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Mostre Milano estate 2016: 3 appuntamenti da non perdere

Volete trascorrere una giornata estiva all'insegna dell'arte e della cultura? Ecco 3 mostre a Milano per l'estate 2016 da non perdere assolutamente

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Durante il mese di agosto le grandi città tendono a svuotarsi ma per chi rimane a godersi la tranquillità certamente non mancano gli appuntamenti da non perdere; Milano ad esempio offre tutto il mese tantissime mostre da visitare per l’estate 2016: dalla pittura al fumetto fino alla fotografia sono tantissimi gli eventi ai quali partecipare. LuxGallery per questo motivo vi suggerisce 3 mostre a Milano per l’estate 2016 da vedere assolutamente. 

Dopo il successo delle mostre dedicate a Barbie e a Gaugin, il MUDEC di Milano non delude ospitando in zona Tortona fino all’11 settembre la mostra dedicata a Mirò, esposizione dal titolo “Joan Miró. La forza della materia” a cura di Rosa Maria Malet con un’ampia selezione di opere del celebre artista catalano realizzate tra il 1931 e il 1981. Dal 29 giugno al 30 settembre 2016 invece sarà ospitata presso la sede di via Santa Marta 6 della Galleria Deodato Arte la pop art di Takashi Murakami, celebre artista giapponese; l’esposizione dal titolo “TAKASHI MURAKAMI: un Otaku Superdeep”, a cura di Christian Gancitano, offre una selezione delle migliori litografie e stampe a tecnica mista realizzate nell’ultimo decennio dall’artista che la rivista americana TIME ha definito come il più influente rappresentante della cultura giapponese contemporanea.

Infine tra le mostre da non perdere a Milano durante l’estate 2016 anche l’esposizione dale titolo “Escher” a Palazzo Reale, aperta al pubblico dal 24 giugno 2016 al 22 gennaio 2017; nella sede museale vicino a Piazza del Duomo, saranno esposte oltre 200 opere dell’Maurits Cornelis Escher, scomparso nel 1972, che racconteranno un viaggio all’interno dello sviluppo creativo dell’artista, partendo dalla radice liberty della sua cultura figurativa, soffermandosi sul suo amore per l’Italia e individuando nel viaggio a L’Alhambra e a Cordova la causa scatenante di un interesse per le forme geometriche già ampiamente presente nella sua vena creativa.