18 marzo 2013

Premio Pritzker a Toyo Ito

Il Nobel dell'architettura va in Giappone

Toyo Ito

L’architetto cinese Wang Shu passa il testimone al giapponese Toyo Ito.
E’ lui il vincitore del Pritzker Architecture Prize 2013, il più importante riconoscimento internazionale del settore conferito dalla Hyatt Foundation di Chicago.

Dopo Kenzo Tange, Fumihiko Maki, Tadao Ando, il team di Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa, Ito è il sesto rappresentante dell’architettura made in Japan a ritirare il prestigioso Nobel dell’Architttura, oltre a un premio in denaro di 100mila dollari.

Tra le opere più significative realizzate nei suoi 71 anni di vita vi segnaliamo il progetto per Tod’s nel quartiere Omotesando di Tokyo, il Museo dell’architettura di Imabari nell’Isola Omishima, un edificio multifunzionale a Barcellona e lo stadio a pannelli fotovoltaici di Taiwan (Dragon Stadium).

Tra gli ultimi successi messi in bacheca vi ricordiamo il Leone d’oro per la migliore Partecipazione nazionale alla 13esima Mostra Internazionale di Architettura alla Biennale di Venezia.

Ecco come Lord Palumbo, presidente della giuria del Premio Pritzker, spiega i motivi che hanno spinto la giuria a puntare il dito su Toyo Ito: “nel corso della sua carriera, Toyo Ito è stato capace di produrre lavori in grado di combinare innovazione concettuale e perfezione formale. Nei suoi 40 anni di lavoro ha portato a termine biblioteche, case, parchi, teatri, negozi, edifici per uffici e padiglioni, ogni volta cercando di trovare nuove strade creative. È un professionista dal talento unico”.

La cerimonia ufficiale di premiazione è in programma al John F. Kennedy Presidential Library and Museum di Boston il prossimo 29 maggio. Una location non casuale visto che si tratta di un edificio progettato dal vincitore del Premio Pritzker del 1983, Ieoh Ming Pei.

Progetto Omotesando per Tod's a Tokyo

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