12 settembre 2014

Roma Fiction Fest 2014

Dal 13 al 19 settembre

Luca Argentero padrino del Roma Fiction Fest 2014

Da domani a venerdì 19 settembre all’Auditorium Parco della Musica torna il Roma Fiction Fest, giunto alla sua ottava edizione.

“Il cinema ormai è fatto per i ragazzini, è un videogioco con gli effetti speciali. La nouvelle vague, il cinema d’autore è ormai costituito dalle serie tv, che hanno un pubblico evoluto, che consuma serie al posto dei romanzi”, ha detto Carlo Freccero, al suo debutto come direttore artistico della kermesse.

Il programma della manifestazione prevede 7 giorni di proiezioni e incontri con attori e registi, 43 anteprime internazionali, di cui 6 italiane e un focus sulla Turchia.

Questa edizione del Fiction Fest, che avrà Luca Argentero nelle vesti di padrino,  è “low cost”, costata solo 1,6 milioni rispetto ai circa 7 che si spendevano nel 2011. “Abbiano rinunciato alle star   per portare un divo si spendono almeno 50mila euro. Il conto del risparmio è presto fatto”, ha precisato Freccero durante la conferenza stampa.

Due le premiere mondiali: American Crime, serie americana dell’Abc che sarà trasmessa negli Usa nel 2015 e How To get with a Murder, che andrà in onda sempre negli States il 26 settembre.

Tra i telefilm più attesi, la miniserie Fargo (domenica 14) dei fratelli Coen, remake televisivo del loro stesso film, per la quale arriverà nella capitale la protagonista, Allison Tolman, True Detective, la serie con Matthew McConaughey, e l’anteprima della seconda stagione di House of Cards presentata dalla voce italiana di Kevin Spacey.

E poi, la prima puntata della seconda serie dell’inglese Utopia (martedì 16) che inizia con le immagini di repertorio del sequestro Moro e Qualunque cosa succeda. Ambrosoli, una storia vera con Pierfrancesco Favino.

Spazio anche a Orange is in the New Black, Looking e Transparent prodotto da Amazon

“Il cinema d’autore è ormai costituito dalle serie tv, che hanno un pubblico evoluto che consuma fiction al posto dei romanzi. La fiction oggi ha successo perché rappresenta una critica spietata alla società. Avrei voluto in questo festival The Knick, la nuova serie diretta da Steven Soderberg con Clive Owen, mi è stato risposto che andrà al Festival del Cinema di Roma, ma nella sezione cinema. In America c’è stato un percorso rivoluzionario della fiction che non ha un corrispettivo in Italia. Anche se qualcosa comincia a muoversi, dopo il successo di Romanzo Criminale e Gomorra da noi il record di ascolti resta Don Matteo, perché la gente di fronte alle incertezze di oggi vuole essere rassicurata dalla provincia. Le serie italiane sono solo sei perché molte sono già in onda, come Squadra Antimafia, e altre, come Oriana, sulla vita della Fallaci non sono ancora terminate”, ha detto Freccero .

Ad assegnare i premi (miglior attore, migliore attrice, miglior prodotto italiano, miglior produttore, miglior canale dell’anno per  programmazione italiana), la giuria ufficiale del concorso presieduta da Alberto Sirone e composta da Stefania Carini, Serena Dandini, Giovanna  Di Rauso, Isabella Ferrari, Francesco Montanari e Pasquale Pozzessere.

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