16 dicembre 2015

Pininfarina passa a Mahindra nel 2016

C’è l’accordo

Pininfarina Galleria del Vento

Si allunga la lista di eccellenze made in Italy che passano nelle mani di colossi stranieri.

Dopo l’accordo di Pirelli con la cinese ChemChina, il passaggio delle pentole Ballarini alla tedesca Zwilling e la recente acquisizione del gelato Grom da parte della multinazionale anglo-olandese Unilever, tocca alla torinese Pininfarina cambiare la nazionalità della proprietà.

L’indiana Mahindra ha messo sul piatto 25 milioni di euro per comprare tutte  le azioni ordinarie Pininfarina detenute da Pincar – holding della famiglia che controlla il 76% di Pininfarina – per un prezzo di 1,10 euro per azione, e 110 milioni come garanzia per sanare tutti i debiti.

I vertici dello storico marchio di carrozzerie sottolineano che l’operazione è un’opportunità per allargare il business a livello internazionale mantenendo però il quartier generale in Italia.

L’azienda resterà quotata a Piazza Affari e continuerà ad essere amministrata dal Presidente Paolo Pininfarina, che si farà garante dei valori che hanno contraddistinto l’azienda fino ad oggi.

“L’operazione, per complessivi 150 milioni di euro circa, permetterà al suo termine di far emergere la società con un completo riequilibrio della esposizione debitoria, con saldo e stralcio di una quota pari a quasi il 60% del debito corrente, mentre il debito residuo sarà riscadenziato a 10 anni e garantito dal gruppo Mahindra”, ha commentato il Ceo di Pininfarina Silvio Pietro Angori.

Non riescono però a decollare le contrattazioni sul titolo Pininfarina a Piazza Affari. Le azioni della società, che l’altro ieri erano precipitate del 69% dopo l’annuncio della vendita agli indiani di Mahindra, non riescono a fare prezzo e fanno segnare un rimbalzo teorico del 33,6% a 1,75 euro.

Il closing dell’acquisizione avverrà nel primo semestre del 2016.

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