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Mostre Bologna 2018: a Palazzo Fava al via “Meta-Morphosis di Zhang Dali”

Bologna: al via a Palazzo Fava la mostra "Meta-Morphosis di Zhang Dali"

Al via il 23 marzo a Palazzo Fava “Meta-Morphosis”, la prima mostra antologica di uno dei più noti artisti cinesi contemporanei, che a Bologna arrivò nel 1989 dopo i drammatici fatti di Piazza Tienanmen, rimanendovi fino al 1995. Organizzata da Fondazione Carisbo e Genus Bononiae. Musei nella Città, la mostra è curata da Marina Timoteo e racconta la trasformazione storica, sociale ed economica della Cina degli ultimi
trent’anni.

Il titolo della mostra – Meta-Morphosis – è un esplicito riferimento all’essenza stessa dell’arte di Zhang Dali, un segno di riconoscimento che lo distingue da tutti gli altri artisti cinesi suoi contemporanei: arte che tenta di rappresentare i mutamenti della Cina a partire dallo status dei lavoratori che hanno pagato il prezzo più alto della transizione al capitalismo. “Realismo estremo”, quello di Zhang Dali – secondo la fortunata
espressione di Yu Ke, caporedattore del mensile Contemporary Artist e professore alla Sichuan Academy of
Fine Arts – in quanto artista che si fa interprete del dovere dell’arte contemporanea di esprimere il dubbio
sulla brutalità che permea la vita.

Il percorso espositivo della mostra è suddiviso in nove sezioni, all’interno delle quali sono raggruppate le 220 opere selezionate, tra sculture, dipinti, fotografie e installazioni, che spaziano nell’imponente produzione artistica di Zhang Dali. L’esposizione, ospitata nelle splendide sale di Palazzo Fava, affrescate dai Carracci, si apre con la serie di dipinti Human World, che Zhang Dali dipinge negli anni Ottanta, sul finire del periodo di studi all’Accademia Centrale di Arte e Design di Pechino: dipinti ad olio su carta in rosso, nero e bianco in cui dettagli figurativi si mescolano a una rappresentazione onirica, frutto del desidero di sperimentazione dell’artista in un’ottica di contaminazione tra arte orientale ed occidentale.