24 febbraio 2016

Mercato della moda, previsioni 2016

I dati della Camera della Moda

La Rinascenre Milano

Nel bel mezzo delle settimane della moda donna dedicate alle anticipazioni per l’autunno inverno 2016-2017, arrivano i numeri della Camera Nazionale della Moda Italiana a fare luce sul mercato del fashion.

I primi dati relativi al quarto trimestre (ottobre-novembre) presentano un quadro migliore di quello offerto dalla gelata del terzo trimestre. Il 2015 verrà ricordato come un anno di eccezionale instabilità: leggermente negativo nei primi mesi, un boom delle esportazioni nel secondo trimestre, una eccezionale gelata del fatturato nel terzo e un rimbalzo nel quarto, insufficiente a riportare il consuntivo annuale in linea con le attese alimentate dal buon primo semestre.

Sul fronte delle esportazioni gli elementi che hanno caratterizzato l’anno sono la crisi dei mercato francese e tedesco e l’ulteriore drastico peggioramento di quello russo. Sono invece in linea con le previsioni positive le esportazioni verso i mercati non-Euro, a partire da USA e Regno Unito. Il temuto rallentamento delle economie asiatiche ha avuto un impatto limitato, l’export verso Cina, Hong Kong e Corea si è mantenuto vivace, prossimo alla crescita a due cifre. Resta, come previsto, debole il mercato giapponese.

Sul fronte del mercato interno, le attese di ripresa alimentate dal miglioramento degli indicatori di fiducia dei consumatori, che già prima dell’estate hanno toccato i massimi dal 2005 e dal risveglio delle vendite al dettaglio hanno tardato a concretizzarsi. I dati di fine anno mostrano però che la ripresa del mercato interno si è finalmente avviata. Le vendite al dettaglio hanno accelerato e i dati del fatturato nazionale delle imprese della moda hanno registrato un rimbalzo a novembre.

I dati negativi del terzo trimestre hanno ridotto drasticamente le potenzialità di crescita del fatturato nel 2015. Il miglioramento registrato nell’ultimo trimestre conferma le previsioni del FET di dicembre di una crescita del fatturato 2015 dell’1,4% rispetto al 2014, malgrado la persistente debolezza dell’export.

Il focus sull’Italia, che oggi ospita  la prima giornata di sfilate della Milano Fashion Week, evidenzia che il fatturato sul mercato nostrano, che è stato persistentemente stagnante o negativo per tutto l’anno, negli ultimi due mesi ha avuto un andamento migliore di quello sul mercato estero e ha registrato una crescita accentuata a novembre (+10,1%). In risalita nel Belpaese anche i consumi: la ripresa generale delle vendite al dettaglio in Italia è continuata, a ottobre e novembre (+0,9%), con un leggero rallentamento rispetto al terzo trimestre, quella complessiva degli 11 mesi è di +0,8% rispetto allo stesso periodo del 2014. Le prime informazioni sull’andamento delle vendite natalizie (dati su acquisti con carte di credito) sono positive e confermano l’inizio di una ripresa dei consumi interni.

E nel 2016 cosa succederà?
Stando alle previsioni  della Commissione Europea la ripresa nell’area Euro, continuerà, benché a un passo moderato anche quest’anno, malgrado le più difficili condizioni dell’economia globale, anche grazie alla politica monetaria espansiva delle BCE e al livello del cambio dell’Euro, due fattori per loro natura temporanei che potrebbero progressivamente indebolirsi nel corso del 2016. Tornando a noi, nel primo semestre 2016 il fatturato dell’industria italiana della moda, in assenza di shock esogeni, potrà crescere al 2,5%.

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