13 gennaio 2015

Ronaldo Pallone d’oro 2014

Terzo premio per l’asso del Real Madrid

Ronaldo Pallone d’oro 2014

Lionel Messi è avvisato: Cristiano Ronaldo ha tutte le intenzioni di eguagliare -se non superare- il suo primato.

Dopo l’edizione 2008 e quella del 2013, il fuoriclasse del Real Madrid ha potuto di nuovo stringere tra le mani l’ambito Pallone d’oro 2014, il più importante riconoscimento individuale per un calciatore assegnato dalla rivista sportiva francese France Football istituito nel 1956.

Il talento portoghese, che compirà 30 anni il prossimo 5 febbraio, raggiunge così tre leggende del calcio mondiale come Hendrik Johannes Cruijff, Michel Platini e Marco Van Basten.

Il prossimo obiettivo di Ronaldo è raggiungere la stella del Barcellona, il suo storico rivale, che ormai dista soltanto un gradino.

A Messi e Neuer, gli altri finalisti, non resta che inchinarsi: l’argentino è secondo davanti al tedesco, per un pugno di voti (Ronaldo 37.66%, Messi 15.76%, Neuer 15.72% ).

Messi e la compagna

Oltre a essere un attaccante completo, tecnico e potente, Cristiano segna tantissimo: a 29 anni ha segnato in 597 partite (con Sporting Lisbona, Manchester United e Real Madrid) già 408 gol.

La scorsa stagione Ronaldo ha trascinato il Real Madrid alla conquista di Coppa del Re, Supercoppa europea, Mondiale per club e soprattutto della sospirata decima Champions League, che, come abbiamo visto, ha festeggiato regalando orologi personalizzati a tutti i suoi compagni.

“Ringrazio mio figlio, la mia famiglia, la mia compagna, mio padre che non c’è più e tutti quelli che hanno votato per me. E poi il mio allenatore, i miei compagni, il presidente del Real e tutti quelli che lavorano nel club - ha detto Cristiano sul palco della Kongresshaus di Zurigo, con a fianco il figlio Cristiano Jr ma senza la sua Irina Shayk.

“Abbiamo raggiunto tanti obiettivi, ma vincere questo trofeo è una cosa unica. Sono molto felice, questo premio mi dà grandi motivazioni per continuare a lavorare come ho fatto finora, per continuare a vincere trofei collettivi e individuali. Lo dedico a tutti i portoghesi, che sono tutti speciali per me. Non avrei mai pensato di vincere questo premio per tre volte e ora spero di eguagliare Messi. Continuerò a lottare per cercare di essere il migliore”.

Nella stessa cerimonia è stato assegnato il premio al miglior allenatore dell’anno: battendo la concorrenza di Carlo Ancelotti e Diego Pablo Simeone, il titolo è andato a Joachim Löw, l’allenatore della Germania che ha trionfato ai Mondiali di Calcio 2014 in Brasile.

Ronaldo e il figlio con il Pallone d'oro 2014

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