18 gennaio 2016

Pitti Uomo 89, numeri positivi

Record di aziende e compratori

Pitti Uomo 89

Pitti Uomo 89 ha chiuso i battenti venerdì scorso mettendo a segno numeri postivi.

La kermesse fiorentina dedicata alle anticipazioni della moda uomo per l’autunno inverno 2016-2017 ha registrato oltre 36mila presenze.

Si parla di 25mila buyer, in aumento del 4% rispetto alla precedente edizione invernale. Per i compratori esteri l’aumento è stato del 2,5% (per un totale di circa 8.850 buyer), mentre sul fronte italiano è stata messa a segno una performance del +5% con oltre 16mila presenze. Record anche per quanto riguarda la partecipazione di aziende: ben 1.219.

“Siamo contentissimi di questo Pitti Uomo – afferma l’amministratore delegato di Pitti Immagine Raffaello Napoleoneper l’atmosfera di grande positività che si è respirata negli stand e nelle facce di tutti protagonisti. Tante le novità nelle collezioni delle nostre aziende, negli eventi speciali seguitissimi sia in città che in Fortezza, e tanti i nuovi progetti annunciati nel corso di questa edizione, dal nuovo progetto Tutorship che Pitti Immagine dedica ai giovani designer, all’accordo istituzionale tra la Fondazione Discovery e le Gallerie degli Uffizi, e tanto altro. Guardiamo al futuro con fiducia, e con la consapevolezza che Firenze e Pitti Uomo sono sempre di più un luogo e un appuntamento irrinunciabili nella mappa della moda mondiale”.

Il grande successo in termini di presenze di questa edizione è stato trainato dalla crescita a doppia cifra di quasi tutti i mercati europei, Germania (+14%), Spagna (+20%), Olanda (+14%), Gran Bretagna (+9%), Svizzera (+12%), Belgio (+16%), Francia (nonostante un piccolo cale nelle presenze, aumenta nei negozi a +4%), dell’insieme dei paesi del Nord Europa (Svezia, Danimarca, Norvegia e Finlandia), a cui si aggiungono gli ottimi risultati di Irlanda, Islanda, dei Paesi Baltici e dell’Ucraina. In crescita importante anche gli Stati Uniti, i cui compratori registrano un +5%; il Giappone conferma i suoi numeri, e sempre nell’area Far East si segnalano le buone performance di Corea e Taiwan; chiusura all’insegna della crescita anche per Emirati Arabi, Australia, Messico. Naturalmente in termini assoluti si confermano tra le prime 15 posizioni mercati strategici come Cina e Hong Kong, Russia e Turchia.

Ora, non resta che attendere i numeri dalle passerelle dell’altra capitale italiana della moda maschile, Milano, che ospita fino a domani i protagonisti di Milano Moda Uomo.

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