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	<title>Luxgallery &#187; Coppa d&#8217;Oro delle Dolomiti 2009</title>
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	<description>Il portale del lusso</description>
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		<title>Coppa d&#8217;Oro, la passerella finale</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2009 13:34:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
		<category><![CDATA[Motori]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella mattina di domenica 6 settembre, chiusa la Coppa d'Oro delle Dolomiti 2009, si è disputato il Trofeo Tag Heuer-Barozzi lungo le vie di Cortina]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Trofeo Tag Heuer-Barozzi chiude l&#8217;edizione 2009<span id="more-15789"></span></p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>dall&#8217;inviato</em></strong></p>
<p>Ultimo giorno, ultimo giro. In tutti i sensi, visto che nella mattina di domenica 6 settembre, chiusa la <strong><a href="http://www.luxgallery.it/s/speciali/coppa-doro-delle-dolomiti-2009/" target="_self">Coppa d&#8217;Oro delle Dolomiti 2009</a></strong> con la vittoria del duo <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/con-il-sole-allimprovviso/15786/" target="_self">Passanante-Messina</a></strong>, si è disputato il <strong>Trofeo Tag Heuer-Barozzi</strong>: un circuito cittadino di 15 chilometri lungo le vie di Cortina, con <strong>partenza &#8220;alla Le Mans&#8221;</strong>, con l&#8217;equipaggio che corre verso l&#8217;auto, salta a bordo e parte a tutto gas.</p>
<p>Una vera e propria <strong>passerella</strong>, un momento in cui <strong>l&#8217;agonismo</strong> delle prime due giornate ha ceduto il passo a un approccio alla corsa più <strong>rilassato</strong>, almeno per alcuni: infatti c&#8217;è chi ha fatto quasi a <strong>sportellate</strong> per salire sul gradino più alto del podio anche in questo trofeo e portarsi a casa, oltre alla Coppa, il cronografo &#8220;<strong>Grand Carrera calibre 17</strong>&#8221; di <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/tag-heuer-tempo-passione-velocita/15449/" target="_self">Tag Heuer</a></strong>. E magari per cercare di rimediare a una magra figura fatta durante la competizione ufficiale.</p>
<p>Una prova di poche ore e poi <strong>cerimonia di premiazione in Piazza Venezia</strong> con tutti i riconoscimenti ufficiali delle varie categorie. Da segnalare che il <strong>Trofeo Tag Heuer-Barozzi</strong> è stato vinto dall&#8217;equipaggio <strong>Sisti-Bernini</strong> &#8211; secondo assoluto alla Coppa d&#8217;Oro -; il premio dedicato alle <strong>signore</strong> è andato a <strong>Francesca Grimaldi</strong> &#8211; volto noto del TG1 &#8211; e <strong>Laura Confalonieri</strong>, in gara su un&#8217;Alfa Romeo &#8220;Disco Volante&#8221; del museo Alfa di Arese; il premio di <strong>eleganza</strong> all&#8217;equipaggio <strong>Castronovo-Amidani</strong> su una Bmw 328 Roadster del 1937. Al termine delle premiazioni speciali, <strong>il podio della Coppa d&#8217;Oro</strong>: sono saliti sui tre gradini a ritirare coppe e gli altri premi gli equipaggi <strong>Moceri-De Adamich</strong> (terzo), <strong>Sisti- Bernini</strong> (secondo) e <strong>Passanante-Messina</strong> (primo).</p>
<p>Complici anche il <strong>sole</strong> quasi estivo e la piazza piena di gente, l&#8217;atmosfera di rilassata <strong>allegria</strong> e una buona dose di <strong>vip</strong> tra la folla, si può dire che questa edizione della Coppa d&#8217;Oro si sia chiusa nel migliore dei modi, dopo essere iniziata sotto degli auspici fin troppo bagnati. <strong>Lusso</strong>, competizione, <strong>serate esclusive</strong>, <strong>auto bellissime</strong>, tanta gente lungo le strade a fare il tifo e, per <strong>Luxgallery</strong>, la prima esperienza semiagonistica a bordo di un&#8217;auto d&#8217;epoca. Cosa altro desiderare? Magari <strong>partecipare in gara</strong>. Forse l&#8217;anno prossimo, chissà&#8230; I professionisti del volante sono avvisati.</p>
<p><strong><em>Davide Passoni</em></strong></p>
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		<title>Con il sole all&#8217;improvviso&#8230;</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 21:45:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
		<category><![CDATA[Motori]]></category>

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		<description><![CDATA[La seconda tappa della Coppa d'Oro delle Dolomiti: in auto con Luxgallery]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La seconda tappa della Coppa d&#8217;Oro delle Dolomiti: in auto con Luxgallery<span id="more-15786"></span></p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>dall&#8217;inviato</em></strong></p>
<p>E via, si parte con la seconda tappa della <strong><a href="http://www.luxgallery.it/s/speciali/coppa-doro-delle-dolomiti-2009/" target="_self">Coppa d&#8217;Oro delle Dolomiti 2009</a></strong>. Dopo il meteo da tregenda del <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/luxgallery-in-porsche-al-seguito-della-coppa/15783/" target="_self">primo giorno</a></strong>, il sabato ci regala una <strong>perfetta mattinata dolomitica di settembre</strong>: cielo blu, zero nuvole, temperatura intorno ai 6-8 gradi. L&#8217;ideale per mettersi nuovamente al volante della nostra <strong>Porsche Super 90</strong> e affrontare i <strong>170 chilometri</strong> della seconda tappa; oltre 40 in meno di ieri e un solo passo anziché sei, il <strong>Passo Valparola</strong>, sempre a fine giornata. Avessimo potuto fare cambio di meteo&#8230;</p>
<p>Nessun rimpianto però, perché <strong>alle 9.30 siamo già in macchina</strong>, direzione Dobbiaco, lungo la statale di Alemagna. Un tratto rilassante, quasi dritto, dove le uniche distrazioni sono le <strong>famigliole felici</strong> che ci salutano da bordo strada come se fossimo dei <strong>ciclisti al Giro d&#8217;Italia</strong> e le <strong>Tre Cime di Lavaredo</strong> che, solenni ed epifaniche, si rivelano a circa metà strada, sulla destra, grazie a una provvidenziale apertura nelle montagne circostanti. In effetti arrivare a <strong>Dobbiaco</strong> è quasi un attimo.</p>
<p>Sarà per il tempo meraviglioso, sarà per la strada relativamente agevole, sarà che il <strong>pilota</strong> &#8211; il sottoscritto &#8211; ormai conduce la Porsche senza troppi patemi, ma il <strong>navigatore</strong>, oggi, ha un&#8217;espressione più sciolta: i tornanti del Cibiana sono lontani, nel tempo e nello spazio&#8230; A Dobbiaco svolta a sinistra e giù, lungo la <strong>Pusteria</strong>, lasciandoci alle spalle le cime della <strong>Val Fiscalina</strong>, imbiancate da una leggera nevicata, caduta senz&#8217;altro ieri.</p>
<p>Nemmeno il tempo di pensare &#8220;<em>Ah, che sogno arrivare alla sosta di Brunico dritti dritti!</em>&#8221; che l&#8217;Organizzazione ci riserva una bella sorpresa: altro che dritti dritti, a Brunico &#8211; e prima a <strong>Villa Ottone</strong>, Val di Tures &#8211; si arriva passando per la <strong>strada stretta, ripida e tortuosa</strong> che passa da <strong>Rio Molino</strong>. E allora a Perca svoltona a destra e su, lungo i fianchi della Val Pusteria, in un tripudio di tornantini, asfalti sconnessi, brecciolino infido. Ah, giusto per non farci mancare nulla, le <strong>mucche</strong>: neanche a metà salita incontriamo una <strong>mandria</strong> che scende dagli alpeggi finita la stagione. E scende, non essendoci altra via, <strong>in mezzo alla strada</strong>. In breve la Porsche è circondata da <strong>decine di bovini</strong> tanto curiosi quanto di fretta per tornare nelle loro stalle; minuti interminabili, poi la mandria scema e resta il vero nodo: <strong>la partenza in salita</strong>. Per fortuna la pedaliera della Super 90 non ha quasi più segreti, per cui si riesce a riprendere senza troppo sudore, a terminare la salita e a lanciarsi &#8211; si fa per dire &#8211; lungo la discesa verso Villa Ottone, lungo una strada larga a tratti quanto la Porsche.</p>
<p>La nostra buona sorte ci evita di incrociare mezzi nella direzione opposta, per cui, ritornati a fondo valle, la strada è spianata fino a <strong>Brunico</strong>, dove è prevista la sosta per il pranzo. <strong>Sì, ma dove</strong>? Massimo risultato con il minimo sforzo: seguiamo una <strong>Lancia Astura del 1934</strong>, una delle più belle auto in gara, che ha vissuto lo splendore e la miseria del <strong>Terzo Reich</strong> come dimostra, sulla calandra, uno stemma del DDAC, &#8220;Der Deutsche Automobil Club&#8221;, l&#8217;Istituto che durante il Reich sopraintendeva l&#8217;Ufficio dell&#8217;Automobile Club Tedesco.</p>
<p>L&#8217;Astura ci porta in breve, sorpresa delle sorprese, nel <strong>centro storico di Brunico</strong>, una deliziosa area pedonale interdetta al traffico che per una mattina diventa una <strong>passerella di lusso</strong>, per la <strong>gioia</strong> dei concorrenti e la <strong>curiosità</strong> della gente.</p>
<p>Usciti dal centro, appuntamento sulla piazza del municipio per sosta pranzo. Oggi il sole brucia, altro che la pausa pranzo di ieri sotto al <strong>diluvio</strong> di Malga Ces&#8230; Il cibo è buono, ma la voglia di affrontare l&#8217;ultimo tratto del pomeriggio ci invita a riprendere la strada; pochi chilometri e si arriva a<strong> San Lorenzo</strong>, svolta a sinistra e si entra in <strong>Val Badia</strong>.</p>
<p>Questa <strong>perla delle Dolomiti ladine</strong> è celeberrima per l&#8217;annuale gara di <strong>Coppa del Mondo di sci</strong> che si tiene a <strong>La Villa</strong>: lo slalom gigante sulla pista della Gran Risa, il più bello del circo bianco. In realtà, l&#8217;Alta Badia comincia ben più su, a La Valle, prima c&#8217;è un bel pezzo da affrontare su una strada che solo da pochi anni ha avuto il privilegio di essere <strong>allargata</strong> e dotata di <strong>comode gallerie</strong>: ben più eroica sarebbe stata la Coppa d&#8217;Oro sulla <strong>versione &#8220;1.0&#8243; di quella strada</strong>, tra curve cieche, rocce sporgenti, impressionanti zigzag.</p>
<p>Forse proprio per la sua attuale configurazione, impieghiamo davvero poco ad arrivare a <strong>La Villa</strong>, dove svoltiamo a sinistra, destinazione <strong>San Cassiano</strong> e poi <strong>Passo Valparola</strong>, primo e unico di giornata. Ah: <strong>sole e sempre sole</strong> lungo tutto il percorso</p>
<p>Passati i controlli orari di San Cassiano e dell&#8217;Armentarola, ci mettiamo sui tornanti del Passo Valparola, che separa l&#8217;Alto Adige dal Veneto. Nulla a che vedere con il Cibiana o il Rolle, sia per le condizioni meteo che per quelle della strada; in breve, infatti, siamo <strong>in cima al passo</strong>, da dove possiamo aspettare la carovana per scattare un po&#8217; di <strong>foto</strong> e dare un&#8217;occhiata al <strong>panorama superbo</strong>, sotto un sole a picco e un <strong>vento tagliente</strong>, che consiglia al navigatore di rintanarsi al <strong>calduccio</strong> dell&#8217;abitacolo, mentre il pilota si arrampica sulle pendici del <strong>Sasso di Stria</strong> per avere qualche immagine originale.</p>
<p>Dal Valparola poi, passato il valico di Passo Falzarego, ci buttiamo a capofitto verso Cortina, con un&#8217;ora di anticipo rispetto a ieri. Piccoli piccoli all&#8217;ombra delle <strong>Tofane</strong> diamo strada a quelli che la gara la corrono per davvero, e <strong>con il coltello tra i denti</strong> in alcuni casi; a noi basta arrivare <strong>sani e salvi sulla passerella di Corso Italia</strong>, in centro a Cortina, cosa che puntualmente avviene intorno alle 16.30.</p>
<p>Oggi c&#8217;è molta più gente di ieri a salutarci, sarà che è sabato, sarà che c&#8217;è il sole: belle le <strong>due ali di folla che ci applaudono</strong> e ci scattano foto come se fossimo dei veri piloti da combattimento, dei <strong>mangiatornanti</strong> navigati a caccia di gloria e coppe. Noi la nostra gloria l&#8217;abbiamo avuta in questi due giorni, affrontando percorsi non facili con un&#8217;auto sconosciuta, mettendo il gioco la nostra voglia di provarci, la passione per il lusso, l&#8217;attaccamento al brand <strong>Luxgallery</strong>. Pensiamo di essercela meritata un poco, questa gloria e magari, chissà, il 2010 ci vedrà al via come <strong>concorrenti</strong> e non come media partner: non per vincere ma per partecipare.</p>
<p>A proposito, i <strong>vincitori</strong>. I risultati ci sono comunicati durante la cena sportiva al rifugio <strong>Faloria</strong>, salita in <strong>funivia</strong> e <strong>fuochi artificiali finali</strong>. Questo il <strong>podio</strong>:<br />
3° posto: G. Moceri e G. De Adamich;<br />
2° posto: S. Sisti e D. Bernini;<br />
1° posto: M. Passanante e F. Messina.</p>
<p>Vince, dunque un <strong>equipaggio siciliano</strong> che risale la penisola per sbancare le Dolomiti sulla propria <strong>508 C</strong>. Per la cronaca, il loro numero di gara era l&#8217;1. <strong>Presagio</strong>&#8230;</p>
<p><strong><em>Davide Passoni</em></strong></p>
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		<title>Luxgallery in Porsche al seguito della Coppa</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 21:48:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
		<category><![CDATA[Motori]]></category>

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		<description><![CDATA[Cronaca semiseria della prima tappa, tra pioggia e tornanti Dall&#8217;inviato Nuvole basse, pioggia sottile, freddo. Non proprio le condizioni ottimali per mettersi al volante di una Porsche Super 90 Coupè del 1960 e affrontare i 212 chilometri e i 6 passi della prima tappa della Coppa d&#8217;Oro delle Dolomiti 2009. Ma tant&#8217;è. Una maledizione benevola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cronaca semiseria della prima tappa, tra pioggia e tornanti<span id="more-15783"></span></p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>Dall&#8217;inviato</em></strong><br />
<strong></strong></p>
<p style="TEXT-ALIGN: left"><strong>Nuvole basse, pioggia sottile, freddo</strong>. Non proprio le condizioni ottimali per mettersi al volante di una <strong>Porsche Super 90 Coupè del 1960</strong> e affrontare i <strong>212 chilometri</strong> e i <strong>6 passi</strong> della prima tappa della <strong><a href="http://www.luxgallery.it/s/speciali/coppa-doro-delle-dolomiti-2009/" target="_self">Coppa d&#8217;Oro delle Dolomiti 2009</a></strong>. Ma tant&#8217;è.</p>
<p>Una maledizione benevola a <strong>Giove Pluvio</strong>, una sgranchita di gambe, un piccolo contorsionismo per infilarsi nell&#8217;abitacolo del gioiellino di Stoccarda, riservato a <strong>Luxgallery</strong> dall&#8217;Organizzazione dell&#8217;evento, e siamo pronti a partire. In realtà, questa &#8220;<strong>LuxMobile</strong>&#8220;, che ci è stata illustrata come una delle auto d&#8217;epoca più <strong>facili</strong> da guidare e gestire per dei principianti quali siamo noi, non ci mette del suo per presentarsi amichevolmente: <strong>freno</strong> durissimo, <strong>acceleratore</strong> ruvido, <strong>volante</strong> inchiodato&#8230; ah, che grande invenzione il servosterzo!</p>
<p>Basta comunque poco per prenderci il piede &#8211; e la mano -, il tempo necessario per lanciarci giù verso <strong>S. Vito di Cadore</strong> sotto un cielo tutt&#8217;altro che benevolo: destinazione, i tornanti della prima salita vera di questa Coppa, il <strong>Passo Cibiana</strong>. E che tornanti! Un passo di altri tempi: <strong>1530 metri</strong> da raggiungere lungo una strada stretta, giusto per farci passare una Porsche, in mezzo a un bosco fitto che, insieme alla pioggia sempre più insistente, ci obbiga subito ad <strong>accendere i fari</strong>. Il <strong>navigatore</strong> sul suo sedile comincia ben presto ad assumere un&#8217;espressione piuttosto tesa, mano a mano che le curve passano e che si cominciano a incrociare le prime auto in discesa. Mai provata una <strong>partenza in salita</strong> col freno, la frizione e l&#8217;acceleratore di questa Porsche? Sangue freddo e fortuna in buona dose, abilità quanto basta. Del resto saremo anche novellini, ma quest&#8217;auto si guida da sola&#8230; Dicono&#8230;</p>
<p>In ogni caso, pioggia o non pioggia, <strong>il Cibiana è alle nostre spalle</strong>; ora giù di corsa &#8211; seconda, terza e nulla più, che credete? -  verso <strong>Forno di Zoldo</strong>, incantevole paese alle spalle di un&#8217;incantevole montagna, il <strong>Civetta</strong>. Passato Forno, la strada ricomincia a farsi dura, il cielo resta lì, chiuso e minaccioso e, chilometro dopo chilometro, si avvicina il secondo valico di giornata, il Passo <strong>Duran</strong>. Una breve quanto miracolosa <strong>schiarita</strong> ci consente di affrontare i tornanti del Duran con meno ansia del Cibiana, anche perché qui la strada è più ampia. I timidi raggi di sole hanno sciolto anche il navigatore, oltre alla tensione, e sotto al tettuccio della Porsche c&#8217;è tempo anche per qualche <strong>battuta</strong>, mentre il Duran viene superato quasi in scioltezza; con il passare dei chilometri, la questione personale con la pedaliera della Super 90 comincia a venire meno e l&#8217;automatismo di <strong>frizione-cambiata-accelerata</strong> assume un connotato sempre meno grottesco: sembriamo quasi un vero equipaggio.</p>
<p>Davanti a noi, <strong>Agordo</strong> e una breve sosta in piazza, scaldati da un timido sole. Oltre, il terzo passo di oggi, il <strong>passo Cereda</strong>, che divide il Veneto dal Trentino. Sopra di noi le cime delle <strong>Pale di San Martino</strong>, dopo che le pareti della <strong>Moiazza</strong>, quinte scenografiche del Duran, avevano prima lasciato il posto al <strong>Monte Agner</strong>.</p>
<p>Anche il Cereda passa quasi indolore, mentre il motore posteriore della &#8220;<strong>LuxMobile</strong>&#8221; non dà tregua ai nostri timpani. La rapida discesa verso <strong>Fiera di Primiero</strong> e il controllo orario in centro al paese, che noi dribbliamo con stile come tutti gli altri controlli &#8211; siamo o non siamo &#8220;media al seguito&#8221;, oltre che partner della Coppa? &#8211; ci vedono lanciati verso <strong>San Martino di Castrozza</strong> e la prima, vera sosta della giornata: pranzo di gruppo alla Malga Ces. In realtà, la prospettiva invitante del pranzo è un poco disturbata dalle <strong>nuvole nere e basse</strong> che ci guardano dal <strong>Passo Rolle</strong>, quarto valico, da affrontare alla ripresa a stomaco pieno.</p>
<p>In effetti le <strong>previsioni più funeste</strong> si avverano di fronte a un piatto di orzo e finferli, al caldo della malga: fuori <strong>comincia a piovere a dirotto</strong>. Inquietudine crescente negli equipaggi &#8211; ahi, quante spider d&#8217;epoca in parcheggio! -, scrosci sempre più violenti, il tempo che passa inesorabile. Alle 15.30 meglio ripartire: e che il sopra citato <strong>Giove Pluvio</strong> ce la mandi buona. Peccato che abbia altro per la testa, visto che affrontiamo il Rolle sotto al <strong>diluvio</strong>, con il <strong>tergicristallo</strong> al massimo e i vetri dell&#8217;auto perennemente <strong>appannati</strong>; il navigatore si trasforma in spannatore, <strong>il pilota si aggrappa al volante</strong> sui tornanti tagliati da torrenti d&#8217;acqua come se stesse dirigendo una barca in una tempesta, i poveri commissari di gara s&#8217;inzuppano come pulcini lungo il percorso.</p>
<p>Ma anche il Rolle ci resta dietro, la pioggia pian piano cessa e la Porsche punta dritta al <strong>quinto passo</strong>, il <strong>Valles</strong>. Un passo anomalo, con la strada in <strong>salita costante</strong> e pochi tornanti: una iattura per il motore dell&#8217;auto, che si affanna sotto i colpi di acceleratore per non perdere giri e lasciare fatalmente fermo il <strong>Luxgallery Team</strong>. Perché poi ci sarebbe la partenza in salita&#8230;</p>
<p>Fortunatamente la vecchia signora di Stoccarda ci porta anche in cima al Valles, mentre le vette delle montagne intorno a poco a poco si liberano e <strong>il cielo si fa meno funereo</strong>. Ora giù, in rapida sequenza sfiliamo <strong>Falcade</strong>, <strong>Canale d&#8217;Agordo</strong>, <strong>Cencenighe</strong>, <strong>Alleghe</strong>, incantevole paese all&#8217;ombra di un&#8217;incantevole montagna, il <strong>Civetta</strong>. Finalmente il primo, vero, lungo tratto in piano e dritto, senza curve: <strong>ingraniamo persino la quarta&#8230;</strong>Ma dura poco: ci aspetta la salita a <strong>Selva di Cadore</strong> e, da lì, all&#8217;ultimo valico, il sesto, il temibile <strong>Giau</strong>: giusto in fondo alla giornata, con braccia e spalle provate dal volante e i nervi provati da tutto il resto, <strong>29 tornanti tosti</strong> che portano a 2239 metri. Prima di affrontarli, però, abbiamo il tempo di assistere a un <strong>incidente</strong>: una <strong>Maserati</strong> che ci ha superati rombando a tutto gas, un centinaio di metri più avanti si disunisce e <strong>si schianta</strong> col muso secca contro una parete di roccia, finendo in <strong>testacoda</strong> in mezzo alla strada. <strong>Incolume l&#8217;equipaggio, felice il carrozziere</strong>&#8230; Il Giau, si diceva&#8230; Per fortuna il tempo va sempre più migliorando e con la forza della stanchezza e dei nervi e la prospettiva di Cortina lì, a pochi chilometri, <strong>ci mangiamo i 29 tornanti</strong> e scavalliamo verso il passo Falzarego, al cospetto delle Tofane e della Croda da Lago, ormai sgombre da nubi.</p>
<p>Sono le 17.30 e sui tornanti in discesa del Giau, una <strong>sorpresa</strong>: <strong>un&#8217;auto in gara cappottata a bordo strada</strong>, con pompieri e forze dell&#8217;ordine impegnate nei rilievi. L&#8217;equipaggio sta bene, ci diranno poi: ancora ci chiediamo come abbiano salvato la pelle, viste le condizioni dell&#8217;auto e immaginate le sue non-dotazioni di sicurezza. Inutile dire che il piede di alza dall&#8217;acceleratore&#8230; Ma <strong>ormai è fatta</strong>, immessi sulla strada del Falzarego gli ultimi tornanti di Pocol ci conducono a <strong>Cortina</strong>, dove ci accodiamo in passerella su <strong>Corso Italia</strong> insieme alle auto in gara: la collega <strong>Savina Confaloni di Nuvolari Tv</strong> ci intervista, il pubblico ci riserva un <strong>lungo applauso</strong>, il sole ormai è padrone del cielo. <strong>Siamo partiti 8 ore fa</strong>, siamo stanchi e sudati, ma solo per questo finale ripartiremmo subito a rifare il percorso. Mmhh&#8230; O no? Il navigatore mi guarda, scuote la testa. <strong>Meglio puntare all&#8217;hotel</strong>, domani c&#8217;è la seconda tappa.</p>
<p><strong><em>Davide Passoni</em></strong></p>
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		<title>I 100 anni della Strada delle Dolomiti</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Sep 2009 07:02:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
		<category><![CDATA[Motori]]></category>

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		<description><![CDATA[Una grande rievocazione storica dall'11 al 13 settembre festeggerà il Centenario della Strada delle Dolomiti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dall&#8217;11 al 13 settembre<span id="more-15662"></span></p>
<p>&#8220;<em>Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell&#8217;avere nuovi occhi</em>&#8220;. Non si potrebbe immaginare un pensiero migliore di quello di Proust per descrivere l&#8217;essenza della grande rievocazione storica che, <strong>dall&#8217;11 al 13 settembre</strong>, festeggerà <strong>il Centenario della Strada delle Dolomiti</strong>.</p>
<p><strong>110 chilometri in tre giorni</strong> e una carovana di auto rappresentative delle diverse epoche, con al seguito un antico postale del 1938, a percorrere paesi e vallate che, proprio grazie a questa ciclopica opera, furono collegate per la prima volta. E la recente proclamazione delle <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/quattro-giorni-allombra-delle-dolomiti/15126/" target="_self">Dolomiti</a></strong> a Patrimonio Naturale dell&#8217;Umanità Unesco non fa altro che rendere ancora più unica e speciale questa celebrazione, che si trasformerà anche in un viaggio nella storia delle montagne appena entrate nella lista dei paesaggi più belli al mondo. Oggi come allora, al turista sarà offerto un itinerario mozzafiato, con panorami inebrianti da lasciare a bocca aperta per la generosità delle bellezze naturali prospettate a ogni curva.</p>
<p>Da <strong>Bolzano</strong> a <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/il-lusso-di-cortina-dampezzo/15122/" target="_self">Cortina</a></strong>, su e giù per i passi &#8211; Costalunga, Pordoi e Falzarego &#8211; si snoderà il percorso reale e simbolico, a ritroso tra le tappe dello sviluppo del turismo moderno e del boom automobilistico, attraverso la storia della strada, dei nuovi costumi introdotti dagli scambi culturali, dell&#8217;affermazione delle stazioni montane collocate lungo l&#8217;importante arteria.<br />
 <br />
Per immergersi ancora di più nella storia del turismo su strada, alcuni equipaggi indosseranno i <strong>vestiti d&#8217;epoca</strong> dell&#8217;anno di costruzione della propria auto, con tanto di valigie e necessaire da viaggio coordinati. Motivo in più per coinvolgere i turisti che, oltre a poter vivere in presa diretta il Centenario momento per momento, potranno premiare l&#8217;allestimento per loro più fedele e rappresentativo.</p>
<p>Promotori di questo evento, il Comune di Cortina d&#8217;Ampezzo e Cortina Turismo in collaborazione con Arabba Fodon Turismo e l&#8217;azienda per il turismo Val di Fassa, con il patrocinio dell&#8217;Aci, della Provincia di Belluno e dei Comuni di Bolzano, Vigo di Fassa, Canazei e Livinallongo del Col di Lana e il supporto del Cortina Car Club. Doverosa la partnership con i grandi eventi di Cortina come la <strong><a href="http://www.luxgallery.it/s/speciali/coppa-doro-delle-dolomiti-2009/" target="_self">Coppa d&#8217;Oro delle Dolomiti</a></strong>, che quest&#8217;anno nel suo percorso taglia anche alcuni luoghi emblematici della Strada delle Dolomiti.</p>
<p><strong>Il programma</strong></p>
<p><em>Venerdì 11 settembre</em><br />
Bolzano. Via ufficiale con il taglio del nastro, in piazza Vittoria alle 17. A seguire, cerimoniale dell&#8217;annullo filatelico concesso da Poste Italiane e organizzato dal GFM &#8211; Gruppo Filatelici di Montagna del Club Alpino Italiano. Quindi, sfilata di tutte le vetture in Piazza Walther.<br />
 <br />
Prima tappa, Vigo di Fassa, che accoglierà gli equipaggi con una grande festa in musica della banda in costume ladino.</p>
<p><em>Sabato 12 settembre</em><br />
Partenza alle 10.30 in direzione Canazei. Alle 11, sfilata in Piazza del Municipio con Banda Musicale Auta Fascia e, a seguire, aperitivo per i cent&#8217;anni dell&#8217;Hotel Dolomiti.</p>
<p>Alle 12.15 partenza per il Passo Pordoi, dove la Strada delle Dolomiti raggiunge la sua quota più elevata: 2.239 metri. Pranzo all&#8217;Hotel Savoia per brindare al primo secolo di attività di questo albergo. Alle 15.30 visita al monumento storico dedicato alla Strada, attorno al quale si terrà il Concorso di &#8220;Bellezza Dinamica&#8221; delle auto. </p>
<p>Previsto per le 17.30 l&#8217;arrivo ad Arabba, frazione del Comune di Livinallongo del Col di Lana, uno dei principali centri turistici invernali delle Dolomiti.</p>
<p><em>Domenica 13 settembre</em><br />
Alle 9.30, le auto d&#8217;epoca apriranno il gruppo di 1000 ciclisti della Gran Fondo Dolomiti Stars-FRW-Weber. una scorta d&#8217;onore per questa classica del ciclismo sulle Dolomiti riservata ad amatori e cicloturisti.</p>
<p>Alle 11, pit stop a Passo Falzarego (2.109 metri). Nel grande piazzale, gimcana con sfilata degli equipaggi in abiti storici e a seguire pranzo al Rifugio Lagazuoi, il rifugio a quota più elevata dell&#8217;area Lagazuoi 5 Torri.</p>
<p>Nel primo pomeriggio direzione Corso Italia, nel cuore di Cortina d&#8217;Ampezzo per il gran finale: sfilata delle vetture accolte dalla banda, taglio del nastro come avvenne esattamente cent&#8217;anni fa, premiazioni degli equipaggi che, durante il percorso, saranno stati maggiormente votati dal pubblico e brindisi conclusivo offerto da Bellini.</p>
<p><strong>Info</strong><br />
<a href="http://www.cortinacarclub.dolomiti.org" target="_blank">www.cortinacarclub.dolomiti.org</a><br />
<a href="mailto:segreteria@cortina-carclub.it">segreteria@cortina-carclub.it</a><br />
Cortina Turismo 0436/866252</p>
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		<title>Club Des Sports alla Coppa d&#8217;Oro delle Dolomiti</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 13:31:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Abbigliamento]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa d'Oro delle Dolomiti 2009]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion]]></category>
		<category><![CDATA[Moda Donna]]></category>
		<category><![CDATA[Moda Uomo]]></category>
		<category><![CDATA[Club Des Sports]]></category>
		<category><![CDATA[coppa d'oro delle dolomiti]]></category>
		<category><![CDATA[cortina]]></category>
		<category><![CDATA[vetture d’epoca]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 3 al 6 settembre Cortina si colorerà di rosso e blu Anche quest&#8217;anno la Coppa d&#8217;Oro delle Dolomiti animerà Cortina e dintorni dal 3 al 6 settembre. Divisa ufficiale della kermesse, i giubbini firmati Club Des Sports. Tutti gli equipaggi in gara e tutto il personale dell’organizzazione, infatti, indosseranno la versione estiva del giubbino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 3 al 6 settembre Cortina si colorerà di rosso e blu<span id="more-15733"></span></p>
<p>Anche quest&#8217;anno la <strong><a href="http://www.luxgallery.it/s/speciali/coppa-doro-delle-dolomiti-2009/" target="_self">Coppa d&#8217;Oro delle Dolomiti</a></strong> animerà <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/il-lusso-di-cortina-dampezzo/15122/" target="_self">Cortina e dintorni</a></strong> dal 3 al 6 settembre.</p>
<p><strong>Divisa ufficiale</strong> della kermesse, i giubbini firmati <strong>Club Des Sports</strong>.<br />
Tutti gli equipaggi in gara e tutto il personale dell’organizzazione, infatti, indosseranno la versione estiva del giubbino reversibile, rossa con interno blu per gli uomini, blu con interno rosso per le donne.</p>
<p>Un tocco di glamour dal mood Anni &#8217;80 che seguirà le 120 <a href="http://www.luxgallery.it/?s=vetture+d%E2%80%99epoca" target="_self">vetture d’epoca</a> che percorreranno le suggestive strade di montagna in un percorso in due tappe che rappresenta a oggi una delle più avvincenti gare di regolarità del panorama italiano.</p>
<p>Il marchio bresciano Club Des Sports si aggiunger agli altri prestigiosi sponsor come <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/tag-heuer-tempo-passione-velocita/15449/" target="_self">TAG Heuer</a>, <a href="http://www.luxgallery.it/?s=Mercedes-Benz" target="_self">Mercedes-Benz</a>, Ruinart, Drumhor e <a href="http://www.luxgallery.it/?s=Pineider" target="_self">Pineider</a>, che sostengono l’edizione 2009 dell’appuntamento riservato a veri fuoriclasse.</p>
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		<title>Tag Heuer: tempo, passione, velocità</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Aug 2009 14:28:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
		<category><![CDATA[People & Brand]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervista a Paolo Cattagni Pochi orologi e poche marche possono vantare una storia e un legame con lo sport, e con i motori in particolare, come quello di Tag Heuer. Una storia che diventa mito quando si parla di Monaco, Autavia, Carrera; un mito costruito sull&#8217;avanguardia tecnologica e sul legame con personaggi unici e carismatici, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista a Paolo Cattagni<span id="more-15449"></span></p>
<p>Pochi orologi e poche marche possono vantare una storia e un legame con lo sport, e con i motori in particolare, come quello di <strong>Tag Heuer</strong>. Una storia che diventa mito quando si parla di <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/tag-heuer-monaco-festeggia-i-quaranta-anni/13233/" target="_self">Monaco</a></strong>, <strong>Autavia</strong>, <strong>Carrera</strong>; un mito costruito sull&#8217;avanguardia tecnologica e sul legame con personaggi unici e carismatici, come <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/lewis-hamilton-contro-steve-mcqueen/13626/" target="_self">Steve McQueen e Lewis Hamilton</a></strong>. Lo conferma a <em>Luxgallery</em> Paolo Cattagni, marketing director del brand.</p>
<p><strong>Tag Heuer e i motori, un&#8217;associazione d&#8217;obbligo per gli appassionati di alta orologeria&#8230;</strong><br />
L&#8217;orologio Tag Heuer è un orologio sportivo di prestigio, che nel mercato italiano è associato al mondo del motor racing. Nel resto del mondo Tag Heuer ha una valenza legata anche ad altri sport: la vela, con la partnenship con China Team, lo sci, il golf con Tiger Woods, gli sport del mare, non professionali ma &#8220;da diporto&#8221;, con la collezione <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/tag-heuer-aquaracer-500m-calibre-5/14638/" target="_self">Acquaracer</a>, che nei mercati caraibici, americani e orientali si sposa con questo particolare lifestyle, in un&#8217;ottica glamour. In Italia il legame coi motori si trova nel dna della marca, perché Tag Heuer per prima ha cronometrato i decimi e i centesimi di secondo, spostando il limite della gara da &#8220;uomo contro uomo&#8221; a &#8220;uomo contro tempo&#8221;. La misurazione sempre più efficace e precisa delle frazioni di tempo minime ci ha portati, negli ultimi 50 anni, a spostare l&#8217;attenzione da &#8220;quale auto ha tagliato per prima il traguardo&#8221; a &#8220;che tempo ha fatto segnare quell&#8217;auto&#8221;. Il percorso di Tag Heuer nel campo del cronometraggio sportivo è stato di prim&#8217;ordine ed è per questo che l&#8217;ambiente automobilistico mondiale ci ha riconosciuto un pedigree unico.</p>
<p><strong>Motori e glamour, inoltre, si intrecciano&#8230;</strong><br />
A livello di glamour, nel 1969 Steve McQueen scelse il Monaco per averlo al polso nel film &#8220;La 24 ore di Le Mans&#8221;. La sua non fu solo una scelta estetica, ma una scelta dettata da due fattori fondamentali: primo, tutti i piloti del circus della Formula 1 avevano al polso un Heuer; secondo, il suo amico e pilota Jo Siffert, che in quei momenti lo aiutava nel setup delle riprese del film, aveva al polso un Autavia di Heuer per cui gli disse: &#8220;<em>Steve, devi scegliere un Heuer</em>&#8220;. Quale? La risposta era d&#8217;obbligo. In quel momento era appena stato lanciato il Monaco, il primo cronografo con cassa quadrata impermeabile, dotato di cronografo automatico: un movimento con una lunga serie di brevetti tra i quali il microrotore. Ecco quindi che un po&#8217; il suo nome evocativo, Monaco, un po&#8217; la tecnologia che racchiudeva davano all&#8217;orologio un allure unico e per questo Steve McQueen lo scelse per averlo al polso. Da lì un mito del quale Tag Heuer celebra quest&#8217;anno il 40esimo anniversario; per festeggiarlo, presenterà a Cortina la novità Monaco LS (linear seconds, ndr), ossia il Monaco reinterpretato 40 anni dopo.</p>
<p><strong>Tag Heuer e la Coppa d&#8217;Oro delle Dolomiti. I perché di un binomio&#8230;</strong><br />
La <a href="http://www.luxgallery.it/s/speciali/coppa-doro-delle-dolomiti-2009/" target="_self">Coppa d&#8217;Oro delle Dolomiti</a> è un evento unico nel panorama italiano delle manifestazioni dedicate alle vintage car racing, dove vintage non deve significare vecchio ma deve rappresentare l&#8217;avanguardia di 30, 40, 50 anni fa. Questo è il primo stimolo che possiamo dare al partenariato, perché Tag Heuer è &#8220;Swiss avantgarde since 1860&#8243;, dove il concetto di avanguardia va inteso nell&#8217;ottica di retrospezione: vedere come il mercato automobilistico ha innovato nell&#8217;arco dei decenni. Questo è un punto fondamentale della collaborazione con Coppa d&#8217;Oro. Oltre a ciò, importantissimo è anche il contesto. Cortina è una località molto esclusiva, un luogo che fa tendenza da sempre. Il fatto che Tag Heuer sia presente lì con la liaison con l&#8217;auto d&#8217;epoca è ancora più rilevante.</p>
<p><strong>Motori, vela, golf&#8230; Solo sport di prestigio per Tag Heuer&#8230;</strong><br />
Sport e prestigio per noi vanno a braccetto. Siamo una marca che promuove un orologio non tanto sulla base delle sue funzionalità quanto sul suo perfetto bilanciamento tra estetica e contenuto ed è il fatto caratteristico di Tag Heuer nel panorama orologiero. Non dimenticando che i nostri orologi hanno tutti un ottimo rapporto qualità-prezzo. Il legame con gli sport di prestigio è poi esplicitato anche dai nostri testimonial: parliamo di Lewis Hamilton, Tiger Woods, Kimi Raikkonen&#8230;</p>
<p><strong>A proposito: come sceglie Tag Heuer i propri testimonial?</strong><br />
La scelta è sempre reciproca. Tag Heuer sceglie degli ambasciatori che abbiano una storia sportiva e umana unica da raccontare. Lo stesso <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/di-caprio-ambasciatore-di-tag-heuer/12056/" target="_self">Leonardo Di Caprio</a>, il nostro ultimo ambasciatore, è una persona votata al green, particolarmente impegnata dal punto di vista umano e personale nella salvaguardia dell&#8217;ambiente e che, professionalmente, ha fatto scelte controcorrente rispetto al sistema di Hollywood. I nostri ambasciatori sono quindi un team eterogeneo, con una grande attenzione per l&#8217;estetica e la sostanza e possono partecipare anche allo sviluppo dei nuovi prodotti. Con Tiger Woods abbiamo lanciato il Professional Golf Watch, studiato per il suo polso e di conseguenza adatto all&#8217;uso per tutti i golfisti. Raikkonen e Hamilton hanno al polso dei prototipi che a volte vanno in produzione e a volte no e che comunque testimoniano la loro vicinanza alla marca. E poi ci sono le nostre testimonial sportive come Maria Sharapova che rappresenta, con la sua giovane età, un volto ideale per un pubblico giovane che in un Tag Heuer può trovare un orologio di prestigio a un prezzo accessibile.</p>
<p><strong>Come si posiziona Tag Heuer in Italia?</strong><br />
La scelta di Tag Heuer in Italia, come detto, è stata quella di mirare con molta attenzione a orologi dedicati al mondo del motorismo sportivo in generale. L&#8217;associazione di Tag Heuer è cross su tutte le marche di auto, che insieme alimentano il fuoco della passione per il mondo dei motori. Questo è il tema fondamentale, unito alla celebrazione del mito di Steve McQueen e del Monaco ma anche di modelli come il Carrera e il Grand Carrera, o la linea Tag Heuer Formula 1: tutte collezioni dedicate al mondo dei motori e agli amanti di questo mondo, ma nel senso più allargato del termine. Dentro un orologio batte infatti un cuore di micromeccanica, per cui tutti gli appassionati pensano al cronometraggio, alla cronografia e alla performance quando sentono parlare di Tag Heuer: questi elementi, ben mixati e shakerati, dicono che la cosa migliore da fare, in Italia, è associarsi al mondo dei motori.</p>
<p><strong>Cosa che vi viene naturale&#8230;</strong><br />
La verità è nella nostra storia, perché siamo una delle poche marche che può vantare davvero un legame storico con i motori. Siamo stati cronometristi ufficiali Ferrari per più di 5 anni, poi cronometristi ufficiali della Formula 1, con precisione al millesimo di secondo; siamo andati in Nascar e negli Usa abbiamo cronometrato tempi con un decimillesimo di secondo di scarto: questo è il nostro savoir faire, quello su cui lavoriamo nel mercato italiano.</p>
<p><strong>Novità in vista?</strong><br />
L&#8217;anno prossimo celebreremo i 150 anni della marca e sarà un ulteriore momento in cui mostreremo al mercato che cosa siamo in grado di fare. Anticipo che lanceremo il Monaco V4, il movimento sviluppato nel 2004 e presentato come concept a Baselworld; ancora una volta siamo stati la prima marca a interpretare l&#8217;idea di concept come accade nel mondo dell&#8217;automobile: presentare un concept a una fiera dell&#8217;orologeria dà dapprima l&#8217;ispirazione per sviluppare alcuni particolari nella produzione di serie e, in un secondo momento l&#8217;opportunità di introdurlo come orologio di produzione. Il Monaco V4 sarà in 150 esemplari, tutti in platino, al costo di circa 70mila euro l&#8217;uno.</p>
<p><strong>C&#8217;è un testimonial che Paolo Cattagni vedrebbe bene per Tag Heuer?</strong><br />
Nessun&#8217;altro, perché abbiamo, a mio avviso, i migliori al mondo.</p>
<p><em><strong>Davide Passoni</strong>Foto DPPI</em></p>
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		<title>Il lusso di Cortina d&#8217;Ampezzo</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 15:38:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Amministratore</dc:creator>
		<category><![CDATA[Viaggi e Vacanze]]></category>

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		<description><![CDATA[La fine dell’estate sulle Dolomiti È circondata completamente dalle Dolomiti, diventate da poco Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, Cortina d’Ampezzo, una delle mete più apprezzate dal turismo d’elite. Qui si svolgerà dal 3 al 6 settembre 2009 la Coppa d&#8217;Oro delle Dolomiti. Chi si recherà sulle montagne per assistere all’evento potrà scoprire i mille volti di questa magnifica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La fine dell’estate sulle Dolomiti<span id="more-15122"></span></p>
<p>È circondata completamente dalle <strong><a href="http://www.luxgallery.it/?s=Dolomiti" target="_self">Dolomiti</a></strong>, diventate da poco <strong>Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco</strong>, <strong><a href="http://www.luxgallery.it/?s=Cortina+d%E2%80%99Ampezzo" target="_self">Cortina d’Ampezzo</a></strong>, una delle mete più apprezzate dal turismo d’elite.<br />
Qui si svolgerà dal 3 al 6 settembre 2009 la <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/coppa-doro-delle-dolomiti-2009/13936/" target="_self">Coppa d&#8217;Oro delle Dolomiti</a></strong>. Chi si recherà sulle montagne per assistere all’evento potrà scoprire i mille volti di questa magnifica cittadina.</p>
<p>Se il cuore pulsante e punto di ritrovo è <strong>Corso Italia</strong>, una delle vie italiane più famose per lo shopping, con i negozi dei marchi più prestigiosi del lusso, da <a href="http://www.luxgallery.it/?s=Bulgari" target="_self">Bulgari</a> a <a href="http://www.luxgallery.it/?s=Gucci" target="_self">Gucci</a>, interessante è scoprire gli edifici storici, come il <strong>Municipio Nuovo</strong>, palazzo in stile tirolese,  la <strong>Ciasa de ra Regoles</strong> e la &#8220;<strong>Conchiglia</strong>&#8220;. La prima è il luogo in cui gli abitanti originari amministravano il patrimonio della comunità secondo le antiche leggi, mentre la seconda è una struttura mobile principalmente lignea a forma di un quarto di sfera cava, posizionata su un piano di pietra rialzato. Essa viene montata in occasione degli eventi più importanti. Il simbolo di Cortina poi è il campanile della <strong>chiesa dei Santi Filippo e Giacomo</strong>, copatroni del paese, da poco restaurata.</p>
<p>Il <strong>Parco Naturale delle Dolomiti d&#8217;Ampezzo</strong> offre poi numerose possibilità di divertimento per gli amanti dello <strong>sport all’aria aperta</strong>: oltre a nordik walking e trekking con itinerari e vie ferrate per principianti ed esperti, si possono praticare attività più adrenaliniche come canyoning, rafting, hydrospeed e kayak. Naturalmente non può mancare un <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/golf-alle-bahamas/14306/" target="_self">campo da golf</a>, il <strong>Miramonti Golf Club</strong>, percorso a sei buche con campo pratica e vari servizi. </p>
<p>Tra un’escursione e l’altra sono numerose le opportunità di <strong><a href="http://www.luxgallery.it/s/tempo-libero/shopping/" target="_self">shopping</a></strong>, grazie alle numerose boutique dei marchi più affermati e di prodotti di nicchia.<br />
Chi ama i gioielli non può non recarsi da <strong>Luca 1959</strong> che crea pezzi di <a href="http://www.luxgallery.it/?s=alta+gioielleria" target="_self">alta gioielleria</a> con pietre preziose esclusive e <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/la-magia-delle-perle-rare/15056/" target="_self">perle rare</a>. Ma è l’<strong><a href="http://www.luxgallery.it/?s=artigianato+artistico" target="_self">artigianato artistico</a></strong> a destare più curiosità: ecco le opere in ferro battuto secondo tecniche antiche di <strong>Fabbro Zino</strong>, l’antiquariato di ricerca della <strong>Bottega Artistica El Marangon</strong>, le opere in vetro conosciute in tutto il mondo della <strong>Vetreria Pio Alverà</strong>.</p>
<p>Tantissime le proposte per gli amanti di <strong><a href="http://www.luxgallery.it/s/arte-e-cultura/" target="_self">arte e cultura</a></strong>. Oltre a <em><strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/casa-savoia-storia-di-una-famiglia-italiana/14341/" target="_self">Casa Savoia: Storia di una Famiglia Italiana</a></strong></em>, è in corso la mostra “<em><strong>Gellner e Cortina</strong></em>” alla Alexander Girardi Hall, organizzata per il centenario della nascita dell’urbanista istriano, che ha posto la montagna dolomitica come fulcro del suo personale caso di studio.<br />
In occasione dell’<strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/luomo-e-le-stelle/12007/" target="_self">Anno Internazionale dell’Astronomia</a></strong>, sono state programmate le iniziative didattiche e divulgative di <em><strong>Dalla Terra al Cielo</strong></em>, con serate osservative al Col Drusciè, cene a tema nei rifugi, conferenze. Fulcro della manifestazione le mostre presso il Museo dell’Occhiale a Pieve di Cadore, con strumenti ottici e cannocchiali antichi e <em>Star &amp; Mountains</em>, presso il Comune Vecchio di Cortina con immagini del cielo stellato con lo sfondo delle Dolomiti.</p>
<p>Il 3 e il 4 settembre, per gli amanti del vino ecco <strong>VinoVip Cortina</strong>, evento fieristico che approfondisce la cultura enologica, tra sere di gala, convegni, degustazioni e rappresentazioni teatrali.</p>
<p>Per chi vuole prolungare la vacanza fino all’11-13 settembre vedrà ancora sfilare le vecchie signore sulle strade del paese grazie al <strong>Centenario Strada delle Dolomiti</strong>, che festeggia l’anniversario della via che ha collegato le valli tra Bolzano, Cortina e Dobbiaco attraverso i passi di Costalunga, Pordoi e Falzarego. Le auto emblematiche del secolo ripercorreranno i tratti più suggestivi della strada in un viaggio di cento anni di sviluppo turistico e di boom automobilistico. L’evento è organizzato dal <strong>Cortina Car Club</strong> con sede al <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/nuova-suite-allhotel-cristallo/11117/" target="_self">Cristallo Palace Hotel &amp; Spa</a></strong>. Il circolo, di cui è Presidente il conte Umberto Marzotto e che riunisce appassionati di <a href="http://www.luxgallery.it/?s=auto+d%E2%80%99epoca" target="_self">auto d’epoca</a> da tutta Italia, è nato per promuovere l’amore per l’auto e, al tempo stesso, per la montagna.</p>
<p>Dopo intense giornate tra eventi e attività di ogni tipo, non può mancare una pausa a tutto <strong><a href="http://www.luxgallery.it/?s=auto+d%E2%80%99epoca" target="_self">gusto</a></strong>.<br />
Simile a quella tirolese, la cucina ampezzana è fatta di piatti poveri ma gustosissimi come i chenedi, i casunziei, i pestariei, il gröstl, piatti a base di polenta e cacciagione. Molto sviluppata è anche la tradizione casearia. Squisiti i dessert come l’apfelstrudel, le fartaies, il tortino di ricotta e i krapfen. Per assaggiarli ecco i numerosi <strong>rifugi</strong> e i <strong>ristoranti</strong> come &#8220;<strong>Al Camineto</strong>&#8221; ai piedi delle Tofane.</p>
<p>Nel cuore delle Dolomiti, inoltre, non manca nulla per chi ama divertirsi, con numerose <strong>discoteche</strong> e <strong><a href="http://www.luxgallery.it/s/tempo-libero/locali/" target="_self">locali</a></strong> notturni. Soltanto nella Galleria Nuovo Centro si trovano due locali: il Blu Room ed il Bilbò Club; e poi ancora Area, Belvedere, Vip Club e Ciarlis. Numerosi anche i bar e le enoteche, le pasticcerie e le gelaterie dove passare una serata tranquilla.</p>
<p>Per un soggiorno a cinque stelle, ecco l’<strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/alessandro-cattarin-direttore-del-cristallo-palace-hotel-spa/10198/" target="_self">Hotel Cristallo</a></strong>, di cui via abbiamo parlato più sopra. Storica e pluripremiata struttura, può vantare tra i propri ospiti le personalità più significative del ’900. Lo stile unico e lo charme prende forma nelle 74 camere, di cui 22 suite, diverse l’una dall’altra, e due Presidential Suite: la “Presidential Suite Frank Sinatra” e la “<a href="http://www.luxgallery.it/articolo/nuova-suite-allhotel-cristallo/11117/" target="_self">Presidential Suite Peter Sellers</a>”, veri e propri appartamenti con Private Spa interna completa di sauna e bagno turco.<br />
Il Cristallo offre inoltre una piscina coperta affacciata sulle Tofane, un thermarium e un solarium, mentre il ristorante “La Veranda del Cristallo”, diretto dallo chef Luigi Sarsano, permette di scoprire i piatti della tradizione gastronomica italiana nella caratteristica “Stube”, cenare a lume di candela nell’intimo “Cantuccio”, soffermarsi nel suggestivo Gazebo o farsi rapire dalla straordinaria vista della Veranda. Infine il Cocktail Bar, dà la possibilità di gustare le ricette dell’estro creativo della barlady Ursula Chioma.<br />
Il <a href="http://www.luxgallery.it/?s=Transvital+Swiss+Beauty+Center" target="_self">Transvital Swiss Beauty Center</a> propone esperienze uniche all’insegna del benessere globale. Professionisti della bellezza operano in modo sinergico avvalendosi dei trattamenti <a href="http://www.luxgallery.it/?s=Transvital+" target="_self">Transvital</a>. Infine, per migliorare ulteriormente la forma fisica, il Cristallo FitWell Club è un club fitness di ultima generazione dotato di attrezzature d’avanguardia, programmi di allenamento flessibili e personalizzati studiati dai Personal Trainer e percorsi integrati di fitness e beauty.</p>
<p><a href="http://www.coppadorodelledolomiti.org/" target="_blank">http://www.coppadorodelledolomiti.org/</a><br />
<a href="http://www.cortina.dolomiti.org" target="_blank">www.cortina.dolomiti.org</a><br />
<a href="http://www.cortinadampezzo.it/virtualtour/luca/gallery/index.html" target="_blank">http://www.cortinadampezzo.it/virtualtour/luca/gallery/index.html</a><br />
<a href="http://www.fabbrozino.it/" target="_blank">http://www.fabbrozino.it/</a><br />
<a href="http://www.vinovipcortina.it/it/index.php" target="_blank">http://www.vinovipcortina.it/it/index.php</a><br />
<a href="http://www.cristallo.it/" target="_blank">http://www.cristallo.it/</a></p>
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		<title>Coppa d&#8217;Oro, amore da sempre</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 15:37:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
		<category><![CDATA[Motori]]></category>

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		<description><![CDATA[Intervista a Paolo Stragà, presidente dell&#8217;ACI di Belluno Paolo Stragà, classe 1941, presidente dell&#8217;Automobile Club Italiano di Belluno, ente organizzatore della Coppa d&#8217;Oro delle Dolomiti, è un signore molto distinto, che ama raccontare e trasmettere la sua passione per le auto e i motori in genere. A Luxgallery ha parlato del suo rapporto con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista a Paolo Stragà, presidente dell&#8217;ACI di Belluno<span id="more-15124"></span></p>
<p><strong>Paolo Stragà</strong>, classe 1941, presidente dell&#8217;Automobile Club Italiano di Belluno, ente organizzatore della <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/coppa-doro-delle-dolomiti-2009/13936/" target="_self">Coppa d&#8217;Oro delle Dolomiti</a></strong>, è un signore molto distinto, che ama raccontare e trasmettere la sua passione per le auto e i motori in genere. A <em>Luxgallery</em> ha parlato del suo rapporto con la corsa; un rapporto che è nato 60 anni fa, quando la Coppa d&#8217;Oro era una <strong>cavalcata epica</strong> tra i tornanti e lui un ragazzino in braghe corte.</p>
<p><strong>Quando avete deciso di far rivivere la Coppa d&#8217;Oro delle Dolomiti?</strong><br />
Ho iniziato questa avventura quando ancora ero vicepresidente dell&#8217;ACI di Belluno proprio perché volevamo farne rivivere lo spirito. Del resto, l&#8217;ACI di Belluno l&#8217;aveva tenuta a battesimo nel 1947, seguendola fino al &#8217;56, anno in cui fu sospesa. L&#8217;abbiamo ripresa nel 2001 e devo dire che ci sta dando ampia soddisfazione: cresce di anno in anno e cresce parallelamente la soddisfazione di concorrenti e sponsor. Da quest&#8217;anno, poi, le Dolomiti sono Patrimonio Mondiale dell&#8217;Umanità e il fatto di legare a queste montagne il nome della gara ci rende ancora più orgogliosi.</p>
<p><strong>Si aspetta quindi un&#8217;edizione 2009 più ricca delle precedenti?</strong><br />
Sì, sicuramente in termini di eventi. Secondo me questo 2009 sarà l&#8217;anno più importante, al di là del primo, quando si è trattato di riorganizzare, rilanciare e dare nuova vita alla manifestazione. Un po&#8217; di patema c&#8217;era&#8230;</p>
<p><strong>La Coppa d&#8217;Oro non si può immaginare senza Cortina&#8230;</strong><br />
Con il comune di Cortina abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto, c&#8217;è sempre stata la massima disponibilità da parte loro per collaborare e fare bene. Senza contare che, grazie alla gara, di fatto allunghiamo di una settimana la loro stagione turistica, con un bel movimento di curiosi e non intorno alla competizione.</p>
<p><strong>E la sua passione per i motori, quando nasce?</strong><br />
Portavo ancora i calzoncini corti quando si svolgeva questa gara che all&#8217;epoca, non dimentichiamolo, era una gara di velocità, su strade impervie e non asfaltate, pericolose, in cui si esaltavano le capacità dei piloti. Noi ragazzini la seguivamo perché era una cosa stupenda sentire quei motori potenti; quando passava da Belluno ci appostavamo vicino a una curva pericolosissima, in centro città, per seguire i bolidi rombanti. Erano gli anni di Villoresi, Fasoli, di Maria Teresa De Filippis, prima donna pilota. Anni di piloti e automobilismo eroico.</p>
<p><strong>Si commuove a ripensarci?</strong><br />
Per noi ricordare questi fatti e &#8220;rimettere in pista&#8221; questa gara è una cosa che apre il cuore.</p>
<p><strong>Ci tolga una curiosità: lei gareggia?</strong><br />
Diciamo che vado in avanscoperta con chi organizza le varie soste, faccio da apripista; mi piace toccare con mano luoghi e situazioni, parlare con i piloti durante le soste per il pranzo. Solo il primo giorno però, il secondo rimango a Cortina: il mio ruolo mi impone anche di intrattenere pubbliche relazioni&#8230;</p>
<p><strong><em>Davide Passoni</em></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.luxgallery.com/luxury/golden-cup-forever-love/811/" target="_blank">English Version</a></strong></p>
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		<title>Quattro giorni all&#8217;ombra delle Dolomiti</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jul 2009 15:36:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
		<category><![CDATA[Motori]]></category>

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		<description><![CDATA[Le tappe dell&#8217;edizione 2009, tra passi storici e paesi incantati La Coppa d&#8217;Oro da sempre può vantare un palcoscenico naturale unico al mondo. Da poco insigniti del riconoscimento di Patrimonio Mondiale dell&#8217;Umanità dall&#8217;Unesco, i picchi delle Dolomiti, antiche barriere coralline ora monumenti di roccia candida e affascinante, accompagnano i concorrenti per entrambe le tappe in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le tappe dell&#8217;edizione 2009, tra passi storici e paesi incantati<span id="more-15126"></span></p>
<p>La <strong>Coppa d&#8217;Oro</strong> da sempre può vantare un palcoscenico naturale unico al mondo. Da poco insigniti del riconoscimento di Patrimonio Mondiale dell&#8217;Umanità dall&#8217;Unesco, i picchi delle <strong>Dolomiti</strong>, antiche barriere coralline ora monumenti di roccia candida e affascinante, accompagnano i concorrenti per entrambe le tappe in programma in questa edizione.</p>
<p>Sono previsti <strong>210 km e 25 prove cronometrate</strong> per la prima tappa di <strong>venerdì 4 settembre</strong>, che condurrà le auto da <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/cortina-polo-gold-cup/13134/" target="_self">Cortina</a></strong> verso <strong>Agordo</strong> valicando i passi <strong>Forcella Cibiana</strong> e <strong>Duran</strong> per poi proseguire, attraverso il passo Cereda, per <strong>San Martino di Castrozza</strong> dove avrà luogo il pranzo. Una sosta all&#8217;ombra delle Pale, in cui l&#8217;agonismo cederà il posto alla convivialità, e poi via di nuovo verso Cortina d&#8217;Ampezzo attraversando i <strong>passi Rolle e Valles</strong>, con una breve tappa a Canale d&#8217;Agordo, davanti alla casa di nascita di Papa Luciani, e proseguendo verso la salita del <strong>passo Giau</strong>, luogo tra i più affascinanti e imponenti delle Dolomiti Ampezzane. Dal Giau a Cortina l&#8217;ultimo tratto, breve ma impegnativo.</p>
<p>La seconda tappa di <strong>sabato</strong> misura circa <strong>190 km</strong> e conta su <strong>20 prove cronometrate</strong>. Il percorso prende avvio nella direzione opposta a quella del venerdì e prevede di raggiungere <strong>Dobbiaco</strong>, crocevia dell&#8217;Alta Pusteria, <strong>Villabassa</strong>, <strong>Villa Ottone</strong>, splendido paesino &#8220;bomboniera&#8221; della Valle di Tures, per sostare nel centro storico di <strong>Brunico</strong>, dove gli equipaggi pranzeranno nella tipica atmosfera di festa altoatesina. Il percorso di rientro a Cortina si snoderà fra <strong>S. Vigilio di Marebbe</strong>, l&#8217;incantevole <strong>Alta Badia</strong>, S. Cassiano, <strong>Passo Valparola</strong>, <strong>Passo Falzarego</strong> per scendere verso Cortina a tutta velocità e concludere la giornata con una piacevole cena sportiva al <strong>Rifugio Faloria</strong>, con salita in funivia.</p>
<p>Domenica mattina tutta dedicata al programma che prevede il <strong>Trofeo <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/tag-heuer-aquaracer-500m-calibre-5/14638/" target="_self">Tag Heuer</a>-Barozzi</strong>, nato dalla collaborazione tra la <strong>casa orologiera</strong> e la prestigiosa <strong>gioielleria di Brescia</strong>, che quest&#8217;anno premierà con il cronografo &#8220;Grand Carrera calibre 17&#8243; l&#8217;equipaggio che si sarà classificato primo assoluto nella prova del &#8220;circuito cittadino&#8221;, che vedrà coinvolti tutti gli equipaggi in una sfida spettacolare nell&#8217;esclusivo &#8220;salotto&#8221; ampezzano. Al secondo classificato, sarà assegnato il modello &#8220;Grand Carrera calibre 6&#8243; mentre fino al decimo assoluto vi sarà un premio rappresentativo del mondo automobilistico<strong> <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/tag-heuer-monaco-festeggia-i-quaranta-anni/13233/" target="_self">Tag Heuer</a></strong>.</p>
<p>Per tutta la durata delle manifestazione il pubblico di turisti ed appassionati sarà allietato dalla presentazione delle vetture da parte della giornalista Savina Confaloni, noto volto di SKY, Canale <strong>Nuvolari</strong>, e potrà ammirare, nella Vip Lounge in Piazza Venezia, la storia degli orologi sportivi Tag Heuer, main sponsor dell&#8217;evento, oltre alle ultime novità della gamma <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/l%e2%80%99ecologica-in-casa-mercedes/13294/" target="_self">Mercedes-Benz</a></strong>, partner automobilistico dell&#8217;iniziativa che riporta storicità a Cortina d&#8217;Ampezzo dopo la vittoria dell&#8217;edizione 1955, con il famoso pilota belga Olivier Gendebien su una <strong>300 SL Ali di Gabbiano</strong>.</p>
<p><strong><a href="http://www.luxgallery.com/luxury/four-days-in-the-shadow-of-the-dolomites/874/" target="_blank">English version</a></strong></p>
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		<title>Coppa d&#8217;Oro delle Dolomiti 2009</title>
		<link>http://www.luxgallery.it/coppa-doro-delle-dolomiti-2009-2-15220.php</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 14:12:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coppa d'Oro delle Dolomiti 2009]]></category>
		<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[cortina]]></category>

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		<description><![CDATA[Speciale dedicato alla gara di regolarità per auto storicheDal 6 al 9 settembre Cortina ospiterà la Coppa d&#8217;Oro delle Dolomiti 2009. Quattro giorni su e giù per i passi, tra le montagne più belle del mondo, a bordo delle &#8220;vecchie signore&#8221; della strada. Fascino, glamour ed esclusività in uno degli appuntamenti motoristici più attesi dell&#8217;anno dagli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Speciale dedicato alla gara di regolarità per auto storiche<span id="more-15220"></span>Dal 6 al 9 settembre <strong>Cortina</strong> ospiterà la <strong>Coppa d&#8217;Oro delle Dolomiti 2009</strong>.<br />
Quattro giorni su e giù per i passi, tra le montagne più belle del mondo, a bordo delle &#8220;vecchie signore&#8221; della strada.</p>
<p>Fascino, glamour ed esclusività in uno degli appuntamenti motoristici più attesi dell&#8217;anno dagli appassionati.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Coppa d&#8217;Oro, glamour e tradizione</title>
		<link>http://www.luxgallery.it/coppa-doro-delle-dolomiti-2009-13936.php</link>
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		<pubDate>Tue, 12 May 2009 13:49:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francy</dc:creator>
		<category><![CDATA[Motori]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 3 al 6 settembre 2009 gli incantevoli paesaggi dolomitici tornano a essere il palcoscenico esclusivo della Coppa d'Oro delle Dolomiti. Luxgallery media partner]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Torna a settembre a Cortina. Luxgallery media partner web esclusivo<span id="more-13936"></span></p>
<p>Ancora una <strong>media partnership</strong> di prestigio per <strong>Luxgallery</strong>. Il portale del lusso sarà infatti media partner web esclusivo dell&#8217;edizione 2009 della <a href="http://www.luxgallery.it/articolo/coppa-d%e2%80%99oro-delle-dolomiti-2008/9436/" target="_blank"><strong>Coppa d&#8217;Oro delle Dolomiti</strong></a>, la rievocazione storica organizzata dal <strong>Comitato Promotore dell&#8217;Automobile Club Belluno</strong>, in programma dal 3 al 6 settembre 2009 nella cornice degli incantevoli paesaggi dolomitici tra Veneto e Trentino-Alto Adige.</p>
<p>La particolarità di questa gara di regolarità classica si assapora affrontando i tornanti dei passi oltre i <strong>2000 metri</strong> e le discese verso valle. Una corsa il cui fascino è rimasto inalterato, anche se le auto non sollevano più quelle nuvole di polvere che, negli <strong>anni Cinquanta</strong>, hanno l&#8217;hanno resa &#8220;gloriosa&#8221;.</p>
<p>Le 120 vetture partecipanti, costruite entro il <strong>1961</strong> e selezionate dal Comitato Promotore, faranno rivivere la storia di questa corsa che, dal 1947 al 1956, ha entusiasmato piloti e pubblico, lasciando un segno indelebile nel panorama automobilistico e facendola considerare dagli appassionati fra le più ambite e affascinanti rievocazioni internazionali in <strong>percorsi di montagna</strong>.</p>
<p>Sono attese vetture Sport &#8220;barchetta&#8221; come <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/pregiate-ferrari-allasta/13757/" target="_blank">Ferrari</a></strong> 166 MM, Osca MT4, <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/salone-di-ginevra-novita-maserati/12781/" target="_blank">Maserati</a></strong> A6 GCS, Cisitalia 202, Stanguellini 1100, alle Gran Turismo come <strong>Fiat</strong> Zagato 8V, <strong>Lancia</strong> Aprilia, Aurelia B20 e B24, <strong>Mercedes Benz</strong> 300 SL, <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/e-lalfa-mito-lauto-europa-2009/10329/" target="_blank">Alfa Romeo</a></strong> Giulietta Sprint, <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/lo-space-concept-della-nuova-panamera/12354/" target="_blank">Porsche</a></strong> 356 e, nella categoria Turismo, le &#8220;berline&#8221; come Fiat 1100, Alfa Romeo 1900 TI, Lancia Appia.</p>
<p><strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/cortina-polo-gold-cup/13134/" target="_blank">Cortina d&#8217;Ampezzo</a></strong>, impareggiabile per fascino e mondanità, offrirà ai partecipanti della Coppa d&#8217;Oro delle Dolomiti un&#8217;ospitalità di alto livello e il parterre d&#8217;eccezione di Corso Italia, dove giovedì 3 settembre si effettueranno le <strong>verifiche sportive e tecniche</strong>. A seguire, la cena d&#8217;inaugurazione presso il <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/nuova-suite-allhotel-cristallo/11117/" target="_blank">Cristallo Palace Hotel &amp; Spa</a></strong>, contraddistinta dalla presenza di <strong>Ruinart</strong>, storica maison produttrice di champagne, entrambi esclusivi sponsor della manifestazione.</p>
<p>Grazie alla passione che lega i prestigiosi marchi <strong>Drumohr</strong> e <strong>Pineider</strong> al mondo dell&#8217;automobilismo storico, gli equipaggi riceveranno il classico gilet razor blade detto &#8220;biscottino&#8221; e un&#8217;elegante borsa da viaggio della casa fiorentina, espressamente realizzati per la Coppa d&#8217;Oro delle Dolomiti, edizione 2009.</p>
<p>La comunicazione e l&#8217;allestimento dell&#8217;evento saranno sostenuti dagli sponsor tecnici <strong>Soluzione Group</strong> e <strong>Gruppo Masserdotti</strong> di Brescia, mentre il mondo web sarà esclusiva del brand <strong><a href="http://www.luxgallery.it/" target="_blank">Luxgallery</a></strong>.<br />
 <br />
Sono previsti <strong>210 km</strong> e <strong>25 prove cronometrate</strong> per la <strong>prima tappa</strong> di venerdì, che condurrà le auto verso Agordo valicando i passi Forcella Cibiana e Duran per poi proseguire, attraverso il passo Cereda, per San Martino di Castrozza, dove si svolgerà il pranzo. Rientro a Cortina d&#8217;Ampezzo salendo i passi Rolle e Valles, con una breve tappa a Canale d&#8217;Agordo davanti alla casa natale di Papa Luciani, e proseguendo verso la salita del passo Giau.</p>
<p>Il pubblico di turisti e appassionati sarà allietato dalla presentazione delle vetture da parte della giornalista Savina Confaloni, noto volto di Sky, Canale Nuvolari. Potrà inoltre ammirare, nella Vip Lounge in Piazza Venezia, la storia degli orologi sportivi <strong><a href="http://www.luxgallery.it/articolo/tag-heuer-monaco-festeggia-i-quaranta-anni/13233/" target="_blank">Tag Heuer</a></strong>, main sponsor dell&#8217;evento, nonché le ultime novità della gamma <strong>Mercedes-Benz</strong>, partner automobilistico dell&#8217;iniziativa che riporta storicità a Cortina d&#8217;Ampezzo dopo la vittoria dell&#8217;edizione 1955, con il pilota belga Olivier Gendebien su 300 SL Ali di Gabbiano.</p>
<p>La <strong>seconda tappa</strong> di sabato, di circa <strong>190 km</strong> e <strong>20 prove cronometrate</strong>, prevede di raggiungere, attraverso Dobbiaco, Villabassa, Villa Ottone, il centro storico di Brunico dove gli equipaggi pranzeranno nella tipica atmosfera di festa altoatesina. Il percorso di rientro a Cortina si snoderà fra S. Vigilio di Marebbe, Val Badia, S. Cassiano, Passo Valparola, Passo Falzarego e concluderà la giornata una piacevole cena sportiva al Rifugio Faloria, con salita in funivia.</p>
<p>Il programma prevede il Trofeo<strong> </strong>Tag Heuer-<strong><a href="http://www.barozzi.com/" target="_blank">Barozzi</a></strong> nato, dalla collaborazione tra la casa orologiera e la <strong><a href="http://www.barozzi.com/" target="_blank">prestigiosa gioielleria di Brescia</a></strong>, che quest&#8217;anno premierà con il cronografo &#8220;<strong>Grand Carrera calibre 17</strong>&#8221; l&#8217;equipaggio che si classificherà primo assoluto nella prova del &#8220;circuito cittadino&#8221;, che si terrà domenica mattina e vedrà coinvolti tutti gli equipaggi in un sfida spettacolare. Al secondo classificato, sarà assegnato il modello &#8220;<strong>Grand Carrera calibre 6</strong>&#8221; mentre fino al decimo assoluto vi sarà un premio rappresentativo del mondo automobilistico Tag Heuer.</p>
<p>Le premiazioni in tarda mattinata e, a seguire il pranzo, concluderanno questo 62° anniversario che si prevede ricco di novità in un contesto che unisce il fascino dei motori, la spettacolarità degli scenari e l&#8217;unicità dello stile.</p>
<p>Quest&#8217;anno il Comitato Promotore promuoverà tra gli equipaggi presenti alla manifestazione, l&#8217;Associazione Italiana Donatori d&#8217;Organi, richiesta venuta dal Comitato Organizzatore Trofeo <strong>AIDO</strong> di Gardone Val Trompia in nome del comune senso di solidarietà.</p>
<p><strong>Per informazioni</strong>:<br />
<a href="http://www.coppadorodelledolomiti.org">www.coppadorodelledolomiti.org</a><br />
<a href="mailto:info@coppadorodelledolomiti.org">info@coppadorodelledolomiti.org</a></p>
<p><strong>Segreteria organizzativa</strong>:<br />
+39 0444 291370, fax +39 0444 565483</p>
<p><strong>Ufficio Stampa</strong>:<br />
Soluzione Group srl &#8211; Rossella Labate &#8211; <a href="mailto:labate@soluzionegroup.com">labate@soluzionegroup.com</a>  +39.348 3855069</p>
<p><strong>Informazioni turistiche</strong>:<br />
Ufficio Comunicazione Cortina Turismo &#8211; +39 0436 866252<br />
Chiara Caliceti &#8211; <a href="mailto:c.caliceti@dolomiti.org">c.caliceti@dolomiti.org</a> &#8211; 334/6933176<br />
Eleonora Alverà &#8211; <a href="mailto:e.alvera@dolomiti.org">e.alvera@dolomiti.org</a> &#8211; 333/2356486<br />
Cristina Palmiotto &#8211; <a href="mailto:press1.cortina@dolomiti.org">press1.cortina@dolomiti.org</a> &#8211; 347/9793701</p>
<p><strong><a href="http://www.luxgallery.com/luxury/2009-dolomites-gold-cup/521/" target="_blank">English version</a></strong></p>
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