9 dicembre 2015

Prima della Scala 2015, le foto più belle

Tra look e standing ovation

Prima della Scala 2015

Mentre Piazza Castello ospitava la storica Fiera degli Oh Bej Oh Bej, al Teatro alla Scala di Milano –blindatissimo causa allarme attentati terroristici – si assisteva alla messa in scena della prestigiosa prima scaligera, l’evento culturale più internazionale d’Italia.

Come di consueto, infatti, il 7 dicembre, il tempio della lirica presenta la sua prima opera in calendario, quest’anno la Giovanna d’Arco di Verdi, la cui prima assoluta risale al 1845 proprio alla Scala, dove non veniva eseguita dal 1865.

A dirigere l’Orchestra del Teatro, addobbato con gigli bianchi in omaggio alle vittime delle stragi del 13 novembre scorso a Parigi, Riccardo Chailly, al suo primo Sant’Ambrogio da direttore principale.

Grande successo per l’intera rappresentazione, che è stata salutata con undici minuti di applausi: standing ovation per Anna Netrebko, il tenore Francesco Meli  e per il giovane Devid Cecconi, all’ultimo chiamato a sostituire il baritono Carlos Àlvarez fermato da una bronchite.

Grande riscontro anche in televisione. Sono stati 316 mila i telespettatori che hanno visto in diretta l’opera verdiana trasmessa da Rai Cultura su Rai5. Ha ottenuto uno share dell’1,6%. Il picco di ascolti c’è stato all’inizio dell’esecuzione, alle 18.18, quando erano sintonizzati 362 mila telespettatori, ovvero il 2,35%. Si tratta di una performance in linea con quella dell’anno scorso quando il Fidelio diretto da Daniel Barenboim ebbe un’audience di 314 mila persone. Più telespettatori dunque del Lohengrin del 2012, visto da meno di 200 mila persone, ma comunque meno del record segnato con Traviata nel 2013 con 650mila persone sintonizzate.

Molti i volti noti presenti all’evento mondano per eccellenza della scena culturale milanese, nonostante la pesante assenza del Presidente Sergio Mattarella.

Sul palco autorità, il presidente del Consiglio Matteo Renzi con la moglie Agnese (la più elegante della serata con un abito di pizzo di Ermanno Scervino), il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini e il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, con le rispettive compagne.

Nella serata segnata dall’allerta terrorismo lanciata dall’Fbi, in molti hanno scelto di andare sul sicuro: nero, pelliccia e gioielli preziosi per le signore, smoking d’ordinanza per gli uomini.

Senza dubbio la mise più chiacchierata è stata quella di Daniela Santanché, verde smeraldo, presa subito di mira sui social.

“Non ci ho pensato molto. Diciamo che il nero e le paillettes non fanno per me. Io sono un’istintiva e un’impulsiva. Da tanti anni non andavo alla Scala e bisognava dare un segnale che non abbiamo paura di nessuno, tantomeno dell’Isis. In questo senso il verde richiama, naturalmente, Giuseppe Verdi, ma è anche il colore della speranza”, ha voluto specificare la deputata. “Ho voluto affidarmi -aggiunge- ad un giovane stilista italiano, titolare della Ultrachic. Mi piaceva l’idea. Devo dire che l’unico altro abito che mi sia piaciuto è stato quello di Agnese Renzi: impeccabile e supersexy. Sul palco reale, Agnese era perfetta e assolutamente giusta”.

Non ha rinunciato alle trasparenze e ai lustrini Valeria Marini, mentre Giovanna Salza, la bella moglie di Corrado Passera ha scelto di non essere scaramantica vestendo di viola;  Sabina Negri, ex moglie di Calderoli, invece, si è presentata con le braccia disegnate con i simboli delle religioni monoteiste, spiegando che il suo era un gesto in cerca di pace.

E poi, Patti Smith con berretto di lana grigio, pantaloni e anfibi, Cinzia Sasso Pisapia con un abito lungo bustier dalla linea svasata, in pizzo di crinolina blu ricamato con cristalli Swarovski, della collezione Giorgio Armani Privè. Di Armani vestiti anche Margareth Madé e Giuseppe Zeno, la coppia più fotografata della serata.

Hanno puntato sul nero anche Emma Marcegaglia in un Alexander McQueen lungo e scollato, Nathalie Dompé in Valentino e Efe Bal in un Cavalli scollatissimo.

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