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Premio Nobel per l’economia 2016 a Hart e Holmstrom: chi sono e cosa hanno fatto

Assegnato il Premio Nobel per l'economia 2016 a Oliver Hart e Bengt Holmstrom, ecco le motivazioni della Banca centrale svedese

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La Banca centrale svedese ha assegnato il Premio Nobel per l’economia 2016 a Oliver Hart e Bengt Holmstrom; è sempre più chiara e marcata l’influenza politica e sociologica per ciò che concerne l’assegnazione dei Nobel in ambito economico. Hart è di nazionalità inglese e occupa la prestigiosa cattedra di docente presso l’università di Harvard dopo aver anche diretto l’intero reparto di economia dell’ateneo per 3 anni; Holmstrom – finlandese – è professore al Mit di Boston, eccellenza nell’ambito della formazione e della ricerca scientifica.

Ad essere premiato è stato principalmente il valore etico delle ricerche dei due professori che hanno posto l’accento sui tanti “contratti” a rischio che rovinano le classi economicamente più fragili con modalità semi truffaldine. Altro punto trattato esaustivamente dai due Nobel è la disparità sociale in ambito lavorativo: dagli accordi per le privatizzazione delle aziende agli stipendi vertiginosi dei top manager che rischia di incentivare una politica dei bonus sul breve termine. A farne le spese è la qualità della formazione dei professionisti e del mercato in cui si opera, inevitabilmente bruciato dalla necessità di monetizzare velocemente e con la massima resa.

La propensione a valorizzare il lavoro qualitativo e la collettività a favore del singolo sono state le leve principali che hanno fatto schizzare alle stelle il lavoro dei due novelli Nobel. Il trend etico che la Banca centrale svedese ha deciso di abbracciare in termini di ricerca economica era chiaro già l’anno precedente, quando il prestigioso riconoscimento è stato affidato allo scozzese Angus Deaton “per la sua analisi dei consumi, della povertà e dello stato sociale.”

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