatore della G&#38;R Wine AuctionAppuntamento fisso per i collezionisti e i cultori del buon vino, realtà meno nota agli appassionati ma non ai cultori, le aste sono il luogo dove trovare, degustare e aggiudicarsi le bottiglie più rare o di vecchie annate.
Luxgallery, ha incontrato Raimondo Romani uno dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vini di qualità: intervista a Raimondo Romani, fondatore della G&amp;R Wine Auction<span id="more-10785"></span>Appuntamento fisso per i collezionisti e i cultori del <a href="http://www.luxgallery.it/s/speciali/speciale-vendemmia-2008/" target="_blank">buon vino</a>, realtà meno nota agli appassionati ma non ai cultori, le <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/dall%e2%80%99arte-contemporanea-ai-vini-le-prossime-aste-in-italia/9617/" target="_blank">aste</a> sono il luogo dove trovare, degustare e aggiudicarsi le bottiglie più rare o di vecchie annate.<br />
Luxgallery, ha incontrato <strong>Raimondo Romani</strong> uno dei fondatori, insieme a <strong>Flaviano Gelardini</strong>, della prima<strong> Casa d&#8217;Aste d&#8217;Italia</strong> specializzata in <strong>vino</strong>.<br />
Stiamo parlando della<strong> Gelardini &amp; Romani Wine Auction</strong>, realtà romana che dal 2002 a oggi è diventata punto di riferimento del panorama italiano, e non solo, grazie a 5 appuntamenti annuali ricchi di <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/quando-un-vino-e-esclusivo/10675/" target="_blank">etichette blasonate</a></strong> e pezzi unici.</p>
<p><strong>Quando nasce la Gelardini &amp; Romani Wine Auction e com’è divenuta, nel tempo, un punto di riferimento nel settore?</strong><br />
La <strong>G&amp;R Wine Auction</strong> nasce nel 2002, quando io e Flaviano Gelardini, entrambi attivi nel  mercato dell’arte e appassionati collezionisti di vino, ci incontriamo e ci rendiamo conto che il mercato del vino da collezione in Italia, a differenza di Inghilterra, Germania, Francia e Stati Uniti, non è supportato da alcuna Casa d’Aste commerciale che consenta, in chiaro, l’incontro fra domanda e offerta reali. Precedentemente all’attività della G.&amp; R. Wine Auction, gli scambi nel mercato secondario del vino da collezione, in Italia, avvenivano solo in forma privata o attraverso sporadiche aste di beneficenza, che non riflettevano il rapporto reale fra domanda e offerta.</p>
<p><strong>Siete stati subito attivi?</strong><br />
Dal concepimento, per così dire, della Gelardini &amp; Romani Wine Auction alla nascita passano quasi 2 anni. Infatti, solo nel dicembre del 2004 viene pubblicato il primo catalogo e si svolge la prima asta nei saloni della Casina Valadier a Roma. Da quel momento, grazie alla frequenza delle aste che nel 2008 arriva a 5 per anno, alla natura commerciale che caratterizza l’attività della G.&amp; R. Wine Auction, alle importanti aggiudicazioni, riportate sia dalla stampa enogastronomica che da quella finanziaria come <em>Milano Finanza</em>,  G.&amp; R. Wine Auction è diventata il punto di riferimento per il mercato del collezionismo del vino in Italia.</p>
<p><strong>Com’è organizzata la vostra attività?<br />
</strong>L’attività, sinteticamente, si può distinguere in 3 fasi: la valutazione, la catalogazione e la vendita. L’attività inizia con la valutazione dei vini che sono affidati alla Casa d’Aste dai collezionisti, quindi si procede alla redazione del catalogo che, generalmente, viene pubblicato 3 settimane prima dell’Asta sia in forma cartacea che online; quindi si procede alla vendita, che avviene sempre in un luogo fisico, generalmente nella sede operativa della G.&amp; R. Wine Auction in via F. Fuga 1/c a Roma.</p>
<p><strong>Qual è il vino più pregiato che avete mai battuto all’asta?<br />
</strong>Parlando di bottiglie da 0,75 una Romanée Conti DRC del 2005 per € 9.786,00, a maggio di quest’anno.</p>
<p><strong>Ci può raccontare un aneddoto che ha reso un’asta davvero speciale?<br />
</strong>Generalmente prima di ogni asta viene offerta una degustazione gratuita di alcuni vini presenti in catalogo. All’asta di marzo 2008 avevamo in degustazione dei Brunelli Riserva di Biondi Santi nelle storiche annate 1955 e 1964; il 1955, in particolare, è l’unico vino italiano che la rivista Winespectator ha annoverato fra i 12 migliori vini al mondo del secolo scorso. Ciononostante il pubblico era restio ad acquistarli perché timoroso sulla effettiva potabilità. Grazie al successo della degustazione, da quel momento le quotazioni di questi vini sono di nuovo in crescita e lo stesso Franco Biondi Santi ci ha telefonato per complimentarsi, definendoci “benemeriti del vino”.</p>
<p><strong>Quali sono le caratteristiche che rendono un vino pregiato?<br />
</strong>Il prestigio, tanto del produttore quanto dell’etichetta, quindi la qualità dell’annata, sono le prime caratteristiche che rendono un vino pregiato; ma all’interno di questa prima scrematura sono i punteggi elargiti dalle primarie guide del settore (esclusivamente Robert Parker e Winespectator) a trasformare un vino pregiato in “Collectibles” o “Super Collectibles”.</p>
<p><strong>Come selezionate i vostri prodotti?<br />
</strong>La fortuna di lavorare con i collezionisti è che la selezione avviene generalmente a monte ad opera loro.  Ovviamente cerchiamo di offrire cataloghi il più completi e profondi (in senso di vecchie annate) possibili; in ogni caso la qualità delle nostre aste è direttamente proporzionale alla qualità delle cantine che ci vengono affidate.</p>
<p><strong>Qual è il profilo dei vostri acquirenti?<br />
</strong>Possiamo dire in prevalenza maschi fra i 25 e i 50 anni, con un livello culturale decisamente alto ma con una capacità di spesa che varia moltissimo, da 100 euro fino a 30.000, con una media per singolo cliente intorno ai 3.000 euro ad asta.</p>
<p><strong>Come si posizionano i vini italiani nel mercato internazionale?<br />
</strong>I vini Italiani rappresentano ancora un piccolo segmento nella lunga lista dei vini “Collectibles” a livello mondiale. Lista da sempre dominata dai francesi, con 1er Cru di Bordeaux, seguiti a breve distanza dai vini di Borgogna, in grande ascesa già da qualche anno. D’altra parte, i vini italiani – principalmente Supertuscans e Baroli &#8211; si stanno facendo spazio nelle più importanti collezioni al mondo grazie all’ottimo rapporto qualità-prezzo che, a differenza dei Bordeaux ormai con i prezzi alle stelle, consente di attendere, per gli anni a venire, rivalutazioni molto interessanti.</p>
<p><strong>Qual è il vino che ha in cantina di cui è più orgoglioso?<br />
</strong>Il Masseto della Tenuta dell’Ornellaia.</p>
<p><strong>Qual è la sua idea di lusso?<br />
</strong>Lusso è concedersi, con semplicità e in buona compagnia, piaceri per noi essenziali che ad altri sembrano superflui.</p>
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		<title>Quando un vino è esclusivo</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 13:48:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>caterina</dc:creator>
		<category><![CDATA[Gusto]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervista a Terenzio Medri, Presidente dell’Associazione Italiana Sommelier
Uno dei vanti del made in Italy è sicuramente il vino, con una produzione che ne abbraccia ogni tipologia, tutti con caratteristiche uniche che li distinguono da quelli degli altri Paesi. In questo contesto si inserisce l’annata 2008, che si preannuncia come ottima.
Parla dei vini esclusivi e della prossima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista a Terenzio Medri, Presidente dell’Associazione Italiana Sommelier<span id="more-10675"></span><br />
Uno dei vanti del made in Italy è sicuramente il <strong>vino</strong>, con una produzione che ne abbraccia ogni tipologia, tutti con caratteristiche uniche che li distinguono da quelli degli altri Paesi. In questo contesto si inserisce l’<strong><a href="http://www.luxgallery.it/s/speciali/speciale-vendemmia-2008/" target="_self">annata 2008</a></strong>, che si preannuncia come ottima.</p>
<p>Parla dei vini esclusivi e della prossima annata <strong>Terenzio Medri</strong>, Presidente dell’Associazione Italiana Sommelier.</p>
<p><strong>Tra i vini esclusivi, quali sono i classici che non tramontano mai?<br />
</strong>L’Italia è ricca di classici che fanno tendenza, sono ricercati all’estero e sono caratterizzati da altissima qualità. Per fare qualche esempio, l’Amarone, il Barbaresco, l’<a href="http://www.luxgallery.it/articolo/grandi-vini-toscani-allasta/8208/" target="_self">Ornellaia</a>, i Vini del Vulture. Il <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/il-brunello-di-montalcino-per-trenta-ore-per-la-vita/10224/" target="_self">Brunello di Montalcino</a> è quotato tantissimo ed è molto ricercato sul mercato internazionale. Poi ci sono anche i vini della Valtellina e gli spumanti della <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/berlucchi-bar-club-a-shangai/7677/" target="_self">Franciacorta</a>. Questi ultimi stanno riscuotendo un grande successo, grazie alle loro particolarità, che li rendono adatti ad essere bevuti in qualsiasi momento, dal pasto all’aperitivo.</p>
<p><strong>Quali sono le new entry degli ultimi anni tra i vini esclusivi?<br />
</strong>L’Italia è piena di vitigni autoctoni che vanno riscoperti e per cui stiamo lavorando anche all’estero. I vini internazionali si assomigliano, in quanto derivano tutti dagli stessi vitigni, come il Sauvignon. Noi abbiamo tipologie diverse in ogni regione, che danno vini particolari e non molto conosciuti, che è giusto produrre e fare conoscere. Come esempi possiamo citare il Pigato per la Liguria, il Greco di Tufo per la Campania, il Nero d’Avola per la Sicilia.</p>
<p><strong>Quale caratteristica rende un vino speciale?</strong><br />
Non ci sono particolari precisi che rendono un vino speciale e non ci sono vini speciali. Esistono vini che danno emozioni nel contesto in cui vengono degustati. Ho effettuato uno studio in Francia su alcuni vini bianchi che non mi hanno dato emozioni. Una sorpresa è stata invece data da una bottiglia di Trebbiano di Valentini che ho bevuto in Abruzzo, accompagnata a una zuppa di pesce.</p>
<p><strong>Parlando della vendemmia 2008, come si preannunciano i prossimi vini?<br />
</strong>Quella del 2008 è un’annata ottima, importantissima. L’estate è stata ricca di sole e le uve per questo sono molto zuccherine. I vini che ne nasceranno saranno di qualità e abbondanti come quantità.</p>
<p><strong>Qual è la bottiglia più pregiata che ha in cantina?<br />
</strong>Ho alcuni Amaroni particolari, qualche bottiglia di Sassicaia di diversi anni fa e alcuni <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/dom-perignon-un-libro-e-una-mostra/10107/" target="_self">champagne</a> particolari, che conservo con gelosia. Il vino, però, dopo alcuni anni va bevuto, altrimenti perde il suo potenziale.</p>
<p><a href="http://www.sommelier.it" target="_blank">http://www.sommelier.it</a></p>
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		<title>Speciale vendemmia 2008</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Nov 2008 14:59:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>caterina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parlano gli esperti, tra classici esclusivi e novità
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