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Raoul Bova a L’Intervista: “Ho tradito quando era già finita, sono malinconico di natura”

Raoul Bova si confida come non mai durante l'Intervista di Maurizio Costanzo

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Un Raoul Bova inedito, privato e senza difese quello che si è mostrato all’Intervista di Maurizio Costanzo. Tanti i temi toccati: dalla fine del matrimonio all’endemica malinconia che lo accompagna da sempre fino al nuovo amore incontrato. “Non sentivo più di essere quello che ero prima. Ho preferito non continuare ad avere storie parallele perché dentro di me non c’era più l’amore. Credo che sia un atto di onestà lasciare una donna, invece che continuare a cercare altrove. L’affetto per quella persona ce l’avrai sempre. Spesso a tenerti legato è l’amore per i figli.” Così l’attore spiega cosa l’ha portato alla separazione e al nuovo amore: “La cosa che mi dà più fastidio è che si è pensato che ero il classico uomo che lasciava la moglie per una donna più bella e giovane. Non è così. In quel momento, era la donna che sentivo più vicina a me. Mi ha messo di fronte una ragazza, non un sedere. E’ una bella persona.

Il rapporto con i figli entra inevitabilmente in gioco: “Tutti i miei figli mi hanno stregato. Luna è nata in un momento difficile, anche per l’accettazione degli altri figli nei confronti di questa nuova storia. Alessandro e Francesco hanno 17 e 15 anni. Hanno una magia particolare. Alessandro ha un mondo di una profondità incredibile, è difficile stargli dietro. Francesco ha un’allegria incontenibile. Quando avevo tante incertezze e la guardavo, era come se mi dicesse: “Ridi, tutto passerà. La cosa più bella è poter vivere la nascita di un figlio con gioia. Quando sai che c’è qualche contrasto o qualcuno che sta male, o quando vieni criticato, rischi di non viverti questo affetto. In quel periodo non uscivo perché c’erano i fotografi. La gente ti guarda come un alieno perché ti seguono. Mi hanno sempre detto che sembro il padre perfetto. Dentro di me sentivo un peso. Come essere umano ho tutte le mie difficoltà, contraddizioni e debolezze“.

Infine una confidenza legata alla sfera privata dell’attore, quella naturale tendenza alla malinconia: “Sono nato malinconico, è nella mia natura. Tante cose mi hanno segnato. Alcune cose mi sono rimaste impresse, anche la morte di un familiare. Non è che io sia mai entrato in depressione. Mi ricordo che da piccolo avevo difficoltà a parlare. Avevo poca stima di me stesso. L’unico momento in cui ero tranquillo era quando mi trovavo in acqua, lì ero da solo. Ci sono dei momenti in cui entri in crisi perché non capisci chi sei rispetto al mondo. Adesso ho 45 anni. Sono cresciuto, pur essendo passato da mesi di grossa sofferenza. Il mio rapporto con la solitudine è fondamentale. Sto bene con chi la rispetta. A volte, sto di fronte al male e mi viene da piangere. Se sono in compagnia, non riesco a vivermi il momento.