30 novembre 2016

Patrizia Reggiani parla dell’omicidio Gucci e della nostalgia per il carcere

Patrizia Reggiani, ex moglie di Maurizio Gucci accusata dell'omicidio, racconta la sua verità

Patrizia Reggiani

Il 27 marzo 1995 Maurizio Gucci, erede della nota casa di moda, è stato ucciso presso il palazzo di Milano in cui lavorava, in via Palestro. Dell’omicidio è stata ritenuta responsabile l’ex moglie dell’uomo, Patrizia Reggiani, che secondo la legge ha agito come mandante. La donna – che si è sempre dichiarata innocente – è stata condannata a 26 anni di carcere in via definitiva, si è raccontata alla trasmissione “Il terzo indizio”.

Io andavo in giro a dire “Chi mi trova un killer per ammazzare Maurizio?”, tanto ero esasperata per i suoi comportamenti… Non era rimasto niente dell’amore precedente… E ho trovato i killer… che sono la famosa Banda Bassotti” queste le sue asserzioni, con una punta di ironia, circa lo svolgimento dei fatti. La 68enne, dopo 17 anni di carcere, è libera da ottobre in via definitiva ma non nasconde una vaga nostalgia per il carcere che chiama Victor Residence.

Quando potevo uscivo, andavo dal parrucchiere, poi andavo a fare acquisti nelle boutique per me e le mie figlie. Se c’erano i soldi, ovviamente, altrimenti compravo solo per me. Quando sono entrata non si parlava di trucchi, di profumi. Li ho portati io, ho insegnato alle altre detenute ad avere cura di sé e ne sono fiera” ha raccontato la donna che, per quanto apprezzi la libertà, ha dichiarato che ci sia anche un rovescio della medaglia: a partire dalle bollette da pagare.

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