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Mostre Roma, Rembrandt per la prima volta in Vaticano

Mostre Roma, ai Musei Vaticani arriva per la prima volta Rembrandt

Rembrandt

Tra le mostre più importanti tra quelle allestite a Roma in questo 2016, ai Musei Vaticani arriva una piccola ma preziosa esposizione dedicata a Rembrandt con un percorso espositivo composto da stampe e incisioni provenienti dalla collezione del pittore svedese Anders Zorn.

Diviso tra il mondo protestante in cui è cresciuto il padre e quello cristiano da cui invece veniva la madre, Rembrandt è da molti considerato l’artista del dialogo tra le due Chiese. Attraverso l’arte, quindi, i Musei Vaticani creano un ponte virtuale tra i due credo,  un’apertura a pochi giorni dalla visita di Papa Francesco in Svezia. “Le stampe di Rembrandt bisogna guardarle da vicino, guardarle con la lente di ingrandimento. E allora uno capisce tutto: capisce che Rembrandt van Rijn è prodigiosamente grande! Nessuno come lui ha saputo entrare nel cuore delle cose: si tratti del volto di un personaggio; si tratti di un albero, che freme nel vento della pianura; si tratti del corpo di una donna; si tratti di una comunità di fedeli, che pregano nella sinagoga o in una chiesa. Nessun pittore della realtà è stato grande come Rembrandt van Rijn ed è soprattutto grande nelle sue incisioni. Uno deve andare lì, guardarle – ripeto – con la lente di ingrandimento e capisce la prodigiosa tecnica di Rembrandt e la sua capacità di rappresentare tutto il mondo visibile, anche nei sui dettagli apparentemente infinitesimali. Questa è la grandezza di Rembrandt” ha spiegato Antonio Paolucci, direttore dei musei Vaticani.

Grazie al lavoro delle ambasciate di Svezia e dei Paesi Bassi, quindi, arrivano ai Musei Vaticani ben 53 tra stampe e litografie, tutte appartenenti alla collezione Anders Zorn. L’artista svedese, amante di Rembrandt, riuscì ad acquistare 169 delle 310 stampe che componevano la collezione completa del genio olandese. Oltre alle stampe che ritraggono episodi biblici, in mostra anche due dipinti tra cui “L’uomo orientale con turbante”: l’esposizione è visitabile sino al 26 febbraio 2017.