21 aprile 2016

Moda italiana, i brand più ricchi del 2015

Lo studio di Pambianco

Adriana Lima per Vogue Eyewear

Mentre il mondo della moda italiana è in subbuglio per la smentita del sodalizio tra l’ex CEO di Gucci, Patrizio di Marco, e Dolce&Gabbana, abbiamo confrontato i numeri di bilancio delle maison di lusso made in Italy.

Sfogliando lo studio condotta da Pambianco Strategie di Impresa sui fatturati di 35 aziende quotate in borsa si scopre che è Luxottica a guidare la classifica dei brand più ricchi del 2015 con 8,8 miliardi di euro.

Un anno da ricordare anche per i dipendenti del colosso dell’occhialeria che hanno potuto usufruire del bonus concesso da Leonardo Del Vecchio in occasione del suo 80esimo compleanno e di un nuovo walfare aziendale improntato a incrementare il loro benessere e quello delle loro famiglie.

Il leader dell’eyewear si prepara quest’anno a una mini rivoluzione del calendario finanziario annunciando qualche giorno fa che non pubblicherà più il resoconto intermedio di gestione relativo al primo e al terzo trimestre dell’esercizio e che l’audio webcast dei dati di fatturato del primo trimestre 2016 verrà trasmesso il 29 aprile.

Il management di Luxottica ritiene che tale decisione consentirà di focalizzare maggiormente il Gruppo sulle strategie di lungo termine e che la comunicazione dei risultati economico-finanziari su base semestrale permetterà di meglio rappresentare l’evoluzione e lo stato di salute del business.

Sul podio dei bilanci più floridi del 2015 salgono anche Prada (con 3,5 miliardi di euro) e Salvatore Ferragamo (con 1,4 miliardi).

© PBB S.r.l. 2009 - P.I. 04790700969 - Codice Fiscale/P.IVA/Reg. Impr. CCIAA Milano: 04790700969 - Cap. Soc. €20.000,00 i.v. - REA CCIAA MI 1773162
Sede Legale: Via Brunetti 7 - 20156 Milano - Sede Operativa: via Brunetti, 7 - 20156 Milano
Tutti i diritti sono riservati. luxgallery.it non è collegato ai siti recensiti e non è responsabile per i loro contenuti.
Luxgallery è una testata giornalistica registrata presso il tribunale di Milano al n° 886 del 22 novembre 2005.