1 ottobre 2015

Ralph Lauren si è dimesso da Ralph Lauren

Lo stilista rimane Presidente della maison

Ralph Lauren e Stefan Larsson

Ralph Lauren si è dimesso da amministratore delegato di Ralph Lauren.
Dopo Donna Karan, un altro big della moda made in USA lascia la maison che porta il proprio nome.

Lo stilista, che aveva fatto parlare di sé anche in occasione dell’ultima sfilata andata in scena alla New York Fashion Week ma trasmessa in streaming anche nella piazza più importante di Londra, a partire da novembre 2015 lascerà il posto di Ceo a Stefan Larsson.

Larsson, ex executive di H&M e presidente di Old Navy, azienda di proprietà di Gap Inc, si è fatto posto nel fashion system per il suo approccio alla «fast fashion», la moda veloce che si preoccupa più del look che della qualità. L’obiettivo della sua nomina è quello di rimettere in sesto la situazione finanziaria del Gruppo, che quest’anno ha subito un rallentamento.

Ralph Lauren rimarrà comunque in azienda in qualità di Presidente e direttore creativo. “Non vado da nessuna parte - ha commentato infatti lo stilista che compirà 76 anni il 14 ottobre, continuando – Ho solo preso un socio. È una società per azioni, e noi abbiamo la responsabilità di avere la giusta leadership: Stefan porta qualcosa di speciale, ha la giusta sensibilità di progettazione e costruzione del business”.

Ralph Lauren ha fondato la sua società nel 1967 iniziando a produrre una linea di cravatte chiamata Polo. Oggi il Gruppo comprende diverse linee di mercato che si rivolgono a uomini, donne e bambini, e spaziano dall’abbigliamento all’arredamento per la casa.

© PBB S.r.l. 2009 - P.I. 04790700969 - Codice Fiscale/P.IVA/Reg. Impr. CCIAA Milano: 04790700969 - Cap. Soc. €20.000,00 i.v. - REA CCIAA MI 1773162
Sede Legale: Via Brunetti 7 - 20156 Milano - Sede Operativa: via Brunetti, 7 - 20156 Milano
Tutti i diritti sono riservati. luxgallery.it non è collegato ai siti recensiti e non è responsabile per i loro contenuti.
Luxgallery è una testata giornalistica registrata presso il tribunale di Milano al n° 886 del 22 novembre 2005.